Vincitori del ultimo Jimmy Woode Award del Tuscia in Jazz 2013, il loro minimal jazz ha colpito e impressionato tutti, pubblico e giuria , composta per altro da grandi nomi del jazz nazionale ed internazionale. Sono i giovanissimi HI5 e vengono dall’Austria. Vi invito a conoscerli meglio per dare spazio a questo nuovo che avanza.
HI5
Brano: Approach Norz kurzer Thaur
composta dal batterista Chris Norz
Clemens Rofner, basso
Philipp Ossanna, chitarra
Chris Norz, batteria
Matthias Legner, vibrafono
Si è concluso da poche ore il Tuscia in Jazz Summer 2013 che oltre a portare sul palco di Bagnoregio grandi momenti di musica (e grandissimi artisti) ha portato alla ribalta alcuni nuovi talenti. Giovanissimi che grazie al Jimmy Woode Award hann provato il sapore di una scena importante del jazz in italia.
Attraverso questo set realizzato negli ultimi giorni della rassegna potrete vedere alcuni momenti dell’evento. Grazie come sempre a Italo Leali dell’ospitalità!
Mart. 9.7.2013 STEFANO BOLLANI DANISH TRIO
Casa del Jazz Festival 2013
nel Parco h. 21:00 € 25,00
Stefano Bollani pianoforte
Jesper Bodilsen contrabbasso
Morten Lund batteria
Sul sito della casa del Jazz trovate la descrizione dettagliata del progetto.
Questa sera alla Casa del Jazz di Roma, Bollani suonerà con il suo Danish Trio in un concerto celebrazione dei 10 anni di attività della formazione. Tutto ciò che si puo’ dire tecnicamente su Bollani lo lascio fare agli esperti di musica, che certamente più di me sanno trovare le giuste parole per descrivere il suo enorme talento e i risultati superlativi di questo trio. Io come sempre mi riferisco alle emozioni, come quella grande che di colpo avvolge lo stomaco e leva il respiro lasciandoti a bocca aperta. Il cuore mio si fa ancora più grande e i pensieri diventano tutti positivi. Amo e mi sento bene. Lui ha questo effetto su di me. Anche io ‘sostengo’ Bollani.
Chissà con quale spirito salirà questa sera sul palco di Umbria Jazz 2013, dopo che l’ultima volta nel 2007 aveva preso a insulti, e pesantissimi, il pubblico accorso da ogni parte per assistere al suo concerto (e che l’organizzazione aveva dichiarato la rottura definitiva con questo artista). Il tutto per ‘colpa’ un flash indesiderato. Oggi si meriterebbe lui una risposta. Un NON applauso basterebbe.
28.6.2013 – 4.8.2013 CASA DEL JAZZ FESTIVAL 2013
Parco della Casa del Jazz
Via di Porta Ardeatina 55
Ingressi vari vd programma
Iniziato da qualche giorno, continuerà per tutta l’estate romana il Festival 2013 della Casa del Jazz. Leggere il programma di questa edizione 2013 è come vedere materializzato un elenco dei più grandi nomi del jazz oggi in circolazione, qualcuno manca di certo, ma il cartellone è di quelli che sarà ricordato. Troviamo i grandi ‘vecchi’ e il fior fiore della nuova generazione di Italiani. Grandi nomi stranieri e alcune imperdibili chicche, come Bollani in primo luogo (9/7) e ancora un rinnovato Gegè Telesforo con la sua band di grandi artisti (11/7), Flavio Boltro con Marcio Rangel in un repertorio emozionante (1/8) , ma anche Kikoski, Rosenwinkel e moltissimi altri nomi che amo particolamente. Non mancheranno gli appuntamenti formativi con Gerlando Gatto e la presentazione di nuove uscite discografiche, in primo luogo vi ricordo l’atteso nuovo lavoro del pianista argentino Natalio Mangalavite il 19 luglio. I costi sono abbastanza accessibili e la Casa del Jazz, nella sua versione summer è sempre molto accogliente e piacevole. Yeah!
