ALDO

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ALDO

Una bellissima foto di Luca Ciccioni, che ringrazio. Rappresenta la forza. Tutta quella che Aldo Bassi mette nella sua tromba. La pubblico perche sia parte del diario di questo mio viaggio nella musica e perchè sia esempio da seguire per la tenacia e la grandissima passione che io vedo mettere ogni giorno in questo nobile strumento, che ora, inevitabilemente, fa parte della mia vita. Aldo, grande interprete. Se non lo avevi ancora capito sono molto orgogliosa e onorata di essere la tua compagna di vita.

di Cristiana Piraino
foto di L.Ciccioni Neurosegno Comunicazione
scatto del concerto del Metal Jazz Trio a Porto Venere Giugno 2013

GRANDI NOMI ALLA CASA del JAZZ FESTIVAL 2013

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28.6.2013 – 4.8.2013
CASA DEL JAZZ FESTIVAL 2013
Parco della Casa del Jazz
Via di Porta Ardeatina 55
Ingressi vari vd programma

Iniziato da qualche giorno, continuerà per tutta l’estate romana il Festival 2013 della Casa del Jazz. Leggere il programma di questa edizione 2013 è come vedere materializzato un elenco dei più grandi nomi del jazz oggi in circolazione, qualcuno manca di certo, ma il cartellone è di quelli che sarà ricordato. Troviamo i grandi ‘vecchi’ e il fior fiore della nuova generazione di Italiani. Grandi nomi stranieri e alcune imperdibili chicche, come Bollani in primo luogo (9/7) e ancora un rinnovato Gegè Telesforo con la sua band di grandi artisti (11/7), Flavio Boltro con Marcio Rangel in un repertorio emozionante (1/8) , ma anche Kikoski, Rosenwinkel e moltissimi altri nomi che amo particolamente. Non mancheranno gli appuntamenti formativi con Gerlando Gatto e la presentazione di nuove uscite discografiche, in primo luogo vi ricordo l’atteso nuovo lavoro del pianista argentino Natalio Mangalavite il 19 luglio. I costi sono abbastanza accessibili e la Casa del Jazz, nella sua versione summer è sempre molto accogliente e piacevole. Yeah!

PROGRAMMA 

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JAZZ MEMORY: MICHEL PETRUCCIANI

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Ricordare sempre Michel Petrucciani è  un dovere per me.  Italo-francese, fu il più grande pianista del secolo scorso. Costretto dalla sorte a convivere con un corpo che avrebbe fermato chiunque altro, lui fu capace di esprimere attraverso il pianoforte una forza immensa – musicale, di pensiero, di azione. In questo video trovato su youtube Petrucciani esegue un medley di brani storici della canzone italiana, a sua maniera e regalandoci 6 minuti di pura bellezza. Morì a 36 anni, giovanissimo eppure ci rimangono ore di registrazioni, video e tantissimi dischi che consiglio ai più giovani di iniziare a consultare. In verità, tutti, possiamo continuare a imparare da un talento così grande.

CURIOSITA’

Michel Petrucciani è sepolto a Parigi accanto a Fryderyk Chopin. [fonte Wikipedia] Continuate a sostenere Wikipedia come me  

di Cristiana Piraino

JAZZ QUICK PRESS: CHARITY CAFFE’ Torna la Jam Session Night

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La Jam Session Night in versione Jazz, ritrova la sua originaria collocazione nel calendario del Charity Cafè. Presente nella programmazione del club romano sin dal primo anno di vita, ma sospesa per un breve periodo, riprenderà lo spazio del Giovedì sera con l’intento di riconquistare il pubblico e tornare ad essere considerata una delle più belle Jam della capitale. Ogni settimana annunceranno una ritmica diversa. Per cominciare Gaetano e lo staff del Charity vi aspettano questo giovedì con Alberto Parmegiani, chitarra e Federica Michisanti, contrabbasso.

