A JAZZIT FEST IL WORKSHOP DI FOTOGRAFIA JAZZ

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Tre giorni di training on the Job, per imparare da un fotografo di jazz professionista le tecniche e anche le emozioni di questa professione, oggi nell’era dove il visual domina  la rete, quanto mai preziosa e fondamentale.

Il workshop si rivolge a chi vuole apprendere tutte le tecniche, gli strumenti e le competenze del Fotografo di JAZZ: dalla gestione della luce all’approccio al palco, dalla fase di scatto durante un concerto (jazz, rock, pop, ecc.) alla post-produzione, nonché sulla gestione dei contatti con i media per richiedere accrediti e proporre i propri lavori. La collaborazione con il JAZZIT FEST permetterà ai partecipanti di vivere una 3gg di lavoro sul campo, scambio di esperienze, nonché mettere in pratica dal primo giorno tutte le tecniche illustrate teoricamente scontrandosi con le problematiche che possono incontrarsi quotidianamente nella pratica fotografica.

MATERIALE: ogni partecipante riceverà fotocopia delle slide presentate durante le lezioni teoriche, gadget NIKON, maglietta del JAZZIT FEST 2014, pass photo per l’accesso libero a tutti i concerti della manifestazione.

INFO e PROGRAMMA

WORKSHOP DI FOTOGRAFIA JAZZ @ JAZZIT FEST – ITALIAN JAZZ EXPO #2
DOCENTE: Davide SUSA
Collescipoli (TR), 27-29 giugno 2014
2,5 gg teoria e pratica sul campo durante il JAZZIT FEST 2014
Costo: 180 euro
Teoria: 15 ore Pratica sul Campo: 12 ore seguiti dal docente
Numero minimo di partecipanti: 5
Numero massimo di partecipanti: 12
Per info e iscrizioni: davide_susa@yahoo.it 338-2142040

I Giorno 
Ore 10.00 – 13.00 – Teoria
• attrezzatura consigliata per la fotografia musicale
• principi base di fotografia
• processo creativo del fotografo musicale
• tecnica base di ripresa
Pausa pranzo
Ore 14.00 – 18.00 – Teoria
• l’approccio al palco
• tipologie di fotografia musicale
Ore 18.00-24.00 – Pratica sul campo
Sessione di scatto durante i concerti del JAZZIT FEST

II Giorno
Ore 10.00 – 13.00 – Teoria
• breafing e discussione sulle problematiche di scatto incontrate la prima giornata
• studio delle inquadrature dei diversi musicisti
Pausa Pranzo
Ore 14.00 – 18.00 – Teoria
• SW di postproduzione
• workflow dell’immagine e postproduzione
• Ore 18.00-24.00 – Pratica sul campo
• Sessione di scatto durante i concerti del JAZZIT FEST

III Giorno
Ore 10.00 – 13.00 – Teoria
• breafing e discussione sulle problematiche di scatto incontrate la seconda giornata
• gerarchia e contatti con i media
• analisi critica finale
• riepilogo generale e conclusioni

davide susa fotografo di jazz

Davide Susa – fotografo freelance di Viterbo, sotto contratto con l’agenzia fotografica francese DALLE. Si occupa di fotografia musicale dal 2005. Ha studiato fotografia musicale sotto la guida del fotografo Claudio Cipriani, e fotografia con i fotografi Bob Sacha, Bruno Stevens, Gianni Pinnizzotto, Alessio Pizzicannella. Attualmente collabora con le riviste Musica Jazz, Jazz Colours, e con i webmagazine All About Jazz Italia e Jazzitalia. Ha collaborato con le riviste JAZZIT, MUZ e con la rivista ONSTAGE. Dal 2010 si è sempre classificato nei primi 10 fotografi italiani al JAZZIT AWARD. Collabora con scuole di fotografia e festival jazz per la realizzazione di workshop specialistici.

Romalive medi partner di Jazz it expo

#supportjazz DANIELE TRUOCCHIO AL BERKLEE

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Daniele Truocchio Foto

UN PICCOLO AIUTO DA TUTTI NOI, PUÒ’ CAMBIARE TUTTO.. ECCO COME Daniele Truocchio, chitarrista jazz, nato a Roma nel 1993. Giovane chitarrista di Pomezia in provincia di Roma, Daniele si appassiona allo strumento all’età di sette anni ed inizia a prendere lezioni di chitarra all’età di 8 anni. Già a dieci anni si esibisce per la prima volta in un concerto dal vivo con i suoi fratelli. Oggi a vent’anni, è pronto per attraversare il mondo alla volta di Boston (USA), con la sua inseparabile compagna sulle spalle, la chitarra e con la sua la musica. Nell’estate 2013 al termine della partecipazione ai seminari  “Umbria Jazz Clinics”, insieme ad altri 220 ragazzi provenienti da tutto il mondo, è stato tra i 10 vincitori della borsa di studio che gli permetterà di frequentare il più famoso dei centri di formazione musicale al mondo, il mitico “Berklee College Of Music” di Boston.

