CORSO DI CROSSOVER SINGING METHODS

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Sab. e dom. 4-5|07|2009
A JOURNEY TO FAME
Masterclass di Canto con Giovanna Gattuso e Cynthia Gibb
(nella foto)  
Presso PERCENTOMUSICA, Roma Via dei Cessati Spiriti, 89
per info: info@percentomusica.com Tel: 06 7803408

CROSSOVER SINGING METHOD:  La tecnica,  Come lavorare sul repertorio, Come lavorare su un brano, Promozione e management. Lo stage è aperto a chiunque voglia avvicinarsi alla professione del canto, sperimentando un corretto uso della tecnica vocale, lavorare al repertorio e come gestire la propria carriera.

ORARI: sabato 4/07/2009  h. 10-13 e  h. 14-17   domenica 5/07/2009  h.  9.30-13

COSTI: GRATUITO per interni Percento Musica – € 50,00 per esterni  – include l’iscrizione gratuita per l’anno sociale 2009/2010

REQUISITI: Il corso è aperto a tutti, senza limiti di età, professionisti e principianti.
ATTESTATO: Al termine, sarà rilasciato l’attestato di partecipazione allo stage
BORSA DI STUDIO: Per tutti i partecipanti sono previsti 300,00 Euro di sconto ai campus di canto a Los Angeles per l’anno accademico 2009 [nota: per le informazioni sul campus di canto a Los Angeles visitare  www.venicevoiceacademy.com  5 sessioni di 3 settimane, una in cui i partecipanti italiani (cantanti in linea di massima ma anche attori, speaker ) frequentano questo corso intensivo di tecnica vocale, jazz, musica brasiliana, yoga sulla spiaggia, ed altro ancora..]

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LINKs

Giovanna Gattuso
www.myspace.com/giovannagattuso  
www.giovannagattuso.com 

www.percentomusica.com

NEGRAMARO – NUBES Y SABANAS

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Devo ammettere che al primo ascolto mi ha dato l’impressione di un ‘ wuuu’ e poi ‘brrrr’. In spagnolo, ascoltare uno dei pezzi della discografia che preferisco degli ultimi anni è stato a tratti bizzarro. Ma l’ascolto poi va oltre le parole e arriva alla musica che ritrovo nella sua interezza e con un fascino piuttosto nuovo e intrigante.  Una veste che si addice a Negramaro, che in un quasi silenzio, interrotto da sporadiche informazioni sul possibile lancio della band salentina in Spagna, arriva sparato nella terra del Tori.  Gioiscono i primi spagnoli a cui lo sto inviando!  

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  …. pensando que es la única manera de sentirte así muy cerca ahora …. y sabanas asolas ni una palabra sola ni una palabra mas ….  y abraza me ahora…. tener las ganas de robarle al tiempo para darle a toda hora su sentido nuevo ahora…

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More About Negramaro:

 

 

>>> I NUOVI NEGRAMARO SONO BLUE COBALTO

>>> ROMA. Live Negramaro

>>> PILLS. LORENZO E GIULIANO

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ADV:

>>>> ESTATE ROMANA, Tutti gli eventi
>>>> in MUSICA di Roma giugno-settembre 2009

 

 

 
 

PMJO: DUKE ELLINGTON A VILLA ADRIANA

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Lun. 29/06/2009  PMJO
Duke Ellington Memorial Concert
VILLA ADRIANA Tivoli
h. 21:00   €  15,00

JAZZ  EVENTO RIMANDATO CAUSA MALTEMPO ( al 12 Luglio)

>>> Programma completo del festival

 

Concerto della PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, l’orchestra jazz residente della Fondazione Musica per Roma, diretta  dal sassofonista di grande esperienza e sensibilità artistica Maurizio Giammarco (nella foto in basso).

