ALDO BASSI QUARTET al Gregory’s

Standard

ALDO BASSI QUARTET  al Gregory's di Roma by cristiana.piraino

Sab. 9.4.2011 ALDO BASSI QUARTET
Gregory’s Jazz Club
Via Gregoriana 54/a
vicino P.zza di Spagna
Ingresso gratuito
Possibilità prenotare tavoli cena e/o concerto
TEL: 06 679 6386

ALDO BASSI QUARTET
Aldo Bassi,tromba
Alessandro Bravo,piano
Stefano Nunzi, contrabbasso
Alessandro Marzi batteria

Aldo Bassi Quartet nasce nel 1998 dall’esigenza del trombettista jazz e compositore Aldo Bassi di dare vita a un repertorio di suoi brani originali. Il quartetto ha già realizzato tre album – Distanze nel 1999 e Muah! nel 2004, con la presenza nel disco del sassofonista Rick Margitza. Nel 2010 ha pubblicato New Research, terzo e atteso album del quartetto che comprende 8 brani orginali di Aldo Bassi. Per questa pubblicazione si è deciso di affidare l’esclusiva della distribuzione a Believe Digital, leader europeo della distribuzione digitale, segnando un importante passo verso l’adattamento del mondo del jazz ai nuovi processi di vendita e distribuzione sul web.

Con una ritmica che negli anni è cambiata, per esigenze compositive, la formazione iniziale includeva Enrico Bracco alla chitarra, Stefano Cantarano al basso, Alessandro Svanpa alla batteria, successivamente Pino Iodice al piano, Ganluca Renzi al basso e Pietro Iodice alla batteria, il quartetto ha sempre mantenuto alto il livello qualitativo e perfezionato lo stile. Proprio con questo ultimo lavoro New Research si arriva a percepire una crescita nella scrittura e una profonda maturità raggiunta dal compositore nell’affrontare le tematiche e a svilupparne le trame. Una raffinatezza di fondo è l’amalgama dei musicisti Alessandro Bravo al pianoforte, Stefano Nunzi al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria, che insieme ad Aldo Bassi, alla tromba e flicorno sono oggi ALDO BASSI QUARTET.

In una situazione live ABQuartet presenta un repertorio di brani tutti originali tratti dai vari album realizzati in particolar modo, per il tour 2010, dall’ultimo lavoro New Research che stilisticamente si accosta sia al genere europeo che a quello americano, seguendo le trasformazioni che il jazz ha vissuto negli ultimi anni. Nei brani sono frequenti tempi dispari e poliritmie, mentre armonie e melodie attingono alla familiarità della musica classica. L’improvvisazione rimane l’elemento forte che completa il “sound” del gruppo capace di regalare dal palco grandi emozioni al pubblico per l’elevato livello di interplay scaturito da una lunga e ormai consolidata collaborazione.

_____________
INFO & BOOKING
http://www.romalivejazz.com
cristiana.piraino@gmail.com

PIPPO MATINO, il Basso Elettrico

Standard

24-25-26 febbraio 2011
PIPPO MATINO EUROPEAN QUARTET
Alexanderplatz Jazz Club
Via Ostia, 9 in zona prati
Ingresso con tessera
h. 22.00

Pippo Matino, basso
Francesco Bearzatti, sax
Jorge Bezerra, percussioni
Claudio Romano, batteria

WEB: reverbnation.com/pippomatino

Pippo Matino grandissimo virtuoso del basso si esibirà per tre serate consecutive all’Alexanderplatz. Sarà accompagnato da altrettanto ottimi musicisti per una performance che vi consiglio (e che promette scintille). Nato a Portici, NA, Pippo infatti porta nella sua musica tutto il carattere partenopeo che unito alla vasta cultura musicale, lo posiziona sicuramente tra i più interessanti bassisti elettrici in circolazione. Testimoniano questo anche le numerose collaborazioni, più che altro i tanti artisti che lo vogliono nei suoi progetti da Rita Marcotulli a Raiz. Da non perdere assolutamente.

Raphael, c’è Esperanza.

