CAPODANNO 2010: Charity Cafè Jazz Club

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Ven. 1/01/2010 JAZZ
CONTINUOUS WAVE by Marco Loddo
Charity Café Jazz Club   >>> music clubs in rome
Via Panisperna,68 – Rione Monti – Roma
Inizio del concerto h. 22:00,
dalle 18:00 pre-serata con aperitivo

Daniele Tittarelli, sax alto
Pietro Lussu, piano
Marco Loddo, contrabbasso
Andrea Nunzi, batteria

Ormai consueto l’appuntamento del 1 gennaio in casa Charity di Via Panisperna.

Quest’anno ci offrirà una serata all’insegna del Jazz con l’ultimo lavoro si Marco Loddo, importante e conteso bassista di Roma. Intorno a tutto ciò, la solita piacevole e cara atmosfera del Charity, eletto da Romalive Locale del Jazz 2009 per la qualità della musica, ambiente piacevole, il menu giusto e una gestione del locale che veramente mette al primo posto l’attenzione verso il Cliente.

Costo

Alla Carta, Ingresso con prima consumazione obbligatoria

Informazioni

info e prenotazioni tel 06.47825881 – 328. 8452915

info@charitycafe.it

CAPODANNO 2010: The Place

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31.12.2009
FRANKIE & THE CANTHINA BAND

The Place         >>> music clubs di roma 
Via Alberico II,  27
dopo la mezzanotte

FRANKIE LOVECCHIO, lead vocalist
MASSIMO IDÀ, keyboards & programming
FABIO SINIGAGLIA, guitars & back. vocalist
MARCO IANNARILLI, bass
MARCELLO SURACE, drums and percussions
GIANCARLO CIMINELLI, trumpet & flugehorn
FRANCO MARINACCI, tenor sax

Al The Place si festeggia la mezzanote con FRANKIE & THE CANTHINA BAND! Una band storica, nota soprattutto per l’energia che sa trasmettere dal palco. Disco, funky, soul e tutto il meglio della musica anni ’70/80 rigorosamente dal vivo.

Frankie & The Canthina Band è uno dei gruppi storici della Capitale nonché una delle colonne del The Place, attivi da oltre 15 anni. Frankie, un vero animale da palco, ha partecipato a diverse famose trasmissioni televisive come Domenica In, Sarabanda, Stasera mi butto, Buona Domenica, Ciao Darwin, Reality Circus, La Corrida e molte altre. Tutti i musicisti lavorano stabilmente come turnisti in vari studi di registrazione e hanno all’attivo due CD “The First” e “Past 2 Present”.

costo della serata

Cenone-Concerto – Sala: 160 Euro
Cenone-Concerto – Privee’:140 Euro
Cenone-Concerto – American Bar e Piano interrato: 110 Euro

Per Chi Viene Dopocena:

2 Consumazioni: 50 Euro
Open Bar: 75 Euro

telefoni e contatti

Infoline e prenotazione tavoli: Tel. 0668307137 / 0668215214 

 info@theplace.it

ARCILIUTO JAZZ: Bassi Bravo Duo

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Merc. 9/12/2009 JAZZ
BASSI BRAVO DUO
Arciliuto Jazz Festival
Teatro Arciliuto, Sala Anfiteatro
Piazza di Montevecchio 5 (Piazza Navona)
infoline 06 6879419  info@arciliuto.it

h. 21:30 Ingresso € 12,00
(€ 10,00 riduzione studenti musicisti e amici MySpace di Arciliuto)

Aldo Bassi tromba e flicorno
Alessandro Bravo pianoforte

Nella splendida Sala Anfiteatro del Teatro Arciliuto di Roma si sta svolgendo la prima edizione del Teatro Arciliuto Jazz Festival. Iniziato il 7 ottobre il festival prosegue fino al 16 dicembre con concerti jazz di altissimo livello proposti da musicisti italiani molto noti ed attivi nel panorama musicale sia italiano che internazionale. Il filo conduttore dei concerti è la contaminazione tra il linguaggio jazz, inteso come libertà di creazione estemporanea, come concezione di una musica aperta a generi e strutture, e la nostra cultura musicale italiana. Direttore Artistico del festival è Mario Di Marco, musicista e compositore.