CHARITY CAFE’ JAZZ CLUB 
via panisperna, 68 T. 06.47825881
e.mail: info@chatirycafe.it

 

I MUSE A ROMA. ULTIMI BIGLIETTI DEL CONCERTO QUI!

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Arrivano a Roma allo Stadio Olimpico il 6 Luglio p.v. Matthew, Chris e Dominic, al secolo THE MUSE. Il loro Live è un’esperienza di condivisione totale, un concerto che i tre vivono pienamente senza risparmiarsi mai e donando al pubblico uno tsunami di suoni, luci e grandi emozioni. Sono tra le band UK più seguite al mondo, maggiormente vendute e premiate. Se ancora non avete i biglietti per il concerto dei Muse a Roma non aspettate un minuto in più.

Elettronica, Rock e Lirismo. Componenti che rendono unici e inconfondibili i tre ragazzi del Devon, contea meridionale del Regno Unito, sulla penisola della Cornovaglia dove, ben lontani dai fumi di Londra, Matthew Bellamy, Dominic Howard Chris Wolstenholme nel 1992 danno vita ai MUSE. Un progetto che continua a crescere nel tempo e a perfezionarsi musicalmente. Dotati di talento innato i tre ragazzi, si conoscono a scuola, il che mi ricorda un’altra bella Storia. Matthew, frontman anima e voce della band, grazie al padre chitarrista si avvicina sin da bambino alla musica attraverso lo studio del pianoforte. Ma sarà l’adolescenza a segnare la svolta, a fargli abbracciare la chitarra [nel 2009 MB è nominato chitarrista del decennio dalla rivista inglese Total Guitar] e seguire la sua inclinazione cantautorale. Darà vita a varie band fino all’incontro con Dominic e Chris, anche loro all’epoca parte di diverse formazioni. L’incontro è di quelli che cambia tutto. Oggi a 20 anni dalla loro nascita rappresentano una delle eccellenze musicali mondiali di nuova generazione.

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Il loro LIVE è un must per noi appassionati del sottopalco ticketbis ti offre gli ultimi biglietti rimasti. I MUSE sono lo show nello show, famosi anche per movimentarlo parecchio quel palco con un atteggiamento molto classic Rock (spacca chitarre, rompi microfono) e perchè l’elettronica mista al rock progressive e alternativo si mostra in tutta la sua bellezza attraverso una visione qualsi apocalittica del tempo, quasi ‘extraterrestre’ con influenze che sembrano risentire delle porzioni più visionarie delle sinfonie classiche. Penso a Strauss a Così Parlò Zarathustra, o alla corale O’Fortuna (Carmina Burana) e Bach, alla sua Aria Sulla IV Corda. Una visione quella dei MUSE progressista, ma che sembra voler trasmettere, con l’allungamento estremo delle note che fanno da ponte tra passato e futuro, proprio quelle incertezze che premono su di noi ma che spesso non trovano risposta.

FORMAZIONE

AttualeMatthew Bellamy, voce, chitarra, pianoforte
Chris Wolstenholme, basso, cori, armonica
Dominic Howard, batteria, percussioni, cori

 

di CRISTIANA PIRAINO

B’Jazz ROBERTO TARENZI JAZZ TRIO

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Giov. 4.7.2013
ROBERTO TARENZI JAZZ TRIO
Baccano Bistrot & Restaurant
Via delle Muratte 23
h. 21:00 Ingr.gratuito – free entrance

> agenda EVENTI concerto

Roberto Tarenzi, piano
Alex Boneham, conrabbasso
Marco Valeri, batteria

Oggi vi segnalo una gig che si terrà a Roma il 4 luglio prossimo in una nuova e splendida cornice (da sogno in realtà) nel cuore della Roma più romantica e conosciuta al mondo. Nel rione Trevi, a due passi dalla fontana più celebre, sarà ospitato il Jazz in un antico palazzetto sede oggi di un bistrot che son sicura si farà notare d’ora in poi in città. Frontman della serata sarà Roberto Tarenzi, grande pianista milanese che porta a Roma un trio eccellente. Con lui infatti a proporre un repertorio di composizioni originali e standard ci saranno due artisti incedibili quali Alex Boneham al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria.

