BUONE NOTIZIE DAL MONDO DELLE FUSIONI

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IRENE E STEFANO

Dalla loro pagina Fb oggi dicono che il disco Irene Grandi & Stefano Bollani è entrato quinto nella classifica dei dischi più venduti! Bene. Questa è una buona notizia. Mi piace prima di tutto sapere che in molti, che ne ignoravano l’esistenza, ascolteranno quel pianismo perfetto, grazie alla voce calda e amica di Irene. Amica di un pubblico che la conosce e la segue dagli esordi e che ha apprezzato l’avvicinamento stilistico al jazz, che la pop-rock girl toscana dimostra nel progetto con il pianista Bollani. I due  con questo lavoro sottolineano un’amicizia artistica e umana di lunga data, ma tra le righe, inviano un messaggio a mio parere molto importante, relativo al fatto che i generi musicali oggi cominciano veramente a convivere dando vita a ulteriori nuovi generi e, come in questo  caso, portano il pubblico da un genere ad un altro con grande naturalezza. Va a questi progetti il merito di unire tutti noi. In questa chiave di lettura interpreto il meritatissimo posto in classifica.

Irene sta molto bene con il nuovo abito e la sua evidente vocazione rock e pop si sposa incredibilmente bene con agli arrangiamenti di (dio-piano) Stefano Bollani. Certo, già immagino i puristi rabbrividire leggendo queste poche righe. Ragazzi mettetevi un bel maglione. La musica di questo progetto pur dimostrando un forte attaccamento alle radici non può essere considerata jazz ovviamente, ma una fusione di due anime, che dimostrano qui la loro grande versitalità. Il disco uscito il 23 Ottobre 2012 si intitola “Irene Grandi & Stefano Bollani”

DOVE e QUANDO a Roma

Dom. 25.11.2012  h. 21.00
Auditorium PdM – Sala Santa Cecilia (2700 posti)
Roma Jazz Festival 2012 “Visual Jazz”

Platea: € 35.00
Galleria 1: € 30.00
Galleria 2: € 25.00

di CRISTIANA PIRAINO

i vote obama

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i vote obama by cristiana.piraino
i vote obama, a photo by cristiana.piraino on Flickr. Tramite Flickr: scatto della pagina web dedicata alle elezioni usa 2012

Sono sollevata. Siamo tutti sollevati. La paura di nuove guerre ha fatto stringere il cuore degli americani. E per fortuna. Obama continua ad essere il Presidente degli Stati Uniti. Diciamolo a gran voce. Io penso che persone come Romney non dovrebbero accedere a cariche pubbliche. La guerra non è un rimedio, la storia lo ha dimostrato. Combattere l’economia Cinese giocando sporco e legiferando porcate, non è il sistema. Dimostrarsi super cattolico e poi essere razzista dentro, è un cattivo esempio di incoerenza. Per questo ha perso Romney. Ma oggi tutto questo è ‘passato’ dato che che Barak e Michel sono tornati a darci la speranza di una politica pulita, vicina alle persone. Per quanto ne dicano i Repubblicani.

Qual’è la vera vittoria?
Quella che fa battere le mani?
o il cuore? (Pasolini)

PARALLELISMI

Come dire .. a ognuno il suo. Ovviamente rimaniamo senza parole e lasciamo che le immagini parlino.

 

di CRISTIANA PIRAINO

CONSIDERAZIONI SULLA PUNTA DEL W-END

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E QUESTO SAREBBE IL MINISTERO DELLA CULTURA…

Tramite Flickr:  [nella foto del Resto del Carlino’]  Il ministero della Cultura taglia i fondi alla ventesima edizione invernale del Festival Jazz più importante di Italia dicendo contestualmente che il jazz non fa parte della cultura italiana. Andiamo bene! Ho talmente tante cose in testa che non le posso dire tutte insieme. Per ciò preferisco un silenzio di protesta, anche perchè è proprio il caso di dire ‘non ho parole’. Il saggio Arbore dice al Ministro ‘si informi’.

