Una Domenica in Jazz a Roma. DA NON PERDERE alla CASA DEL JAZZ l’appuntamento con Silvia Manco e il suo disco HIP! The Blossom Dearie SongBook, edizioni Parco della Musica Record e Janco Music, è un preziosissimo omaggio alla pianista e cantante Blossom Dearie che è stata una delle pianiste di culto del passato. Una voce differente e molto raffinata tanto da essere considerata ‘la più europea delle pianiste’ dai suoi contemporanei a stelle e strisce. Quando l’Europa, nell’immaginario collettivo americano, era rappresentata da Parigi e la dolce vita romana sinonimi di eleganza.
DOMENICA 5 GENNAIO ORE 21:00 Biglietti http://bit.ly/2ueLaP4 10.00 € Riduzione I Love Auditorium ONSTAGE Silvia Manco, piano e voce Francesco Puglisi, contrabbasso Marco Valeri, batteria Special guest Max Ionata, sassofono
Secondo molti appassionati e addetti ai lavori, si è accesa una nuova stella nel firmamento del jazz Italiano. Classe 1993, la sua biografia è già un elenco molto lungo di collaborazioni in orchestre giovanili, le più importanti in Italia, e di numerosi titoli formativi. Potremmo elencarli, certo. Ma nulla sarebbe più significativo, per comprendere questo giovane artista, dell’ascoltare il suono del suo sassofono che, sin dalla prima nota, ci riporta ai grandi artisti contemporanei e del passato. Il 28 Dicembre avrete questa possibilità a Roma.
Alexanderplatz Jazz Club & Alfa Music PRESENTANO Vittorio Cuculo, ‘Between’ il nuovo album di Vittorio Cuculo il 28 dicembre in Via Ostia 9. Come ha scritto Adriano Ercolani su Il Fatto Quotidiano “Il jazz di Vittorio Cuculo è una delle migliori miniere di bellezza che abbiamo in Italia” – da leggere
Vittorio Cuculo 4et – Between AlfaMusic, 2019 Vittorio Cuculo alto and soprano sax Danilo Blaiotta piano Jacopo Ferrazza double bass Gege Munari drums
Venerdì 27 Dicembre sul barcone del LIAN, nel cuore di Roma, in un luogo suggestivo, ormeggiato sulla sponda del Tevere, vivremo una magnifica notte nel ricordo della Signora Gabriella Ferri. A ricordarcela saranno DIANA TEJERA (chiterra e voce) e VANESSA CREMASCHI (violino e voce)
Perché Gabriella è SEMPRE!
Il 27 dicembre al Lian, le due Artiste ripercorrono il repertorio della grande cantante romana partendo dagli stornelli, passando per la musica sudamericana e arrivando al varietà.
C’è un nuovo disco in uscita per Jando Music in collaborazione con Via Veneto Jazzil 21 Novembre prossimo. Il disco sarà presentato il 30 novembre p.v alla Casa del Jazz nella rassegna Giovani Leoni. E mai ci furono giovani leoni più di questi 4 straordinari musicisti!
THE BEST OF ALL POSSIBLE WORLDS SABATO 30 NOVEMBRE | 21:00 CASA DEL JAZZ Viale Di Porta Ardeatina 55 BIGLIETTI http://bit.ly/31XlH7K € 10.00 RIDUZIONI I Love Auditorium. www.jandomusic.com
Il trombettista Francesco Fratini presenta alla Casa del Jazz il suo nuovo progetto discografico The best of all possible worlds, che uscirà il 21 novembre 2019. Edizioni per Jando Music e Via Veneto Jazz. [ PRE-SALVA ]
La musica rappresenta il migliore dei mondi possibili, un territorio di infinita ricchezza che Francesco Fratini esplora senza sosta tra Roma e New York, città diverse e simili che hanno ispirato tutti i brani dell’album.