BASSI BRAVO DUO formatosi nel 2005, ha avuto un percorso musicale molto vario. Partendo da un repertorio jazz di brani americani, ha sconfinato nella musica classica proponendo in chiave jazzistica autori di elevato spessore quali Bach, Bartok e Debussy, per poi interpretare un autore di jazz moderno molto raffinato quale Enrico Pieranunzi. Attualmente il repertorio è formato da brani originali di Aldo Bassi e di Alessandro Bravo che stilisticamente si accostano sia al mondo europeo che a quello americano. Discografia: Sirio – 2008 EFFEMUSIC

>>> BASSI BRAVO DUO press kit

>>> EVENTO SU FACEBOOK

>>> PROGRAMMA ARCILIUTO JAZZ

ROBERTO PANUCCI Fotografo Jazz di Roma

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Sab. 5/12/2009 MOSTRA FOTOGRAFICA
ROBERTO PANUCCI  Fotografo Jazz
Kinà Art Cafè
C.so Trieste 49/a  (MARINO) >> more Locali di Roma
Tel 0693667719 – 0693661096
h.19:00

Ho conosciuto Roberto all’inizio della primavera scorsa, durante un concerto al 28diVino, vicino piazza Ragusa. Quella sera suonava Luca Nostro, pregiato chitarrista romano con il suo >> Organ Trio. Roberto era lì per fotografare il palco e con lui, come è mia consuetudine fare alla fine di ogni concerto con chi fa le foto, scambiai i biglietti da visita. L’indomani ricevo da Roberto in mail alcune di quelle foto e per me è stato un vero ‘colpo di fulmine’ artistico e una rivelazione di talento.

Tecnicamente, eccellente. Mi è difficile pero’ dare una definizione al suo modo di fotografare, sembra quasi che il suo occhio riesca a centrare sempre il momento in cui, quella piccolissima piega del viso o goccia di sudore impervista, particolari apparentemente insignificanti, riescono invece a trasmettere l’intero stato d’animo dell’artista e per assurdo a far ‘sentire’ la musica, fissata dall’obiettivo di Robero Panucci.

Roberto spesso ringrazia tutti, compresa la redazione di Romalive, per avergli dato spazio e fiducia, basti fare un giro sul suo sito ufficiale per leggere le decine di pensieri a lui rivolti dai musicisti, dalla stampa, dai noi blogger. Ma la verità è che questo Artista associa al grande talento che la vita gli da’ una professionalità e serietà nel lavoro che pochi hanno. La sua  è la passione ed è contagiosa.

<<Mesi fa, quando tutto è iniziato non riuscivo a credere a quello che stava accadendo. Artisti che per me rappresentavano dei miti, degli idoli del jazz contemporaneo distavano meno di un metro da me ed io stavo lì a fotografarli, scoprendone i pregi, i difetti, catturando le loro emozioni e la loro musica in fotografie, le mie fotografie: un’emozione indescrivibile!!!

Poterli vivere e scoprire, essere partecipi di un evento e viverlo da dentro mi faceva emozionare come non mai!! 

Non potrò mai dimenticare l’esperienza vissuta durante il sound check di Maria Pia de Vito, io accanto a lei appoggiato al piano e lei a suonare – per me – le mie sue canzoni preferite, oppure gli abbracci di Fabrizio Bosso dopo qualche tempo che non ci eravamo più visti.

L’educazione e la timidezza di Javier Girotto, il suo suono incredibile, il suo respiro, che ad un metro da lui sentivo entrare dentro me come una sofferenza, come un dolore, durante l’esecuzione di un brano dedicato ai desaparecidos!! L’umanità di Marco Siniscalco alle tre di notte davanti ad una birra, sotto le stelle di Villa Celimontana o l’umiltà di Franco Cerri che ad 84 anni ancora si emoziona come al primo concerto !!!

E ogni sera è una sfida! Una gara tra me e loro! Cercare di avvicinarsi entrando in sintonia oppure allontanarsi nel rispetto della loro timidezza o riservatezza! E quando riesci a trasmettere l’emozione, la loro emozione e la mia di spettatore privilegiato, tutto sembra, come il tempo in un attimo congelato dal clic! O come la goccia di sudore che scivola sulle ciglia di qualcuno che guardandomi negli occhi mi regala un sogno. Il suo sogno e la sua musica!