Ancora confusa di gioia provo a buttare giù i miei pensieri all’indomani del Concerto di Paul McCartney all’Arena di Verona il 25 giugno 2013 dalle ore 21:00 alle 0re 00:10. Ogni tanto succede, di realizzare un sogno. Per me era il principio degli anni ’80 quando iniziai a pensare con costanza all’idea di poter vedere The Beatles dal vivo. Ignoravo il fatto che già non fossero più i Fab4 e che John fosse già volato in cielo. Nè avevo la minima idea del perchè di quel desiderio. Lo avevo e basta. Provo a ricostruire. Fui folgorata da Let it be durante una vacanza irlandese in un collegio per sole bambine – quel Mother Mary evidentemente suonava tanto bene alle suore che ce lo cantavano sempre nei pomeriggi insieme. Anche se la Mary del brano è la madre di Paul il quale qui scrive delle sue speranze più intime di riunire nuovamente la band e dare seguito alla sua più grande vocazione, suonare dal vivo tutti insieme, perchè la dimensione live è il culmine di ogni esperienza musicale. Che in fondo è il mondo come ‘io lo vorrei’ e che cerco di raccontare in queste pagine da ormai 5 anni. Ma le cose accadono e solo poi vengono analizzate e spiegate, soprattutto quando di mezzo ci sono emozioni che generano qualcosa. Musica in questo caso. In conclusione ciò che ci infuenza lo fa a prescindere ma è in grado di segnare un’intera esistenza. Il 25 giugno all’Arena di Verona il mio cerchio si è chiuso e ho visto passare davanti a me passato presente e futuro.
Questo concerto di Paul McCartney è un fatto storico (della mia storia personale) che racconterei in un’autobiografia, anche se l’ho vissuto come se non fosse ‘vero’ fino al momento in cui è iniziato. Mi ci è voluto un po’ per assaporare pienamente ciò che fino a poco prima era stato solo un sogno chiuso nel cassetto. Invece poi mentre Paul cantava, una canzone dopo l’altra, mi sono resa conto che era tutto vero. Eleanor Rigby, a metà della serata, mi ha scosso e mostrato tutta la bellezza del momento. Indimeticabile per chi come me, a prescindere dal genere musicale preferito, prova una sincera devozione per la Musica. Paul, è veramente un grande, ma affinchè la grandezza del personaggio-storia vivente di tutti noi non faccia dimenticare le sue strepitose capacità di musicista devo sottolineare che lui è pefetto nel suonare, intenso nell’interpretazione e innovativo nei confronti di se stesso, cosa impensabile per un artista nato e cresciuto negli anni ’60. Proprio di quegli anni sono la maggior parte dei pezzi della sua setlist Veronese (che pubblico a seguire) inclusi alcuni mai suonati prima in Italia e accolti con grande affetto dall’Arena, prima fra tutti Your Mother Should Know. Su tutto ricorderò l’intelligenza e l’eleganza degli arrangiamenti che ci consegnano i pezzi dei Beatles e del repertorio postbeatles immutati ma vestiti di nuova luce che ne intensifica i colori. Accorgimenti stilistici di grandissimo valore che sono possibili solo a una mente in continuo fermento.
Ho ascoltato con tutta me stessa dalla prima all’ultima nota, evitando di urlare o di gioire per non distrarmi neanche un secondo e rischiare di perdere qualcosa. Quando Paul ha suonato The long and winding road ho pensato a tutti gli anni in cui ho aspettato quel momento e per un attimo ho creduto alla fortuna. E’ valsa la pena aspettare atanto e mi sono sentita molto fortunata di essere li a Verona in quel preciso istante. La ‘strada piena di vento’ è un modo di vivere non è solo una canzone
Scaletta del Concerto di Verona 1. Eight Days a Week (The Beatles song) 2. Junior’s Farm (Wings song) 3. All My Loving (The Beatles song) 4. Listen to What the Man Said (Wings song) 5. Let Me Roll It (Wings song) (“Foxy Lady” snippet) 6. Paperback Writer (The Beatles song) 7. My Valentine 8.Nineteen Hundred and Eighty-Five (Wings song) 9. The Long and Winding Road (The Beatles song) 10. Maybe I’m Amazed 11. I’ve Just Seen a Face (The Beatles song) 12. We Can Work It Out (The Beatles song) 13. Another Day 14. And I Love Her (The Beatles song) 15. Blackbird (The Beatles song) 16. Here Today 17. Your Mother Should Know (The Beatles song) 18. Lady Madonna (The Beatles song) 19. All Together Now (The Beatles song) 20. Lovely Rita (The Beatles song) 21. Mrs. Vandebilt (Wings song) 22. Eleanor Rigby (The Beatles song) 23. Being for the Benefit of Mr. Kite! (The Beatles song) 24. Something (The Beatles song) 25. Ob-La-Di, Ob-La-Da (The Beatles song) 26. Band on the Run (Wings song) 27. Back in the U.S.S.R. (The Beatles song) 28. Let It Be (The Beatles song) 29. Live and Let Die (Wings song) 30. Hey Jude (The Beatles song) BIS : 31. Day Tripper (The Beatles song) 32. Hi, Hi, Hi (Wings song) 33. Get Back (The Beatles song) BIS 2: 34. Yesterday (The Beatles song) 35. Helter Skelter (The Beatles song) 36. Golden Slumbers (The Beatles song) 37. Carry That Weight (The Beatles song) 38. The End (The Beatles song)
4 punti fermi
C’è sempre un pezzo dei Beatles nella vita di tutti noi, in tv, nella pubblicità, nei cartoni animati, nel cinema.