“In porto ci arriveremo sicuramente, vediamo di arrivarci col vessillo”
AGO, CAPITANO SILENZIOSO di e con Ariele Vincenti al TEATRO GHIONE, Roma dal 1 al 6 Ottobre 2019 è la storia di Agostino Di Bartolomei, il Capitano Silenzioso, lasciato ai margini da un mondo che non si volta indietro. Lo spettacolo racconta la Storia di un calcio e di un tempo che non c’è più, attraverso gli occhi e la memoria di un tifoso della Roma, ex Ultrà di Curva anni ‘80, cresciuto nella stessa borgata e amico d’infanzia di Ago.
TEATRO GHIONE, Roma 1-6 OTTOBRE Teatro Ghione, Via delle Fornaci 37 ORARI SPETTACOLO 1-6 OTTOBRE 2019 Dal martedì al sabato ore 21:00 domenica ore 17:00 INFO e PRENOTAZIONI info@teatroghione.it TEL. 06 6372294 BIGLIETTI: http://bit.ly/2kcOPrQ
Agostino Di Bartolomei 1955 + 1994
E’ la storia di Agostino Di Bartolomei, il Capitano Silenzioso, un uomo cresciuto in borgata, tra partite sui prati e cinematografi, che con il suo linguaggio forbito, portava in giro per l’Italia una Romanità diversa, dove i valori di solidarietà ed ironia sono il suo fondamento. Lo spettacolo racconta la Storia di un calcio e di un tempo che non c’è più, attraverso gli occhi e la memoria di un tifoso della Roma, ex Ultrà di Curva degli anni ‘80, cresciuto nella stessa borgata e amico d’infanzia di Ago. Diceva Agostino “In porto ci arriveremo sicuramente, vediamo di arrivarci col vessillo”. Era un Capitano Silenzioso, ma quando parlava lasciava il segno. Sul campo affrontava gli avversari con “umiltà ed abnegazione”, quando segnava s’ inginocchiava davanti ai suoi tifosi perché “bisogna avere sempre rispetto della gente che paga il biglietto”. Agostino non era capace di essere ipocrita, forse è per questo che è stato emarginato dal suo ambiente, perché era gentile ed educato. Ma senza questi valori il calcio cosa diventa?
#EnricoRava80 tour mondiale e nuovo album a settembre
Per un bellissimo compleanno ecco un bellissimo comunicato stampa. Scritto da Guido Gaito per ricordare a tutti noi questa importante ricorrenza. Non sembra giusto né riscrivere né spostare una sola virgola di questo testo. Quindi, potete iniziare a leggere. In fondo al comunicato, troverete dei multimedia interessanti aggiunti da Romalive..
Compie 80 anni il
20 agosto Enrico Rava, sicuramente il jazzista italiano più conosciuto e
apprezzato a livello internazionale. Annunciata per il 6 settembre, l’uscita del suo nuovo album per ECM, intitolato “Roma” e registrato dal vivo lo scorso
novembre con Joe Lovano, all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più
stimolanti, Enrico Rava è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni
sessanta, imponendosi rapidamente come uno
dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana ed
artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma
incurante delle convenzioni. La sua poetica
immediatamente riconoscibile, la sua sonorità
lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza
d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali. Nella
sua lunga carriera, Rava ha collaborato, non solo con i più grandi jazzisti
mondiali, ma anche con personaggi di caratura come Andrea Camilleri, Michelangelo Pistoletto,
Francesco Tullio Altan e Bernardo Bertolucci.
I festeggiamenti per l’ottantesimo compleanno di Enrico Rava sono cominciati ad aprile, con l’inizio
del tour mondialeEnrico Rava 80th Anniversary –
Special Editionche toccherà, oltre l’Italia, anche gli Stati Uniti e l’Argentina in autunno, paesi
dove Rava ha vissuto diversi anni alla fine degli anni ‘60. In questo tour, Rava ha
voluto raggruppare i musicisti che più gli sono stati vicino negli ultimi
anni, per rivisitare i brani più significativi della sua carriera, rivisti in
un’ottica odierna e interpretare nuove composizioni scritte per questa
occasione.
