[FOTO] Aldo Bassi Quartet 2014 al Gregory’s

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Uno scatto amatoriale che voglio conservare, perché al concerto di un rinnovato Aldo Bassi Quartet l’8 febbraio scorso al Gregory’s di Roma, non c’ero. Mi dicono che la musica è stata di grande livello e non ho dubbi vista la line up. Con Aldo alla tromba c’era Luca Bulgarelli al Contrabbasso, Alessandro Marzi alla batteria e l’inseparabile Alessandro Bravo al pianoforte. Rinnovato Quartetto – per una sera – per la presenza di questo special guest al contrabbasso in sostituzione del titolare Stefano Nunzi. Di certo Luca è un musicista che sa donare grande qualità a ogni live, senza nulla togliere a Stefano che sempre più si sta affermando come un importante turnista italiano e ora anche band leader, dato che ha di recente pubblicato un lavoro discografico con il suo Vintage Trio, che per altro mi è piaciuto molto e di cui scriverò in seguito.

Il quartetto di Aldo è attivo da anni e personalmente nel tempo mi ha regalato una serie di momenti di grande intensità. Per riviverli basta entrare nel suo sito http://www.aldobassi.it

P.S. Complimenti a Omar e al suo Gregory’s che si afferma sempre più come una realtà importante nel panorama jazz italiano.

di C.Piraino

Una notte da vero ‘record’ la Record Night 2014 | 01

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In un affollatissimo Charity Café ieri abbiamo presentato la prima gig della Rassegna Record Night 2014. Grazie a tutti e grazie alle persone che al grido di #supportjazz hanno comprato tanti CD del progetto presentato!! Maggiori Info facebook  

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RECORD NIGHT presenta OLD SCHOOL RECIPIES

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Ven. 24.1.2014
RECORD NIGHT Rassegna
‘Old School Recipes’
Soul Jazz Unit
Charity Cafè
Via Panisperna 68 Rione Monti
dalle 18:00 Aperitivo dalle 22:00 Live Music

Pierluigi Masciarelli chitarra
Emiliano Pari organo hammond e voce
Marcello Surace batteria

Rassegna Jazzistica promossa da Charity Cafè Jazz Club, 24.1-23.5.2014, che presenta alcune produzioni discografiche italiane. La modalità di queste serate è unica perché gli artisti dovranno riprodurre il disco esattamente come lo hanno registrato in studio e lo faranno con la stessa formazione, raccontando il ‘mondo’ che attraverso queste note hanno voluto e saputo rappresentare. Cinque serate da gennaio a maggio per ascoltare il Jazz nelle sue tante e diverse forme.

Questa settimana i SOUL JAZZ UNIT presentano

‘OLD SCHOOL RECIPIES’ 2013, autoproduzione 

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‘SMART’ PERFORMING JAZZ. Nasce Jazzit Club

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Tramite Flickr:

Tito Livio, storico romano vissuto nel primo secolo d.C. diceva che “La necessità è l’arma ultima e maggiore” parafrasi in tempi più moderni del proverbio ‘la necessità fa virtù’. Dopo aver assistito alla Performance autogestita del Agus Collective (post del 29.11.12) oggi vi parlo di una nuova iniziativa che scaturisce, proprio come una reazione a catena, dalla necessità di trovare spazi e nuove dimensioni per il Performing Jazz, che potrei tradurre nel bisogno di ogni musicista di suonare la propria musica e il desiderio da parte del pubblico e degli addetti di ascoltarla sempre più. Questi due mondi una volta così lontani oggi si incontrano, si mettono d’accordo e si impongono democraticamente delle regole, dando vita a qualcosa che a mio parere rappresenta una vera e propria tendenza che ben presto sarà seguita da molti.

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SWING CIRCUS. Capodanno danzante verso il Cambiamento

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Ci hanno fatto divertire tutto l’anno con video su Youtube e apparizioni durante importanti manifestazioni come la festa del Cinema o come le tante dancing night, che organizzano a Roma, soprattutto al Circolo degli Artisti di martedì, che sono, credetemi, notti romane indimenticabili. Forse perché hanno saputo cogliere lo spirito puro di un’epoca in cui non ci si pensava poi tanto e se c’era la possibilità di divertirsi era da prendere al volo. Anni contrassegnati da uno stile ben preciso, quello di una moda eccentrica quanto frivola, seducente quanto sbarazzina. Ma soprattutto sono stati gli anni in cui ha dominato senza rivali la musica Swing e i balli jazz di derivazione come Charleston, Lindy Hop, Boogie woogie, Balboa, Shag, Tip Tap.