NUOVO ALBUM PER GEGE’

Esce il sei novembre 2012 (dopodomani) il nuovo disco di Gegè Telesforo, che promette bene. (Gira voce che sia un disco pazzesco). Intanto al promo do un bel 10 e lode per la simpatia tutta italiana. C’è del tenero tra il bassista di Gegè e la simpatica signora! Il disco si intitola NU JOY prodotto dallo stesso vocalist, edito dalla Columbia records e distribuito dalla Sony. Un bel passo per Gegè e anche per tutti i ragazzi della band che lo hanno aiutato Domenico Sanna al piano, Joseph Bassi al basso acustico, J.”Avatar” Telly e Roberto Pistolesi alla batteria, oltre a una serie di ospiti notevoli, tra i quali in particolare voglio farvi cadere l’occhio e l’orecchio su un giovanissimo nuovo talento vocale. Si chiama Arnaldo Santoro e la sua voce vi catturerà.

TERZO APPUNTAMENTO CON THE BEATLES

Ma prima di darvi la buonanotte vi ricordo che domani 05/11/2012 continua il nostro viaggio nel mondo dei Beatles, accompagnati per mano da Ernesto & Gino per la terza puntata di questa stagione di Lezioni di Rock dedicata ai dischi dei Fab4. Questa settimana si parlerà di A Hard Day’s Night.  Siamo nel 1964, sono passati solo due anni dal primo singolo e un anno dal primo album. Ma i Beatles sono già i padroni del mondo, si muovono alla conquista dell’America e sbarcano al cinema con il primo film che li vede protagonisti, A Hard Day’s Night. La Beatlemania dilaga e la musica dei favolosi quattro diventa più ricca, originale e matura. Alle h.21:00 nella  Sala Petrassi del Auditorium Parco della Musica Roma € 8.00

di CRISTIANA PIRAINO

CHI ERA TADD DAMERON. GIAMMARCO CE LO RACCONTA

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CHI ERA TADD DAMERON. GIAMMARCO CE LO RACCONTA by cristiana.piraino
CHI ERA TADD DAMERON. GIAMMARCO CE LO RACCONTA, a photo by cristiana.piraino on Flickr.
Foto: Giammarco di Franco Truscello for ALBA&JAZZ, di Dameron di ky_olsen (utente flikr)

Sab. 3.11.2012
MAURIZIO GIAMMARCO & SILVIA MANCO 4et
A Night in Dameronia
Alexanderplatz, via Ostia 9
h. 22.00 Ingresso Tesserati

Maurizio Giammarco, tenor sax
Silvia Manco, piano e voce
Vincenzo Florio, contrabbasso
Andrea Nunzi, batteria

Leggo sempre con una speciale attenzione le mail che mi arrivano dal ufficio stampa di Maurizio Giammarco. Nei suoi progetti intravedo un grande lavoro di ricerca spontanea, con nessun fine se non quello di capire realmente artisti, come oggi Tadd Dameron. Giammarco da l’impressione, e certamente è, uno di quei musicisti che ascoltano moltissima musica in modo trasversale e senza barriere di genere o stile. Nel farlo riesce  in qualche modo a ‘impossessarsi’ di certe note non sue che, magicamente, attraverso rielaborazioni sempre raffinate e perfette dal punto di vista stilistico e musicale, diventano proprie.  Progetti che aggiungono tanto alla musica in quanto conservano, nello spirito di ricerca che li contraddistingue, un valore oggi spesso dimenticato quale è la divulgazione fine a se stessa. Quella che io chiamo Cultura. Grazie a questi progetti,  veniamo a conoscenza di mondi ormai sommersi, che invece è giusto riportare alla superfice affinchè tutti li possano ammirare. Da anni questo grandissimo sassofonista romano ci sta insegnando molte cose.

Oltre a ricordare la sua brillante carriera sempre in crescendo, che inizia per lui in tenerissima età  [Roma lo ricorda appena maggiorenne sul palco dell’allora Music Inn, o a soli 25 anni in un tour europeo accanto a Chet Baker, ma potrei andare avanti con un lunghissimo elenco di cose] la mia mente ricorda l’esperinza totalmente illuminante del repertorio di Moondog, che  nel 2009 come direttore dell PMJO, Maurizio Giammarco presentò all’Auditorium di Roma >> POST DI ALLORA. Oltre a venire a conoscenza dell’esistenza di un compositore come Louis Thomas Hardin, forse un folle secondo i parametri comuni, ma di certo un illuminato, in quel momento ho provato a calarmi nel pensiero di Maurizio Giammarco, cercando di comprendere la sua profonda cultura e la sua generosità nel voler sottolineare l’importanza di  alcuni progetti o musicisti che inevitabilmente con il passare del tempo si vanno dimenticando.

