FOCUS ON: MELISSA ALDANA | 6&7 Marzo al Platz

Standard

Il jazz è immenso, ammettiamolo, pur essendo appassionati non basterebbero più vite per conoscere tutto quello che accade nel mondo in questa meravigliosa musica. La fortuna è sapersi fidare di coloro che hanno fatto del ‘ricercare tutto ciò che di bello potrebbe esserci’ un’arte ed un mestiere.

Ad esempio, prendete nota, perché Melissa Aldana, con Jure Pukl, Joe Sanders e Gregory Hutchinson, sarà al Platz, DOPPIA DATA 6 e 7 Marzo. Fidatevi. Andate. Per chi non la conoscesse ancora (e non c’è nulla di male), è giusto raccontarla anche se per quanto si possa scrivere, le parole non basteranno mai a descrivere la Musica.

6 & 7 MARZO in #ViaOstia9
Alexanderplatz Jazz Club
Event Calendar
Info & Reservations 📞 +39 0683775604
📧 prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com

Jure Pukl ‘Doubtless’
Melissa Aldana tenor sax
Jure Pukl tenor sax
Joe Sanders bass
Gregory Hutchinson drums

Continua a leggere

MUSICA SENZA CONFINI 2009

Standard


gianni savelli saxes

2427|09|2009
MUSICA SENZA CONFINI
mille suoni dal mondo
Piazzale Ponte Milvio
h. 21:30 Ingresso Gratuito

organizzazione Sound&Image Ass. Culturale
direzione artistica a cura di Giampiero Rubei
con il patrocinio del Comune di Roma
 

Programma

24|09    Andrea Alberti e L’orchestra mediterranea
25|09    Piccola Banda Ikona
26|09    Alessandro Gwis
27|09    Gianni Savelli Media Res

Prende il via il 24 settembre la terza edizione di “Musica Senza Confini” Mille suoni dal mondo  rassegna gratuita con un cartellone di artisti che è difficile collocare sotto un genere musicale, la cui musica nasce dalla contaminazione tra diverse culture e territori del mondo. Artisti che si distinguono per l’unicità dei singoli repertori e che hanno saputo aprire la mente al ‘diverso’ riuscendo a farlo proprio, anticipando la tendenza a svincolarsi dai retaggi culturali delle singole aree e far confluire le idee in un contenitore più ampio quale è la World Music.

Giov. 24|09|2009 h. 21:30
ANDREA ALBERTI e l’ORCHESTRA MEDITERRANEA

Andrea Alberti  piano, synth
Giovanni Di Cosimo tromba, flicorno   
Marco Conti saxes   
Antonio Iasevoli chitarre 
Gerardo Bartoccini contrabbasso
Armando Sciommeri batteria     
Marco Ariano percussioni

Andrea Alberti con la sua Orchestra Mediterranea, sarà il primo a salire il 24|09 sul palco della mini rassegna. Il pianista trapanese, che si autodefinisce jazz e electroacustico, si è formato in un ambito europeo che gli ha permesso  una visione dei confini molto ampia. Il repertorio dell’Orchestra da lui fondata nel 1992 scaturisce dai colori mediterranei che sono l’elemento di fusione tra jazz, musica folk e i richiami alla new age.


stefano saletti

Ven. 25|09|2009 h.  21.30
PICCOLA BANDA IKONA
Il canto del Sabir, l’antica lingua del Mediterraneo

“Si tratta di musicisti e cantanti con così tanto talento, passione e capacità evocativa… è pura magia”. Ian Anderson – Folk Roots

Stefano Saletti bouzuki, oud, chitarre, voce
Barbara Eramo voce, chitarra
Ramya voce
Mario Rivera basso, voce
Gabriele Coen clarinetto, sax, flauti
Leo Cesari batteria e percussioni
Carlo Cossu violino, voce

Il 25|09 sarà on stage la Piccola Banda Ikona, di Stefano Saletti, musicista e compositore che, oltre a conoscere numerosi strumenti, utilizza le strumentazioni della tradizione musicale mediterranea come il bouzuki, l’oud, le tzouras, che miscela con le più innovative tecniche di campionatura dei suoni. Piccola Banda Ikona da lui fondata riunisce alcuni tra i musicisti più interessanti della world music italiana. Il loro CD Marea cu sarea è entrato nella classifica dei migliori dischi della World Music Charts Europe e di recente ha ricevuto a Marsiglia la Coups de coeur du jury. L’album  è cantato in Sabir, la lingua franca che si parlava nei porti del Mediterrano. Si percepisce che per questo album è stato fatto un grande lavoro di ricerca necessario a costruire un repertorio di brani la cui essenza va ben oltre la musica e si estende ad contesto sociale cui fanno riferimento. La musica della Piccola Banda Ikona vuole essere il punto di incontro e di contaminazione tra popoli diversi che si affacciano sullo stesso mare.