Tutto ciò nell’immaginario collettivo rappresenta i favolosi anni ’30 e ’40, a cavallo di due terribili guerre che sconvolsero il mondo e per l’America, patria dello Swing, una sorta di rinascita necessaria e voluta dopo gli anni ’20 segnati dalla crisi e dal proibizionismo. Lo Swing allora in tutte le sue forme seppe donare gioia e far dimenticare i momenti più difficili.

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UNA FESTA PER L’HAMMOND. Charity di Roma

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hammond al charity cafè

Giovedì 12 e Venerdì 13 Dicembre 2013
Charity Cafè e HAMMOND-ITALIA
(con lo zampino di Romalive) presentano

HAMMOND CELEBRATION Roma Days

Due serate dedicate interamente a questo magico e frizzante strumento. Progettato e costruito da Laurens Hammond alla metà degli anni ’30, nonostante il piccolo organo elettrico fosse stato ideato come alternativa ai più costosi organi a canne per le chiese, trovò presto la sua più giusta collocazione nel jazz e nel blues, nella musica gospel e poi sempre di più nel rock e pop. HAMMOND-ITALIA  è la mailing list italiana dedicata agli organi Hammond, ai Leslie, “vintage” e non, e a tutto ciò che ruota loro intorno, inclusi emulatori e cloni, software, manutenzione, ricambi, modifiche, mercatino, Hammond jazz, blues and rock. Dal Settembre 2000 è il mezzo migliore per scambiare informazioni, consigli tecnici e commerciali, notizie su concerti, registrazioni, audio e midi files, schemi, seminari (Joey Defrancesco e Tony Monaco fra gli altri) con centinaia di hammondofili. Hammond Italia è cresciuta fino a superare i 1.300 membri, non solo italiani, ed è il mezzo migliore per tenersi in contatto con gli “HAMMONDofili” della penisola, dove, com’è noto, l’organo Hammond e’ molto amato. Un forum di veri appassionati che il Charity Cafè vuole far conoscere a tutto il suo pubblico. Per questo insieme al Presidente di H-I Marco Montaruli abbiamo organizzato due serate di puro divertimento. Perché se c’è un Hammond è subito festa! Continua a leggere

BIG BAND, UN GRANDE AMORE

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Video di una eccezionale performance, esempio di grande Big Band, tenutasi tempo fa al teatro Eliseo di Roma. Direttore Tommaso Vittorini.

La Big Band è il Jazz? Su questo punto ci siamo confrontati più volte su queste pagine. Sicuramente rappresenta un momento di altissima condivisione e storicamente le BB sono un esempio perfetto di work in progress, capace di mettere a confronto e unire i musicisti per dare vita a un qualcosa che mostra di avere una sua propria anima indipendente e, nel miglior spirito di gruppo, una sola voce. E’ questa forse la magia della Big band? Una magia che se hai provato una volta, continui a ricercare? Cosa significa far parte di una Big band e successivamente cosa significa guidarla? Perché musicisti come Mario Corvini, Aldo Bassi, Mario Raja e Massimo Pirone a Roma si stanno cimentando in questa che è a tutti gli effetti una impresa difficile, impegnativa.. in pratica tanto ardua, quanto poco remunerativa. Se pensiamo che i club hanno problemi ad ospitare formazioni che superano la dimensione del trio. Tre dei musicisti citati provengono da una stessa Big Band, forse la ‘madre’ oggi in Italia delle BB del jazz. Ovvero la prestigiosa PMJO dell’Auditorium (ex Corvini-Iodice Roma Jazz Ensemble). Anche Raja è un veterano della Big band e ad oggi la sua è una delle più importanti realtà che abbiamo in Italia. Partendo da simili esperienze le iniziative quindi si moltiplicano. Iniziative che sono una dimostrazione concreta di ‘passione’ e da questo deduco che, come per tutte le cose difficili, anche una Big Band è il frutto di un grande Amore. Per scoprire se è così alla fine del post ho dato voce ad alcuni protagonisti. Tommaso Vittorini e Aldo Bassi ci raccontano la loro Big band come musicisti e direttori. Intanto a Roma questa sera vanno in scena due Big Band, quella di Massimo Pirone e di Mario Corvini, il 12 al Cantiere Jazz la big band di Mario Raja, poi il 20 dicembre sarà la volta della Light Big band di Aldo Bassi. Quattro progetti veramente interessanti e completamente differenti tra loro, che vi mostreranno svariati punti di vista e che vi consiglio per quanto nelle vostre possibilità di ascoltare.

