MINISTRO ORNAGHI RISPONDE AL JAZZ ITALIANO: SIETE APPREZZATI E SOSTENUTI

Standard

la Stampa Umbria Jazz

>> link La Stampa articolo completo

E’ bene ricordare i detti popolari, come ‘Dare un un colpo al cerchio e uno alla botte’. Nel mese scorso è divampata la polemica intorno all’argomento ‘jazz come parte o meno cultura italiana’ a seguito di una presunta dichiarazione del  Ministro per i Beni e le Attività Culturali‎ Lorenzo Ornaghi. Ovviamente gli animi jazz si sono scaldati parecchio e da giornale a giornale, vedi sopra La Stampa, hanno fatto rimbalzare la notizia circa la sospensione dei fondi pubblici a favore o contro il più importante Festival italiano di Jazz che dal 1973 si svolge in Umbria, incrementando un sentimento negativo in quanti, musicisti e addetti ai lavori,  fanno parte di questa categoria già fin troppo sottovalutata. Io stessa, dalla mia pagina Facebook, dimostrai risentimento verso Ornaghi. Tuttavia andando a cercare bene per capire esattamente come stanno le cose, ho trovato un interessante comunicato del MiBAC stesso, pubblicato sul loro sito istituzionale. In primo luogo il comunicato smentisce (e ne siamo sollevati) la bruttissima frase attribuita al ministro Ornaghi il quale non ha affermato, che il jazz “non è espressione diretta della cultura italiana”, ma cosa ben più importante mette in chiaro i veri motivi per i quali il finanziamento a Umbria jazz è stato sospeso. Ovvero, secondo il comunicato, per mancanza dei requisiti necessari a ricevere un finanziamento. Vi invito a leggere il comunicato.

*

COMUNICATO

Con riferimento a quanto apparso negli ultimi giorni sulla stampa in merito all’esclusione della manifestazione Umbria Jazz dal contributo ministeriale per il 2012, si rendono necessarie le seguenti rettifiche e precisazioni. Il Ministro Ornaghi non ha mai inviato una lettera a sua firma a Umbria Jazz. Non ha dunque mai scritto, né tantomeno affermato, che il jazz “non è espressione diretta della cultura italiana” secondo quanto riportato da un quotidiano quest’oggi. Tale affermazione non corrisponde in nulla alle convinzioni del Ministro, ed è altresì smentita da tutte le azioni adottate dall’Amministrazione in materia di spettacolo dal vivo, sia nel passato sia in questo anno finanziario.
Va altresì precisato che al Ministro per i Beni e le Attività Culturali non compete l’assegnazione dei contributi economici, essendo tale compito amministrativo affidato dalla legge alla Direzione generale per lo Spettacolo dal vivo, la quale ripartisce la quota destinata alle attività musicali ai numerosi organismi che presentano istanza, sulla base di uno specifico parere adottato dalla Commissione consultiva per la Musica.
Le manifestazioni di jazz vengono correntemente sovvenzionate se in armonia con le disposizioni che regolano la materia (legge 14 agosto 1967, n. 800, e Decreto ministeriale 9 novembre 2007) e se giudicate rispondenti ai requisiti di qualità adottati dalla predetta Commissione consultiva per la Musica, come per tutte le altre manifestazioni di spettacolo. Quest’anno la medesima Commissione ha reso parere favorevole al sovvenzionamento di ben 17 manifestazioni dichiaratamente di jazz (nel 2011 esse furono 15). Molte altre manifestazioni sostenute dal Ministero contengono nei loro programmi importanti avvenimenti jazzistici.
Tali manifestazioni, dunque, sono sempre state apprezzate positivamente e sostenute economicamente dal Ministero. Quanto al caso specifico, si rende noto che l’istanza presentata dalla “Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz” di Perugia non è stata ammessa all’esame qualitativo della Commissione Musica in quanto priva del requisito di cui all’art. 4, comma 2, del Decreto ministeriale 9 novembre 2007 (carenza dei tre anni di attività dalla data di costituzione dell’organismo richiedente il contributo, alla data della domanda fissata al 31 gennaio 2012) ed altresì del requisito di cui all’art. 12, comma 1, lett. b, del medesimo Decreto (esclusività della figura del Direttore artistico che risulta in comune con l’Associazione Teatro Mancinelli di Orvieto). Per lo stesso ultimo motivo alla Associazione orvietana è stato conseguentemente negato il contributo. Si tratta di norme certamente severe, ma che da moltissimi anni regolano i contributi ai settori dello spettacolo dal vivo. [Roma, 6 novembre 2012 Ufficio Stampa MiBAC Tel. 06.67232261]  _____ fine comunicato

