JAZZ PER EDWARD HOPPER

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26.02 – 12.05 2010
JAZZ alla mostra di E. Hopper
 
Museo del Corso
Via del Corso, 320
Ingresso Gratuito  h. 18:30  * con presentazione di biglietto della mostra (anche in data precedente)
prenotazione obbligatoria 
alla biglietteria del Museo 
oppure telefonando al numero: 06 6786209.

>>> evento su Facebook

In occasione della retrospettiva dedicata al pittore realista Edward Hopper (1882-1967), il più popolare e noto artista americano del XX secolo, allestista al Museo del Corso fino al 13 giugno, la Casa del Jazz organizza una serie di concerti tematici. Hopper ha ispirato intere generazioni di artisti molti dei quali musicisti. Il suo sguardo è rivolto alla solitudine come condizione esistenziale dell’America contemporanea. Nei suoi dipinti le luci fredde e artificiali volutamente illuminano la ‘parte sbagliata del sogno americano’ mostrando senza pietà le angolazioni più profonde e recondite dell’animo che soffre per la propria esistenza, spesso contraddittoria e senza via d’uscita. E’ lo stesso uomo delle canzoni di Tom Waits che dichiaratamente si è lasciato ispirare dal pittore americano e che è riuscito a creare in musica le atmosfere di quei bar dove senza speranza sostano i personaggi di Hopper in attesa del niente e in balia dei propri vizi, che li rendono ancora più deboli e irrimediabilmente perdenti.

Programma:

Ven. 26 febbraio h. 18.30
Biseo/ Sanjust Quartet
Gianni Sanjust clarinetto
Riccardo Biseo pianoforte
Guido Giacomini contrabbasso
Lucio Turco batteria

Merc. 3 marzo h. 18.30
ALDO BASSI QUARTET
Aldo Bassi tromba
Alessandro Bravo pianoforte
Stefano Nunzi contrabbasso
Pietro Iodice batteria

Ven. 12 marzo h. 18.30
Michael Supnick & Sweetwater Jazz Band
Michael Supnick tromba, trombone, voce
Sebastiano Forti sax soprano e tenore, clarinetto, voce
Sergio Piccarozzi banjo
Paolo “Bruto”D’Amore basso tuba
Nick Mandarino batteria

Merc. 24 marzo h. 18.30
Luca Velotti Quartet
Luca Velotti clarinetto e sassofoni
Giorgio Cuscito pianoforte
Guido Giacomini contrabbasso
Alfredo Romeo batteria

Ven. 2 aprile h. 18.30
Michele Ariodante Trio
Michele Ariodante chitarra
Gerardo Bartoccini contrabbasso
Massimiliano De Lucia batteria

Merc. 7 aprile h. 18.30
Dino Piana Quartet
Dino Piana trombone
Stefano Nencha chitarra
Francesco Puglisi contrabbasso
Pietro Iodice batteria

Ven. 16 aprile h. 18.30
Michael Supnick Trio
Michael Supnick tromba, trombone, voce
Sergio Piccarozzi banjo
Paolo “Bruto”D’Amore basso tuba

Merc. 21 aprile h. 18.30
Enrico Zanisi Trio
Enrico Zanisi pianoforte
Pietro Ciancaglini contrabbasso
Ettore Fioravanti batteria

Ven. 30 aprile h. 18.30
Paolo Recchia Trio
Paolo Recchia sax alto
Nicola Muresu basso
Nicola Angelucci batteria

Merc. 5 maggio h. 18.30
Luca Velotti Quintet
Luca Velotti clarinetto e sassofoni
Francesco Lento tromba
Marco Di Gennaro pianoforte
Vincenzo Florio contrabbasso
Marco Valeri batteria

Merc. 12 maggio h. 18.30
ALDO BASSI QUARTET
Aldo Bassi tromba
Alessandro Bravo pianoforte
Stefano Nunzi contrabbasso
Pietro Iodice batteria

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SANREMO 2010. IL VERO PODIO

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Ovvero la classifica reale, non principesca. A volte odio avere ragione (rif. >>POST). L’esperienza però insegna e io, senza perdere occasione, imparo. Ecco dunque la classifica reale dei vincitori di Sanremo 2010 dettata dall’unica cosa che oggi determina la differenza. I soldi degli acquirenti. Cinico? No, vero, perchè chi compra la musica fa un gesto importante soprattutto in un periodo di crisi come questo, considerando che i contenuti musicali non sono un bene di prima necessità.

