VI SEGNALO un lunedì differente ai Pinispettinati, una stupenda nuova location per la musica dal vivo in via Campo Barbarico, 80, 00178 Roma. Il quartet Soscia-Jodice incontra l’Oud di Raed Khoshaba, virtuoso dello strumento, nato a Baghdad in Iraq, appartiene ad un modo unico e molto antico di suonare oud. La sua musica che arriva direttamente dal cuore è piena di frasi musicali che provengono dal patrimonio della Maqam iracheno ed utilizza l’arte dell’improvvisazione (taqasim) e le altre forme di composizione. Raed è andato via dal suo paese e ha suonato in tutto il mondo, presentando la musica che ama, uno suo stile che affonda le radici nella scuola irachena, così come con un alto linguaggio musicale e poetico che tocca ogni cuore che incontra nel mondo. Segue comunicato ufficiale dell’evento.
DIALOGHI MORBOSI ALLA CASA DEL JAZZ IL 5 MARZO
StandardMorbid dialogues significa dialoghi morbosi: il desiderio di condividere con musicisti un palco per raccontarsi musicalmente racconti. Partire dal nulla, o meglio, da un elemento sonoro o improvvisativo per stabilire un forte contatto mentale con la composizione. Morbid dialogues non deve essere necessariamente un il titolo del mio disco, ma un modo di vivere la musica con tutti, attraverso la curiosità del ricercare e sperimentare, slegato da ogni schema ma con rispetto per le tradizioni ed i percorsi di qualsivoglia musicista che voglia, appunto, dialogare morbosamente, poiché solo con morbosità e curiosità si potrebbero ottenere musiche poi irriproducibili ed originali. [Alessandro Deledda]
Uscito il 13 Gennaio 2016 “Morbid Dialogues” è il nuovo lavoro discografico dell’eclettico pianista Alessandro Deledda, edito dall’etichetta Emme Record Label e Delexy, registrato al Tube Studio di Enrico Moccia. Sarà presentato in Prima Nazionale alla Casa del Jazz il 5 marzo 2016
SUL PALCO e nel disco
Alessandro Deledda Piano, Live Electronics, Accordeon
Francesco Bearzatti Sax and Clarinet
Silvia Bolognesi Double Bass
Ferdinando Faraò Drums
MAGGIORI INFORMAZIONI
METTI UN POMERIGGIO CON UNA LEGGENDA VIVENTE: JOHNNY O’NEAL
StandardLa leggenda vivente del jazz, il grande pianista e cantante Johnny O’Neal, in occasione della doppia data romana al Gregory’s Jazz Club*, terrà una masterclass proprio al Gregory’s domenica il 13 marzo. Si andrà a lavorare sia in modo individuale con cantanti e strumentisti, sia proponendo musica d’insieme. Per l’occasione sarà anche presente la sezione ritmica di O’Neal, Luke Sellick al contrabbasso e Charles Goold alla batteria.
(*) Johnny O’Neal Trio sarà in concerto il 12 e 13 Marzo. Tutte le informazioni sull’evento Facebook o sul sito del club.
COSTO DELLA MASTERCLASS: 25,00 € a persona SCONTI DI GRUPPO! Per iscrizioni e informazioni aggiuntive contattare Adam Pache tel: 331 300 9306 mail: adampache@gmail.com Continua a leggere
DE VITO & MARCOTULLI. LE SIGNORE DEL JAZZ AL MONK
StandardGiov. 25.2.2016 h. 22
MARIA PIA DE VITO & RITA MARCOTULLI
rassegna: Jazz Evidence al Monk Club
Monk Club – via Giuseppe Mirri, 35
Ingresso con Tessera ARCI
Info Facebook
Senza dubbio e senza nulla togliere ad altre straordinarie artiste che numerose popolano il jazz italiano, Rita Marcotulli e Maria Pia de Vito sono oggi le due interpreti femminili che più rappresentano questa nostra musica contemporanea, anche nell’immaginario collettivo degli appassionati. Il loro punto di vista è quello di un genere in continua evoluzione e dalle ampie vedute, in cui il focus resta comunque l’improvvisazione. Per questo il duo non limita il proprio raggio di azione ad un unico filone tanto meno a ciò che tradizionalmente viene considerato ‘jazz’.