Ne deduco che nessuno abbia messo in dubbio il JAZZ in quanto non cultura. Anzi, il Jazz viene sostenuto, come viene sostenuta la professionalità e chi fa le cose fatte secondo le regole. Nero su bianco i ‘tecnici’ del governo Monti, che saranno pure brutti e cattivi ma i calcoli li sanno fare, ci stanno dicendo che il jazz italiano è gestito con superficialità, se una grandissima istituzione non riesce a risponde ai requisiti di qualità adottati dalla Commissione consultiva per la Musica, cito il comunicato, e mi chiedo allora perchè una Fondazione così importante si deve comportare come un gestore di pub alle prime armi al quale fanno la multa per canna fumaria mancante! Sono dettagli? non lo so, dobbiamo avere dubbi. Certamente Umbria jazz è uno dei festival più importanti nel mondo di cui dobbiamo esserne fieri. Va preservato, sostenuto ma di riflesso Umbria Jazz deve sostenere il jazz dimostrando professionalità e democrazia nelle scelte artistiche.

*

GLI ARTICOLI E IL DECRETO ‘GALEOTTI’

art. 4, comma 2, del Decreto ministeriale 9 novembre 2007

2. Nessun soggetto può essere ammesso a contributo se non ha svolto almeno tre anni di attività nel settore musicale, ad eccezione delle attività ordinarie promosse da enti territoriali ed istituzioni ed enti pubblici. La Commissione individua prioritariamente le risorse da destinare alle nuove istanze.

Art. 12, comma 1, lett. b, del Decreto ministeriale 9 novembre 2007 (ma leggiamo anche il punto 1)

12. Festival e rassegne.
1. Può essere concesso, ai festival di cui all’art. 36 della legge 14 agosto 1967, n. 800, e alle rassegne di rilevanza nazionale od internazionale che contribuiscono alla diffusione ed al rinnovamento della musica e allo sviluppo della cultura musicale, anche in relazione alla promozione del turismo culturale, e che comprendono una pluralità di spettacoli, nell’ambito di un coerente progetto culturale, realizzato in un arco di tempo limitato ed in una medesima area, un contributo, che riveste carattere integrativo rispetto ad altri apporti finanziari, in misura non superiore al centocinquanta per cento di questi ultimi, se ricorrono le seguenti condizioni:

a) programmazione di almeno dieci spettacoli con prevalenza di soggetti italiani e per la restante parte anche di qualificati soggetti stranieri;

b) direttore artistico di prestigio culturale e di capacità professionale specifica, in esclusiva rispetto ad altri festival;

c) sovvenzione di uno o più enti pubblici.

di CRISTIANA PIRAINO

SMART LIVE W-END 13-16 Dic. 2012

Standard

Dedicato a Lucia.