Al Festival di Villa Adriana, nella splendida cornice della residenza imperiale di Tivoli, la PMJO presenta parte del repertorio del compositore americano Duke Ellington, importante e fondamentale nella storia della musica afroamericana per lo straordinario fascino che ha sempre caratterizzato le sue composizioni. E’ considerato il più importante compositore di sempre negli Stati Uniti, che lo hanno premiato in vita e più volte da morto.

Edward Kennedy, detto Duke, ragazzo di colore nato a Washington DC alla fine del ‘800, proveniva da una famiglia benestante che gli ha permesso di compiere studi classici e per questo di avere un’ottima conoscenza dei grandi compositori. Esperienza che Duke è riuscito a trasferire nella musica jazz – che lui stesso pero’ non definiva Jazz, piuttosto American Music.

A partire dalla fine degli anni ’20, percorrendo sulla cresta dell’onda gli anni del boom dello swing, per arrivare a giorni più recenti – fino al 1974, data della sua scomparsa da questa terra, Duke Ellington ha avuto l’orchestra più longeva della storia del Jazz, regalando per circa 50 anni uno spettacolo di musica sofisticata e colta. Lo ricordiamo anche per essere stato il padre del jungle style ed uno dei più produttivi compositori della storia della musica. 

Siamo lieti e orgogliosi che la nostra PMJO possa raccogliere per una sera l’eredità della grande orchestra di Ellington.

PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra:

 
foto di Roberto Panucci al Campidoglio

Maurizio Giammarco direzione, arrangiamenti, sassofoni
Mario Corvini, Pino Iodice arrangiamenti
Gianni Oddi, Daniele Tittarelli sax contralto, soprano, clarinetti e flauti
Gianni Savelli, Marco Conti sax tenore, soprano, clarinetti, flauti
Elvio Ghigliordini sax baritono, clarinetto, flauto
Fernando Brusco Claudio Corvini, Giancarlo Ciminelli, Aldo Bassi, trombe, flicorni
Mario Corvini, Massimo Pirone, Luca Giustozzi, Roberto Pecorelli tromboni
Pino Iodice pianoforte
Luca Pirozzi contrabbasso
Pietro Iodice batteria

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LINKs

>>> un assaggio di musica di Duke

>>> wikipedia Duke Ellington

EZRA POUND TRIBUTE a Villa Celimontana

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Merc. 24 giugno 2009
Tribute to Ezra Pound ‘CONCERTO PER UN POETA’
Villa Celimontana Jazz Festival
Piazza della Navicella

h. 22:00

con Giorgio Albertazzi

Ideato e prodotto da Giampiero Rubei

Musicisti:
Riccardo Biseo, pianoforte
Aldo Bassi, tromba e flicorno
Simone Salza, sax soprano, contralto e clarinetto
Paolo Recchia, sax contralto
Gianni Savelli, sax tenore e flauto
Elvio Ghigliordini, sax baritono e flauto
Marco Siniscalco, basso
Davide Pettirossi, batteria
Fabrizio Aiello, percussioni

Lo spettacolo dal titolo “Concerto per un poeta” ideato e prodotto da Giampiero Rubei, direttore artistico dell’intera manifestazione, è uno straordinario omaggio a colui che ha rivestito un ruolo vitale nella letteratura del ventesimo secolo non solo come poeta, ma anche per l’intensa attività da critico, editore, produttore e traduttore.

In scena i ricordi più vividi, le passioni artistiche, i luoghi della sua esistenza, la guerra, la prigionia, l’isolamento e la follia, l’incontro con Pasolini (verranno proiettati spezzoni dell’intervista del 1967 Un’ora con Ezra Pound, girato nell’autunno del 1967 e trasmesso dalla RAI, nell’ambito della rubrica “Incontri” nel 1968) e soprattutto l’amore per Olga: squarci di una vita vissuta intensamente.

Parole, poesie, canzoni, musica: elementi che si intrecciano per formare un immenso puzzle artistico affidato alla sapiente voce del grande Giorgio Albertazzi che con la sua presenza renderà l’evento ancora più importante.