Loro rappresentano al meglio e senza ombra di dubbio la nuova generazione di Jazzisti di altissimo livello che sta fiorendo in Europa. L’eleganza e la bravura di Valeri e Tarenzi che in Italia noi conosciamo bene e apprezziamo completamente, saranno sostenute dalla forza delle note “pizzicate” di Alex Boneham. Non aspettate e iniziate sin da ora a prenotare il vostro posto al Baccano Bistrot & Restaurant al Tel. +39 0669941166

MAGGIORI INFO

Baccano Bistrot & Restaurant [fonte loro sito web] “Baccano è il nuovo spazio dell’accoglienza: affascinante e retrò, aperto agli incontri e alle contaminazioni. Qui si incontrano stili, gusti e tendenze: un locale per tutti, aperto ogni giorno, dove poter mangiare dalle prime ore del mattino fino a tarda notte. Un antico palazzo di fine ‘800, splendidamente collocato nel cuore del Rione Trevi, tra via delle Muratte e via delle Vergini, fa da cornice al fascino antico di Baccano. Un tempo sede della Telecom, l’edificio è stato trasformato in un locale arioso e luminoso che si affaccia su alcune delle strade più pittoresche e frequentate di Roma.”

di CRISTIANA PIRAINO

SOGNO REALIZZATO. PAUL MCCARTNEY A VERONA

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paul verona di F.Magrelli
foto di F.Magrelli MMT Verona 2013

Ancora confusa di gioia provo a buttare giù i miei pensieri all’indomani del Concerto di Paul McCartney all’Arena di Verona il 25 giugno 2013 dalle ore 21:00 alle 0re 00:10. Ogni tanto succede, di realizzare un sogno. Per me era il principio degli anni ’80 quando iniziai a pensare con costanza all’idea di poter vedere The Beatles dal vivo. Ignoravo il fatto che già non fossero più i Fab4 e che John fosse già volato in cielo. Nè avevo la minima idea del perchè di quel desiderio. Lo avevo e basta. Provo a ricostruire. Fui folgorata da Let it be durante una vacanza irlandese in un collegio per sole bambine – quel Mother Mary evidentemente suonava tanto bene alle suore che ce lo cantavano sempre nei pomeriggi insieme. Anche se la Mary del brano è la madre di Paul il quale qui scrive delle sue speranze più intime di riunire nuovamente la band e dare seguito alla sua più grande vocazione, suonare dal vivo tutti insieme, perchè la dimensione live è il culmine di ogni esperienza musicale. Che in fondo è il mondo come ‘io lo vorrei’ e che cerco di raccontare in queste pagine da ormai 5 anni. Ma le cose accadono e solo poi vengono analizzate e spiegate, soprattutto quando di mezzo ci sono emozioni che generano qualcosa. Musica in questo caso. In conclusione ciò che ci infuenza lo fa a prescindere ma è in grado di segnare un’intera esistenza. Il 25 giugno all’Arena di Verona il mio cerchio si è chiuso e ho visto passare davanti a me passato presente e futuro.