Eventi di musica dal vivo e divulgazione musicale
consigliati dalla redazione di Romalive.biz
nel weekend romano dal 13 al 16  Dicembre 2012

per segnalare un evento cristiana.piraino@gmail.com

frank sinatra tribute in Bebop Jazz club

foto di testata dedicata a The Voice – indimenticabile frank Sinatra.
A lui il Bebop offre una serata tributo ven. 14.12.2012

Giov. 13.12.2012

KING OF TRIO
Music Inn
L.go dei Fiorentini 3
h. 22:00 Ingresso a pagamento
T.  06 68806751

Max Ionata, sax tenore
Clarence Penn, batteria
Reuben Rogers, contrabbasso

Trio di grande affiatamento, già sperimentato in passato con un altro lavoro discografico di successo, questa volta Max Ionata, Clarence Penn e Reuben Rogers si cimentano in un progetto discografico originale, sfruttando la formula del trio e ci regalano un totale di undici tracce con ben nove brani originali firmati dai tre musicisti. Max Ionata è considerato uno dei sassofonisti più interessanti del panorama jazzistico italiano,ha suonato in alcuni tra i piu importanti jazz club e jazz festivals al mondo,ed ha collaborato con grandi musicisti. Conduce una intensa attività concertistica e discografica in Italia e all’estero,in particolare in Giappone dove gode di una notevole fama artistica.

*

L’APERO’ DU 28 dalle 19.30 alle 20.45 in francese
e
FRANCESCO LO CASCIO & THE DANISH CONNECTION
28DiVino Jazz
via Mirandola, 21
h. 22.30 (concerto)
Ingresso tessera associativa obbligatoria
€ 10,00 tessera + € 5,00 per assistere al concerto

Pasquale Innarella, sassofoni
Erik Ørum Von Spreckelsen, piano (Danimarca)
Franesco Cigna, chitarra (Danimarca)
Francesco Lo Cascio, vibes
Johnny Åman, basso (Svezia)
Tony Cigna, batteria (Danimarca)

Un incontro nel solco del jazz fra due estremi geografici, sociali e culturali d’Europa. Un appuntamento in cui le rispettive tradizioni musicali si mettono in gioco sul terreno neutro e “altro” della letteratura musicale nordamericana del XX secolo, i classici del jazz. Due mondi, due generazioni e sei ottimi musicisti che si confrontano in una speciale serata di gusto europeo, ma anche l’incontro, dopo 30 anni, di due vecchi amici che da ragazzi volevano diventare musicisti.

*

MOLINARI, LODDO, NUNZI
Charity Cafè
Via Panisperna, 68 (Rione Monti)
h. 21:30 Ingresso gratuito

Andrea Molinari, Chitarra
Marco Loddo, Contrabbasso
Andrea Nunzi, Batteria

“Il mio compito di musicista è trasformare gli schemi tradizionali del jazz, rinnovarli.In questo senso la musica può essere un mezzo capace di cambiare le idee della gente” diceva John Coltrane. Al Charity tre ottimi musicisti con brani e arrangiamenti originali, influenze sonore ‘newyorkesi’. Un sound moderno per un concerto che voi consiglio, in uno dei locali più accoglienti del jazz romano.

*

MARATONA RAGTIME con 6 PIANISTI
Cotton Club
Via Bellinzona 2 (Ang. Corso Trieste)
Apertura ristorante dalle ore 20,30
Inizio concerti ore 22,15
da € 15.00 a € 35.00

Per tuffarsi nelle atmosfere di un saloon del far west, o in quelle di un locale peccaminoso della vecchia New Orleans. Al Cotton Club giovedì 13 Dicembre lo potrete fare in compagnia dei pianisti più bravi e competenti in materia di musica americana del novecento. Un amichevole “scontro-incontro” in cui si alterneranno, offrendo all´uditorio il meglio di se e della musica popolare del vecchio Jazz. Ascolterete brani rimasti celebri nel tempo, eseguiti con fulminea energia e precisione da artisti di oggi che hanno accettato la sfida di riprodurre le strepitose composizioni di Jelly Roll Morton, Scott Joplin, Handy, Williams ed altri che hanno rivoluzionato il gusto musicale dei nostri nonni. Più di un concerto, una festa del pianismo, originale ed indimenticabile. Parteciperanno tra gli altri Alberico di Meo, Francesco Rossetti, Luca Filastro, Paolo Fornara, Paolo Bernardi, Ettore Zeppegno.

