SHORT NEWS: Tom Harrell a Roma

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Foto di gerabeck1

Lun. 19.07.2010
TOM HARRELL QUINTET

Roman Night, nuovo disco
Casa del jazz
Viale di Porta Ardeatina, 55
Tel. 06 704731

Tom Harrell, tromba e flicorno
Wayne Escoffery, sax tenore
Danny Grissett, piano
Ugonna Okegwo, basso
Johnathan Blake, batteria

Tom Harrell appartiene alla leggenda della musica afroamericana! Artista sensibile e eclettico basa la sua musica sulle sue meravigliose composizioni e sulla lirica della sua tromba incontrando lo swing e le radice della black music!

Roberto Gatto i-jazz per festeggiare la Casa del Jazz

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Oggi festa grande a Villa Osio, in un pomeriggio caldo ma nuvoloso centinaia di persone si sono riunite per celebrare il 5° compleanno della romana Casa del Jazz. Per loro ha suonato Roberto Gatto i-jazz ensemble, un progetto voluto dalla casa del jazz per l’occasione e che qui si è esibito per la prima volta oggi. In questo video un omaggio di Gatto alla città di Roma con il brano Sul Tevere.

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5° COMPLEANNO DELLA CASA DEL JAZZ

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Dom. 18/04/2010 Jazz
LA CASA DEL JAZZ COMPIE 5 ANNI!
Via di Porta Ardeatina
dalle ore 12:00

La Casa del Jazz domenica festeggia il suo quinto anno di attività. I numeri dal momento dell’apertura ad oggi sono notevoli, con oltre mille eventi organizzati e trentacinquemila spettatori, la CdJ rappresenta sempre più un polo cruciale per il Jazz in Italia.

Villa Osio, questo è il nome originale della villa costruita negli anni trenta per volere di Arturo Osio >> POST DEDICATO, e nel tempo divenuta di proprietà del crimine organizzato romano,  vive oggi di un nuovo e ritrovato splendore, grazie alla decisione dell’amministrazione comunale di destinare,  proprio 5 anni fa, l’immobile e il parco circostante al progetto della Casa del Jazz. Per questo ovviamente saremo eternamente grati a quella amministrazione comunale guidata dal sindaco Veltroni. Ma ancor di più siamo grati alle persone che lavorando qui da cinque anni li hanno realizzati quei numeri! Una programmazione attenta e una direzione artistica accurata, affidata al direttore Luciano Linzi aiutato da uno staff di persone molto valide.

Nel corso dell’anno le iniziative sono varie e numerose, molte delle quali totalmente gratuite. Oltre ai numerosi concerti, il palco della Casa del Jazz è aperto ad attività ‘formative’ come le lezioni di grandi musicologi e critici musicali e alla presentazione dei dischi. Inoltre qui è possibile accedere ad un fornito Archivio Multimediale, una biblioteca che raccoglie publicazioni storiche del jazz di tutte le epoche fino ai giorni nostri, una sala di prove e registrazione, un bellissimo parco dove d’estate la musica si ascolta sotto gli alberi.  

Per festeggiare il 5°  anno di età la Casa del Jazz organizza un pomeriggio nel parco insieme a Roberto Gatto i-jazz Ensemble, Progressive Jazz, e al quintetto romano Hot Club de Zazz per un rendere un tributo manouche al grande Django Reinards di cui si celebra nel 2010 il centenario della nascita. Per concludere la giornata ci sarà in serata il concerto del trombettista romano Antonello Sorrentino che presenterà il suo cd di esordio discografico “Blog”.

La festa prosegue lun. 19/04 alle ore 15:00 i-jazz e Casa del Jazz presenteranno “Le ragioni del jazz”, incontro nazionale di associazioni, festival, musicisti e operatori; alle ore 21:00 tre giovani formazioni musicali olandesi si esibiranno in concerto: Peter Beets Trio featuring Saskia Laroo, Simin Tander Quartet e State of Monc.