Questo concerto di Paul McCartney è un fatto storico (della mia storia personale) che racconterei in un’autobiografia, anche se l’ho vissuto come se non fosse ‘vero’ fino al momento in cui è iniziato. Mi ci è voluto un po’ per assaporare pienamente ciò che fino a poco prima era stato solo un sogno chiuso nel cassetto. Invece poi mentre Paul cantava, una canzone dopo l’altra, mi sono resa conto che era tutto vero. Eleanor Rigby, a metà della serata, mi ha scosso e mostrato tutta la bellezza del momento. Indimeticabile per chi come me, a prescindere dal genere musicale preferito, prova una sincera devozione per la Musica. Paul, è veramente un grande, ma affinchè la grandezza del personaggio-storia vivente di tutti noi non faccia dimenticare le sue strepitose capacità di musicista devo sottolineare che lui è pefetto nel suonare, intenso nell’interpretazione e innovativo nei confronti di se stesso, cosa impensabile per un artista nato e cresciuto negli anni ’60. Proprio di quegli anni sono la maggior parte dei pezzi della sua setlist Veronese (che pubblico a seguire)  inclusi alcuni mai suonati prima in Italia e accolti con grande affetto dall’Arena, prima fra tutti Your Mother Should Know. Su tutto ricorderò l’intelligenza e l’eleganza degli arrangiamenti che ci consegnano i pezzi dei Beatles e del repertorio postbeatles immutati ma vestiti di nuova luce che ne intensifica i colori.  Accorgimenti stilistici di grandissimo valore che sono possibili solo a una mente in continuo fermento.

Ho ascoltato con tutta me stessa dalla prima all’ultima nota, evitando di urlare o di gioire per non distrarmi neanche un secondo e rischiare di perdere qualcosa. Quando Paul ha suonato The long and winding road ho pensato a tutti gli anni in cui ho aspettato quel momento e per un attimo ho creduto alla fortuna. E’ valsa la pena aspettare atanto e mi sono sentita molto fortunata di essere li a Verona in quel preciso istante. La ‘strada piena di vento’ è un modo di vivere non è solo una canzone

Scaletta del Concerto di Verona 1. Eight Days a Week (The Beatles song) 2. Junior’s Farm (Wings song) 3. All My Loving (The Beatles song) 4. Listen to What the Man Said (Wings song) 5. Let Me Roll It (Wings song) (“Foxy Lady” snippet) 6. Paperback Writer (The Beatles song) 7. My Valentine  8.Nineteen Hundred and Eighty-Five (Wings song) 9. The Long and Winding Road (The Beatles song) 10. Maybe I’m Amazed  11. I’ve Just Seen a Face (The Beatles song) 12. We Can Work It Out (The Beatles song) 13. Another Day  14. And I Love Her (The Beatles song) 15. Blackbird (The Beatles song) 16. Here Today  17. Your Mother Should Know  (The Beatles song) 18. Lady Madonna (The Beatles song) 19. All Together Now (The Beatles song) 20. Lovely Rita (The Beatles song) 21. Mrs. Vandebilt (Wings song) 22. Eleanor Rigby (The Beatles song) 23. Being for the Benefit of Mr. Kite! (The Beatles song) 24. Something (The Beatles song) 25. Ob-La-Di, Ob-La-Da (The Beatles song) 26. Band on the Run (Wings song) 27. Back in the U.S.S.R.  (The Beatles song) 28. Let It Be (The Beatles song) 29. Live and Let Die (Wings song) 30. Hey Jude (The Beatles song) BIS : 31. Day Tripper (The Beatles song) 32. Hi, Hi, Hi (Wings song) 33. Get Back (The Beatles song) BIS 2: 34. Yesterday (The Beatles song) 35. Helter Skelter (The Beatles song) 36. Golden Slumbers (The Beatles song) 37. Carry That Weight (The Beatles song) 38. The End (The Beatles song)

4 punti fermi

  1. C’è sempre un pezzo dei Beatles nella vita di tutti noi, in tv, nella pubblicità, nei cartoni animati, nel cinema.
  2. Ovunque è Beatles, nelle cose, nel design..
  3. Paul è un maestro di musica.. imparate giovani e meno giovani musicisti (anche se già avete preso parecchio da loro)
  4. I Beatles sono la Musica. Sono stati e rimangono gli autori migliori del 2o° secolo