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PARTECIPA VERAMENTE: CROWDFUNDING PER JAZZIT FEST

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crowdfunding jazzit

Sostieni Jazzit Fest, il primo Italian Jazz Expo, che nel 2014 propone la sua seconda edizione. Stessa location del 2013, Collescipoli, borgo medievale di 500 anime dalla bellezza mozzafiato, circondato da possenti mura, un fossato e un ponte levatoio, cornice perfetta per l’evento di Jazz più importante e più autofinanziato in Italia, a dimostrazione che ‘esiste una possibilità’ oltre i finanziamenti pubblici! Promosso dalla rivista Jazz It, l’expo nasce da un’idea del visionario Luciano Vanni, editore di Jazzit e persona fantastica, che da anni è sul ‘fronte’ della musica affiancando con il suo immenso e prezioso lavoro l’opera di tutti musicisti e non solo. E’ il momento di dimostrare la nostra gratitudine! E dunque se non ora, quando?

CHIAREZZA TOTALE SULLA DESTINAZIONE DEI FONDI. Il concetto è molto semplice. Tutti possono partecipare e sostenere materialmente il festival donando un contributo libero, a partire da 10€. La novità, e ciò che distingue tutta l’azione di crowdfunding legata a Jazzit Expo, è certamente la chiarezza sulla destinazione dei fondi, che viene dichiarata  in partenza. Ecco un esempio: donando 50€, oltre a ricevere come ‘ricompensa’ il Pass ufficiale nominativo con la dicitura PARTNER, la Locandina del festival firmata e dedicata dal direttore artistico Luciano Vanni e la T-Shirt ufficiale del festival, sin da subito ogni donatore è consapevole che quei 50€ saranno ridistribuiti in base al principio della sharing economy in questa maniera: 25€ ai musicisti e 25€ alla produzione del festival.

Le possibilità di sostegno e le quote sono varie e all’altezza di tutti, le Ricompense sono molto generose e vi consiglio di consultarle alla pagina dedicata dove avrete anche la possibilità di donare la vostra quota. Come dice Luciano Vanni, “Il tuo sostegno è quanto mai prezioso”, quindi forza! So di poter contare anche su di voi, lettori di Romalive!

QUOTE E RICOMPENSE:

DONA ORA E DIVENTA PARTNER SOSTENITORE DI JAZZIT EXPO 2014 

BASTA POCO: clicca qui! 

 

di C. Piraino

Romalive medi partner di Jazz it expo

ORA SI CHE RISCHIA DI CHIUDERE, LA CASA DEL JAZZ

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teaser casa del jazz

Difficile capire la situazione reale, ma il silenzio che avvolge il tutto è diventato assordante. La frustrazione in me, giuro,  aumenta di ora in ora per un senso di impotenza che impedisce di risolvere il problema. Ovviamente non sono nella posizione di farlo, almeno da sola. Ma non smetto di pensare, perché le idee sono tante e non mi arrendo e voglio smettere di cercare quella via d’uscita, perché io so che c’è.

Nei mesi passati ne sono successe di cose. Da quando Giampiero Rubei, non è più il direttore, le voci hanno fatto il giro dello stivale. Ditemi chi, tra quelli che avrebbero potuto, non si è fatto sotto con un’idea, una proposta e soprattutto tanta speranza, e su questo ci metto la mano sul fuoco, perché il jazz è così, un mondo fatto di tanta passione. E mi dispiace che l’allora l’Assessore, di cui avevo maggior fiducia forse proprio perché del mio stesso sesso, non abbia avuto neanche il tempo di rispondere ai tanti suggerimenti arrivati sul suo tavolo, anche quando in tanti eravamo disposti a unirci e collaborare per il bene comune.

