LUCIO DALLA, QUELLA NOTTE DI STELLE, DEL JAZZ

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Lucio Dalla

Un disco da avere, regalare o comunque ascoltare almeno sul web. “In Quella Notte di Stelle” è il primo documento completo, e con tutta l’elettricità del live, dell’amore di Lucio Dalla per il jazz. Con uno strepitoso Di Battista al sax, Lucio canta alcuni suoi classici e li affianca ad altri classici strumentali del jazz suonando il clarinetto e il pianoforte.

Un regalo di Natale che io farei a chi voglio veramente bene. Approfitto per ricordare, come ogni anno, di comprare MUSICA a Natale. Cerchiamo in questo momento dell’anno di essere persone migliori, ma veramente. Comprando musica di qualità aiutiamo un settore che regala emozioni tutto l’anno. E poi l’effetto sarà inaspettato, insomma farete di certo colpo. Chi più della musica ci aiuta a vivere e poi ricordare? In questi momenti di collettiva follia, dove regalare e possedere diventano un obbligo morale, almeno facciamo la cosa giusta. NO?

“La musica è un grande fiume, un grande mare, è una nebulosa misteriosa. Tutte le musiche sono compatibili, non c’è una musica che si respinge” Lucio Dalla

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LORENZO TUCCI E IL SUO TRANETY, UMILTÀ CHE DIVENTA BELLEZZA

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Vi segnalo un altro concerto imperdibile di Jazz a Roma, domani 5 Dicembre al Cotton Club è di scena Tranety il progetto tributo a John Coltrane di Lorenzo Tucci. Con lui sul palco ci saranno Claudio Filippini al piano e Luca Bulgarelli al contrabbasso. Inutile sottolineare la bellezza del concerto di questo trio. Basta abbinare la poetica bravura, al limite del sublime dei tre musicisti con la musica di John Coltrane, per capire che non sarà un concerto qualsiasi. Tre domande a Lorenzo per entrare nel mood e a fine intervista, tutte le info strategiche per esserci. Dove, come e quando.

Tranety, una parola inventata. Un avverbio, in teoria, e una parola per chi ama il jazz quasi onomatopeica, che di colpo apre le porte di un mondo bellissimo, quello di John Coltrane. E’ questo il tuo mondo? Continua a leggere

LE BATACLAN, SIMBOLO DELLA MIA RESISTENZA

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A una settimana esatta dal massacro di Parigi, l’immagine di Le Bataclan diventa simbolo di una mia personale forma di resistenza. Questo scatto, fatto poco prima degli spari, durati dieci interminabili minuti, rimarrà per sempre impresso nella mia mente e, sono certa, nella memoria di tutti i miei colleghi e delle persone che lavorano come me nel mondo della musica. Ho letto le opinioni di molti negli articoli di questi ultimi sette giorni, per cercare di capire, ma nessuno mi da la risposta che vorrei.

Stanno dicendo che i proprietari de Le Bataclan sono di religione Ebraica, in realtà poi si scopre che lo sono gli ex proprietari, e che per questo sono stati colpiti. Dicono anche che per gli estremisti del Islam la musica dal vivo sia peccato. Per me sono tutti futili motivi per giustificare semplicemente la più grande delle guerre, quella che mira al potete in senso assoluto. Nessuno mi farà cambiare idea. I soldi sono la più grande religione del uomo che vuole il potere e chi arriva a tanto è perché è un estremista ‘del soldo’ e non del Islam. E’ stato un attacco ad un modello economico di successo e allo stesso tempo a un sistema libertino.

Quindi cerco di non cadere in riflessioni fatte-al-volo su ‘perché’ inesistenti. Me la cavo bene, invece, con le sensazioni e apprendo la lezione. Come diceva Bob Marley, la conoscenza non è sinonimo di libertà. Noi della musica siamo molto liberi e liberati. Liberi di essere un insieme nel nome di un’unica cosa. La musica. E chi se ne frega se la proprietà di un teatro è di chissà quale religione. Noi lo ignoriamo, pur sapendolo. E quando serve non ignorare, è solo per motivi di rispetto, per organizzare i nostri avvenimenti nel rispetto delle pratiche religiose degli artisti protagonisti.