ROBERTO GATTO i-jazz Ensemble
h. 12:00 nel Parco della Casa
Ingresso libero

Roberto Gatto, batteria e direzione musicale
Gaetano Partipilo, sax alto
Max Ionata, sax tenore
Giovanni Falzone, tromba
Roberto Rossi, trombone
Alessandro Lanzoni, pianoforte
Battista Lena, chitarra
Dario Deidda, contrabbasso e basso elettrico

HOT CLUB DE ZAZZ – Dedicato a Django Reinhardth
17:00 Nel Parco della Casa
Ingresso Libero

Xavier Rigaut armonica, voce
Nicola Puglielli chitarra
Augusto Creni chitarra
Roberto Nicoletti chitarra
Pino Sallusti contrabbasso

ANTONELLO SORRENTINO S.T. Quintet Blog
h. 21:o0 Sala concerti
Ingresso € 5,00

Antonello Sorrentino, tromba
Simone La Maida, sax alto e soprano
Giovanni Ceccarelli, pianoforte
Francesco Ponticelli, contrabbasso
Alessandro Marzi, batteria

Feedback: una sera tra canzoni jazz e pop

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Bella serata ieri sera alla Casa del Jazz di Roma. Per chi se lo fosse perso, lo racconto io. 

Iniziata con due momenti molto intensi. Il video di Miles che suona Time After Time di Cindy Lauper e un ‘attacco’ dal sapore nostalgico e ricolmo di affetto a Mina da parte di Alfredo Saitto, organizzatore della serata. Il giornalista lamenta il fatto che da anni  la nostra voce ‘più importante’ non abbia pubblicato un album che possa definirsi veramente buono. Il consiglio di Alfredo: cara Mina, fatti scrivere i brani dai grandi autori italiani e non farteli fare in casa. (ndr: Effettivamente!)

Si è parlato della canzone e delle influenze che dal jazz al pop, o viceversa, la trasformano, dei tanti esempi di contaminazione che si comprende meglio se si pensa ad un fenomeno come Norah Jones, che ha saputo mescolare le sue capacità jazzistiche alle esigenze impellenti della sua giovane età, realizzando il suo primo album che rappresenta entrambi i generi. Con relative milioni di copie vendute ..

Tra un video e un racconto Alfredo introduce il primo gruppo: Federica Baioni, una voce accompagnata da una tipica ritmica jazz, con un repertorio di brani originali e alcune chicche d’autore, come la bella versione del Cielo in una Stanza, famoso brano di Gino Paoli, che Federica avrebbe voluto tanto avere come zio. Pero’ ripensandoci qualche somiglianza artistica tra i due c’è.

La serata prosegue con un video di una performance, ormai entrata nella storia. Una formazione con Sting, Gil Evans, suo figlio Miles trombettista, Brandford fratello di Winton Marsalis al sax contralto, il trombettista Lewis Soloffs e tanti altri cui  non ricordo i nomi. Tutti grandissimi artisti che in occasione di  Umbria Jazz  1988 si incontrarono sul palco per suonare una versione della meravigliosa Little Wing di Jimi Hendrix. Questo video  ha fatto emozionare il pubblico presente proprio per la forza artistica che tali musicisti trasmettono da sempre.

Poi sale sul palco il secondo gruppo. Una piccolissima (ma notevole) formazione. Il bassista Pippo Matino, al basso come unico strumento accompagnato da una giovane voce. Silvia Voice di provenienza pop,  ma con tendenze ad allargare le braccia verso più musica.  Una voce limpida, e decisa. Matino al basso è veramente bravo. Da solo sembravano almeno in tre! Mi ha emozionato la loro Regginella, brano che canto e adoro da sempre.. magari avere solo un decimo della sua vocina di usignolo.

Proseguendo, si va deeper nella musica jazz più riconoscibile. Così, non poteva mancare il video del brano Vieni via con me di Paolo Conte  (da ti du ti du ci bum ci bum bum..) Sono contenta che lui rappresenti il volto del jazz italiano nel mondo e questo brano è fantastico. Per me uno di quei pezzi che potrei ascoltare 20 volte di seguito senza annoiarmi! E’ un’immagine quasi perfetta del nostro paese..