A sottolineare l’intera piece otto tra i migliori musicisti jazz della scena contemporanea italiana, diretti dal pianista Riccardo Biseo, compositore della parte musicale.

La produzione di questo spettacolo in assoluta sintonia con lo spirito del Festival di Villa Celimontana, che sta proponendo al pubblico dell’Estate Romana, ogni sera, diverse forme d’arte sta a sottolineare il grande impegno culturale della manifestazione e la volontà di “investire” e promuovere nuove idee. “questo anno – dice Giampiero Rubei – abbiamo superato la qualità degli anni passati, in cui avevamo presentato questo spettacolo da noi prodotto, infatti con la presenza di Albertazzi diventa un evento più impegnato e di maggior spessore”

 

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Pasolini e Ezra Pound

POVIA VINCE IL PREMIO MOGOL

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foto di Laura Pietra

Il 15 giugno ad Aosta si è svolta la serata per l’assegnazione del Premio MOGOL, per le più belle parole del 2009, trasmessa da Rai Uno a tarda notte ieri 22 giugno.

Ha vinto Povia con il testo Luca era Gay. La giuria, con a capo Mogol, composta da Arnaldo Colasanti, Oliviero Beha e Marcello Veneziani, ha voluto premiare questo cantautore con una  motivazione, stupenda, letta sul momento dallo stesso Mogol, di cui vi riporto qualche parola “Racconta un fatto di vita, usando la prima persona. È un testo sincero, senza reto­rica: una poesia che non nasce dall’ispirazione talentuosa ma dall’esposizione di una verità quotidiana. Povia ha intinto la penna in un in­chiostro molto simile ad un liquido che ci scorre nelle vene”.

Un incredibile colpo di scena, dopo le polemiche dei mesi scorsi e dopo l’accantonamento della pratica da parte dei mass media, me compresa, che aveva fatto scivolare Povia in un comodo dimenticatoio. La motivazione di Mogol mi ha fatto ricordare che non c’è solo il bianco o il nero, ma che le sfumature nel mezzo sono infinite. Parole forti che mi hanno fatto pensare o forse ripensare. ‘L’opinione pubblica – dice Mogol – non è pronta ad una visione più umana e vera di questo aspetto della vita’.

I finalisti insieme a Povia per l’edizione 2009 del Premio Mogol sono stati Egocentrica di Simona Molinari, Tutto l’universo obbedisce all’amore di Franco Battiato, Il Paradiso dei calzini di Vinicio Capossela, A te di Jovanotti, vincitore lo scorso anno con Fango, e Sincerita di Arisa.

Non poche le polemiche scaturite in seguito a questa assegnazione. Prima fra tutti quella di Franco Grillini, presidente Nazionale di Gaynet, che commenta così “Per noi il testo di Povia ‘Luca era gay’ è orrendo, ideologico, clericale, sgangherato. Impregnato da psicologismo da quattro soldi e per di più smentito da tutte le associazioni degli psicologi e degli psichiatri. Con quale criterio si da un premio a una canzone? Quello musicale o quello stilistico o addirittura l’orecchiabilità? Con Mogol, che ha passato una vita a dire che lui non è di destra ma non se ne vergogni, caro Mogol, abbia il coraggio di ammetterlo, che male c’è? Il criterio è quello ideologico e di valutazione del testo”.

“Su una cosa siamo d’accordo con Mogol – continua Grillini – e cioè che ‘Povia ha intinto la penna in un inchiostro molto simile al sangue’ perché quell’operazione politico mediatica ha fatto danni molto seri alla comunità, alle persone omosessuali e alle loro famiglie instillando l’idea folle e sbagliata che l’omosessualità sia ‘curabile’ e ‘reversibile’ come una malattia”.