Standard

Esperanza e Raphael, due artisti giovani e grandi, attraverso i quali forse è possibile intravedere un nuovo orizzonte.

Nel giorno in cui Esperanza Spalding ha vinto il Grammy Award 2011 come la miglior New Artist, battendo anche  il favorito idolo delle ragazzine Justin Bieber, possiamo dire che finalmente una speranza c’è. Siamo forse più vicini a compiere quel cambiamento in fondo culturale e rafforzare la nostra capacità di comprendere la musica. Il sound di Esperanza, seppur accattivante, è molto sofisticato e le due cose insieme possono trasmettere il desiderio di ‘ascoltare’ nel modo migliore. Si tratta di rompere schemi piuttosto radicati, ma un tale riconoscimento al jazz è un primo segnale che qualcosa si sta muovendo.

Il ciclo della musica contemporanea si trova nuovamente in fase crescente e sembra che il pubblico si avvicini anche a generi più elaborati, come il jazz ad esempio, che ovunque sta vivendo una nuova primavera. Nel regno del pop, la vittoria della contrabbassista  americana, ’a little old jazz musician’ come lei stessa si definisce, può essere interpretata come una nuova tendenza ad apprezzare armonie più raffinate e a valorizzare il sound rispetto all’ immagine. Un passo avanti per noi e, per la prima volta dall’alto della classifica, una piccola jazzista dell’Oregon guardando in giù, troverà quell’intruglio tecnologico di Lady Gaga.

“I certainly did not expect to even be considered for that type of nomination. Me being  a little old jazz musician and everything.” E.Spalding

Nello stesso giorno e sul filo dell’entusiasmo per un  Grammy Award che  potrebbe avere un valore socio-economico in quanto premia una intera categoria, perchè non credere che uno come Rapahel Gualazzi, voce e piano  jazz di strabiliante bravura, possa compiere il miracolo e imporsi in un festival di (quasi tutte) canzonette. Con Follia d’Amore, brano ispirato alla grande tradizione jazzistica, Gualazzi sarà una delle otto nuove proposte di Sanremo 2011. Per Gino Castaldo è un discendente di Buscaglione, Conte e Tom Waits, per Caterina Caselli  un nuovo giustissimo investimento da fare. Gualazzi però deve rimanere uguale a se stesso, senza cambiare nulla e continuare il suo discorso, rischiando, così come ha sempre fatto dal momento in cui ha scelto il jazz. Sarebbe un errore il contrario,  proprio quando una parte di pubblico comincia forse a capire la differenza.

“.. se tutti quanti siamo in orbita nella follia ..” R. Gualazzi

   

 Vodpod videos no longer available.

Roberto Gatto Trio nell’obiettivo di Davide Susa

Standard

foto e testo del fotografo musicale Davide Susa

Roberto Gatto, un musicista una garanzia. Uno dei batteristi più amati in Italia ed all’estero si è esibito con un interessantissimo trio all’Auditorium Parco della Musica lo scorso 28 gennaio. L’abbiamo ascoltato con un nuovo progetto che vede coprotagonisti Alessandro Lanzoni e Gabriele Evangelista, due dei più interessanti nuovi talenti emersi in Italia negli ultimi anni. Il progetto del trio nasce durante le lezioni di In.Ja.M. – International Jazz Master Program, prestigioso corso biennale di alta specializzazione di Siena Jazz, dove Gatto insegna. Ascoltandoli si notano subito le grandi potenzialità del trio, che speriamo arrivi anche ad un approdo discografico nel breve periodo.

Roberto Gatto è un musicista di grande sensibilità, un organizzatore musicale attento e stimolante nei confronti dei partner, capace di indirizzare con maestria le potenzialità dei suoi compagni di palco. Musicisti dalle straordinarie doti musicali che hanno affrontato con notevole talento il susseguirsi dei brani. Una bella serata con musicisti di vera caratura internazionale.