Chi invece spende per la musica la considera in qualche modo indispensabile e va ad incrementare il gap attitudinale che lo distingue dal televotante. Quest’ultimo desidera appartenere ad una categoria massificata e riconoscibile e vota per ribadire il proprio senso di appartenenza, per partecipare, ma non guarda al contenuto o meglio non riesce a vederlo.

Si identifica con il personaggio (l’oggetto) che decide di votare, riconoscendolo immediatamente grazie al quel pressing commerciale che inevitabilmente subisce come fruitore di determinati canali mediatici. Ma cio’ non significa che è in grado di analizzarne il contenuto perchè la sua attenzione in quel momento è rivolta all’identificazione dell’oggetto stesso e al sentirsi parte di un gruppo ‘influente’. Tanto meno comprerà il disco, perchè l’importante per il televotante è vivere l’attimo del SMS che lo gratifica completamente.

L’acquirente invece vive la musica in modo più individuale e di conseguenza profondo. Comprando quello specifico disco fa una scelta dettata dal gusto musicale e, anche se influenzato in parte come il televotante dai media, è ugualmente condizionato dalla propria coscienza nel momento dell’acquisto. In definitiva quando si tratta di spendere soldi, inevitabilmente l’attenzione al contenuto aumenta. Comunque la forma di pressing commerciale che spinge al consumo interessa in modo diverso entrambe le categorie e il punto di collisione è proprio Mengoni che viene posizionato in maniera stabile al terzo posto dai due fronti, quello del televoto e quello dell’acquisto.

NOEMI Sulla mia pelle  MALIKA AYANE Grovigli  MARCO MENGONI Re matto

Secondo iTunes Italia ecco dunque la classifica dei brani più scaricati all’indomani del Festival della Canzone Italiana che vi ricordo ha incoronato Valerio Scanu, seguito dei ‘Pupacchi’ e Mengoni in terza posizione.

1) NOEMI Per tutta la vita
(dall’album Sulla mia Pelle – deluxe ed)

2) MALIKA AYANE Ricomincio da qui
(dall’album Grovigli)

3) MARCO MENGONI Credimi ancora
(dall’album Re Matto)

Il resto è fuffa. Buona notte ai suonatori!! E a proposito dei suonatori, per rispondere ai tanti che in queste ore anche su Facebook hanno sollevato polemiche circa la reazione dei musicisti dell’orchestra di Sanremo, mettendo in dubbio la loro protesta contro l’esito del televoto e insinuando che si è trattato di una messa in scena voluta dagli autori, voglio dire che invece è tutto vero. Fonti dirette confermano che i musicisti hanno voluto dimostrare il proprio dissenso contro il risultato finale perchè completamente diverso rispetto alla loro scelta. L’orchestra, come abbiamo visto tutti seguento il programma ieri sera, avrebbe voluto dichiarare pubblicamente i tre finalisti prescelti, ma cio’ non gli è stato permesso.

… to be continued….

SANREMO 2010 Chi dovrebbe vincere

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Tra il “chi dovrebbe vincere” e il “chi vincerà” negli ultimi anni si è creata sempre una grossa spaccatura, a volte insanabile. Menomale che poi ci pensa il pubblico, quello vero che la musica la compra, a decidere le sorti dei brani presenti al Festival, con esiti che talvolta hanno completamente stravolto il podio ufficiale, annullandolo nelle classifiche di vendita e download.