Questa sera all’Alexanderplatz di Roma, Maurizio Giammarco, insieme a tre musicisti swing, ricorderà Tadd Dameron. Molti di voi non hanno mai sentito questo nome. E giuro, neanche io. Eppure questo artista, vissuto in America nel secolo scorso (muore nel 1965) è stato uno dei principali compositori e arrangiatori bebop della sua epoca per le grandi orchestre. Come leggo dal comunicato “Dexter Gordon, acutamente, lo aveva definito il romantico del movimento bebop. Famoso il suo disco Mating Call, realizzato con John Coltrane per la Prestige Records, che contiene alcune delle sue composizioni più importanti, rese al meglio dallo swing propulsivo di Philly Joe Jones. Dameron fu uno dei più influenti arrangiatori e compositori dell’immediato dopoguerra e scrisse pagine indimenticabili per le orchestre di Count Basie, Artie Shaw, Jimmie Lunceford, Dizzy Gillespie, Billy Eckstine e Sarah Vaughan, per la quale compose lo standard If You Could See Me Now che divenne uno dei suoi primi successi. Il brano, diventato un classico, fu poi ripreso anche da Chet Baker, con cui Giammarco ha a lungo collaborato.”

Che dire, se non ancora una volta Grazie Maurizio Giammarco!

di CRISTIANA PIRAINO

SMART LIVE W-END 31Ott./4Nov. 2012

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Eventi di musica dal vivo e divulgazione musicale
consigliati dalla redazione di Romalive.biz
nel weekend romano dal 31 Ottobre al 4 Novembre 2012

per segnalare un evento cristiana.piraino@gmail.com


nella foto Pilar il 31.10 Auditorium PdM

Mer. 31.10.2012

PILAR IN CONCERTO ‘MANI, ARCHI E FILI DI PERLE’
Auditorium PdM  Sala Petrassi
Platea 18.00 euro Galleria: 15.00 euro
Biglietteria 892982 h. 21:00

PILAR, voce, mani e fili di perle
Federico Ferrandina, chitarra, arrangiamenti, direzione
Brunella Cucumazzo, violino
Serena Tragni, violino
Annamaria Losignore, viola
Luciano Tarantino, violoncello
Alessandro Belli, contrabbasso

Dopo il successo dello scorso anno in occasione del live del suo ultimo disco “Sartoria Italiana Fuori Catalogo”, Pilar torna in concerto a Roma all’Auditorium accompagnata da una formazione composta da soli archi. Pilar proporrà canzoni tratte dal suo vasto repertorio di autrice e interprete, in un sound antico e contemporaneo di spiccata vocazione latino-europea.

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AFROCUBANIA AL SOLAR RUMBERO
di Giovanni Imparato
BeBop Jazz Club
Via Giuseppe Giulietti 14
Ape dalle h. 21:00 Concerto h. 22:00
Si consiglia la prenotazione.

Giovanni Imparato è una vera autorità delle percussioni. In lui si fondono diversi saperi e tecniche. Dal jazz alla rumba, alla conoscenza della cultura africana, del centro e del sud america. Questa sarà una jam differente e un’occasione per conoscere da vicino, in questo caso, la cultura cubana e le sue meravigliose sfumature.

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MAGROFIORE
28DiVino, Via Mirandola 21
h. 22:15 Ingresso con tessera
per i soci  € 5,00 contributo musica

Francesco Mazzeo, chitarra, loops
Davide Grottelli, fiati, loops &Fx
Ettore Fioravanti, batteria

Musiche del nostro sud, incursioni ritmiche sinistramente mediterranee, abbracci melodici continui, suoni aerei, avvolgenti pause d’attesa e travolgenti ottimi musicisti,: questo é Magrofiore. E questo è Halloween !


Locandina 28Divino del progetto MAGROFIORE
(MAzzeo, GRottelli, FIORavanti)

 JAZZ STANDARDS
Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina, 55
h. 19:00 Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Marcella Carboni, Arpa
Gerlando Gatto conduce il nuovo ciclo di “guide all’ascolto” della Casa del Jazz. Questa volta ci si occuperà del brano “Naima”

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Gio. 1.11.2012

ANITA WARDEL
Sala Concerti della Scuola Popolare di Musica di Testaccio
Piazza Giustiniani, 4a
h.21.00 Ingresso € 10,00 eur  € 8,00 eur (ridotto)

Anita Wardell e Giuppi Paone, voce
Robin Aspland, pianoforte
Roberto Nicoletti, chitarra
Luca Fattorini, contrabbasso
Enrico Morello, Batteria

La maggiore esponente del canto bebop e scat nel Regno Unito accompagnata dal grande pianista Robin Aspland e da alcuni maestri della Scuola Popolare di Musica di Testaccio.