*

Ven. 14.12.2012

BRACCO – POETI – PARMEGIANI
Charity Cafè
Via Panisperna, 68 (Rione Monti)
Ingresso gratuito h 21:30

Enrico Bracco, Chitarra
Francesco Poeti, Chitarra
Alberto Parmegiani, Chitarra

Tre chitarristi che portano un repertorio di brani originali e alcune rivisitazioni importanti. L’interplay e la ricerca sono il fulcro di questa formazione veramente speciale.

*

THE SINATRA PROJECT
Bebop Jazz Club
Via Giuseppe Giulietti 14
(Zona Testaccio – Piramide)
h.22:00 Ingresso Tesserati

Vincenzo Limongi, voice
Daniele Cordisco, guitar
Giorgio Rosciglione, bass
Giovanni Campanella, drums

Il crooner Vincenzo Limongi presenta, insieme ai giovani talenti del jazz capitolino Giovanni Campanella e Daniele Cordisco, un appassionato tributo a “the voice” Frank Sinatra. La partecipazione del contrabbassista Giorgio Rosciglione, storico esponente del jazz italiano, conferisce ulteriore prestigio al progetto. La serata sarà articolata tra i grandi classici eseguiti dell’artista italoamericano con una piccola selezioni di brani natalizi per omaggiare l’arrivo del periodo più suggestivo dell’anno.

*

FRANCESCO MASCIO SRASVĀTRIO
La Saletta, FROSINONE, Via Giacomo Matteotti 2
h. 21:30

Francesco Mascio guitar & loop
Francesco Desiato flutes & electronic
Stefano Costanzo drums.

Lo spirito di una comune universalità della musica…fondendo al jazz momenti più funk, atmosfere puramente etniche ed altre di natura rock, preservando una affinità con la musica di tradizione indiana.  Questo progetto nasce dall’esigenza di Francesco Mascio di esprimere se stesso mediante la propria voce sonora, affinata nel tempo attraverso le molteplici esperienze musicali alle quali il chitarrista si è sempre relazionato, svincolandosi ogni volta da eventuali pregiudizi stilistici. Nel corso degli anni ha infatti attraversato regioni musicali differenti sempre con lo spirito di una comune universalità della musica, che l’artista tende a sottolineare soprattutto nelle sue ultime composizioni fondendo al jazz momenti più funk atmosfere puramente etniche ed altre di natura rock, preservando un affinità con la musica di tradizione indiana. Proprio a quest’ultima si ispira il suo nuovo progetto FRANCESCO MASCIO SARASVĀ TRIO, dove oltre alla sua Chitarra e all’utilizzo della Loop si avvale di ottimi musicisti: Francesco Desiato ai Flauti e Stefano Costanzo alla Batteria, a cui si somma la voce graffiante del Trombone di Alessandro Tedesco. Formazione bass-less che vede nel suo organico l’insolito accostamento di due strumenti contrapposti e complementari come il Flauto e il Trombone, dove i momenti acustici si alternano ad altri più elettronici senza mai temere di sfociare in ambiti sperimentali e rispettando le dinamiche necessarie per una multidimensionalità musicale. Il repertorio é costituito da composizioni originali in parte ispirate dai viaggi che il musicista compie in India tra cui “GANGA’S SPIRIT” e “CURRY & POLLUTION”.

*

PASQUALE INNARELLA 4tet
UOMINI DI TERRA
28DiVino Jazz
via Mirandola, 21
h. 22.30 Ingresso tessera associativa obbligatoria
€ 10,00 tessera + € 5,00 per assistere al concerto

Pasquale Innarella, sax tenore, alto e soprano.
Francesco Lo Cascio, vibrafono.
Pino Sallusti, contrabbasso
Roberto Altamura, batteria.

Bis al 28 DiVino per Iannarella. Il free, di cui Innarella è stato sempre un appassionato protagonista, ritorna su Terra selvatica prima del coinvolgente tema e di un assolo al sax soprano che ne conferma le doti di strumentista. La ritmica di Francesco Lo Cascio al vibrafono, Pino Sallusti al contrabbasso e Roberto Altamura alla batteria fa la sua parte con bravura, specie Lo Cascio, che si dimostra un ottimo interprete del suo difficile strumento.