Terzo ed ultimo gruppo, dulcis in fundo, una formazione puramente jazzistica. Il quintetto di Antonella Vitale che ha saputo ammaliare una platea intera con una voce dai toni ora morbidi ora squillanti e sempre pronta a dueattare in armonia con la tromba, suonata con grande delicatezza da Aldo Bassi. Il quintetto ha presentato un repertorio di brani di Burt Bacharach arrangiati dal M° Andrea Beneventano. La voce di Antonella è incredibile e con addosso tale repertorio sembra essere perfettamente a suo agio. Nella formazione oltre a due colonne della ritmica, Puglisi e Marzi, c’è un giovane pianista Domenico Sanna. Veramente bravo e uno di quei musicisti che diventano una cosa sola con lo strumento suonato, tanta è la naturalezza con la quale lo affrontano.

Tra gli applausi del pubblico contento e una serie di abbracci tra amici e colleghi finisce un’altra puntata di Jazz Colours, la musica che ti gira intorno.. Appuntamento a lunedì prossimo con uno spaccato su Jazz e Cinema.

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MORE LINKs

 

>> POST EVENTO

>> VIDEO Norah Jones

>> VIDEO Sting Gil Evans a Umbria Jazz 1988

JAZZ DI TANTI I COLORI

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Questa sera a Roma, vi propongo di compiere con me un piccolo Jazz Tour che ci porterà alle ore 19:00 alla Casa del Jazz dove potremo assistere al 9° appuntamento della rassegna Jazz Colours, il  jazz e le sue contaminazioni, ideato e condotto dl giornalista Alfredo Saitto. Ascolteremo tra gli altri progetti, Antonella Vitale Quintet, che si avvale della presenza del trombettista romano Aldo Bassi in un repertorio di brani di Burt Bacharach arrangiati da Andrea Beneventano, interpretati da una delle voci più sensuali e intense del jazz italiano.

A seguire ci sposteremo all’Alexanderplatz, dove ascolteremo il meraviglioso Paolo Recchia Trio. Bebopper veri e incalzanti! Una formazione che sta infiammando le notti più jazzose del nostro paese.

Dunque, che il nostro piccolo tour notturno per le vie del jazz abbia inizio! 


alfredo saitto  

Lun. 30|11|2009
JAZZ COLOURS
    >> MORE INFO
12 incontri sul jazz e le sue contaminazioni
Conduce Alfredo Saitto
Regia multimediale di Vittorio Malpassuti
Auditorio della Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina, 55 – 00153 Roma

h. 19.00 Ingresso gratuito

ANTONELLA VITALE QUINTET
Antonella Vitale, voce
Aldo Bassi, tromba e flicorno  >> http://www.aldobassi.it/
Domenico Sanna, pianoforte
Francesco Puglisi, contrabbasso
Alessandro Marzi, batteria

Il suo Quintetto, ormai ben conosciuto, da  anni si compone di una ensemble ‘forte’ che segue le idee di Antonella con grande intelligenza, mettendo sempre sul piatto la propria esperienza di anni. Come quella di Andrea Beneventano, pianista con la P,  o del trombettista Aldo Bassi. Luigi Onori, stimato critico musicale dice di lei: “La Vitale ha ottimi mezzi vocali ed un carisma che discende da una voce duttile e personale sia che canti in italiano, inglese o brasiliano”. Io aggiungo che arriva a toccare punte di grande poesia e passione nell’interpretazione . Un’artista attenta alle sfumature e capace di dosare i colori nel modo più giusto, ora delicatamente, ora con grande  energia.

 

LuN. 30|12|2009
PAOLO RECCHIA TRIO
Alexanderplatz Jazz Club >> MORE ABOUT

h. 22:30 Ingresso con tessera

Paolo Recchia, sax
Nicola Angelucci, batteria
Nicola Muresu, contrabbasso.

I tre artisti sono considerati tra i più interessanti talenti del panorama jazz italiano. Il trio di Recchia è frutto di un progetto incentrato principalmente sugli standards della grande tradizione jazzistica, fonte di comune formazione e ispirazione, ed arricchito con l’inserimento di alcuni brani originali di Recchia ed Angelucci.