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FLEURS DUO
Baraka Bistrot
Via dei Ciclamini, 101
h. 22.30 Ingresso gratuito

Stefano Iguana, voce, chitarra acustica, slide, armonica.
Roberto Cruciani, basso e cori

Il FLEURS Duo -parallelo e contiguo alla nota band FLEURS DU MAL- propone un Viaggio nel Blues: dal Blues rurale tradizionale anni 20-30, attraverso il Blues urbano classico anni 40-50, fino al Blues anni 60-70. Accanto a diversi standard blues, verrano proposti anche diversi brani originali dei Fleurs du Mal ri-arrangiati in versione acustica,tra i quali alcuni brani tratti dal Nuovo CD dei Fleurs du Mal “SWINGING BOAT”

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Ven. 2.11.2012

O.P Duo
28DiVino, Via Mirandola 21
h. 22:15 Ingresso con tessera
per i soci  € 5,00 contributo musica

Angelo Olivieri, tromba
Daniele Pozzovio, piano

Primo appuntamento di una serie di incontri che il 28 Divino dedica alle formazioni in Duo. Due musicisti che si incontranno per un Dialogo harmoniosamente improvvisato, non tralasciando standards riarrangiati appositamente in chiave “O.P” .

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PIERA PIZZI QUARTET
Boogie Club
Via Gaetano Astolfi, 63
h. 22.30 Ingresso (n.p)

Piera Pizzi, voce
Gianluigi Clemente, pianoforte e piano elettrico
Romolo Amici, basso elettrico
Alessio Santoni, batteria

Personalità artistica eclettica e versatile, Piera Pizzi si è imposta subito come solista gospel e soul. Con il suo quartetto propone brani soul-funky, blues e jazz, reinterpretati e riarrangiati.

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Sab. 3.11.2012

FDF & ORGANIC BLUES TRIO
Big Mama
Vicolo San Francesco a Ripa, 18
h. 22:30 Ingresso Tesserati

Francesca De Fazi, vox gtr, ukulele, dobro
Lucky Gargiulo, organo
Riccardo Colasante, batteria

Voodoo Blues, Gispy jazz, funky soul, “pozione magica” della versatile Francesca De Fazi. Uno spettacolo dove la Roman Blues Woman si racconta, ripercorrendo la lunga storia del blues dalle origini fino ai nostri giorni. Francesca ha uno stile che dà alla musica duttilità, ironia e immediatezza, sempre con la spinta giusta delle 12 battute.

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MAURIZIO GIAMMARCO & SILVIA MANCO 4et
A Night in Dameronia
Alexanderplatz, via Ostia 9
h. 22.00 Ingresso Tesserati

Maurizio Giammarco, tenor sax
Silvia Manco, piano e voce
Vincenzo Florio, contrabbasso
Andrea Nunzi, batteria

Maurizio Giammarco per la sua carte blanche convoca attorno a questo progetto monografico una formazione di swinganti jazzisti per un omaggio a Tadd Dameron, pianista, arrangiatore e soprattutto compositore di jazz statunitense, fra i primi a codificare il linguaggio del bebop sul piano orchestrale e compositivo. Dexter Gordon, acutamente, lo aveva definito il romantico del movimento bebop. Famoso il suo disco Mating Call, realizzato con John Coltrane per la Prestige Records, che contiene alcune delle sue composizioni più importanti, rese al meglio dallo swing propulsivo di Philly Joe Jones. Dameron fu uno dei più influenti arrangiatori e compositori dell’immediato dopoguerra e scrisse pagine indimenticabili per le orchestre di Count Basie, Artie Shaw, Jimmie Lunceford, Dizzy Gillespie, Billy Eckstine e Sarah Vaughan, per la quale compose lo standard “If You Could See Me Now” che divenne uno dei suoi primi successi. Il brano, diventato un classico, fu poi ripreso anche da Chet Baker, con cui Giammarco ha a lungo collaborato.