Nel fotografare questo trio magnetico, guardando e ascoltando, ho immaginato la direzione ‘occulta’ del trio da parte di Gatto sempre pronto a stimolare i partner e seguirli nel flusso musicale. Evangelista preso dalla musica si accascia sul suo contrabbasso come per entrare sempre di più nei brani. E’ incredibile la sua capacità nel lasciarsi trasportare dalle emozioni. Lanzoni segue e dirige con i suoi soli la struttura melodica del trio, con una tecnica sopraffina.

MORE INFO

Visita il set di Davide per vedere tutte le foto di questo concerto su Flickr

per la cronaca:
L’evento si è svolto il 28/01/2011
All’Auditorium Parco della Musica di Roma

ROBERTO GATTO TRIO
Roberto Gatto batteria
Alessandro Lanzoni pianoforte
Gabriele Evangelista contrabbasso

Gianluca Petrella a Roma Jazz Festival

Standard


Photo by R.Arena

Mart. 16/11/2010
GIANLUCA PETRELLA COSMIC BAND
“Gezz. Generazione Jazz” Roma Jazz Festival 2010
Auditorium Parco della Musica
Sala Sinopoli
h. 21:00 € 5,00

GIANLUCA PETRELLA COSMIC BAND

Gianluca Petrella direzione, trombone
Beppe Scardino, sax baritono
Francesco Bigoni, sax tenore
Mirko Rubegni, tromba
Giovanni Guidi, pianoforte
Gabrio Baldacci, chitarra
Alfonso Santimone, fender rhodes electric piano, synth, laptop
Francesco Ponticelli, basso
Federico Scettri, batteria
Simone Padovani, percussioni

E’ Unico! Gianluca Petrella, con la sua musica ha sovvertito l’ordine preesistente trasformando il Trombone, uno strumento fin qui piuttosto ‘spalla’ o quasi, in un signor solista con il quale riesce a far ‘cappottare’ una platea intera. Forse, non vi aspettavate da me il termine ‘cappottare’ ma questo succede solamente perché non avete mai sentito suonare Gianluca Petrella. Non so esattamente quale sia il segreto di un artista come lui, posso solo immaginare quanto sia speciale e che la sua maniera di pensare la musica superi il limite non scritto delle conoscenze acquisite. (Ndr: cappottare = ribaltare o capovolgere)

Qui, nella foto di copertina di Riccardo Arena, in un concerto con Enrico Rava Quintet e il Bandoneonista Daniel Binelli. (sett-2010)

DANIELE POZZOVIO AL CONVOGLIA JAZZ

Standard

Sab. 6/11/2010 h. 21:00
DANIELE POZZOVIO TRIO incontra ALDO BASSI
CONVOGLIA Via Giolitti 35, Roma (Termini) convoglia@convoglia.it T. 06.99701300
Ingresso gratuito con consumazione (da 8,00)
Per chi desidera mangiare cena a partire da € 20,00

Aldo Bassi, tromba e flicorno
Daniele Pozzovio, pianoforte
Gabriele Greco, contrabbasso
Davide Pentassuglia, batteria

Il CONVOGLIA JAZZ sta diventando sempre più un punto di ritrovo per gli amanti della musica e del divertimento. Un contenitore interessante dove il gusto per il bello e per la buona tavola incontrano la musica suonata bene. Notoriamente, ci vuole un po’ di tempo, soprattutto in una città come Roma, per far decollare un’iniziativa e il Convoglia è di certo l’esempio a conferma del detto chi la dura la vince perchè, giunto al suo secondo anno di programmazione, prosegue senza abbandonare i buoni propositi un percorso non privo di difficoltà. Come ad esempio la concorrenza che esiste a Roma, per la musica dal vivo, come in nessuna altra città italiana. Ancora più importante è la visibilità, ovvero l’essere conosciuto e riconosciuto tra i locali della stessa tipologia. Per fronteggiare tutto cio’ il Convoglia, nonostante la sua maestosa apparenza, si presenta con un’offerta accessibile a tutti, a ingresso libero e prima consumazione a partire da soli 8 euro. Inoltre i Martedì con le Jam Sassion guidate da ottimi musicisti, come Alessandro Marzi o Domenico Sanna, solo per citarne alcuni, sta diventando sempre più un punto di riferimento per appassionati e musicisti e l’atmosfera che si va creando è piacevole e familiare.