Il fenomeno sembra bizzarro, ma in realtà non lo è. Anzi tutto sembra far parte dello stesso ingranaggio. Da un lato, tranne poche eccezioni, i Cantanti una-tantum (ri-cicciati ovvero la categoria di chi c’è solo nei 5 giorni di Sanremo) dall’altra il Pubblico-Giuria-per-caso (ovvero l’Italia low-profile della televisione pubblica che non ci capisce una nota di musica, ma al quale è affidato l’importante compito di giudicare, basandosi su… ‘X’).

Il risultato è evidente e in questi giorni più che mai. Un caos totale. Proseguono arrivando alla finale ingiustamente, dal punto di vista musicale, alcuni noncantanti o figli di cantani e vengono eliminati artisti che la musica la fanno da 40 anni. Certo non che si voglia qui difendere a spada tratta Nino  D’Angelo o Maria (la) Nazionale, ma in questo carnevalesco festival italiota, ci stanno bene, anzi meglio di altri.. di cui prima.

Questa sera dunque sapremo chi saranno i vincitori e se il pubblico continua ad essere il Pubblico X  quello che televota a ‘casaccio’  o se ha cominciato a prendere coscienza del fatto che andrebbe premiata la musica che rimarrà nella storia a memoria di tutti noi. Decideremo di lasciare ai posteri il migliore dei nostri ricordi oppure ci lasceremo prendere la mano dalla presunzione e dalla non-obiettività?

Temo che possa vincere Scanu, ma ancor di più temo che possa farlo Mengoni o peggio Arisa. Sul podio prevedo comunque Malika, come non premiarla, in fondo il pubblico pur non comprendendo del tutto la grandiosità di questa artista (come potrebbe capire se è lo stesso pubblico televotante che tiene in gara il Trittico italiota – trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici) ne rimane abbagliato e nel dubbio la voterà.

Temo che invece non salirà sul podio, per mancanza di spazio, quella che per me è l’unica ‘bella’ canzone del Festival 2010. Quella che vorrei che arrivasse ai posteri come ‘il ricordo di noi’. Noemi, per tutta la vita, con un brano da brivido nel testo, nella musica e per l’interpretazione che ne ha fatto questa giovane, ma incredibile cantante. Dovrebbe vincere e, se fosse così dovrei ammettere che gli Italiani cominciano a capire qualcosa di musica, in fondo. .

ALDO BASSI nel programma radio ANIMAJAZZ

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Dom.  21.02.2010
ALDO BASSI QUARTET

in onda sul programma radiofonico
“ANIMAJAZZ” dalle 21:00 alle 22:00

Il programma ideato e diretto da Bruno Pollacci sarà trasmesso in diretta su PUNTORADIO e contemporaneamente sul web al link della stessa >> RADIO.   

Nei giorni successivi, a partire da Lunedi 22 febbraio sarà possibile scaricare la puntata gratuitamente dalla home page del sito di >> Animajazz cambiando l’estensione del file in MP3.

MORE INFO al >> Link diretto all’articolo web “ANIMAJAZZ” n°389

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PROGRAMMA della puntata

STEFANO BATTAGLIA, pianista, che insieme al percussionista Michele Rabbia ci farà ascoltare una sensibile Oracle (S.Battaglia/MRabbia) tratta dal CD Pastorale, pubblicato dalla ECM.

JOHN VANORE , trombettista americano che insieme al suo ensemble Abstract Truth (Ron Thomas, p, Craig Thomas, as, Joe Mullen, d) ci farà ascoltare Return, una sua composizione originale tratta dal CD Curiosity.

ROBERTO MAGRIS & THE EUROPLANE ORCHESTRA, pianista che dal CD Current Views, pubblicato dalla Soul Note, ci proporrà una interessante In Love In Vain.

FRED FRIED, chitarrista, che in trio con Michael Lavoie, b, e Miki Matsuki, d, ci farà ascoltare Melody Four, una sua composizione originale tratta dal CD Core 3.0.