La dimensione musicale di questo trio porta i musicisti ad esplorare terreni armonici e soprattutto ritmici, arricchendo l’esecuzione degli standards con l’utilizzo di poliritmie e tempi dispari: un trio che opera precise e coraggiose scelte stilistiche proponendosi di ripercorrere, con originalità e intelligenza interpretativa, alcuni capolavori del jazz tradizionale oltre alla elaborazione di temi originali.

Il comune percorso formativo permette loro di approcciare il materiale musicale in maniera compatta e di dare una direzione univoca e diretta al suono complessivo ed il risultato è garantito dalla innegabile sintonia e dal feeling musicale ed umano che lega i tre musicisti.

JAZZ COLOURS: LA MUSICA CHE TI GIRA INTORNO

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Federica Baioni – Voce

Lun. 30|11|2009
JAZZ COLOURS
12 incontri sul jazz e le sue contaminazioni
Conduce Alfredo Saitto
Regia multimediale di Vittorio Malpassuti
Auditorio della Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina, 55 – 00153 Roma

h. 19.00 Ingresso gratuito (SU PRENOTAZIONE tel. o mail)

Reservation:
Valentina 339.5319442 valentina@vaint.it
Giorgia 393.8707319 giorgia@vaint.it

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PROGRAMMA

9° incontro: Jazz e Pop Song

A differenza di quello che accade spessissimo nel pop, nel jazz non c’è la corsa alla composizione e la cosa si spiega facilmente: sono in tanti a presumere di avere l’ispirazione per scrivere una canzone, una forma di espressione che da sempre va considerata popolare, mentre per comporre un brano jazz serve una preparazione tecnica indubbiamente più alta. Accade che, talvolta, una grande canzone riesca a superare i confini della sua tradizionale fruizione, per trasformarsi in un evergreen (sfidando lo scorrere del tempo) e, in casi molto particolari, in standard jazz (o meglio: new standar) beneficiando dell’estro, del talento e del genio espressivo di musicisti che preferiscono intervenire su quello che è accreditato come bello, invece di rischiare la propria creatività in brani originali a rischio di risultati scontati. Il jazz ed il pop si sposano spesso, si incrociano, si colorano l’un l’altro e, spesso, con risultati fantastici ed inattesi. Quasi sempre, i jazzisti che decidono di appropriarsi di una canzone pop, la prima cosa che fanno, è sacrificare il testo. Non vanno, comunque, dimenticate le canzoni pop che nascono con una certa predisposizione jazzy che rientrano in una sfera più sofisticata, molto gradita da un pubblico dal palato fino. (fonte: uff. stampa casa del jazz)

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performing:

BASSVOICE PROJECT
Pippo Matino (basso elettrico)
“Silviavoce” Barba (voce)

ANTONELLA VITALE QUINTET
Antonella Vitale, voce
Aldo Bassi, tromba e flicorno  >> http://www.aldobassi.it/
Domenico Sanna, pianoforte
Francesco Puglisi, contrabbasso
Alessandro Marzi, batteria

FEDERICA BAIONI QUARTET
Federica Baioni, voce
Giuliano Valori, pianoforte
Maurizio Perrone, contrabbasso
Dario Esposito, batteria

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PERCENTOMUSICA alla CASA DEL JAZZ

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Percentomusica – centro per la formazione artistica di Roma – nasce nel 2000 ma ha alle spalle 15 anni di esperienza didattica condivisa dagli insegnanti che ne fanno parte. L’esigenza principale che ha portato alla creazione di Percentomusica è stata quella di dare vita ad un progetto didattico concepito, realizzato e gestito interamente da musicisti. Ogni anno Percento musica presenta alcuni dei progetti nati al proprio interno sui palchi dell’Estate Romana. Quest’anno saranno presenti alla Casa del JAzz ed a Villa Celimontana.

Vi segnalo alcuni concerti marchiati Percento musica il 14 ed il 25 luglio nella splendida cornice di Casa del Jazz.