Che dire? Non sono daccordo del tutto con Grillini. Innanzi tutto non possiamo riportare sempre i discorsi sulla politica. Anche perchè i gay essendo persone come altre, sono un po’ di destra e un po’ di sinistra. Parlando invece del testo di Povia io credo che voglia rappresentare una realtà, non tutte. E’ vero, a volte ci sono situazioni familiari molto pesanti che portano chi le subisce ad azioni estreme. Ma ognuno di noi sa nel fondo del suo cuore come sono andate le cose. Ogni persona, ad un certo punto della vita, può farsi due conti e con la maturità capire alcuni perchè. Nel testo di Povia, in fondo, non si parla di malattia o di guarigione, ma si parla di una persona che ha fatto un percorso. Chi si è sentito minacciato da queste parole, evidentemente non ha ancora ben chiaro in mente il proprio obiettivo.

Durante il cammino Luca ha avuto tante cose, finchè ha capito quello che voleva veramente. Ma non capita a tutti questa cosa? Quanti di noi hanno cambiato percorso nella vita, persona, studi, città e sesso. Ciò significa che siamo soggetti a possibili cambiamenti, per quella ricerca di felicità che tutti inseguiamo e che, nello specifico, il Luca di Povia ha trovato accanto ad una donna. Ma poteva essere anche il contrario.

Quanti gay, se non altro in passato, costretti dalle pressioni sociali e psicologiche del proprio contesto familiare sono stati portati ad avere un matrimonio con una donna, per poi trovare in tarda età la felicità accanto ad un uomo. Tutto sommato è la stessa cosa. Solo che forse ha ragione Mogol quando dice che non siamo ancora pronti a parlare di questi temi.

‘So che è un brano che a Sanremo ha creato molte polemiche – spiega Mogol – ma è un premio che porta il mio nome e va assegnato con coscienza. La canzone racconta un fatto di vita usando la prima persona. E’ un testo sincero, senza retorica. E’ stata la canzone che di più tra le altre mi ha chiuso la gola, mi ha fatto commuovere per la sua disarmante naturalezza.’

NOTA per RAI UNO: (anzi più che nota è un appello). Le manifestazioni come il Premio MOGOL, rappresentano la nostra Cultura e la Nostra storia. Mogol è un poeta. Con lui è cambiato il modo di parlare insegnandoci con le sue canzoni a dire con parole semplici la Verità – quella della vita normale, quella di tutti noi. Merita di essere condiviso da tutto il pubblico italiano. Non è possibile che questi momenti vengano trasmessi in orari impossibili, quando i giovani dormono come pure la maggior parte dei lavoratori. Rai Uno negli orari più fruibili continua a trasmettere inutili, quanto più noiose scene di politici che litigano e che fanno male alle nostre menti.

FRANCESCO FORNI, il blues d’autore

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Mart. 23 giugno 2009
FRANCESCO FORNI IN CONCERTO
THE PLACE , Via Alberico II
h. 22:30 ingresso gratuito

di Alessia Ranieri

Francesco Forni è un cantautore napoletano, ma romano d’adozione, da tempo calca le scene del panorama capitolino indipendente ed estero, un artista da sempre impegnato su diversi fronti, ha all’attivo un incredibile curriculum come chitarrista, autore, produttore e cantautore.

Fra i successi recenti, ha firmato la colonna sonora dello spettacolo teatrale Gomorra, per la regia di Mario Gelardi e un disco Collettivo Angelo Mai vol. I. Ha da poco pubblicato il suo primo album d’esordio dal titolo Tempi Meravigliosi.

Musicista poliedrico che emoziona e trasporta l’ascoltatore in un universo in bilico costante tra reale ed onirico, attraverso sonorità che spaziano tra il blues, il rock, il folk e le ballads. L’esperienza e la passione, unite ad una capacità di reinventarsi ed una ricerca costante, in cui anima e capacità strumentali si fondono, sono gli elementi che rendono uniche le sue esibizioni.

Un’occasione per scoprirlo, quella offerta da questo live che lo vedrà  esibirsi in solo, chitarra e voce, con un repertorio costruito sui successi inseriti nell’ultimo album, Tempi Meravigliosi  e sull’ingresso a sorpresa di diversi artisti che Francesco ospiteràsul palco del The Place  durante la serata .

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