Ovunque è Beatles, nelle cose, nel design..
Paul è un maestro di musica.. imparate giovani e meno giovani musicisti (anche se già avete preso parecchio da loro)
I Beatles sono la Musica. Sono stati e rimangono gli autori migliori del 2o° secolo
.. YOU WERE ONLY WAITING FOR THIS MOMENT TO ARRIVE .. (Black Bird) YOU’LL NEVER KNOW THE MANY WAYS I’VE TRIED (The Long and Winding Road) …. CARRY THAT WAY A LONG TIME (Carry that weight) … AND I WILL SING A LULLABY (Golden Slumbers)
20-30/6/2013 MASSIMO JAZZ 2013
Roma Jazz CD Release
Auditorium del Massimo EUR
via Massimiliano Massimo, 1
Prenotazioni 06 5426 0559
Cell dalle 15.00: 340 82 49 718
Inizio h. 21:45 € 8,00
Iniziata ieri nel buon nome del Jazz continua fino al 30 giugno Massimo Jazzevento interamente dedicato alle uscite discografiche jazzistiche. Saranno 8 gli artisti e 6 le etichette discografiche a presentare sul palco dell’Auditorium Massimo all’Eur le loro opere nella prima edizione di un rassegna a cui auguro un grande futuro. E’ unica oggi a Roma e nasce con lo spirito di unire l’utile al dilettevole. Perché la musica è sì diletto e soddisfazione sensoriale, ma non si deve mai dimenticare il suo valore sociale e storico né tantomeno la sua importanza artistica – soprattutto se parliamo di Jazz.
Possiamo dire che i dischi non li compra più nessuno, anche se la musica la sentono tutti e molto più del tempo in cui i dischi si vendevano veramente. Ma questo non frena il Jazzista, dato che lui o lei vive nella continua urgenza di fissare le proprie note e di consacrare la sua arte immortalandola per sempre in una registrazione. Per se stesso in primo luogo e per rispettare un rito codificato ma non scritto della condivisione e del miscuglio che il jazz da sempre prevede e persegue. Il disco di jazz non è quindi un qualsiasi disco che possa fare da sottofondo a una comitiva di amici o durante una cena di lavoro, ma al contrario la preziosità delle sue trame spesso disturba l’ascoltatore del contesto qualsiasi. E’ un’opera d’arte completa che riassume un pensiero, un modo di essere, sempre diverso come diversi siamo tutti noi. Con questo spirito va ascoltata e di certo merita il tempo che noi gli dedichiamo. Tale valore aggiunto spiega l’importanza di una rassegna dedicata all’opera discografica jazzistica, dove l’artista non porta in scena una serie di pezzi del suo repertorio ma la rappresentazione ‘viva’ del suo lavoro registrato. Un po’ come guardare Picasso dipingere.