Mart. 14/07/2009
LE MEZZE STAGIONI
Esordio Romano

dalle h. 21:00 Ingresso Libero

Damiano La Rocca chitarra
Francesco Frisari  pianoforte
Carmine Iuvone  contrabbasso  
Carlo Montuoro  percussioni

Le Mezze Stagioni è il nome dato ad un progetto musicale composto da partiture originali di Damiano La Rocca.
Il titolo, da un lato è la chiara espressione della già delineata identità personale dell’autore, attraverso forme e contenuti mai disgiunti tra loro e di una sintesi tra universi musicali all’apparenza inconciliabili, dall’altro rappresenta l’istintiva necessità di superare, attraverso una pur modestissima ricerca, quei luoghi comuni che il jazz apertamente condanna ma di cui, velatamente, non può far a meno di nutrirsi. In questi brani, piccoli quadretti di vita interiore, echeggiano atmosfere santaniane, melodie metheniane, il fraseggio nervoso ed elettrico di Frank Zappa, un gusto a volte out alla Eric Dolphy e incastri ritmici, complessi nell’esecuzione ma dal risultato semplice e  melodico, italiano.

Mart. 14/07/2009
COME AFFAIR QUARTET                                       

Fabrizio Magliocca sax alto
Sergio Schifano  chitarra
Fabrizio Orlando  contrabbasso
Giulio Clesceri  batteria

Come Affair Quartet è un progetto che nasce da un idea di Sergio Schifano, con l’obiettivo primario di sviluppare la ricerca sul linguaggio dell’improvvisazione, anche attraverso composizioni inedite scritte dallo stesso chitarrista. Le diverse esperienze di formazione dei giovani elementi della band, danno vita ad un approccio alla musica aperto e in costante evoluzione che spazia dal jazz storico e contemporaneo all’ improvvisazione radicale, con contaminazioni di rock, pop, funk, blues e musica sperimentale.

Sab. 25/07/2009
TETRAPHONIC PROJECT

dalle h. 21:00 Ingresso Libero
 
Leonardo Radicchi sassofoni
Andrea Angeloni  trombone
Pietro Paris  contrabbasso
Filippo Radicchi  batteria
Jacopo Bazzarri  vibrafono

Tetraphonic Project nasce da un idea di Leonardo Radicchi volta a dar vita ad una formazione jazz la cui sonorità fosse caratterizzata dal contrappunto tra gli strumenti monodici, così da creare un’atmosfera rarefatta ma dalla forte componente ritmica. Contrappunto e armonizzazioni si alternano in modo da trasmettere chiaramente i movimenti armonici.  Il repertorio si basa su brani originali e su standards arrangiati in modo da valorizzare le interazioni ritmiche e armoniche tra  gli strumenti. L’obiettivo è quello dare ai singoli musicisti maggior spazio per la sperimentazione pur rimanendo saldamente legati al groove.
 
Sab. 25/07/2009
CAPOLINEA TRIO

Manuel Magrini  pianoforte
Stefano Fanini   basso acustico fretless
Francesco Speziali  batteria

Trio Capolinea nasce nell’Aprile 2007 dall’incontro di tre musicisti accomunati dalla frequentazione dello stesso corso di musica d’insieme. Nel Giugno dello stesso anno il Trio si aggiudica il primo posto nella categoria gruppi del Premio musicale Città di Assisi 2007.
Nato con la volontà di proporre le sonorità del jazz standard in chiave personale e rinnovata, il progetto musicale si basa sulla valorizzazione delle idee e dell’espressività musicale dei singoli componenti che si estrinseca non solo nell’esecuzione di celeberrimi brani che hanno caratterizzato la storia del jazz, ma anche nella presentazione di una serie di brani propri e di recente composizione.

 

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>>> VILLA OSIO aka LA CASA DEL JAZZ

 

  

IMPARATE A CONOSCERE IL JAZZ

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IL JAZZ. E’ strano ciò che accade al Jazz. E’ poco seguito, sicuramente non capito, in qualche modo lontano dal clamori che caratterizzano generi diversi. Come il Pop, ad esempio. Eppure è evidente che il Jazz è da considerare musica colta così come lo è la Classica; l’accostamento è d’obbligo, dato che si attribuisce al Jazz il merito di essere nato dall’implosione della classica all’inizio del ventesimo secolo.  Come quest’ultima infatti il Jazz, per essere suonato bene, presuppone una conoscenza della musica e degli strumenti molto elevata. Ci vogliono anni di preparazione per poter diventare strumentista – molto di più per essere un musicista completo, capace di comporre e dotato di una cultura musicale profonda e globale.