Spero davvero che le mie foto trasmettano tutti i miei mille sogni e le mille emozioni che ogni sera accanto a loro provo ascoltando la musica dei miei artisti preferiti! E se certe volte, guardando le mie foto lo spettatore si fermerà un attimo rapito da quel suono e da quel sospiro allora vorrà dire che le mie lacrime di gioia che talvolta scorrono sono arrivate fino a lui!! In quel sottile filo che unisce l’artista, il fotografo e lo spettatore, come quel qualcosa di magico che ci fa sentire parte unica di un sogno.>>

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>>> BIOGRAFIA su Romalive.biz

>>> WEB UFFICIALE

>>> FACEBOOK  Evento Mostra Fotografica

>>> FOTO DI ROBERTO su Flickr.com

BIOGRAFIA: Roberto Panucci

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joy garrison 

Nato a Roma il 10 Ottobre 1965. A 13 anni apprende grazie al suo insegnante di Tecnica a stampare in bianco e nero in camera oscura. Innamoratosi della fotografia decide di approfondire la tecnica presso l’IPSIA Panfilo Castaldi di Roma, specializzandosi in Fotoriproduzione e ottendendo poi un diploma in Arti Grafiche.

Inizia da subito a lavorare nel campo pubblicitario ma continua  a coltivare la passione per la fotografia che cresce di pari passo con la passione per la musica Live, scoperta sin da giovanissimo e che comincia a coltivare frequentando pub e sale concerti dove ascolta e rock, la fusion, ed in particolar modo il JAZZ.

(nella foto: enrico rava)

Nel marzo 2009 al concerto dei Segnali Project, dove Roberto stava fotografando, avviene un incontro con Michele e Cinzia Villari che segnerà un grande cambiamento nella sua vita.

Rimasti entrambi affascinati e colpiti dalle foto lo invitano a fotografare alla manifestazione Percorsi in Jazz all’Auditorium di Santa Cecilia, dove Michele Villari si esibisce insieme ad altri grandi del Jazz come Javier Girotto, Roberto Gatto, Stefano Pagni, Andrea Polinelli, direttore d’orchestra e docente presso la Fonderia Delle Art,  ed altri ancora.

Da allora alle successive esperienze con Cinzia e Michele Villari e altre compagnie teatrali,  Roberto inizia a scattare nelle grandi manifestazioni musicali come Villa Celimontana Jazz Festival, Summertime alla Casa del Jazz e inizia, come lui stesso ama dire “un percorso vorticoso che lo ha catapultato in una fantastica avventura”. Molti grandi artisti del jazz lo apprezzano per le sue foto ma anche per le qualità umane, per quel suo modo di essere ‘accogliente’  e quella sua abilità nel raccontare la musica attraverso delle immagini tanto vive e significative. Questo gli consente spesso di avere libero accesso con la macchina fotografica anche nei back stage per i cogliere momenti non musicali.

Vi consiglio di visitare il suo sito per scoprire tutte le cose bellissime che i dicono di lui. 

 >> WEB

>> MOSTRE IN CORSO (28.01-28.02.2010)

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solo alcune delle Collaborazioni di Roberto Panucci:

Villa Celimontana Jazz (fotografo ufficiale), Alexanderplatz (fotografo ufficiale) Ciampino Jazz (fotografo ufficiale) Ponte Milvio ‘Musica senza Confini’ (fotografo ufficiale) 28diVino jazz (fotografo ufficiale) Conservatorio di Santa Cecilia ‘Percorsi in Jazz’ ‘Festa Europea della Musica al Campidoglio, Estate al parco Meda Tiburtino, Teatro Arciliuto Jazz, Teatro del Sogno Jazz, Nutrimenti Jazz, Terni Summertime, s. Louis College of Music, Casa del Jazz, The Romans a Castel S. Angelo, Charity JAzz& Blues, Circolo degli Artisti, Geronimo’s, Room26, Stazione Birra, The Place, etc…

Feedback: una sera tra canzoni jazz e pop

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Bella serata ieri sera alla Casa del Jazz di Roma. Per chi se lo fosse perso, lo racconto io. 

Iniziata con due momenti molto intensi. Il video di Miles che suona Time After Time di Cindy Lauper e un ‘attacco’ dal sapore nostalgico e ricolmo di affetto a Mina da parte di Alfredo Saitto, organizzatore della serata. Il giornalista lamenta il fatto che da anni  la nostra voce ‘più importante’ non abbia pubblicato un album che possa definirsi veramente buono. Il consiglio di Alfredo: cara Mina, fatti scrivere i brani dai grandi autori italiani e non farteli fare in casa. (ndr: Effettivamente!)

Si è parlato della canzone e delle influenze che dal jazz al pop, o viceversa, la trasformano, dei tanti esempi di contaminazione che si comprende meglio se si pensa ad un fenomeno come Norah Jones, che ha saputo mescolare le sue capacità jazzistiche alle esigenze impellenti della sua giovane età, realizzando il suo primo album che rappresenta entrambi i generi. Con relative milioni di copie vendute ..