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Dom. 4.11.2012

APERITIVO JAZZ con FRANCESCA FUSCO
Open Buffet & Live Jazz
Charity Café – Via Panisperna, 68
h. 18:00 Ingresso Libero con consumazione

Francesca Fusco, voce
Pietro Nicosia, chitarra

Una esibizione di un duo jazz in cui il repertorio sarà caratterizzato da arrangiamenti originali del chitarrista, che trova una via propria per reinterpretare brani classici.

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ELISABETTA ANTONINI ‘UN MINUTO DOPO’
musica per voce, piano, clarinetti e violoncello
Alexanderplatz, via Ostia 9
h. 21.30 Ingresso Tesserati

Elisabetta Antonini, voce
Alessandro Gwis, pianoforte ed elettronica
Gabriele Coen, clarinetti e sax soprano
Giuseppe Tortora, violoncello

“Un Minuto Dopo” presenta composizioni e arrangiamenti di Elisabetta Antonini che esplorano ed evocano ambientazioni dall’atmosfera a volte rarefatta e malinconica, a volte ironica e spensierata, in cui echeggiano tanghi, ritmiche popolari, tradizione europea, musica colta ed antica, in una sorta di impressionismo sonoro. La voce canta sia melodie che parole, per la maggior parte in italiano e firmate dalla poetica penna di Marina Tiezzi che trasforma in canzoni alcuni brani di Enrico Rava oltre ad arricchire le melodie originali. Il progetto così pensato coinvolge oltre alla compositrice-cantante Elisabetta Antonini, di provenienza più strettamente jazzistica, il pianista Alessandro Gwis e il clarinettista-sassofonista Gabriele Coen, due musicisti appartenenti a importanti realtà musicali come gli Aires Tango e i Kletzroym note al grande pubblico per la rivisitazione della musica popolare e la sua contaminazione con il formulario jazzistico. La miscela alchemica dei tre elementi acustici si arricchisce del lirismo del grande oboista e sopranista degli Oregon Paul McCandless, prezioso ospite nel loro primo lavoro discografico e presentato nelle note di copertina da Maria Pia De Vito. Nel piccolo ensemble non v’e’ strumento che prevale ma le parti si cercano e si inseguono in giochi ritmici e intrecci melodici, la parola oltrepassa la sua efficacia letteraria e si fa musica e la musica supera l’espressività delle parole, con un risultato ricco di suggestione.

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JAM SESSION PER CANTANTI
Felt Music Club
Via degli Ausoni, 84
h. 18:00 (cantanti) h. 18.30 (pubblico)
Ingresso con consumazione € 5,00 tessera gratuita

Mario Donatone Trio, insieme a Giò Bosco, Isabella Del Principe e altri ospiti presenta la prima JAM PER CANTANTI dell’anno che spazierà tra blues, jazz, rock, pop, gospel ed è rivolta a cantanti (ma aperta anche a strumentisti) di professione o di pura passione purchè abbiano qualcosa di sentito da esprimere. Seguirà una breve presentazione dei corsi di canto che partiranno nel mese di Novembre al Felt Music. Chi vuole partecipare alla jam può arrivare alle 18 e portare due copie della partitura del brano che vuole cantare. Chi vuole solo ascoltare può venire comodamente alle h. 18:30.

BAND ROMANE EMERGENTI presentano S(u)ONO LIBERO

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nella foto Diving Helmet

Merc. 7.11.2012
S(U)ONO LIBERO festival
DIVING HELMET, KEEN8, SUBBA & THE ROOTS , MADZ MONKEY
Brancaleone
Via Levanna, 13
h. 21:45 Ingresso € 5,00 A conclusione DJs

Quattro giovanissime band romane emergenti saranno il 7 Novembre prossimo in uno dei centri sociali più importanti di Roma che da anni si dedica alla  Club Culture underground, oltre che molte altre attività in totale autogestione. In queste serate l’obbiettivo sarà quello di creare un “brand”  legato alla musica emergente e indipendente allo scopo di divulgare i repertori di questi giovanissimi, pronti a esplodere tutta la musica che hanno in corpo. L’emittente televisiva Roma 1 manderà in diretta l’evento. Il Brancaleone, con questo nuovo evento, si conferma a Roma come il centro più alternativo di diffusione artistica e musicale nel caso specifico. La cosa che ci continua a stupire è la totale indipendenza economica dalla pubblica amministrazione. Complimenti veri.