*

Sab. 15.12.2012 

SHAKE L TONE 5tet consigliatissimo ***
28DiVino Jazz
via Mirandola, 21
h. 22.30 Ingresso tessera associativa obbligatoria
€ 10,00 tessera + € 5,00 per assistere al concerto

Antonello Sorrentino, trombettista e meteorologo
Daniele Tittarelli, sassofonista e cambusiere
Enrico Zanisi, pianoforte e carpentiere
Pietro Ciancaglini, contrabbassista e ingegnere capo
Ermanno Baron, batterista e fotografo

Il viaggio, oltre alla scoperta, è anche incontro, sia tra diverse culture e addirittura tra mondi differenti. Talvolta questi incontri sono forzati ma nonostante ciò i frutti di questi incontri possono prendere la forma musicale, e queste musiche, sono la speranza per un cambiamento verso il rispetto e la tolleranza delle diversità.

*

PARTENOPE
Music Inn
L.go dei Fiorentini 3
h. 22:00 Ingresso a pagamento
T.  06 68806751

Antonella De Grossi, VOCE
Marco Siniscalco, BASSI e ELETTRONICA
Sergio Quarta, PERCUSSIONI

Dopo un anno di assenza dalle scene della capitale tornano ad esibirsi, al Music Inn Antonella De Grossi e Marco Siniscalco con il loro progetto PARTENOPE. Uniti dalla passione per la canzone napoletana, i due leader ci presentano un repertorio rinnovato al cui interno trovano spazio alcuni classici della tradizione romana. Eseguiti magistralmente dalla splendida voce di Antonella De Grossi, rielaborati dalla grande maestria e talento musicale di Marco Siniscalco, con l’apporto del versatilissimo percussionista Sergio Quarta, i brani ci trasportano nella consueta atmosfera raffinata e suggestiva che si rinnova ad ogni loro concerto.

*

Dom. 16.12.2012

DUO ZANISI – LIPUMA
APERITIVO JAZZ “Open Buffet & Live Jazz”
un ottimo appuntamento domenicale
Charity Cafè
Via Panisperna, 68 (Rione Monti)
Ingresso gratuito h 18:00

Federica Lipuma, voce
Enrico Zanisi, piano

Già riconosciutissimo nell’ambito jazz, Enrico Zanisi (classe 1990) al pianoforte e l’emergente voce siciliana di Federica Lipuma (classe 1991) che prosegue il suo studio al Conservatorio di Frosinone. Saranno eseguiti standards rivisitati, brani di Duke Ellington e pezzi originali. 

*

PIPPO MATINO “BASSMAT TRIO”
Special Guests Daniele Scannapieco e Roger Biwandu
Bar Italia Jazz Club, CASSINO
Corso della Repubblica 106
h. 22:00 Ingresso gratuito

Pippo Matino, basso
Daniele Scanapieco, sax
Roger Biwandu, batteria

Groove, sonorità intriganti e originali e momenti melodici tipici del mediterraneo. L’utilizzo efficace e creativo di una particolare effettistica sul basso, contribuiscono alla creazione di una musica molto scarna, essenziale per l’appunto ma, allo stesso tempo, ricca di energia e di continue idee.

*

UN ASSAGGIO..

Questa settimana al Music Inn Max Ionata presneta un progetto in trio Clarence Penn, batteria e Reuben Rogers, contrabbasso di brani originali – 11 tracce che fanno parte dell’ultimo lavoro discografico, “Kind of Trio”. In anteprima un video girato al Round Midnight Jazz Club di Fisciano provincia di Salerno – “Kumico”, una composizione originale di Ionata.