Tra un video e un racconto Alfredo introduce il primo gruppo: Federica Baioni, una voce accompagnata da una tipica ritmica jazz, con un repertorio di brani originali e alcune chicche d’autore, come la bella versione del Cielo in una Stanza, famoso brano di Gino Paoli, che Federica avrebbe voluto tanto avere come zio. Pero’ ripensandoci qualche somiglianza artistica tra i due c’è.

La serata prosegue con un video di una performance, ormai entrata nella storia. Una formazione con Sting, Gil Evans, suo figlio Miles trombettista, Brandford fratello di Winton Marsalis al sax contralto, il trombettista Lewis Soloffs e tanti altri cui  non ricordo i nomi. Tutti grandissimi artisti che in occasione di  Umbria Jazz  1988 si incontrarono sul palco per suonare una versione della meravigliosa Little Wing di Jimi Hendrix. Questo video  ha fatto emozionare il pubblico presente proprio per la forza artistica che tali musicisti trasmettono da sempre.

Poi sale sul palco il secondo gruppo. Una piccolissima (ma notevole) formazione. Il bassista Pippo Matino, al basso come unico strumento accompagnato da una giovane voce. Silvia Voice di provenienza pop,  ma con tendenze ad allargare le braccia verso più musica.  Una voce limpida, e decisa. Matino al basso è veramente bravo. Da solo sembravano almeno in tre! Mi ha emozionato la loro Regginella, brano che canto e adoro da sempre.. magari avere solo un decimo della sua vocina di usignolo.

Proseguendo, si va deeper nella musica jazz più riconoscibile. Così, non poteva mancare il video del brano Vieni via con me di Paolo Conte  (da ti du ti du ci bum ci bum bum..) Sono contenta che lui rappresenti il volto del jazz italiano nel mondo e questo brano è fantastico. Per me uno di quei pezzi che potrei ascoltare 20 volte di seguito senza annoiarmi! E’ un’immagine quasi perfetta del nostro paese..

Terzo ed ultimo gruppo, dulcis in fundo, una formazione puramente jazzistica. Il quintetto di Antonella Vitale che ha saputo ammaliare una platea intera con una voce dai toni ora morbidi ora squillanti e sempre pronta a dueattare in armonia con la tromba, suonata con grande delicatezza da Aldo Bassi. Il quintetto ha presentato un repertorio di brani di Burt Bacharach arrangiati dal M° Andrea Beneventano. La voce di Antonella è incredibile e con addosso tale repertorio sembra essere perfettamente a suo agio. Nella formazione oltre a due colonne della ritmica, Puglisi e Marzi, c’è un giovane pianista Domenico Sanna. Veramente bravo e uno di quei musicisti che diventano una cosa sola con lo strumento suonato, tanta è la naturalezza con la quale lo affrontano.

Tra gli applausi del pubblico contento e una serie di abbracci tra amici e colleghi finisce un’altra puntata di Jazz Colours, la musica che ti gira intorno.. Appuntamento a lunedì prossimo con uno spaccato su Jazz e Cinema.

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MORE LINKs

 

>> POST EVENTO

>> VIDEO Norah Jones

>> VIDEO Sting Gil Evans a Umbria Jazz 1988

JAZZ DI TANTI I COLORI

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Questa sera a Roma, vi propongo di compiere con me un piccolo Jazz Tour che ci porterà alle ore 19:00 alla Casa del Jazz dove potremo assistere al 9° appuntamento della rassegna Jazz Colours, il  jazz e le sue contaminazioni, ideato e condotto dl giornalista Alfredo Saitto. Ascolteremo tra gli altri progetti, Antonella Vitale Quintet, che si avvale della presenza del trombettista romano Aldo Bassi in un repertorio di brani di Burt Bacharach arrangiati da Andrea Beneventano, interpretati da una delle voci più sensuali e intense del jazz italiano.

A seguire ci sposteremo all’Alexanderplatz, dove ascolteremo il meraviglioso Paolo Recchia Trio. Bebopper veri e incalzanti! Una formazione che sta infiammando le notti più jazzose del nostro paese.