Il S(u)ono sarà libero perchè ‘liberato’ da ogni legame o schema e la musica risuonerà in tante forme e colori diversi, dal reggae al blues, dal rock all’hip-hop con repertori fatti di brani originali. Inoltre ciascuna delle band,  qui elencate, avrà un suo corner dedicato alla promozione del gruppo e diffusone della propria musica. Partecipate!

DIVING HELMET
[nella foto di testata] Band sofisticata di Alternative Rock, dotata di una grande carica e di un phisique du role perfetto con questo nostro tempo. Qui la musica conta veramente. Le composizioni originali cominciano a nascere nell’ambito del gruppo in modo piuttosto istintivo, attraverso la rielaborazione delle proprie emozioni per poi raffinarsi nel tempo attraverso l’utilizzo di tecniche del suono e strumentazioni proiettate al futuro. Attualmente stanno lavorando al loro primo album: Friends, Lovers but as always Humans. I Diving Helmets sono Giulia De Gregorio, Voce solista. Bernardo Cardone, Chitarra Ritmica e Solista. Augusto Drisaldi, Pianoforte, Tastiere e Synthesizer. Carolina Pavon, Batteria e Percussioni. Li trovate su Facebook.

KEEN8
Band nata da circa un anno di Indie-Grunge-Rock-Garage rock. Come dicono dal loro Facebook, Kino (basso), Matt (chitarra e voce), Nicco (batteria) e Ricky (chitarra e voce) ‘è nata una musica musicale musicata alquanto musichevole che ogni tanto si arrabbia e va in giro a fare danni’ 

SUBBA & THE ROOTS
Band nata alla fine del 2009 a Roma, in un garage. Sono 4 amici che si divertono suonando cover e tipici giri da jam, nel 2010 cominciano a scrivere le prime canzoni del disco e fanno il loro primo live alla festa dell’Albertelli. Attualmente la formazione si prepara a registrare il singolo the shark. Subba (voce) Marco Suber – Linus (chitarra) Edoardo Lena – Lombi (chitarra) Andrea Lombardi – Pippo (basso) Filippo Comin – Gugo (batteria) Guglielmo Cappellini – Della (piano) Alessandro della Porta. Special guests: Mastrobong (voce) Marcello Sanzò e Peppo (percussioni/bonghi) Giovanni Cosma.

MADZ MONKEY Rap-Hip Hop
Accomunati dalla passione per la musica, Andrea Castrucci (Bloze) e Andrea D’agostino (Dago) iniziano nel 2009 a suonare per divertimento. Alla fine dello stesso anno, cominciano pero’ a uscire dalle loro mani le prime composizioni originali. Proprio allora entra a far parte del gruppo anche Andrea Fornetti (Varo). Nasce così la Madz Monkey. Negli anni il loro percorso musicale si arricchisce di nuove e diverse esperienza fatte anche di collaborazioni che accrescono il loro background. Fino ad arivare ai nostri giorni nel 2012. Tra qualche giorno è in uscita il loro primo sudatissimo lavoro MadMixtape Vol.1

di CRISTIANA PIRAINO

CONSIDERAZIONI DELLA FINE DI UN W-END

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Short-lesson di Larry Carlton sulla tecnica blues e jazz

Un altro weekend di musica sta finendo a Roma. Un w-end decisamente influenzato dal ritorno dell’ora solare.  Vi siete divertiti? Me lo auguro. Ma soprattutto, com’era la musica? Dopo anni in cui vi ho raccontato eventi e i loro protagonisti, suggerisco palchi sotto ai quali ascoltare buona musica, mi piacerebbe avere un feedback. E mentre voi ragionate sulla questione, io sto ascoltando alcuni file Mp3 arrivati via mail da Rocco Zifarelli, chitarrista con forti radici rock, blues e jazz. Ha suonato a Roma sabato 27 ottobre. Prima al Brancaleone, nel pomeriggio, dove ha partecipato alla trasmissione radiofonica aperta al pubblico di Radio Popolare  Non vedo l’ora con performance trasmessa anche in diretta su Popolare Roma 103.3, poi la sera alla Centrale Montemartini. Un progetto interessante dal titolo JAZZ ROCK PROJECT, sicuramente una fusione dei due generi più influenti di questa epoca, definizione che lascia pero’ aprire nella mia mente una serie di possibili scenari circa il risultato finale o, per meglio dire, il punto di partenza. Ma per non lasciare nulla all’immaginazione, qualche giorno fa ho preferito mandare a Rocco un paio di domande per capire più a fondo la sua musica e nello specifico la peculiarità di un progetto che si presenta come un qualcosa di innovativo. Dopo un rincorrersi virtuale, oggi pomeriggio Rocco, che ringrazio per il tempo dedicato, essendo molto impegnato, ha registrato le risposte (santi samrtphones) mentre guidava di ritorno dall’areoporto dove suppongo avesse accompagnato i suoi due colleghi nel progetto, i francesi Francio Lassus batteria voce e Romain Labaye al basso. Sto ascoltando e ‘sbobinando’ il suo racconto in cui  mi spiega il suo punto di vista sui generi e sulle loro fusioni e mi racconta della vita di musicista a Parigi e di come sono nate da questo molte cose.  A proposito, se non esistono più le bobine, come si dice per ‘farlo ‘ da mp3?