Agenda in breve
Lunedì 9.12 MASSIMO PIRONE Big LaBand | Alexanderplatz Jazz Club
Lunedì 9.12 MARIO CORVINI New Talents Jazz Orch. & S. Di Battista | CdJ
Giovedì 12.12 MARIO RAJA Big Band | Il Cantiere
Venerdì 20.12 ALDO BASSI Light Big Band | BeBop Jazz Club

Nel dettaglio del singolo concerto…

Lunedì 9.12.13
MASSIMO PIRONE Big LaBand incontra MICHELE FIANCO
Concerto Reading
Alexanderplatz Jazz Club
Via Ostia 9 – Prati
h.22:0 Tessera club € 10,00

Roberta Giovanardi e Max Leoni – Voce | Gianni Falconi , M. Rossi, Gianluca Urbano -Trombe | G.Testa, E. Ferrante, S. Coccia – Tromboni | F. Coppa – Tuba | M. Di Marco, M.Raffa, A. Maduli Sassofoni | D.Diana, Batteria | D.Pimpolari Basso | G.Mastrovito Chitarra | M.Cannata Piano

La big band di Massimo Pirone incontra la scrittura di Michele Fianco. Da Ella, Sinatra e le grandi orchestre swing alla poesia contemporanea. Un incontro tra voci, passato e presente, America e Italia: una nuova frontiera. Il progetto big band del trombonista Massimo Pirone di 17 elementi si confronterà lunedì 9 dicembre sul palco dell’Alexanderplatz con Michele Fianco, scrittore, esperto di comunicazione e marketing culturale, che reciterà’ poesie in perfetta simbiosi con la musica. Dal sito di Michele Fianco, un pensiero che ho trovato e condivido con voi per sottolinearne l’importanza: Il concerto, il reading. Il matrimonio tra musica e poesia non è certo una novità, tuttavia l’idea di partenza e lo spirito forse sì. Oltre a unire due versanti, quella di autore di versi di ormai ventennale corso e di ‘buon ascoltatore’ jazz da ancora più tempo – l’idea, in breve, è quella di fare della poesia uno strumento solista. Senza intellettualismi, semplicemente cogliendo la natura ritmica dei versi e riconoscendo al jazz una forte influenza su questo modo di scrivere

La band di Pirone porta in scena repertori jazz che raccontano la storia di questa musica, tentativo che a loro riesce molto bene. Pochi giorni fa, con uno special guest veramente speciale, quale è Marcello Rosa, importantissimo trombonista italiano e forse padre putativo di tutti i più giovani strumentisti come Max, è stato presentato al Bebop un repertorio sulla storia del Jazz sotto lo slogan di grande effetto ‘Tutto quello che volevate sapere sul jazz e non avete mai avuto il coraggio di chiedere’.

Lunedì 9.12.13
New Talents Jazz Orchestra di MARIO CORVINI
Special guest Stefano Di Battista
La Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina 55
h. 22:00 Ingresso € 10,00

Diego Bettazzi, Vittorio Cuculo – sax alto | Luciano Ciaramella, Emiliano Mazenga – sax tenore | Riccardo Nebbiosi – sax baritono | Andrea Priola, Stefano Monastra, Tommaso Iacoviello, Elena Bianchi – tromba | Riccardo Tonello, Stefano Coccia, Mattia Collacchi – trombone | Gianluca Lanzi trombone – basso | Marco Silvi – pianoforte | Luca Berardi – chitarra | Nicolò Pagani – contrabbasso | Davide Sollazzi – batteria

Incontro divulgativo questa sera alla Casa del Jazz – la New Talents Jazz Orchestra, formata da ragazzi dai 19 ai 26 anni che provengono da tutto il paese, è sicuramente un’orchestra differente, soprattutto per la giovane età dei suoi componenti. L’idea è di Mario Corvini, che con questo progetto continua ad affermarsi come uno degli artisti più competenti in questo specifico settore di attività. I ragazzi questa sera saranno onorati della presenza di Stefano di Battista come special guest.

