NUOVO LOCALE: RIVERSIDE, DOVE IL CIBO SUONA BENE

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Mi viene in mente un bellissimo pezzo strumentale di Alex Britti, Tra Tevere e Blues, leggendo del nuovo locale in zona Piazza Sempione RIVERSIDE, anche se qui è più il caso di dire ‘tra Aniene e Spiritual’. Quel vecchio spiritual anni’20 infatti recitava I’m gonna lay down my sword and shield, down by the riverside. E proprio sulle sponde del nostro secondo fiume, l’Aniene, apre il Riverside e sceglie come payoff Food Sounds Good, una promessa rivolta ai clienti che rappresenta l’identità di un sito dove la musica vuole essere di qualità e il cibo ottimo.

Venerdì e Sabato sono i giorni della musica. Dal jazz al rock al cantautorato, il Riverside non si chiude in un genere prestabilito, ma rimane aperto alla qualità a 360 gradi. Nel programma di marzo, che potete trovare ben raccontato dalle pagine Social e Web del locale, spicca il jazz di un pianista affermato e follemente virtuoso come Daniele Pozzovio, così come la voce raffinata ed importante di Greta Panettieri. Ma troverete anche il rock acustico di Francesco Lucarelli e il cantautorato dei 5 CANI PER STRADA con un prezioso Tributo a Francesco De Gregori. Continua a leggere

DEDICATO A BILLIE – LUCIO TURCO 5ET AL PLATZ

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Lucio Turco in un set dedicato a Billie Holiday. Le più belle canzoni della grande vocalist, icona del jazz, nel tempio del jazz romano. Merc. 1.3.2017 Alexanderplatz jazz Club  Via Ostia 9 – Prati

Anna Mazzeo voce
Gabriele Manzi Piano
Fabio Fochesato contrabbasso
Lucio Turco Batteria

La bella ragazza sorridente con il fiore sulle ventitré, icona di un’epoca e ancor di più di un genere musicale, se dici Billie dici Jazz, nella sua esistenza è stata un’anima tormentata dalla stessa vita. La vicenda umana di bambina povera, nata da genitori adolescenti che non se ne curarono, è solo l’inizio di una vita difficile, piena di cadute e brevissima.

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NICOLA MINGO ALL STARS al COTTON CLUB

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All star del jazz al Cotton Club il 16 Febbraio per celebrare la musica e le opere del grande chitarrista Wes Montgomery, nato a Indianapolis nel 1923 e considerato di gran lunga uno dei più importanti chitarristi mai esistiti. Venuto a galla nel periodo successivo a chitarristi chiave come Django Reinhardt o Charlie Christian, Wes viene ricordato ed imitato per una insolita tecnica che gli permetteva di pizzicare le corde con la parte laterale del pollice e che gli ha concesso un suono distintivo.

Chi, se non Nicola Mingo, potevamo trovare a capo della band di grandiosi musicisti che al Cotton Club di Via Bellinzona (Zona Corso Trieste) renderanno omaggio a cotanto chitarrista. Nel  suo Wes Montgomery Project, Mingo si avvale di tre amici di vecchia data, tre di quei musicisti che quando suonano ti fanno amare il jazz totalmente, Giorgio Rosciglione al contrabbasso, Gegè Munari alla batteria ed Ettore Carucci al pianoforte. Mingo è oggi uno dei più interessanti interpreti delle opere di Montgomery.

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A BEAUTIFUL STORY alla CASA DEL JAZZ 29/1

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Rosario Bonaccorso è solito raccontarci emozioni. Lo ha fatto ogni volta mettendo sul pentagramma il suo universo di uomo e musicista attento ai piccoli dettagli, capace di cogliere e trasformare queste sue gocce di vita in musica, raccontando i viaggi, i sogni, l’amore, la sua vita.