Dunque, che il nostro piccolo tour notturno per le vie del jazz abbia inizio! 


alfredo saitto  

Lun. 30|11|2009
JAZZ COLOURS
    >> MORE INFO
12 incontri sul jazz e le sue contaminazioni
Conduce Alfredo Saitto
Regia multimediale di Vittorio Malpassuti
Auditorio della Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina, 55 – 00153 Roma

h. 19.00 Ingresso gratuito

ANTONELLA VITALE QUINTET
Antonella Vitale, voce
Aldo Bassi, tromba e flicorno  >> http://www.aldobassi.it/
Domenico Sanna, pianoforte
Francesco Puglisi, contrabbasso
Alessandro Marzi, batteria

Il suo Quintetto, ormai ben conosciuto, da  anni si compone di una ensemble ‘forte’ che segue le idee di Antonella con grande intelligenza, mettendo sempre sul piatto la propria esperienza di anni. Come quella di Andrea Beneventano, pianista con la P,  o del trombettista Aldo Bassi. Luigi Onori, stimato critico musicale dice di lei: “La Vitale ha ottimi mezzi vocali ed un carisma che discende da una voce duttile e personale sia che canti in italiano, inglese o brasiliano”. Io aggiungo che arriva a toccare punte di grande poesia e passione nell’interpretazione . Un’artista attenta alle sfumature e capace di dosare i colori nel modo più giusto, ora delicatamente, ora con grande  energia.

 

LuN. 30|12|2009
PAOLO RECCHIA TRIO
Alexanderplatz Jazz Club >> MORE ABOUT

h. 22:30 Ingresso con tessera

Paolo Recchia, sax
Nicola Angelucci, batteria
Nicola Muresu, contrabbasso.

I tre artisti sono considerati tra i più interessanti talenti del panorama jazz italiano. Il trio di Recchia è frutto di un progetto incentrato principalmente sugli standards della grande tradizione jazzistica, fonte di comune formazione e ispirazione, ed arricchito con l’inserimento di alcuni brani originali di Recchia ed Angelucci.

La dimensione musicale di questo trio porta i musicisti ad esplorare terreni armonici e soprattutto ritmici, arricchendo l’esecuzione degli standards con l’utilizzo di poliritmie e tempi dispari: un trio che opera precise e coraggiose scelte stilistiche proponendosi di ripercorrere, con originalità e intelligenza interpretativa, alcuni capolavori del jazz tradizionale oltre alla elaborazione di temi originali.

Il comune percorso formativo permette loro di approcciare il materiale musicale in maniera compatta e di dare una direzione univoca e diretta al suono complessivo ed il risultato è garantito dalla innegabile sintonia e dal feeling musicale ed umano che lega i tre musicisti.

ANTONELLA VITALE: Donne e Jazz

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foto robertopanucci.it

Mi piace presentare le donne del jazz. Forse perchè sono poche, ma soprattutto, perchè quelle poche che riescono ad emergere sono veramente brave e hanno tutto il mio appoggio. Farsi strada come donna musicista in un mondo del jazz che idolatra la figura maschile e che tende a relegare noi donne in un ruolo secondario, spesso nel dietro le quinte,  non deve essere facile.

Tra le musiciste che sono ‘emerse’ Antonella Vitale, di nome e di fatto, ha una lunga strada alle spalle e  le auguriamo un grande futuro, fatto di Jazz ovviamente. E’ di Roma ed è qui che ha formato le ossa nelle scuole più valide, posti in cui l’incontro con altri musicisti l’ha spinta negli anni a collaborare in formazioni sempre importanti e di altissima qualità.

Il suo Quintetto, ormai ben conosciuto, da  anni si compone di una ensemble ‘forte’ che segue le idee di Antonella con grande intelligenza, mettendo sempre sul piatto la propria esperienza di anni. Come quella di Andrea Beneventano, pianista con la P,  o del trombettista Aldo Bassi. Luigi Onori, stimato critico musicale dice di lei: “La Vitale ha ottimi mezzi vocali ed un carisma che discende da una voce duttile e personale sia che canti in italiano, inglese o brasiliano”. Io aggiungo che arriva a toccare punte di grande poesia e passione nell’interpretazione . Un’artista attenta alle sfumature e capace di dosare i colori nel modo più giusto, ora delicatamente, ora con grande  energia.

Per sentire Antonella Vitale Quintet a Roma il prossimo appuntamento sarà alla Casa del Jazz il 30 novembre prossimo >>MORE INFO  evento gratuito su prenotazione telefonica. Tutte le info sul post dedicato.

>> MySpace Antonella Vitale

>> ALBUM FOTO a cura di robertopanucci.it (necessario login Facebook)

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