Dopo aver conquistato con questo tour le platee di tutta Europa e i principali Festival Jazz italiani, Enrico Rava sarà nuovamente in concerto ad agosto, anche con altre formazioni, il 9 a Reggio Calabria, l’11 a Worms in Germania, 16 agosto a Middelheim in Belgio, il 18 agosto a Noto (SR), il 24 agosto a Gradara (PU), il 27 Eilat in Israele; a settembre, il 4 Firenze, il 15 ad Alghero (SS), il 25 a Pisa; a ottobre, il 10 a Ingolstadt in Germania, il 20 a Soriano (VT), il 31 ottobre l’1 e il 2 novembre a New York per i 50 anni di Ecm, il 5 novembre a Milano, dal 15 al 17 novembre in Argentina, il 22 novembre in Belgio, il 4 dicembre a Bari e il 10 dicembre a Roma.
Il nuovo album “Roma” documenta l’incontro tra il decano del jazz, Enrico Rava e Joe Lovano, magistrale sax tenore statunitense dalle origini siciliane, in occasione del loro penultimo concerto del tour europeo, avvenuto all’Auditorium Parco della Musica di Roma, nel novembre 2018. Qui, Rava e Lovano hanno alle spalle un vivace quintetto che comprende il pianista Giovanni Guidi, il batterista Gerard Cleaver, e il bassista Dezron Douglas (al suo esordio per ECM). L’album “Roma” suggella il rapporto con ECM, con cui Rava collabora e incide dal 1975.
Nato dalla comune passione e dall’amore smodato che Quintorigo e Roberto Gatto hanno sempre avuto nei confronti di Frank Zappa, QUINTORIGO & ROBERTO GATTO PLAY FRANK ZAPPA non costituisce né un concerto tributo né un concept-live, ma un sentito, onesto, filologico e sperimentale ringraziamento a Frank Zappa. Un’opera monografica, accurata nella sua veste teatrale e scenografica che vuole fare conoscere e riscoprire l’universo zappiano… e non basterebbero cento pagine per indagare e scoprire con gioioso stupore le infinite influenze che sottendono la musica di Zappa, così come infiniti sono i musicisti che hanno mutuato (talvolta anche inconsapevolmente) qualcosa di prezioso da lui. Fra questi ci sono anche i Quintorigo, di cui tanti critici, a ragione in questo caso, hanno letto la cifra incontrovertibilmente zappiana quasi come una aprioristica ed ossessiva forma mentis.
“First Name: Oona” è un disco sornione, che ti scorre sottopelle, che ti gira nelle orecchie, che ammicca e ti chiede di premere ancora “play”. Almeno Úna volta.
Oona Rea (si legge Una) classe 1991, talento innato e figlia d’arte di Danilo con il quale ha girato palchi di mezzo mondo, cresciuta a “pane e blues” si è formata come cantante nel Conservatorio di Santa Cecilia. Oona è una vera sorpresa! Una vocalità lontana da ciò che il jazz e la musica in genere sono soliti ascoltare oggi. C’è chi l’ha paragonata a voci rare e strabilianti come Annette Peacock, da pochi giorni si è presentata ufficialmente al ‘mondo’ con il suo album di debutto “FIRST NAME : OONA” ed. Jando Music e Via Veneto Jazz, un disco che sorprende dalla primissima nota, suonato meravigliosamente da un line up di Top Jazz internazionale. Al primo ascolto già ti entra nel cuore e decidi subito di mandarlo in loop.
Luigi Masciari con Oona ha composto le musiche e ha anche suonato la chitarra e curato gli arrangiamenti. Al basso, a suonare le nove canzoni, il grande Alfredo Paixão, il poetico Alessandro Marzi ha aggiunto una batteria. E ogni tanto è andato a trovarli in studio anche Danilo Rea, che ha suonato un pianoforte qui e là.