L’abitudine al rispetto reciproco e all’unione indiscriminata, ci fa essere un esempio pericoloso per le sedicenti persone di fede estrema? Di certo il mondo della musica è uno dei pochi veri modelli di fruttuosa mescolanza, di principio e di fatto. Con alcune eccezioni, la trasversalità e le contaminazioni tra generi sono all’ordine de giorno. Ok, c’è sana concorrenza e, per carità, esistono invidie o malumori, ma resta il fatto che ci si sente come un’unica grandissima famiglia mondiale per via del mezzo, potentissimo che tutti viviamo e che è la musica, capace di parlare tutte le lingue e per la quale non serve un traduttore.

Sono addolorata? Moltissimo
Sono arrabbiata? No! Resto lucida
Ho paura? Si
Resistere? Si
Mollare? Mai!

di C. Piraino

IL SENSO DEL RAGIONAMENTO DI ALDO BASSI QUARTET

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Aldo Bassi Quarte Bebop Jazz CkubSabato 14 Novembre appuntamento al BeBop di Roma con Aldo Bassi uno dei trombettisti romani più apprezzati, per il suono, le melodie e la poetica nel fraseggio. Porta il suo quartetto attraverso il repertorio consolidato delle sue composizioni ma senza dimenticare di regalare al pubblico alcune chicche dalla tradizione jazzistica più classica, standard pieni di poesia come ad esempio l’intramontabile Estate di Bruno Martino. Con lui ci sarà il pianista che lo accompagna da molto tempo, Alessandro Bravo e i due giovani musicisti, Paolo Grillo al contrabbasso e Dario Panza alla batteria.

SUL PALCO
Aldo Bassi, tromba e flicorno
Alessandro Bravo, pianoforte
Paolo Grillo, contrabbasso
Dario Panza, batteria

MAGGIORI INFO
Cena dalle ore 21,00
Concerto ore 22,30
Bebop Jazz Club è in Via Giuseppe Giulietti 14 Testaccio – Piramide)
Information & Reservations +39.345.71.79.871 – + 39.06.57.55.582
www.bebopjazzclub.net info@bebopjazzclub.net
Free Wifi

Aldo Bassi Quartet nasce nel 1998 dall’esigenza del trombettista romano di dare vita a un repertorio di suoi brani originali. Nel tempo il quartetto ha realizzato due album – Distanze nel 1999 e Muah! nel 2004. A fine 2009 è stato pubblicato New Research, terzo e atteso album del compositore e trombettista romano. Con una ritmica che negli anni è cambiata, per esigenze compositive, la formazione iniziale includeva Enrico Bracco alla chitarra, Stefano Cantarano al basso, Alessandro Svanpa alla batteria, successivamente Pino Iodice al piano, Ganluca Renzi al basso e Pietro Iodice alla batteria, il quartetto ha sempre mantenuto alto il livello qualitativo e perfezionato lo stile. Proprio con questo ultimo lavoro New Research con Alessandro Bravo al pianoforte, Stefano Nunzi al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria, si arriva a percepire una crescita nella scrittura e una profonda maturità raggiunta dal compositore nel affrontare le tematiche e a svilupparne le trame.
Il quartetto oggi composto da: presenta un repertorio di brani originali che stilisticamente si accostano sia al genere europeo che a quello americano, seguendo le trasformazioni che il jazz sta avendo negli ultimi anni. Nei brani sono frequenti tempi dispari e poliritmie, mentre armonie e melodie attingono alla familiarità della musica classica. L’improvvisazione rimane l’elemento forte che completa il “sound” del gruppo.

Credits

Foto Roberto Panucci
Testo nella foto Fabio Ciminiera
di C.Piraino

AMEEN SALEEM A ROMA, UNA RISING STAR DEL JAZZ

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Foto di Paolo Soriani

“Il bassista Ameen Saleem è una delle rising stars del jazz statunitense” Padova Jazz Festival

Sarà grandissima la musica domenica 15.11 all’Auditorium Parco Della Musica, con il concerto di questa band che arriva direttamente da New York city, laddove tutto accade. E dove un ragazzo pluri-diplomato in jazz nelle migliori scuole Usa, Ameen Saleem, incontra le musiche di altri grandissimi, come in primis Roy Hargrove, un mito vivente che di lui dirà “E’ uno di miei musicisti preferiti “

Da questi incontri è nata una musica, la sua, che è veramente unica. Un po’ come se un pittore riuscisse a creare un nuovo colore unendo tinte già ben note, ma che così insieme nessuno aveva mai mischiato. Ameen ci è riuscito a creare questo nuovo colore, una fusione perfetta di jazz soul funk che qualcuno sta già definendo la ‘sua personale miscela di neo-soul’. Dice di lui Gegè Telesforo: “Con Ameen, un manipolo di musicisti super quotati. Il  suo laboratorio del groove è un album splendido” 

Chiamatela come vi pare, o voi che amate le etichette, ma di fatto la sua musica colpisce, come una cosa che proprio non t’aspetti, se non già per il fatto che è suonata a livelli che rasentano la perfezione e dico ‘rasentano’ perché il mondo ci ha abituati a credere che la perfezione umana non esista. Mettetevi alla prova, andatelo a sentire, ci sono ancora un po’ di biglietti del Concerto di Domenica 15 Novembre 2015 al Auditorium Parco della Musica [Teatro Studio Acquista ora].