ALDO BASSI, trombettista italiano che insieme ad Alessandro Bravo, p, Stefano Nunzi, b, Alessandro Marzi, d, ed allo special guest Marco Bonini, g, ci farà ascoltare New Research, una sua bella composizione originale tratta dall’omonimo CD.

STEVE COLSON, pianista americano che in trio con Reggie Workman, b, e Andrew Cyrille, d, ci proporrà una sua composizione originale intitolata Maybe e tratta dal CD The Untarnished Dream.

JIM HALL & ENRICO PIERANUNZI, (chitarra e pianoforte) che dal CD Duologues pubblicato dalla CAM Jazz ci farà ascoltare The Point At Issue, una composizione originale di Enrico Pieranunzi.

HIGGS BOSON, tastierista che con Kevin Jeffries, b, Pete Claridge, g, e Tom Hooper, d, ci farà ascoltare Travel, una sua composizione originale tratta dal CD Higgs Boson.

Ricordiamo che ANIMAJAZZ si può ascoltare DOMENICA in diretta web su http://www.puntoradio.fm e da LUNEDI potrà essere effettuato il “DOWNLOAD” della puntata, gratuitamente, dal sito di ANIMAJAZZ.

Buon ascolto.

QUALCOSA DI DIVERSO: Tango canzone

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Ven. 19.2.2010 Tango Cancion y Milonga
ALGO DIFERENTE
Viaggio nel cuore del Tango
Norma Beatriz Santillo
La Voz del Tango
BARRIO ARTE.
Via di Petralata 135
Info e Prenotazioni 06 64469345 cell 349 5629314

Norma Beatriz Santillo, voce
Alejandro Aguilera, piano
Juan Carlos Alberto Zamora, violino

Concerto h.21:00
Milonga h. 23:00
22,00 € cena e Milonga
10,00 € concerto e milonga

>>> BIO Norma Beatriz Santillo

Gabriel Alejandro Aguilera. Argentino. Pianista, compositore, arrangiatore e interprete di Tango e Folclore Argentino in diverse formazioni strumentali tra le quali ricordo La Minga, Angel Febre Quintetto (Tango). Intenso e colto ha collaborato in Italia e Argentina con molti artisti importanti del tango e cantautori connazionali. Con il suo piano accompagna Norma in questo viaggio pieno di emozioni celate sotto ogni singola nota che Gabriel riesce a rivelare con grande bravura.

Juan Carlos Abelo Zamora, Cubano, nato a Cienfuegos. Figlio d’arte. Inizia da professionista sin dalle prime esperienze a Cuba in grandi orchestre che in alcuni casi lui stesso dirige, come l’Orchestra di musica popolare de la Avana. In seguito entra far parte di diversi gruppi musicali di primaria importanza e di livello internazionale quali Charanga Latina e l’orchestra Rubalcaba. Polistrumentista, suona violino, mandolino, piano, armonica a bocca cromatica. In Italia ha collaborato con artisti veramente unici, potrei ricordare tra questi Gabriella Ferri, Pino Daniele, Toni Esposito, Tullio De Piscopo e il bassista Matthew Garrison. Ma basta sentirlo suonare per capire che Juan Carlos è un artista brillante, versatile e incredibilmente bravo.

UN POPOLO CHE SCOMPARE E’ UNA FERITA PER LA TERRA

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Mart. 23/02/2010
NUKAK MAKU’ “Io esisto”

parole e musica per un popolo in via di estinzione
i grandi nomi del jazz e le voci del teatro
in una serata dedicata al popolo Nukak

Circolo degli Artisti
Via Casilina Vecchia, 42
h. 21.00  8,00 €

Massimo Nunzi presenta, coordina e suona con
i mucicisti:
Javier Girotto, sax
Natalio Mangalavite, pianoforte
Enrico Zanisi, pianoforte
Emanuele Smimmo, batteria
Lorenzo Feliciati, basso
Alessandro Gwiss, pianoforte
Alvaro Startua, voce
Reciteranno alcuni brani gli attori:
Marcello Mazzarella, Lucia Bendia e Alessandro Tiberi