Applauso ai suoi ideatori capitanati da Marc Rayaundinsieme alla inseparabile Natacha – proprietari del 28 DiVino di Roma – club sempre più elevato nel panorama capitolino vincitore 2012 dell’award JazzIt come miglior club italiano. La loro forza sta nel non mollare mai e continuare a portare avanti gli obiettivi di qualità e valore del jazz e della riscoperta del talento. Principi per loro irrinunciabili, nonostante la crisi durissima che sta colpendo indistintamente tutti i club romani. Al progetto CD Release collaborano anche Lorenzo Salvadori Amadei dell’Auditorium e Luna collaboratrice di Marc e Natacha già da tempo. In bocca al lupo a voi.
PROGRAMMA
20/6 | Andrea Gomellini “Met@morfosi” etichetta Zone di Musica
21/6 | Gabriele Buonasorte Quartet “Forward” etichetta NAU Records
22/6 | Gloria Trapani Quartet “Rough Diamond” etichetta Terre Sommerse
23/6 | Hic et Nunc quartet “Play Verdi” etichetta Crowdfunding Night
27/6 | Next “New EXperiences Time”etichetta Zone di Musica
28/6 | Not “Distopia” etichetta Brigadisco Records
29/6 | Massimo Pirone Quartet “Waiting” etichetta Kyosaku Records
30/6 | Matteo Cona Quartet “Altra corsa, altro giro” etichetta Zone di Musica
Sab. 22/6/2013 UNA NOTTE PER VINICIUS
tributo a Vinicius De Moraes
O.Vanoni e un cast d’eccezione
Auditorium Parco della Musica
Sala Sinopoli h. 21:00 € da 20 a 30 >buy online
Il 1958 l’album Canção do amor demais della cantante Elizeth Cardoso– di cui fa parte il brano che pubblico qui ‘Chega de Saudade’ – è considerato l’anno di nascita della Bossa. Autori del album furono Jobim e De Moraesche in quel momento e con questa opera, tracciarono l’inizio di una nuova strada che da allora non smette di essere seguita. Dal Brasile oggi la bossanova è diventata genere universale, cantata in tutto il mondo e in tutte le lingue. Il samba canzone, con ritmi più lenti e impreziosito da testi al principio ‘leggeri’ nel tempo, influenzata dai cambiamenti socio-politici (in particolare riferiti alla storia del Brasile) arriva a toccare temi di maggiore spessore. La bossa canta certamente l’amore ma allo stesso tempo dipinge le immagini di vita e, nel suo percorso, attraverso la storia complessa del suo paese d’origine, negli anni ’70 diventa anche la voce di una certa protesta e viene utilizzata dai cantautori per risvegliare le coscienze nel pesante contesto storico vissuto.
L’Auditorim di Roma, il 22 giugno presenta un evento unico in memoria di colui che è di certo uno dei principali padri della Bossanova. Vinicius de Moraesnasceva 100 anni fa, proprio nel 1913. Eppure lo sentiamo così vicino e presente nelle nostre vite. Un artista che non smette mai di stupire e che è vivo intorno a noi, perchè la sua musica – come nel caso dei grandissimi, non morirà mai ma continua ad essere fonte di ispirazione per musicisti e per gli appassionati come me.
A ricordare Vinicius su palco della Sinopoli ci sarà un cast d’eccezione. Voce Ornella Vanoni accompagnata da un grande attore quale voce recitante, Orso Maria Guerrini. Con loro tanti grandi artisti. Celso Fonseca – compositore e chitarrista brasiliano, Selma Hernandes – attualmente una delle più grandi interpreti contemporanee della musica popolare brasiliana. Ancora ci sarà Tony Bungaro – cantautore, Carla Cocco – nuovo talento e Eddy Palermo prezioso virtuoso della chitarra, che voi lettori di Romalive, già conoscete bene. Anche lui come gli altri artisti qui citati ha dedicato la propria vita a questo genere musicale. Ma la serata sarà l’occasione per celebrare anche un grande amico di Vinicius, il cantautore italiano Sergio Endrigo dalla cui amicizia artistica scaturirono molte bellissime note. Attraverso la figlia di Sergio, Claudia, il pubblico potrà ripercorrere i momenti principali del loro legame umano e artistico.
Presenta la serata: Max De Tomassi di radio 1 brasil
Aidan Zammit, Direzione Musicale
Gianluca Persichetti, Chitarra Solista
Luca Pirozzi, Basso
Lucrezio De Seta, Batteria
Stefano Rossini, Percussioni
Eric Daniel, Flauto, Sax
Pasquale Filastò, Violoncello