“È un bassista completo perché ha gusto nell’accompagnare, creatività nei soli, Groove e suono. Quando ho suonato con lui era la mia prima volta con il contrabbasso ed era un piacere sentire le sue note e il suo timing perfetto a sostenere il tutto! Ameen attraversa i generi con naturalezza e dimestichezza, come solo i grandi musicisti sanno fare. È preciso, mai ridondante e per le cantanti è una manna” Silvia Barba, cantante e speaker radiofonica

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LA TUA MUSICA NEL SOUND CORNER E IL PREMIO LO SCEGLI TU!

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Ragazze e ragazzi under 25, di ogni nazionalità e con il pallino della musica, questa occasione è imperdibile. Per far conoscere la vostra musica ad un gruppo di addetti ai lavori e vincere un super premio! ‘Super’ perché sarete voi stessi a sceglierlo tra strumenti musicali e dispositivi multimediali che serviranno a dare un boost alla creatività e migliorare la produzione dei vostri lavori. Insomma leggete bene qui di seguito, nel comunicato stampa redatto da iCompany, perchè meglio di così non ve lo saprei dire. In bocca al lupo!

Per questa iniziativa va detto grazie alla Regione Lazio e ad ERMES Cooperativa Sociale Onlus

SOUND CORNER
Talent Show per artisti emergenti
Premio finale: € 500

È stata fissata giorno 21 novembre la data ultima per potersi iscrivere a SOUND CORNER: Talent Show per artisti emergenti, ideato e prodotto da Ermes – Cooperativa Sociale Onlus. Il premio per il vincitore è del valore di 500€, da spendere in strumenti o dispositivi multimediali presso il negozio Cherubini, in via Tiburtina, 360-364, Roma.

Il contest nasce dal progetto “Parco Pubblico” finanziato dalla Regione Lazio attraverso il bando “INNOVA TU : la nuova sfida dell’innovazione sociale”, la cui finalità è quella di valorizzare e favorire la nascita di nuovi progetti di impresa sociale per offrire risposte e soluzioni innovative ai bisogni dei cittadini più fragili.

SOUND CORNER ha quindi come obiettivo quello di portare alla luce progetti artistici creando un momento di incontro tra le persone e il territorio. L’iscrizione al contest è completamente gratuita e rivolta ad artisti under 25 di ogni nazionalità.

L’evento si svolgerà dal vivo c/o il Parco Aldo Moro di Ciampino (RM), giorno 28 novembre alla presenza di una Giuria di Qualità che selezionerà per ogni fase gli artisti che accederanno alla fase successiva.

 

MAGGIORI INFORMAZIONI

soundcorner2015@gmail.com
Oppure
Ufficio Stampa | iCompany
Tel. 06.902 74741 | tel. 06.877 70540 | fax 06.877 68076 | www.i-company.it
Erica Gasaro: erica@livecompany.it  Tel. 342.5325397
Maria Giorgia Vitale: vitale@i-company.it  Tel. 339.4548728

ERRI DE LUCA, LEZIONE DI CORAGGIO E COERENZA

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erri felice

Non bastano le parole per spiegare la gioia che provo in questo momento. Erri De Luca è stato assolto da un’accusa assurda e infamante di ‘istigazione a delinquere’ per aver espresso il suo pensiero di scrittore, di amante della natura e della vita. La sua parola contraria. Tuttavia, non dirò né ‘viva l’Italia’ né che ‘la giustizia ha trionfato’. Perché il solo fatto di essere arrivati a questo punto, oggi, è di per se una sconfitta del progresso e delle istituzioni. Della giustizia.

Di questa vicenda mi rimarrà per tutta la vita l’esempio di forza, coraggio e coerenza che Erri, nel suo essere proprio Erri De Luca, mi ha insegnato.

La dichiarazione di Erri De Luca del 19 Ottobre 2015, prima della sentenza che lo ha assolto.  Continua a leggere