Di conseguenza il Jazz (per generalizzare, ma non è sempre così) è caratterizzato da melodie e ritmi complessi e  racchiudere in se messaggi che non vengono percepiti in modo diretto, ma che spesso sono da decifrare. Va bene, è musica ‘difficile’ e i seguaci sono inevitabilmente un gruppo di eletti. Tutto ciò però crea una barriera culturale, oltre la quale molte persone non credono di poter andare. Perchè questa musica è solo per pochi? di conseguenza perchè il genere non arriva, tranne pochissime eccezioni, ai grandi numeri

eppure quando io ascolto il Jazz il mio pensiero arriva lontano. Nell’assenza del testo, ritrovo le parole che mi mancavano. Nei fill sento i campanelli della mia coscienza. Nelle improvvisazioni la voglia di correre libera

Uno dei motivi può essere il Tempo. In fondo il Jazz in Europa è giovane. Effettivamente 50/60 anni di storia sono pochi e sono quelli che vanno dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi. In quel periodo infatti cominciarono ad arrivare in Europa i tour dei jazzisti afroamericani, come ad esempio Miles Davis, a Parigi nel ’49. Ma la cosa che sicuramente ho notato di più è la mancanza di informazione e di cultura del genere. Cominciamo col dire che nei conservatori il jazz è arrivato da pochi anni come materia di studio. Dal punto di vista dell’ascolto noto che non esiste una radio completamente dedicata al jazz, non ne parla la televisione, i giornali lo fanno raramente e per questo una grande fetta di pubblico è completamente ignorante  in materia – nel senso di colui che ignora – e gli viene preclusa la possibilità di conoscere una musica che a mio parere è sublime, molto rappresentativa dello stato d’animo, ma soprattutto piacevole da ascoltare. Si cambierà mai questa tendenza? Forse, con il tempo. Per cominciare il jazz ha bisogno di pubblico per farsi conoscere ed apprezzare. Il pubblico ha bisogno di jazz per capire sempre più il jazz.

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Un’occasione ottima per avvicinarsi al mondo del Jazz è offerta dalla Casa del Jazz di Roma (Viale di Porta Ardeatina, 55 – tel. 06704731) Vi segnalo alcuni eventi già in programmazione. (fonte casajazz.it)

 

La Biblioteca e la Sala Multimediale di Casa del Jazz sono aperte al pubblico in occasione degli eventi e dei concerti in programma. Grazie ad una nuova donazione, “Hans Wyder”, è possibile consultare le annate di Musica Jazz dal 1956 ad oggi. E’ inoltre possibile accedere dalle postazioni multimediali della mediateca a numerosi estratti dalle esibizioni live degli ultimi due anni di attività della Sala Concerti e del palco all’aperto: Steve Kuhn, Dave Liebman, Gil Evans Orchestra, Brian Blade, Jack DeJohnette, Roberto Gatto, Miroslav Vitous, sono alcuni dei nomi in archivio

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Un nuovo appuntamento con il giornalista Marco Molendini e la storia della Bossa Nova attraverso ascolti, visioni e il racconto in viva voce delle vicende che hanno reso questo genere la poesia cantata del nuovo Brasile; tutto ruota attorno a tre personalità uniche e stravaganti: Joao Gilberto, Antonio Carlos Jobim e Vinicius De Moraes. MORE INFO

mar. 27/01/2009  h.19:00 
“João, Jobim, Vinicius: è Bossa Nova”
Ciclo di incontri a cura di Marco Molendini
Ingresso libero

mar. 3/02/2009 h.19:00 
“João, Jobim, Vinicius: è Bossa Nova”
Ciclo di incontri a cura di Marco Molendini
Ingresso libero

mar. 10/02/2009 h.19:00 
“João, Jobim, Vinicius: è Bossa Nova”
Ciclo di incontri a cura di Marco Molendini
Ingresso libero

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LINKs:

WEB CASA DEL JAZZ
Roma, Viale di Porta Ardeatina, 55
tel. 06704731