Giovedì 12.12.13
MARIO RAJA Big Band
Il Cantiere
Via Gustavo Modena 92 Trastevere
h. 22:30 Ingresso € 5,00

Mario Raja Sax Tenore, Clarinetto, Arrangiamenti | Alice Ricciardi Voce | Daniele Tittarelli Sax Alto, Soprano | Carlo Conti Sax Alto, Baritono, Flauto | Claudio Corvini Tromba | Francesco Lento Tromba | Roberto Schiano Trombone | Enrico Bracco Chitarra | Luca Fattorini Contrabbasso | Pietro Lussu Pianoforte | Armando Sciommeri Batteria

La Mario Raja Big Bang esiste ininterrottamente dal 1988. In questi anni ne hanno fatto parte molti tra i più importanti musicisti italiani come Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Paolo Fresu, Danilo Rea, Enrico Rava, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso e Maria Pia De Vito, solo per citare alcuni nomi. La formazione attuale comprende alcuni dei più noti e interessanti jazzisti dell’area romana dell’ultima generazione ed è una specie di laboratorio permanente. L’orchestra ha un suono inedito, caratterizzato dall’uso della voce trattata come uno strumento e dalla scrittura molto particolare di Raja. Il repertorio è quasi tutto di composizioni originali, una parte del quale viene dall’elaborazione di alcune composizioni di Stravinskij in chiave jazzistica. Ci sono anche canzoni originali coi testi di Domenico Starnone e brani sorprendenti di Steve Lacy e Bjork. Ne viene fuori un suono quasi “sinfonico”, lontano dagli stilemi tradizionali della scrittura per big band, ma pieno di swing, gusto per l’avventura e la sperimentazione.

Venerdì 20.12.13
ALDO BASSI Light Big Band
BeBop Jazz Club
Via Giuseppe Giulietti 14
h.22:00 Ingresso tesserati

Aldo Bassi artista eclettico e dalla forte personalità è uno dei più rinomati trombettisti del jazz europeo ed oggi si presenta con il suo nuovo progetto Aldo Bassi Light Big Band, con un repertorio di canzoni americane prevalentemente tratte da musical o da film. Compositore, docente di Conservatorio, Aldo Bassi è un grande sperimentatore sempre spinto verso il nuovo ma con una attenzione costante al passato e proprio così, con questo progetto big band, riscopre la tradizione del jazz ripercorrendo il più noto repertorio dei musical americani o dei leitmotiv di film noti al grande pubblico. Almost Like Being in Love di Frederick Loewe, Summertime di George Gershwin, Route 66 di Bobby Troup, Birdland di Joe Zawuinul e When I fall in Love di Victor Young sono solo alcuni dei brani del repertorio che prende forma con una classica tipologia dell’ orchestra jazz, diretta dallo stesso Bassi che aggiunge alle esecuzioni il suo prezioso contributo solistico. La big band è composta da cinque sassofoni, quattro trombe, quattro tromboni e due cantanti accompagnati alla sezione ritmica da chitarra, pianoforte, basso elettrico e batteria.

mario raja big band

Foto Aldo bassi light big band
Big Band di Massimo Nunzi

Mario Corvini

VOCE AI PROTAGONISTI

TOMMASO VITTORINI: La big band è un luogo magico, in cui il risultato che si cerca è una coesione di musicisti che lasci ben libero l’ascoltatore di riconoscervi, in trasparenza, delle distinte personalità. Una big band priva di personalità di spicco potrà suonare con impeccabile precisione, e annoiare a morte in una manciata di minuti.