Sab. 26|09|2009 h. 21.30
ALESSANDRO GWIS

Alessandro Gwis pianoforte, tastiere, electronics
Luca Pirozzi contrabasso, basso elettrico
Massimo Manzi batteria

Il 26|09 Alessandro Gwis, pianista molto abile, dalla evidente provenienza classica, dalla quale trae la fluidità e la ricchezza del fraseggio, ex pianista di Aires Tango conserva una forte propensione al tango. Gwis è capace di spaziare dal jazz all’elettronica fino alla tradizione del vecchio continente. Il pianista insieme a Luca Pirozzi al basso e Massimo Manzi alla batteria presenta il suo primo lavoro, un CD strumentale pieno di momenti suggestivi e in qualche modo scenografici in quanto evocativi di atmosfere ‘da film’.  Si incontra qui la musica latina, il  jazz, ci sono echi della tradizione musicale europea, c’è un uso moderato e personale dell’ elettronica, c’è ovviamente il tango.

Dom. 27|09|2009 h. 21.30
GIANNI SAVELLI MEDIA RES

Gianni Savelli sassofoni, flauti, composizioni ed arrangiamenti.
Aldo Bassi  tromba, flicorno, trombino.
Pierpaolo Principato pianoforte
Luca Pirozzi contrabbasso
Marco Rovinelli batteria e percussioni

Il 27|09 – dulcis in fundo – salirà sul palco di di Musica Senza Confini, Gianni Savelli Media Res. Savelli è un sassofonista straordinario e un compositore veramente unico. Ascoltando il suo ultimo CD Que la Fête Commence sembra di viaggiare attraverso culture diverse, che echeggiano dalle ritmiche e vengono filtrate attraverso il linguaggio del jazz europeo Un esempio di quella  ‘appropriazione culturale’ che scatutisce dalle contaminazioni tra culture che si fondono. E’ così che scrive Savelli, un artista dalla forte personalità musicale, che trova ispirazione da fonti così diverse e molteplici tanto che il risultato non è ‘etichettabile’. Senza dubbio, e per esperienza personale, posso dire che si tratta di musica che parte dal profondo dell’anima, a volte contemplativa e sempre emozionante. I brani descrivono una situazione o uno stato d’animo, soprattutto nei tratti autobiografici, dove si arriva a percepire la sensazione di fondo che ha dato vita alla composizione stessa .

______________________________

MORE

Sabato 26 settembre, alle 10.00, nello spazio RADIO RAI Taccuino Suite, Pierluigi Castellano intervista Fabio Ciminiera che ha scritto un libro sul jazz dal titolo “Le rotte della musica: i suoni del Mediterraneo” sarà ospite in studio anche il sassofonista e band leader Gianni Savelli. >>> PER ASCOLTARE IN PODCAST

Le rotte della musica è un racconto corale del Mediterraneo realizzato attraverso le parole dei musicisti. Ottanta protagonisti della vita musicale di una regione ampia, attraversata da suoni e ritmi di ogni provenienza, colorata da strumenti dalle mille voci. Le rotte della musica è su myspace: http://www.myspace.com/lerottedellamusica.

ROMA, INIZIA IL 2009 A SUON DI TROMBA

Standard

A Roma il 2009 avrà un inizio in Musica veramente unico. La prima settimana di questo giovane nuovo anno sarà segnata dalla strumento considerato il più vicino alla voce umana. La Tromba. Presente nelle narrazioni bibliche come pure nelle rappresentazioni pittoriche e iconografiche dei grandi eventi, dal secolo scorso viene considerata uno degli strumenti più affascinanti. Quando risuona obbliga a prestarle attenzione con il suo richiamo a volte urlante e stridente, altre caldo e avvolgente. Michelangelo Buonarroti, nel rappresentare il giudizio universale sulle volte della Cappella Sistina, esprime l’inquietudine profonda che attraversava il XVI secolo, dipingendo angeli che al suono di Tromba richiamano forme umane ormai prive di vitalità alla vita stessa – simbolicamente è il richiamo alla morale e la tromba è la voce di Dio. <FOTO>

« Il primo musicista jazz fu un trombettista, Buddy Bolden,
l’ultimo sarà un trombettista, l’arcangelo Gabriele » Wynton Marsalis 