Le ‘signore del jazz’, che ritroviamo al Monk di Roma dal vivo giovedì 25 febbraio, hanno fatto della condivisione ed inclusione musicale i termini più giusti per definire un repertorio che sembra arrivare direttamente dall’anima e dal cuore. Le loro esperienze, gli incontri musicali, la vita vissuta e le musiche amate, con uno sguardo che punta alla contemporaneità e dove è forte il legame con i ‘ritmi’ della musica e del mondo. Un atteggiamento quasi ‘materno’, accogliente, verso quella parte della musica che segna e scandisce la vita e che appunto da il ritmo del tempo che viviamo.
E’ un concerto che vi consiglio per vivere o rivivere le magnifiche sensazioni che proprio al Monk qualche mese, durante un evento collettivo, i presenti non avranno dimenticato. Il loro magnifico intervento, tra Tom Waits e Pink Floyd, in quella occasione scatenò il più grande degli applausi, da parte di un pubblico assolutamente non jazzistico.
[Dal comunicato stampa a cura di Fiorenza Gherardi De Candei]. Nei loro live, tra composizioni originali firmate da entrambe e nuovi arrangiamenti, è evidente il rapporto con il ritmo in tutte le sue declinazioni: dal Nord Europa all’elettronica live, ma anche, in trasparenza, la loro storia di amore per il Mediterraneo, il Brasile e le forme strutturali e improvvisative derivate anche dalla musica indiana o dal flamenco.
Ufficio Stampa Maria Pia De Vito: Fiorenza Gherardi De Candei
Tel. +39 328 1743236 E-mail fiorenzagherardi@gmail.com
di C.Piraino
ALEXANDERPLATZ RIAPRE IL 27 FEBBRAIO. LA FESTA E’ DOPPIA
Standard
La notizia che il jazz romano sta aspettando da tempo è confermata. Sabato 27 febbraio riaprono le porte del Alexanderplatz. Una notizia che riportiamo dalla diretta voce Paolo Rubei proprietario e direttore, insieme al fratello Eugenio del jazz club di Via Ostia.
E’ proprio vero! Sabato 27 febbraio 2016, dopo lunghi mesi di assenza dal cartellone del jazz romano riapre lo storico club Alexanderplatz. Per il ritorno è stato scelto un giorno molto importante per la famiglia Rubei. Il 27 Febbraio del 1940 nasceva infatti Giampiero, fondatore e direttore del club fino alla sua morte avvenuta il 2 Aprile 2015.
OMBRE ROSSE, UN CUORE PULSANTE A TRASTEVERE
StandardDOVE
Piazza Sant’Egidio, 12
Trastevere – Roma
Tel. 06.5884155

BLACKSTAR E IL JAZZ CONTEMPORANEO
StandardHo chiesto al mio amico musicista, e bravissimo scrittore di cose di musica, Luca Nostro, di raccontarmi il suo punto di vista sull’incontro fortuito tra David Bowie e il jazz di Donny Mccaslin che ha prodotto l’ultimo meraviglioso disco del Duca Bianco “Blackstar”. Un post da leggere tutto d’un fiato. Grazie Luca
Quando ho saputo che Donny Mc Caslin con il suo fantasmagorico gruppo (Jason Lindner, Tim Lefebvre e Mark Guiliana, con l’aggiunta di Ben Monder alla chitarra) stava lavorando al nuovo disco di David Bowie, a parte realizzare che sarei potuto arrivare a Ziggy Stardust con una sola persona in comune (!), ho pensato a quando ho visto Donny per la prima volta con il suo gruppo quasi dieci anni fa alla Jazz Gallery a New York. In quel momento ho deciso che sarebbe diventato la voce della mia musica e che avrei inciso il mio primo disco da leader con lui. Poi negli anni successivi ho avuto la fortuna di conoscerlo meglio e di suonarci anche insieme anche dal vivo, una persona mite e serena ma con un’urgenza espressiva fuori dal comune, sempre e comunque al servizio della musica e della canzone.