*

… ANDIAMO ANCHE A TEATRO

COVER  E MAILRocco Papaleo vert_ cappello (2)22222

13-31.12.2012
al teatro Ambra Jovinelli
ROCCO PAPALEO
‘Una piccola impresa meridionale bis’
spettacolo di Rocco Papaleo e Valter Lupo (regista)

Grande ritorno per Rocco Papaleo all’Ambra Jovinelli, con il bis di un viaggio teatrale nella sua anima malinconica e divertente, ironica e tenera al tempo stesso.Come nel suo film (diventato un cult) anche lo spettacolo, Rocco prende per mano lo spettatore e l’accompagna tra un panino con la frittata, un pensiero del figlio, un gioco tra musicisti e una riflessione tagliente. Tante le canzoni che fanno da binari su cui scorrono il blues, le storie, le gag.

*

ARTICOLO-bove-e-limardi

Ven.14 e Sab. 15.12.2012
NON CE LA FACCIO PIU’! Per fare chiarezza
Teatro Brancaccino
Via Merulana, 244
T. 06 80687231
Orari Botteghino lun/ven h.10.00-19.00
h. 21.30  € 15,00

Con Andrea Bove e Enzo Limardi e la regia di Enzo Jannacci

Per fare chiarezza sulle condizioni di due meridionali che vanno al nord. Per fare chiarezza sul valore autentico della tarantella, capostipite della musica leggera italiana e non solo o sulle proprietà nascoste del peperoncino, la cui astinenza provoca gravi riflessi nervosi. Per fare chiarezza sulla vera essenza politica della sinistra, nel rapporto tra la base e la dirigenza le cui scelte sono sempre ferme, nella loro doppiezza. I due ripercorrono il loro viaggio verso il nord a ritroso, ritagliando e frammentando una serie infinita di situazioni collegate tra loro da soluzioni surreali, con flash back sul passato in cui si ritrovano seduti sotto il sole a fare chiarezza sul senso della vita, intanto che aspettano “Tonino”. Ma allora che c’entrano due comici indiani e Joe Zawinul, famoso jazzista, ma allora che c’entra il jazz, ma no! Forse quello c’entra, sarà perché ai nostri piace la comicità degli imprevisti, delle svisature, dei ritmi serrati. In poche parole due meridionali che dal sud vanno al nord, hanno dei problemi, ancora oggi, nonostante la globalizzazione o il 4-4-2, a prescindere dal modulo, hanno dei problemi. Tra il “dire” e il “fare” c’è di mezzo il mare, ecco per i nostri tra il “dire ” e il “fare ” ci sono di mezzo 1200 km di autostrada e considerando i vari lavori in corso, diventano almeno il doppio. Tutto comunque nella consapevolezza che comunque vada possiamo sempre affidarci a due figuranti della De Filippi per fare veramente chiarezza.

 

 

 

 

 

 

 

DISCHI FRESCHI 2/2012

Standard

WHISPERS  nuovo album di Fabio Accardi

Uscito il 29 novembre il secondo lavoro del batterista pugliese: disco passionale ma al tempo dai toni intimi e delicati che, tra le varie collaborazioni, ospita il sax di Gaetano Partipilo e Mirko Signorile al pianoforte. Dopo i consensi nel 2010 per “Arcoiris”, debutto discografico di Fabio Accardi come leader nonché prima release della sua giovane etichetta Mordente Records, è in uscita il 29 novembre “Whispers”, il nuovo album firmato dal batterista pugliese. Promosso con il sostegno di Puglia Sounds, il disco rappresenta il quarto titolo in catalogo di Mordente Records dopo il fortunato “Sound Briefing”, acclamato dalla critica e dal pubblico come uno dei migliori dischi di jazz italiano del 2012 -sancendo la reunion di The Jazz Convention, storico quintetto di “young lions” con Fabrizio Bosso, Gaetano Partipilo, Claudio Filippini, Giuseppe Bassi e lo stesso Accardi.  Attraverso il grande feeling che contraddistingue la collaborazione con i musicisti Vince Abbracciante (fisarmonica & wurlitzer), Mirko Signorile (piano), Nando Di Modugno (chitarra), Giorgio Vendola e Camillo Pace (contrabbasso) e dei guest Gaetano Partipilo (sax), Luisiana Lorusso e Serena Fortebraccio (voce), Sarita Schena (voce recitante), questo nuovo lavoro traccia il recente vissuto personale e artistico di Accardi con tinte delicate e cosparse di quella saudade derivata dalla sua grande passione per la musica brasiliana. [fonte comunicato uff. stampa Fiorenza Gherardi De Candei]  >> LINK Souncloud