.. YOU WERE ONLY WAITING FOR THIS MOMENT TO ARRIVE .. (Black Bird) YOU’LL NEVER KNOW THE MANY WAYS I’VE TRIED (The Long and Winding Road) …. CARRY THAT WAY A LONG TIME (Carry that weight) … AND I WILL SING A LULLABY (Golden Slumbers)

di CRISTIANA PIRAINO

JAZZ AL MASSIMO

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20-30/6/2013
MASSIMO JAZZ 2013
Roma Jazz CD Release
Auditorium del Massimo EUR
via Massimiliano Massimo, 1
Prenotazioni 06 5426 0559
Cell dalle 15.00: 340 82 49 718
Inizio h. 21:45 € 8,00

> LE DATE DEI CONCERTI

Iniziata ieri nel buon nome del Jazz continua fino al 30 giugno Massimo Jazz evento interamente dedicato alle uscite discografiche jazzistiche. Saranno 8 gli artisti e 6 le etichette discografiche a presentare sul palco dell’Auditorium Massimo all’Eur le loro opere nella prima edizione di un rassegna a cui auguro un grande futuro. E’ unica oggi a Roma e nasce con lo spirito di unire l’utile al dilettevole. Perché la musica è sì diletto e soddisfazione sensoriale, ma non si deve mai dimenticare il suo valore sociale e storico né tantomeno la sua importanza artistica – soprattutto se parliamo di Jazz.

Possiamo dire che i dischi non li compra più nessuno, anche se la musica la sentono tutti e molto più del tempo in cui i dischi si vendevano veramente. Ma questo non frena il Jazzista, dato che lui o lei vive nella continua urgenza di fissare le proprie note e di consacrare la sua arte immortalandola per sempre in una registrazione. Per se stesso in primo luogo e per rispettare un rito codificato ma non scritto della condivisione e del miscuglio che il jazz da sempre prevede e persegue. Il disco di jazz non è quindi un qualsiasi disco che possa fare da sottofondo a una comitiva di amici o durante una cena di lavoro, ma al contrario la preziosità delle sue trame spesso disturba l’ascoltatore del contesto qualsiasi. E’ un’opera d’arte completa che riassume un pensiero, un modo di essere, sempre diverso come diversi siamo tutti noi. Con questo spirito va ascoltata e di certo merita il tempo che noi gli dedichiamo. Tale valore aggiunto spiega l’importanza di una rassegna dedicata all’opera discografica  jazzistica, dove l’artista non porta in scena una serie di pezzi del suo repertorio ma la rappresentazione ‘viva’ del suo lavoro registrato. Un po’ come guardare Picasso dipingere.

Applauso ai suoi ideatori capitanati da Marc Rayaund insieme alla inseparabile Natacha – proprietari del 28 DiVino di Roma – club sempre più elevato nel panorama capitolino vincitore 2012 dell’award JazzIt come miglior club italiano. La loro forza sta nel non mollare mai e continuare a portare avanti gli obiettivi di qualità e valore del jazz e della riscoperta del talento. Principi per loro irrinunciabili, nonostante la crisi durissima che sta colpendo indistintamente tutti i club romani. Al progetto CD Release collaborano anche Lorenzo Salvadori Amadei dell’Auditorium e Luna collaboratrice di Marc e Natacha già da tempo. In bocca al lupo a voi.

PROGRAMMA

20/6 | Andrea Gomellini “Met@morfosi” etichetta Zone di Musica
21/6 | Gabriele Buonasorte Quartet “Forward” etichetta NAU Records
22/6 | Gloria Trapani Quartet “Rough Diamond” etichetta Terre Sommerse
23/6 | Hic et Nunc quartet “Play Verdi” etichetta Crowdfunding Night
27/6 | Next “New EXperiences Time”etichetta Zone di Musica
28/6 | Not “Distopia” etichetta Brigadisco Records
29/6 | Massimo Pirone Quartet “Waiting” etichetta Kyosaku Records
30/6 | Matteo Cona Quartet “Altra corsa, altro giro” etichetta Zone di Musica

di C.Piraino