[mentre leggi spingi PLAY nel video qui sotto e ascolta un’anteprima del nuovo disco]

Storie bellissime che Bonaccorso ha da sempre voluto condividere senza troppe note o ricami, ma con quella vena passionale naturale che lo contraddistingue. I suoi infatti sono brani dettati dall’istinto e dal cuore, la sua è una penna preziosa che sembra scorrere nel comporre, come l’acqua da una sorgente. Ci offre tanti piccoli racconti, che insieme formano una grande storia. Continua a leggere

SPECIAL GUEST, UNA GRANDE RASSEGNA & UN CONTEST PER I GIOVANISSIMI DEL JAZZ

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“Il palcoscenico è un trampolino di lancio per la creatività. Tutti i giovani artisti, soprattutto all’inizio della loro carriera, crescono attraverso il confronto con il pubblico vero. È lì che misuri la tua capacità di comunicare con il pubblico. Quale palestra migliore del palcoscenico di un teatro? È per questo che come Teatro Eliseo abbiamo voluto sostenere la collaborazione con il Saint Louis College of Music, come già l’anno scorso con il Conservatorio di Santa Cecilia.” Luca Barbareschi, Direttore artistico Teatro 

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Il Teatro Eliseo ed il Saint Louis College presentano un monumentale rassegna di concerti a partire dal 19 dicembre che vedrà il coinvolgimento di 350 giovani artisti, molti musicisti affermati, arrangiatori, cantanti, tecnici del suono, “Special Guest” di una rassegna che ci terrà compagnia fino a giugno 2017 presso il Teatro Eliseo, in via Nazionale 183, Roma.

I numeri della rassegna sono da capogiro, con 14 grandi concerti e 60 performance dal vivo che saranno il cuore pulsante di un incredibile Contest per Giovani talenti del jazz, blues, folk, live electronics della Saint Louis Factory, talenti che oggi non sempre trovano uno spazio così importante per esprimersi. Saranno votati dal pubblico e i primi 3 classificati riceveranno in premio la pubblicazione di un ep ciascuno con l’etichetta discografica Camilla Records e con distribuzione digitale in tutto il mondo. Ma sarà soprattutto l’occasione di avvicinare musicisi in erba con chi ha già dimostrato e ampiamente il proprio talento sulla scena nazionale ed internazionale.

Un impegno notevole da parte del Teatro, nella figura del suo visionario direttore Luca Barbareschi e una macchina organizzativa di grande portata, messa impiedi assieme alla scuola tra le più importanti oggi in Europa e fiore all’occhiello della formazione musicale italiana, il Saint Louis College.

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PIANOFORTE JAZZ, I 100 ANNI CHE HANNO FATTO LA STORIA

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Crossover perfetto quando grandi musiche si incontrano. E’ il caso di una rassegna che sta per iniziare a Roma, che parlerà di jazz, ma nata nell’ambito della Filarmonica Romana, ente promotore di musica classica, opere da camera, balletti e spettacoli di teatro musicale, una delle più prestigiose istituzioni italiane, in collaborazione con lo scrittore e giornalista Adriano Mazzoletti e cinque incredibili pianisti italiani.

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Non è la prima volta che la prestigiosa Accademia Filarmonica Romana percorre le strade del Jazz. Va detto che questi ‘indisciplinati’, nel senso più amorevole del termine, della classica, sin dalla loro fondazione hanno dimostrato al mondo di saper andare controcorrente. L’Accademia infatti nasce nel 1821 su iniziativa di un gruppo di nobili dilettanti, così si definiscono, che portavano in scena a Roma musica da camera e sinfonica, ma anche le opere liriche all’epoca censurate. Una naturale tendenza ad aprirsi ad altri universi, che deve essere ancora oggi presente nel  loro dna.

E così, sarà il Jazz ad entrare nuovamente nel cuore della Filarmonica, con una serie di concerti ideati in collaborazione con lo scrittore e giornalista Adriano Mazzoletti e con le performance di cinque incredibili pianisti italiani del jazz, quali Alberico Di Meo, Cinzia Gizzi, Silvia Manco, Amedeo Tommasi, Enrico Pieranunzi.