Cover cd Diodati - NEKO

Francesco Diodati NEKO
 nuovo album “Need something strong”

Giunto al suo secondo album con il lungimirante quartetto, completato da Francesco Bigoni al sax tenore e clarinetto, Francesco Ponticelli al contrabbasso e basso elettrico e da Ermanno Baron alla batteria, Diodati si conferma non solo chitarrista di prim’ordine quanto eccellente penna capace di far convivere melodie penetranti e strutture elaborate.  I successi riscossi nel 2011 dalle esibizioni del gruppo, prima al prestigioso Festival “12 Points!” di Dublino e poi nei templi della new music newyorkesi tra cui il Fat Cat e, in occasione del festival AuandMeetsNY, lo Smalls, ne hanno decretato la notorietà a livello internazionale quale esponente di spicco della nuova scena jazz europea contemporanea. La ricetta del successo di questa formazione nasce da un originale connubio di freschezza timbrico-melodica e libertà formale. I brani che prendono vita “dall’interazione continua tra scrittura e improvvisazione”, racconta Diodati, sono ricercati ma orecchiabili e denotano la matrice della ricerca espressiva del leader, in equilibrio tra aggressività rock, intuizioni avanguardistiche e atmosfere sognanti, in cui il “jazz è solo il punto di partenza” (La Repubblica).

NEKO -in giapponese “gatto”- nasce nel 2007 dalla volontà di Francesco Diodati, “chitarrista moderno dalla visione estremamente personale e ricca di sfumature” (Musica Jazz), di riunire sotto il tetto comune di un progetto d’insieme condiviso e paritario, alcuni tra i musicisti e amici a lui più affini.  L’ispirazione del leader, priva di pregiudizi stilistici, si esprime in un linguaggio che lascia spazio alla ricerca di suoni e tematiche nuovi da parte di tutti i membri del gruppo. Nell’impulso creativo di Diodati, che scrive “pensando proprio a ‘questo’ gruppo e al suono di ciascuno dei musicisti” (Jazzit 2011), trovano spazio le “libertà arrangiative estemporanee” dei singoli componenti, che convergono verso un comune equilibrio, nel più puro spirito dell’interplay: “suonando insieme e ascoltando”.  Eleganza ed equilibrio, in presenza di un’ampia varietà di atmosfere, si evidenziano particolarmente nella sua vena compositiva; Diodati infatti, pur non tradendo mai il suo innato gusto melodico, è un musicista capace di guardarsi intorno senza pregiudizi stilistici e che possiede un linguaggio già maturo e personale, cui è particolarmente congeniale la ricerca di suoni e tematiche nuovi. Diodati può contare su una preparazione accademica di livello elevato, corredata dall’ottenimento di borse di studio per l’accesso a importanti master internazionali, forieri della nascita di collaborazioni di alto contenuto artistico (fra i tanti Jim Black, Enrico Rava, Bobby Previte).  [fonte comunicato uff. stampa Giorgia Mileto]  >> ASCOLTA E COMPRA

SMART LIVE W-END 6-9 Dic. 2012

Standard

Eventi di musica dal vivo e divulgazione musicale
consigliati dalla redazione di Romalive.biz
nel weekend romano dal 6 al 9  Dicembre 2012

per segnalare un evento cristiana.piraino@gmail.com

lian scarfone
STEFANO SCARFONE quartet in concerto
6.12 al Lian@Teatro Centrale Carlsberg

Giov. 6.12.2012

CAMILLA NOCI in concerto
BOSSANOVA E DINTORNI
Beba Do Samba
Via de’ messapi, 8 – San Lorenzo
Ingresso Tesserati dalle ore 20:00

Camilla Noci, voce
Edward Rosa, chitarra
Neney Santos, percussioni

Una voce accattivante e una grazia senza fine vestono questa artista dai mille colori e dalle sensuali sfumatore cromatiche.