Nel suo linguaggio ritmico e nel suo suono si annidano quelle sfumature che tengono insieme il jazz con il funk, il due con il tre, il rock con la canzone d’autore.
Ho sempre pensato che se il mio gruppo preferito, i Led Zeppelin, avessero avuto bisogno di un sassofonista sarebbe per forza dovuto essere lui, aggressivo e tagliente, avvolgente. Con questo gruppo una sera al 55 Bar c’era la stessa primordiale violenza di un concerto degli Zeppelin al Whisky a Go Go, prima con Antonio Sanchez alla batteria e poi con Mark Guiliana che in un momento di trance fece quasi a pezzi il charleston. Ma la cosa sorprendente fu vederli la mattina successiva nel glorioso studio Systems Two, dove stavo mixando un disco, riprendere dal punto in cui avevano smesso poche ore prima, ma questa volta in cuffia e senza altro pubblico che i microfoni e i pannelli vari della sala ripresa.
Per questo non mi ha sorpreso che David Bowie, insieme al suo produttore Tony Visconti, abbia scelto questo gruppo per il suo testamento musicale, Blackstar, disco bellissimo e pieno di vita perché vicino alla morte. Con semplicità la popstar inglese è diventato un altro membro della band, immagino il relax e la creatività che si respirava in quello studio. E ha dimostrato che cosa significa abbandonare le proprie certezze proprio quando si sa di dover morire, per cercare ancora una volta di dire qualcosa che non è stato ancora detto, altrimenti meglio il silenzio. La musica di Donny e del suo gruppo ne esce trasformata, distillata, in un pop d’avanguardia in cui l’improvvisazione sembra scritta e la scrittura sembra improvvisata. Merito di quel Grande Ascoltatore che è David Bowie, che ha la grazia del genio e la leggerezza di una voce diafana e penetrante, che approfitta dei suoni per dire parole sommesse e universali, rimanendo a volte in primo piano, altre volte sullo sfondo, ma sempre dentro la musica. Due camaleonti che si incontrano non prendono mai lo stesso colore, non hanno bisogno di mimetizzarsi l’uno con l’altro. Ma rimangono pur sempre due camaleonti.
di LUCA NOSTRO
febbraio 2016
JAZZ WEEKEND & MORE 5-7 FEB | THE CAROUSEL
StandardCOVER STORY: THE SWING FRIARS 5/2 allo Splendor Parthenopes Roma in via Vittoria Colonna32/c Direzione artistica di Piji Siciliani. Nel post tutte le info.
Inevitabilmente e per fortuna sta per arrivare il weekend e come sempre, prima di organizzare le vostre notti sottopalco, vi consiglio di leggere la guida più cliccata di Roma. The Carousel. Per allettarvi, vi segnalo una jazz-selection di quello che troverete a partire da oggi e per tutto il weekend 5-7 Febbraio 2016. Ma poi continuate a leggere le informazioni complete e tutti gli altri concerti per tutti i gusti, nel sito stesso, cliccando sul logo. Perché su The Carousel trovi la programmazione completa di tutti i concerti a Roma, le Rassegne ed i Festival di musica dal vivo di ogni genere ed in qualsiasi quartiere e location. Inoltre puoi ascoltare gli artisti e trovare tutte le info utili relative ai locali, teatri, sale concerto e auditorium.
Jazz presto all’Elegance cafè con Adriano Urso al piano e Giuseppe Ricciardo al sax .
Venerdì 5 febbraio 2016 | Elegance Café in Via Vittorio Veneto 93 alle **19:00**