Quando avevo circa 17 anni un mio amico mi fece ascoltare un altro grande chitarrista del jazz moderno, Mike Stern all’epoca in cui era con Miles Davis. Rimasi folgorato da questa specie di Jimi Hendrix che suonava in maniera completamente nuova ai miei occhi e che utilizzava stranissime armonie. Proprio in quel momento si aprì la mia mente e cominciai ad ascoltare altra musica.

Questo breve estratto è parte del lungo racconto che sarà pubblicato qui nei prossimi giorni. Intanto vi lascio con una video-chicca di Larry Carlton, una delle figure artistiche nominate durante il racconto da Rocco, in cui descrive alcune cartatteristiche della tecnica jazz e blues.

GOSSIP DOMENICALE

Si dice che all’Auditorium di Roma la Lezione di Rock dedicata agli ultimi 50 anni, dalla nascita del genere ai giorni nostri, sia stata una vera bomba. Vedo un gran fermento sulla pagina del Gruppo Facebook con pioggia di ringraziamenti e congratulazioni. Chi non è andato deve aver perso un’occasione. Pero’ non sarà l’ultima. L’anno accademico con i Prof. Assante & Castaldo è appena iniziato e il cammino è lungo. Fra tutti i messaggi mi ha colpito questo di una signora ‘Carissimi Gino Ernesto Assante Castaldo oggi avete fatto una lezione perfetta che ha reso magnifica la giornata, dopo di voi, ricca di progettualità e creatività scaturita grazie alle vostre parole che ancora stimolano riflessioni!’  Il potere della musica è proprio grande. E anche Ernesto e Gino.

di CRISTIANA PIRAINO

BLUTOPIA MUSIC STORE @ PIGNETO: RIFLESSIONI DI UNA NOSTALGICA ?

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BLUTOPIA MUSIC STORE @ PIGNETO by cristiana.piraino
BLUTOPIA MUSIC STORE @ PIGNETO,
a photo by cristiana.piraino on Flickr.
foto di D.Cash

Sab. 27.10.2012
FESTIVAL D’OTTOBRE
incontro con Francesco Martinelli sul libro
IMPROVVISAZIONE. SUA NATURA E PRATICA IN MUSICA” di DEREK BAILEY
Blutopia – Via del Pigneto, 116
h.  19.30T. 06 6930 9373

Al Pigneto, in un’oasi di pace lontana dall’ormai famigerato clamore dell’Isola pedonale, da quasi un anno è nato Blutopia, uno spazio dedicato (anche se il termine più adatto sarebbe “consacrato”) alla vendita di dischi e libri, all’organizzazione di seminari, incontri, presentazioni editoriali, alla proiezione di film e documentari, a laboratori teatrali e a piccoli concerti.

Questo è un estratto dal comunicato che accompagnò l’apertura del negozio: […] Uno spazio organizzato tra scaffali di dischi, libri, zona ascolto e angolo bar. Un ambiente funzionale ad attività laboratoriali, letture, convegni, piccoli concerti, proiezioni, ed esposizioni. Attività creative e di approfondimento, finalizzate a riavviare una pratica dell’ascolto e a ristabilire un equilibrio tra socialità e consumo. L’attività di documentazione, vendita e promozione discografica si concentrerà su musiche provenienti da aree e tradizioni diverse. Un insieme di generi e stili, selezionati secondo una prospettiva ampia e inclusiva. Dall’esplorazione etnica, attraverso le diverse forme della musica nera, fino al Jazz più avventuroso, il Rock sperimentale e le musiche di ricerca. Un percorso non necessariamente lineare, ma capace d’esprimere un reale spirito di continuità, fra tradizione e innovazione […]