I Nukak Makù sono un popolo indigeno millenario che vive nella selva colombiana. Sfollati dai loro territori a causa del conflitto armato e decimati dalle malattie, oggi vivono relegati in accampamenti privi di ogni servizio di base. Per questo i Nukak sono a rischio d’estinzione. L’incasso della serata organizzata dal musicista e compositore Massimo Nunzi e promossa dall’Associazione A Sud, sarà interamente devoluto al progetto di assistenza sanitaria al popolo Nukak Makù.

 

intervista a Javier Girotto

“”Ogni popolo che scompare è una grave ferita per la vita, riduce la vita e lascia posto alla sopravvivenza. Ogni volta che si estingue una specie, l’uomo si avvicina alla propria estinzione“” sono parole tratte dal “Testamento del Popolo U’wa” della Colombia, che alla fine degli anni ’90 minacciò il suicidio di massa se fossero proseguite le ricerche di petrolio nel loro territorio. Gli U’wa consideravano il petrolio il sangue della terra e in questa circostanza, per loro nefasta, diffusero il testamento come monito alle future generazioni. Il solo pensiero fa rabbrividire e anche se siamo lontani geograficamente, è impossibile non sentire amore e solidarietà verso questi esseri umani. Abbiamo chiesto a Javier Girotto, sassofonista argentino, di spiegarci cosa si prova in più davanti a un simile episodio, perchè anche lui viene da quella parte del mondo.

ROMALIVE: Javier, la tua presenza alla serata dedicata al popolo colombiano dei Nukak Makù è significativa in quanto essendo argentino rappresenti questa parte del mondo, da dove arriva la richiesta di aiuto.  Qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere attraverso la tua presenza e la tua musica?

JAVIER GIROTTO: Non conosco bene la situazione del popolo Nukak Maku’ anche se vedendo le fotografie mi ricordo di averli visti in qualche documentario o in altre occasioni di solidarietà. Io stesso mi dedico e seguo le travagliate vicende di molte popolazioni che da anni sono costrette a vedere annullati i propri diritti e ad avere la dignità calpestata nella negazione dei loro usi e costumi. La maggior parte sono popoli che vivono in armonia con l’ambiente circostante all’interno di Comunità che cercano di proteggere dalle insidie dell’esterno. Ad oggi l’ONU e gli enti mondiali preposti si muovono con lentezza e spesso con disinteresse e quindi dobbiamo fare almeno noi occidentali qualcosa per portare a conoscenza dell’opinione pubblica il loro dramma e far comprendere allo stesso tempo la bellezza della loro esistenza. Le persone qui vanno a vedere Avatar al cinema, ma basta guardare popoli come i Nukak Maku’ per ritrovare in loro tutto ciò. 

ROMALIVE: Nella vostra storia nazionale esistono esempi di “sterminio” e immagino che in qualche modo tu possa capire ancora di più una simile vicenda.

JAVIER GIROTTO: Sì, anche in Argentina ci sono tantissime comunità minori come i mapuche, araucanos, quechua, che non trovano il loro spazio perchè i vari governi hanno tolto loro le terre che gli appartenevano da secoli e adesso sono relegati in piccoli fondi con terreni difficili da coltivare perchè posti in zone impervie e aride. Inoltre sono trattati con indifferenza e totalmente abbandonati. Quando Massimo Nunzi mi ha chiamato per questa serata mi è piaciuta l’idea perchè almeno così posso testimoniare il mio interesse verso queste problematiche e lo ringrazio fin da ora per aver pensato a me in un evento di solidarietà. Quando mi è possibile io partecipo sempre a queste iniziative anche con Amnesty International e altre associazioni di volontariato per aiutare il più debole o l’emarginato, o  semplicemente aiutare dove c’è bisogno.