Ora non ci resta che prendere atto dell’interruzione completa delle attività e osservare l’ultima immagine, nella foto di Luciano Vanni, della (ormai ex) Casa del Jazz, coperta dagli stand di una manifestazione estiva, di cui pero’ copro il marchio, perché in realtà tutto ciò è solo una conseguenza e non è di certo la causa dei mali. Ma anche perché se continuiamo a dare colpe, non cominceremo mai a trovare una soluzione.

immagine casa del jazz

di C. Piraino

iMUSIC FESTIVAL: IL CORAGGIO DI ESSERE INDIPENDENTI

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imusic 2014 roma

Al via oggi la terza edizione di  iMusic Festival che dal 12 al 15 Giugno offrirà una visione interessante e molto ricca dell’universo, non del tutto visibile nei circuiti di massa, delle Arti e della Musica indipendenti. Una mostra di un mondo culturale ‘parallelo’, che pero’ esiste e spinge per far conoscere la sua forza, la sua grazia e la grande creatività di cui  si nutre.

Cominciando dalle location elette per questa terza edizione del Indipendent Music festival, luoghi che nessuno vuole più o che per un motivo o l’altro sono stati abbandonati, quali Acrobax, Alexis, Teatro de Merode e Volturno occupato, la rassegna esprime il forte desiderio di ‘riappropriazione’, in un’ottica di rinascita e ri-fioritura di forme artistiche, lontane dalla logica di cultura omologata e decisa dall’alto. Qui il sussulto arriva da un profondo senso di libertà d’espressione, che a dire il vero, oggi, il grande circuito, quello delle top ten e delle feste nazional-popolari ha completamente perduto. In questa rassegna troverete forme d’arte ‘estreme’ e diverse, proprio perché indipendenti. E quando scrivo indipendente, intendo sottolineare il coraggio artistico di chi segue la propria pulsione e non una ricerca di mercato per esprimersi.

A qualcuno potrebbe sembrare il festival dei dimenticati, nei luoghi, nelle forme e nelle culture. Invece, in questo apparente isolamento, rotto solo da qualche breve trafiletto di alcuni media popolari, c’è un grande senso di libertà e di un futuro veramente importante per l’Arte, che è già il presente, per i fortunati che lo sanno cogliere. E non sono pochi. Per me può rappresentare  una vera rinascita di tutto ciò che amo, a partire dalla musica. In conclusione, è quella ‘verità’ artistica che molti di noi cercano ancora.

di C.Piraino

a seguire i dettagli della rassegna

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UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA. FRANCIA E ITALIA INSIEME NEL JAZZ

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Marcotulli Rita 3c

6-10 Giugno 014
UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA
rassegna Jazz Francese-Italiana
Auditorium Parco della Musica di Roma
viale Pietro De Coubertin 30 (tel. 06.802411, biglietteria 892.982)
Teatro Studio, h.21:00

Un progetto a cura di Paolo Damiani e Armand Meignan

Compie 17 anni (e gli organizzatori dicono  che continua “in direzione ostinata e contraria” citando De André) la rassegna che unisce sotto la magica stella del #Jazz due paesi, Italia e Francia, che oggi in Europa sono dei veri e propri ‘centri’ di pulsione artistica del genere, capaci di dare vita a nuovi i filoni tematici e tendenze di stile. Quindi, possiamo dire che Damiani e Meignan hanno (e hanno avuto) ragione a portare in scena alcuni degli incontri più speciali tra i due paesi e i suoi illustri rappresentanti, puntando sui solisti più affermati ma, non meno, su giovani talenti da valorizzare, e su produzioni originali proposte in prima assoluta.

In questa nuova edizione 2014 saranno 5 le giornate di incontri veramente inediti e alcune prime assolute come Daniel Humair in duo con Danilo Rea, Rita Marcotulli con Sophia Domancich (proprio questa sera, 6 giugno) ed Erik Truffaz, Sidony Box con Gianluca Petrella (set bomba che vi stra-consiglio). La rassegna non mette in secondo piano i più giovani musicisti della scena.

PROGRAMMA

Venerdì 06 Teatro Studio ore 21
Five 38 / Rita Marcotulli – Sophia Domancich

Sabato 07 Teatro Studio ore 21
Francesco Diodati “Yellows Squeeds”/ Didier Levallet Quintet “Voix Croisees”

Domenica 08 Teatro Studio ore 21
Quartetting / Rosario Giuliani “French Reunion”

Lunedì 09 Teatro Studio ore 21
Sidony Box feat. Gianluca Petrella / Daniel Humair – Danilo Rea

Martedì 10 Teatro Studio ore 21
Theo Ceccaldi Trio / Eric Truffaz – Rita Marcotulli

 

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di C.Piraino

 

MACH&FUSE. A ROMA L’ECOFESTA DELLA MUSICA

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Francesco Bearzatti jazz sax