Per conoscere meglio la nascita e l’evoluzione di questo interessantissimo music store intervisto Fabrizio Spera, uno tra i principali promotori del progetto. Mi parla della sua esperienza lavorativa all’interno di Disfunzioni Musicali e di Rinascita, e della consapevolezza sua e di Sergio (altro promotore del progetto) che in seguito alla chiusura di questi due ‘pezzi di storia romana’ mancasse un luogo dove venisse data distribuzione e visibilità a musiche meno convenzionali. Nasce così l’associazione Orecchio Mancante ora Blutopia, un gruppo di appassionati ed esperti di musica, ma non solo perchè al suo interno vi gravitano anche collaboratori e collaboratrici che si occupano di laboratori teatrali, seminari e incontri (uno tra tanti: l’incontro del 12 Ottobre scorso con il prof. Alfonso Gianluca Gucciardo, Medico dell’Arte, dal titolo Quando la medicina dell’arte incontra l’artista. Il senso della medicina dell’arte) e proiezioni a tema.

Le proposte musicali ed editoriali sono ampie e coraggiose, spaziando dal Jazz tradizionale, classico e di avanguardia al Folk e al Blues, dalle musiche di improvvisazione alle quali viene data particolare attenzione, al Rock sperimentale, dalla musica antica alla contemporanea e alle musiche etniche e popolari. Fabrizio mi parla anche dell’intenzione di creare una piccola biblioteca all’interno del negozio, un luogo destinato alla libera consultazione dell’ampio materiale raccolto in anni e anni di passione e ricerca. Perchè, mai come oggi, si sente la necessità di creare degli spazi dove ci si possa documentare, oltre ovviamente al poter comprare musica e libri di qualità.

Ma chi sente la necessità di spazi simili? Che speranza di sopravvivenza hanno? Cosa è cambiato dai tempi di Disfunzioni Musicali o Rinascita? Come e quando si è modificato il rapporto negoziante cliente all’interno dei negozi di musica? Chi continua a comprare musica oggi?

E le mie riflessioni dopo questa chiacchierata piovono a cascata: può essere la rete il vero capro espiatorio? Il ruolo del negoziante/amante/esperto/ appassionato che guidava l’utente nella scelta del prodotto si è perso per l’enorme disponibilità di informazioni (e facilità nel reperirle) propria di un mezzo come Internet? Non si avverte l’abissale differenza tra l’approccio concreto del negozio (la fisicità della persona che esce di casa alla ricerca del “prodotto” e del negoziante – il disco/cd/libro nella sua fisicità – la condivisione dello spazio fisico del negozio) e quello astratto del web? Lascio le conclusioni ad ognuno di voi, prima di addentrarmi nell’inutile constatazione che non si compra più musica perchè allo stato attuale pochi possono permetterselo.

E dopo essere arrivati alle vostre debite conclusioni, converrete con me che si ha realmente bisogno di luoghi (e parlo di luoghi fisici) di incontro, di relazione, di creazione e di scambio, e che questi luoghi possono convivere con il web senza che l’ago della bilancia si debba necessariamente spostare verso l’uno o l’altro.

E perchè veniate personalmente a visitare e conoscere Blutopia, vorrei segnalarvi che Sabato 27 Ottobre alle 19.30, ultima tappa del FESTIVAL D’OTTOBRE organizzato da Blutopia, si terrà all’interno dello store un incontro con Francesco Martinelli sul libro Improvvisazione di Derek Bailey, uno dei testi più importanti sulla natura e storia dell’improvvisazione musicale, in occasione proprio della sua ristampa italiana, curata appunto da Francesco Martinelli (degno di nota è il fatto che questa volta venga pubblicata dalla ETS, una collana di filosofia). Un’analisi dell’approccio improvvisativo in musica attraverso i vari generi musicali, svolta interpellando direttamente chi l’improvvisazione la pratica, e cioè i musicisti, sviluppata attraverso un linguaggio più generale e meno tecnico, perchè mossa dalla convinzione che l’improvvisazione musicale risieda in uno spazio più ampio non necessariamente riducibile in indicazioni pratiche ed operative. Gli interventi musicali vedranno impegnati Eugenio Sanna alla chitarra e Sebi Tramontana al trombone.

Per questo incontro sarà proprio il caso di staccare il Pc ed uscire di casa.

di DENISE CASH

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>> Bella recensione del libro di Derek Bailey su Allabout Jazz