Il payoff della rassegna è ambizioso ma di certo all’altezza della situazione, ‘da Scott Joplin a Keith Jarrett’, per quattro concerti alla piccola Sala Casella della Filarmonica (200 posti) che ripercorrono la storia del pianoforte jazz, una storia che, come ha sottolineato Mazzoletti, in veste anche di relatore nelle quattro conferenze che si terranno in ogni appuntamento, ha inizio nel 1917, “data ufficiale della nascita del jazz” e anno in cui veniva inciso il primo disco da una orchestra che aveva nel proprio nome la parola ‘jazz’. “Ma questa musica – afferma Mazzoletti – ha origini più antiche. I primi ad accorgersi dell’importanza del jazz furono due musicisti europei, Ernest Ansermet che ne scrisse già nel 1919, senza però utilizzare la parola ‘jazz’ per indicare quella musica che lo aveva così colpito e Alfredo Casella che nel 1922 l’ascoltò negli Stati Uniti. Sono trascorsi oltre novanta anni e il jazz ha subito una infinità di modifiche. Nel corso dei quattro incontri sarà ‘raccontata’ la sua storia attraverso il pianoforte, strumento utilizzato già ai primordi, a differenza di altri, quando, alla fine del 1800, questa musica era indicata come ‘ragtime’”.

Si comincia Domenica 11 dicembre e si va avanti fino al gran finale con il M° Pieranunzi il 5 marzo. Sarà come fare un viaggio attraverso cento anni di musica jazz. Partecipate! Ve lo consiglio.   Continua a leggere

STEVE KUHN A ROMA, UN GIGANTE NEL JAZZ CLUB

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“Few other pianists, regardless of genre, can tease such an evocative range of timbres from their instrument. Kuhn’s lower register is as dark and rich as Belgian chocolate, and his upper register has the light, translucent quality of ice-cold champagne.” – Jazziz magazine 

Arriva a Roma uno dei grandi pianisti del Novecento e dei nostri giorni. Il 10 e 11 Novembre ospite in casa Rubei, ci sarà Steve Kunh il quasi ottantenne che come compagni di conservatorio aveva Ornette Coleman, Don Cherry, Gary McFarland, Bill Evans, George Russell, Gunther Schuller, che giovanissimo fu chiamato da John Coltrane a suonare nel suo quartetto. La carriera di Steve Kuhn è costellata di dischi meravigliosi, band stellari e concerti indimenticabili. Come quello che si appresta a vivere Alexanderplatz JAzz Club nei prossimo giorni.

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UNA GRANDE ‘CUBAN JAZZ SESSION’ CON ERNESTTICO A ROMA

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Un evento straordinario sta per arrivare a Roma. In esclusiva nella capitale al Alexanderplatz Jazz Club il 4 e 5 Novembre è di scena Ernesttico, il più grande percussionista cubano scelto dai big della musica Italiana. E’ d’obbligo ricordare che Jovanotti lo ha voluto accanto a se per molto tempo, per conferire alla sua musica quel meraviglioso sapore Latin che molto spesso ritroviamo nei dischi di Lorenzo. Insomma è sicuramente uno dei musicisti che gli ha fatto trovare quel Ombelico del mondo che ha tanto cercato.

Ma la lista delle collaborazioni di Ernesttico, all’anagrafe Ernesto Gonzales, è veramente lunga e d’effetto, Emiliano Salvador, Gonzalo Rubalcaba, Orchestra Tropicana, Pino Daniele, Pat Metheny, Eric Marienthal, Gloria Estefan, Jane Bunnet. Anche molti italiani lo hanno voluto al suo fianco, Eros Ramazzotti, Raf, Fabio Concato, Anna Oxa, Carmen Consoli, Laura Pausini, Renato Zero, Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, Elisa, Ivano Fossati, Zucchero e Giorgia, per citarne solo alcuni.

SUL PALCO del Alexanderplatz (Via Ostia 9, Prati) il 4 e 5 novembre con Ernesttico alle Percussioni potrete ascoltare un gruppo di incredibili musicisti Cubani! Ivan Bridon Pianoforte, Tastiere, Percussioni e Cori Angel Ballester Saxs, Flauto, Cori e Percussioni Minori  Dany Noel Basso Elettrico, Contrabasso, Chitarra e Cori

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