5-7 Giugno 2014
MATCH&FUSE EcoFestival internazionale
Parco Delle Energie, Pigneto, Roma
Sottoscrizione libera fino alle 20.00, dopo 5,00 €

Mach&Fuse, la rassegna alimentata completamente dall’energia del sole! (Quindi si può fare) 3 giorni di musica, 23 band, 70 musicisti, 9 paesi e Zero emissioni. Arriva a Roma la terza edizione del  festival internazionale itinerante “Match&Fuse”, Londra 2012 e Oslo nel 2013, portando in scena band da tutta Europa, incluse varie band romane. Progressive, avant, math, jazz, rock, punk, grind e più. Italia, Inghilterra, Polonia, Francia, Irlanda, Repubblica Ceca, Olanda, Svezia, i paesi. Progetti di punta gli Olandesi The Ex, accompagnati in quest’occasione da Roy Paci, che farà gli onori di casa, e il quartetto Jazz Tinissima Quartet del Top Jazz Francesco Bearzatti.

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JAZZ RECORD IN USCITA. GRETA PANETTIERI “NON GIOCO PIÙ”

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non-gioco-più greta panettieri

Buone, anzi buonissime notizie. Dal titolo e dal Line-up (pazzesca!) si intuisce che sarà un altro bel disco di Greta. E non ho dubbi! Uscirà tra pochi giorni e sono veramente curiosa di ascoltarlo. Anzi come ho detto a Greta questa mattina su Fb – ardo di curiosità! Greta è veramente brava e, a onor di cronaca, fin qui ha realizzato dischi ‘da avere’ nella propria library. Molto utili all’anima. A chi legge consiglio intanto di ascoltare e possibilmente scaricare (acquistandole) le sue precedenti opere, che trovate sul sito official della vocalist e su iTunes, ‘una ricchezza di influenze ed esperienze in un vibrante ed eclettico mix di jazz, pop e funk, sofisticato ma naturalmente orecchiabile’ che offrono come risultato una musica coinvolgente. Scoprirete soprattutto, se già non la conoscete, una stupenda voce, un timbro interessante e nuovo dalla tecnica strabiliante di livello internazionale. Nell’attesa vi lascio un po’ di info ufficiali sul disco in arrivo e vi ricordo che il giorno ‘X’ è 22 Giugno [fonte gretapanettieri.com]

Greta Panettieri, Voce
Andrea Sammartino, Piano, Organo & Synth
Giuseppe Bassi, Contrabasso
Armando Sciommeri, Batteria

e come special guest

Fabrizio Bosso, Tromba
Alfonso Deidda, Sassofono alto, baritono e flauto
Gaetano Partipilo, Sassofono alto
Genre, Jazz-pop

Total length 51:00 minutes
Greta’s Bakery Music – 2014

Non Gioco Più’ e’ un disco nel quale vivono le suggestioni di due mondi quasi paralleli: quello del jazz, con le sue fughe in avanti e le improvvisazioni associate ad atmosfere notturne e fumose e le canzoni Italiane d’autore degli anni sessanta e settanta, che hanno anche attinto alle sonorità d’oltreoceano e che ci portano indietro in un tempo in cui lo spettacolo televisivo proponeva, senza competitori, generi musicali e modelli sociali. Alcune di quelle canzoni che sono rimaste impresse nei cuori e nelle memorie di milioni di italiani, scritte da compositori tra i quali Ennio Morricone, Bruno Canfora e Gianni Ferrio, per grandi voci come quella di Mina, sono presenti in questo lavoro che Greta Panettieri ha realizzato con suoi grandi amici e collaboratori quali: Andrea Sammartino, Armando Sciommeri, Giuseppe Bassi e con tre ospiti d’eccezione: Alfonso Deidda, Gaetano Partipilo e Fabrizio Bosso.

Un disco che nasce dal live e che live trova la sua cifra. Registrato alla vecchia maniera, tutti insieme, per riuscire a rendere palpabile quella inafferrabile magia della musica suonata dal vivo. “Volevo un disco che mi assomigliasse” – dice Greta -. “Ho vissuto diversi anni all’estero, adoro il jazz e mi piace improvvisare in modo non convenzionale, non sono una ‘scat singer’, ma so anche che la melodia, le parole sono il cuore di un brano, sia che si tratti di uno standard che di una canzone popolare. E riuscire a combinare le due cose permette di raggiungere il massimo dell’espressività e regala grandi emozioni.

di C. Piraino