Presente nella musica in modo trasversale dalla dance alla latin, dalla sinfonica al pop, passando per tutte le bande del mondo, la tromba viene soprattutto identificata con la musica afroamericana che la ha innalzata a strumento divino, grazie a musicisti come Bix, Dizzie, Miles, Chet e tanti altri. Possono essere considerati loro dei semplici musicisti? No. La tromba è il mezzo che ha permesso di trasferire i ‘sospiri interiori’ al cuore di chi ha ascoltato la voce. Nei primi sette giorni dell’anno Roma accoglie tre grandi trombettisti Italiani. Fabrizio Bosso, Aldo Bassi e Paolo Fresu. Tre differenti maniere di interpretare la musica attraverso la Tromba, sotto la guida di una stessa grande stella. Il Jazz.
____________________________________________________________________________________

3/01/09   Sergio Cammariere e Fabrizio Bosso
                    
                      Jazz ‘n’ soul duet

                      Sala Santa Cecilia Auditorium h. 21.00
                     

6/01/09   Aldo Bassi Sextet
                    
                     Kind of Blue Tribute

                     Alexander Platz, Via Ostia 9  h. 22.00
                     INFO   MYSPACE

7/01/09  Paolo Fresu
                    
                     Solo
                     Sala Petrassi Auditorium h. 21.00
                    

 

FABRIZIO BOSSO, nella foto di sinistra, sarà all’Auditorium il 3 gennaio ad accompagnare il pianista compositore Sergio Cammariere. Un’accoppiata vincente che vede due artisti compensarsi a vicenda. Infatti, le sonorità di Cammariere che si riferiscono alla grande musica d’autore italiana contaminata dai colori vivi del jazz in chiave bossa nova,  incontrano il jazz puro di Bosso, un trombettista che si distingue per gradi virtuosismi tecnici. I brani del ‘Cantautore piccolino’ saranno interpretati in modo più intimo per un concerto unico, per pianoforte e tromba, con ampio spazio all’improvvisazione.

Il 6 gennaio al Jazz Club Alexander Platz ALDO BASSI, foto a destra di Andrea Conti, rende omaggio ai 50 anni di Kind of Blue, proponendo tutte le take dell’album e altri brani celebri di Miles Davis. Bassi è un interprete sensibile e raffinato, un compositore in continuo movimento alla ricerca di nuove sonorità. Per questa occasione sarà accompagnato da cinque musicisti, rispettando così la stessa formazione, un sestetto,  che allora incise l’album.  A cinquant’anni della sua pubblicazione avvenuta nel 1959 “Kind of Blue” di Miles Davis è il disco di jazz più venduto di tutti i tempi. Con la sua magia ha accompagnato momenti di vita di molte persone e i cinque brani originariamente contenuti – so what, freddie freeloader, blue in green, all blues, flamenco sketches – sono tasselli preziosi di un’opera d’arte e, singolarmente, ciascuno rappresenta un’opera d’arte in se. 

Aldo Bassi (tromba)                        
Paolo Recchia (sax contralto)        
Gianni Savelli (sax tenore)                
Alessandro Bravo (pianoforte)                                                                          
Stefano Nunzi (contrabbasso)         
Alessandro Marzi (batteria )           

LA FORMAZIONE DEL 1959 di Kind Of Blue: Miles Davis (tromba) Julian “Cannonball” Adderley (sax contralto, ad eccezione del brano Blue in Green) John Coltrane (sax tenore)  Bill Evans (pianoforte eccetto nel brano Freddie Freeloader) Wynton Kelly (pianoforte, nel brano Freddie Freeloader)  Paul Chambers (contrabbasso) Jimmy Cobb (batteria)

Il 7 gennaio, l’eccentrico trombettista sardo, PAOLO FRESU, avrà tutto per se il palco della Sala Petrassi all’Auditorium per un concerto “Solo”. Impresa ardita! Sessanta minuti di rara bellezza che incorporano la saggezza del suono e il calore dei colori e viceversa. (fonte:auditorium). Che cosa posso dire di Fresu che già non sia stato detto? Che trasmette emozioni,  che è coraggioso a prestare se stesso e la sua tromba alle imprese artistiche più disparate. Che lo ringraziamo per portare il nome del nostro paese così lontano e così in alto. Allo stesso modo ringraziamo gli altri due trombettisti qui citati, perchè dall’alto delle loro ‘nicchie’ musicali, questi tre artisti, ci dimostrano che oggi è ancora possibile fare, quindi per noi ricevere, buona musica di qualità. Va solo ricercata lontano dai clamori, come ormai abbiamo detto più volte dalle pagine di Romalive. Da non perdere!! quindi i tre appuntamenti di questo inaspettato e casuale viaggio nei diversi colori della tromba a Roma. Se questo è solo l’inizio… allora abbiamo i presupposti perchè il 2009 della capitale possa essere veramente un Buon Anno!