ALDO BASSI. Far parte di una BB all’inizio del percorso formativo di un musicista è importantissimo perché offre la possibilità di suonare con altri e uniformarsi al linguaggio universale, che è necessario conoscere se si vuole suonare il Jazz. La BB ti mette davanti a uno spartito e ogni musicista deve saperlo interpretare secondo i canoni specifici del linguaggio jazzistico; inoltre quando si fa parte di una sezione, che sia essa di bras o ance, spesso si suona in modo omoritmico (in armonizzazione) o all’unisono, che è una pratica delle più formative per i fiati perchè ti obbliga a ricercare il massimo dell’intonazione e mette alla prova la capacità di suonare esattamente insieme agli altri. Anche per la sezione ritmica il discorso è simile. Quando si ottiene un buon risultato, per il musicista è una vera gioa e soddisfazione constatare la riuscita dell’impresa .. e di poter apprezzare l’energia della musica soprattutto se suonata all’insegna della parola ‘magica’ swing. Nel caso specifico del mio progetto di direzione ho iniziato rilevando tre anni fa un ensemble già esistente ‘I Musicanti di Brema’, una formazione di 12 veri appassionati che si riunivano una volta ogni 15 giorni per assecondare la loro passione. Negli anni abbiamo montato vari repertori e con l’aiuto di alcuni professionisti, miei ex compagni della PMJO, abbiamo integrato le parti mancanti e oggi ci possiamo considerare a tutti gli effetti una Big Band. Non è la mia prima esperienza di direzione, ma provo ugualmente una forte emozione nel guidare tanti elementi, 23 in totale con gli ospiti in questo progetto. L’emozione viene quando si raggiunge un buon risultato nell’esecuzione, in particolar modo quando l’orchestra suona come una sola voce. Infatti, esiste un preciso momento in cui tutto l’ensemble raggiunge una sorta di stato sofronico per cui ci si estranea dall’ambiente circostante e prende forma l’anima della Big band che domina su tutti. In questo c’è sicuramente qualcosa di magico e inspiegabile allo stesso tempo. Sono sicuro che anche Massimo Pirone e Mario Corvini, che sono cresciuti nelle migliori Big Band romane insieme a me, sanno di cosa parlo e con i loro progetti, come me, dimostrano di avere a cuore i grandi ensemble, che di per se rappresentano un impegno grandissimo, soprattutto se fatto come direzione.. quindi suppongo che anche per loro, sia un grande amore.

di C.Piraino

ELEGANCE CAFE’ il Jazz a Via Veneto

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Jazz e ancora Jazz in città. Prendiamone atto, è una vera e propria epidemia, e per la prima volta non fa male! Non passa settimana senza che io non scopra una nuova iniziativa che prende vita a Roma. Qualche giorno fa, ero andata a curiosare nell’Agus Collective, splendida situazione di performance autogestita, mentre oggi vi parlerò di un contesto ben differente.

Siamo a Via Veneto, nel cuore di quella Roma che per tutti sarà sempre l’emblema della Dolce Vita, sinonimo di Bellezza e trend di Eleganza. Proprio qui – e se non qui dove – nasce Elegance Cafè. Di giorno è uno dei tanti luoghi di incontro e ristoro per il jet set romano e per tanti turisti e curiosi che passando per la Capitale non fanno a meno di visitare una delle strade più famose al mondo. Dopo le venti invece il bar mostra un carattere più forte proponendosi come live music bar e offre una una programmazione  piuttosto varia legata al Jazz. Per farlo ha scelto gli stili che più si accostano all’ambiente e alla clientela. Qui troverete anche lo swing, ma il luogo ha una vocazione più vicina al  nu jazz, smooth jazz, e anche all’ easy jazz (di cui ignoro ma immagino le caratteristiche, ma dopotutto non si smette mai di imparare). Ci faccio un salto e poi vediamo ! DOVE Elegance Café Via Vittorio Veneto 83/87  Mail: info@elegancecafe.it  Tel: +39 06 42016745  elegancecafe.it

Il programma di Dicembre …

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A PROPOSITO DI DOLCE VITA

..se siete appassionati di bellezza, vi consiglio di visitale la galleria dedicata al tema situata in di Via Palermo, 41 dove troverete esposte alcune delle più belle fotografie di Marcello Geppetti (1933 – 1998) che è stato uno dei grandi fotografi italiani del novecento. Divenne famoso per le foto della Dolce Vita e in particolare per “Il Bacio” tra Liz Taylor e Richard Burton che segna l’inizio della storia d’amore più famosa del cinema, in realtà fu un grande fotografo di cronaca e di vita tanto che il New York Times e Newsweek lo paragonarono a Cartier-Bresson e a Weegee. [http://www.dolcevita-gallery.com/]