Sicuramente grazie all’iniziativa Convoglia Jazz, dentro la quale confluiscono tutti i progetti del jazz che verranno presentati e sotto la guida di Riccardo Manenti, il bel locale sui binari della stazione Temini si sta conquistando un posticino al sole nella città di Roma.

Per questo Sabato 6 novembre vi consiglio “DANIELE POZZOVIO TRIO, ospite Aldo Bassi. Il Quartetto formatosi per l’occasione eseguirà composizioni originali di D. Pozzovio e A.Bassi ma non mancheranno alcuni standard. Daniele è un ottimo pianista nato e cresciuto proprio a Roma. Specializzato nell’ambito dell’improvvisazione tout court è capace di eseguire interi concerti di musica improvvisata. E’ un musicista che ama sperimentare e di interagire con altre forme d’arte come cinema, teatro, installazioni, performances, video arte. La sua band, composta dai due bravissimi musicisti Gabriele Greco, contrabbasso e Davide Pentassuglia, batteria ospiterà per la serata il trombettista Aldo Bassi. Sono veramente curiosa di sapere domani cosa succederà.

ALDO BASSI, jazz e passione

Standard


foto di Roberto Panucci

Mart. 2/11/2010 h. 21:30
ALDO BASSI QUARTET
Alexanderplatz Jazz Club
Via Ostia 9 – Prati
Info e prenotazioni 065833578 info@alexanderplatz.it
tessera annuale € 45,00 mensile € 15,00

Aldo Bassi tromba
Alessandro Bravo piano
Stefano Nunzi contrabbasso
Alessandro Marzi batteria

Stasera vederemo sul palco dell’Alexanderplatz di Roma il trombettista romano e la sua formazione più storica alle prese con il repertorio dell’ultimo bellissimo album, New Research e alcune anticipazioni del nuovo lavoro, che a quanto pare è già in cantiere. Ma quanto deve faticare e sudare un artista, nella sua intensa esperienza di essere ‘creativo’ e bisognoso di esprimere le proprie pulsioni in questa direzione… Aldo Bassi sicuramente ha qualche idea in merito. Un artista completamente e piacevolmente ‘incastrato’ nella sua musica, che non lascia posto a nulla che non sia ad essa strettamente connesso – una dolce prigione e sicuramente un buon rifugio. Ma proprio in tali momenti di distacco dalla realtà è quando nascono le ottime idee, come le tante che hanno dato vita alle produzioni di Bassi e che ritroviamo anche nell’ultimo lavoro – in termini di tempo – New Research pubblicato nel Febbraio 2010, che rappresenta forse il migliore degli album di questo trombettista ‘ricercatore’, in quanto segna il passaggio ad una ulteriore maturità compositiva e di certo è un esercizio di grandissima musica espressa attraverso melodie molto interessanti e allo stesso tempo piacevoli all’ascolto, che si appoggiano perfettamente su poliritmie e complicatissimi tempi dispari. 

MORE INFO

discografia:
Distanze – 1999 PHILOLOGY
Muah!– 2004 JAZZING ROMA
New Research – 2010

Aldo Bassi sul web:
http://www.aldobassi.it/  official web site
http://www.facebook.com/AldoBassiJazz  
http://www.myspace.com/aldobassi

Fotoreview: Caterina Palazzi

Standard

Caterina Palazzi – contrabbasso
foto di Roberto Panucci

Eccola Caterina Palazzi, nell’obbiettivo di Roberto Panucci. Giovedì 28 ottobre alla Casa del Jazz lo spettacolo è stato incredibile. La sua musica, quella raccolta nell’ultimo album Sudoku Killer ha affascinato una intera platea. Dolce come il jazz, amara come il rock. E’ la nascita di una stella? A mio parere si. Le stupende foto di Panucci come sempre parlano da se.

MORE:

>> SET FOTOGRAFICO (su Facebook)
>> CATERINA PALAZZI QUARTET
>> SUDOKU KILLER
>> PERCHE’ SUDOKU KILLER