ROMALIVE: E noi cosa possiamo fare per essere ancora più vicini a questa popolazione colombiana?

JAVIER GIROTTO: Partecipare il 23 sera insieme noi! Venire al concerto sarà un contributo enorme per un’iniziativa nata, si può dire, tra amici. Ringrazio ancora Massimo e l’Associazione a Sud che hanno questa grande coscienza civile e solidale. Al concerto probabilmente la questione del popolo Nukak Maku’ sarà descritta con maggiori dettagli, perciò coloro che saranno con noi quella sera potranno approfondire la storia di questa comunità e con la loro presenza aiutare ad aumentare i fondi che saranno devoluti interamente a questa popolazione colombiana. In cambio offriremo la nostra musica .. per cui vi aspettiamo. 

SanremoLIVE

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Iniziato il Festival di Sanremo sessantesima edizione! Incredibile, anche quest’anno la solita sfilata di brutte canzoni, artisti stonati e ospiti inattesi.

Quindi poco da dire se non che il livello musicale è stato ‘nulla-di-che’ salvando dal mucchio per patriottismo la nostra romana Noemi, Veronica per gli amici, che con una grandissima emozione è salita sul palco dell’Ariston facendo a mio parere una bella figura, anche se la voce inizialmente incerta per la tensione l’ha un po’ tradita.

Ma voglio suggerirvi un altro modo di vedere Sanremo che ribattezzero’ qui  SanremoLive. Tutto avviene su un blog molto animato da due super musicologi, in ordine alfabetico – come direbbe Clericetta – Ernesto Assante e Gino Castaldo. Assa e Casta, per la rete, contemporaneamente allo svolgimento del festival scrivono piccoli articoli estemporanei (post) sempre divertenti e appropriati – ai quali chiunque può rispondere con commenti o semplici battute. L’impressione è la stessa che si ha stando al bar con gli amici a guardare tutti (e mille) insieme lo stesso televisore. In fondo al principio fu’ così. Sessanta anni fa’ solo alcuni avevano la radio e successivamente il televisore e le persone si riunivano proprio nei bar e nelle case dei pochi possessori a vedere l’atteso Festival della Canzone Italiana.

Ve lo suggerisco vivamente e sono sicura che non ne potrete più fare a meno. E come me anche voi d’ora in poi attenderete l’inizio Sanremo con tutta un’altra idea!! (clicca sulla scritta e entra!! all’orario del Festival…)

 

>>

 

Suggerito durante la prima serata di Sanremo da SanremoLive
Vampire Weekend – Cape Cod Kwassa Kwassa

  Vodpod videos no longer available.

 

CONTRABBASSO & TROMBONE, un duo insolito

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Mart. 16.02.2010
PIRONE NUNZI DUO

Enoteca Vicino >> locali di musica live a Roma
Via del Pigneto, 25 • 00176 Roma
h. 21.30 – ingresso gratuito
tel. 06.4544.1867 – info@enotecavicino.com

Massimo Pirone, trombone
Stefano Nunzi, contrabbasso

Vi consiglio di non perdere domani 16 febbraio un evento piuttosto raro per il tipo di strumenti e per l’alta qualità dei musicisti. Tombone e contrabbasso saranno in scena all’Enoteca Vicino con il duo formato da Massimo Pirone, trombonista e compositore e una validissima ‘colonna’ ritmica, Stefano Nunzi al contrabbasso. Il duo nasce da una collaborazione decennale tra i due musicisti che li vede impegnati sia in brani originali di Pirone che in standards rivisitati con il sound originale della formazione veramente atipica trombone-contrabbasso.

Da non perdere!!

MORE INFO

FOOD HAPPY HOUR. Per coloro che prenoteranno – via email o telefono – un tavolo per la cena sarà offerto il bicchiere del musicista.

web:  enotecavicino.com
FB: facebook.com/enoteca.vicino