*

Lian@Teatro Centrale Carlsberg in Via Celsa 6 (Piazza del Gesù)
NOTA: Giovedì 6 dicembre il Lian inizia la sua prima tappa del percorso al Teatro Centrale Carlsberg inaugurando le serate nel Foyer del teatro.All’interno di uno spazio caldo e familiare dove la cura del dettaglio è essenziale questa sarà la prima di una lunga serie di serate dove in una atmosfera quasi da “House Concert”si esibiranno molti artisti della scena romana e non, nel corso di questa stagione! Dalle 20 ricco e gustoso aperitivo in attesa del “Fil Rouge” che ci accompagnerà per tutti i giovedì di questa stagione con il noto cantatutore e conduttore radiofonico di Radio città Futura Piji! Il preserale del giovedì sarà un vero e proprio talk-show live. Al microfono di Piji si alterneranno personaggi di ogni campo, dalla musica al teatro, alla cultura in generale.

*

STEFANO SCARFONE quartet in concerto
Lian@Teatro Centrale Carlsberg
Via Celsa 6 (Piazza del Gesù)
h. 22.30 Ingresso Gratuito

Stefano Scarfone, chitarra
Federico Leo, batteria
Juan Carlos Albelo, violino e armonica
Carmine Iuvone, basso

Stefano Scarfone, fuoriclasse della chitarra non ha bisogno di presentazioni, è piuttosto un musicista che in tre minuti di performance ha già mandato a casa scettici e antagonisti, che fa invidia per la naturalezza delle sue acrobazie, la sicurezza di ogni tocco e il sorriso divertito di chi la sa lunga. Nel suo live vengono mescolati ad arte ritmi e suggestioni molto diversi, dalla tradizione flamenca alla musica etnica, dal latin jazz alla musica dei Balcani, con un’eleganza fuori discussione, dove la scelta di ogni trama armonica è curata da sensibilità e talento, in un’esecuzione mai ripetitiva e coinvolgente che cattura e stupisce. Sul palco del LIAN con il suo nuovo lavoro “Precipitevolissimevolmente” definito dall’autorevole penna di Gianmichele Taormina “Un lavoro che brilla intensamente di una speciale densità poetica. Di un’autenticità pura e unica nel suo genere”.

*

GIANLUCA FIGLIOLA 5et
Charity Caffè
Via Panisperna
h. 21:30 Ingresso Gratuito

Gianluca Figliola, chitarra
Fabrizio Cassarà, sax Tenore
Raphael Heudron, piano
Paolo Scozzi, contrabbasso
Paolo Mignosi, batteria

“It’s Strictly Forbidden” segna l’esordio discografico del chitarrista Gianluca Figliola, giovanissimo musicista romano che stupisce per il suo incredibile talento naturale. Funambolo delle 6 corde, Gianluca ha un approccio naturale alla musica, utilizzandola come strumento comunicativo primario. Mai ridondante o inutilmente virtuoso, piega la sua incredibile abilità tecnica al servizio della melodia, dell’interplay con gli altri musicisti della sua consolidata formazione, del dialogo musicale. “Ciò che più mi sta a cuore è emozionare chi ascolta i miei brani, far si che sia avvolto dall’“anima blues” Gianluca Figliola

*

giovedì 6 e venerdì 7 dicembre

SARAH JANE MORRIS
“Angels, Blues and Swinging Christmas”
Casa del Jazz
Viale di porta Ardeatina, 55
h. 21:00 € 15,00

Sarah Jane Morris voce
Ian Shaw voce e piano

Due tra le più belle voci della scena contemporanea, Sarah-Jane Morris e Ian Shaw di nuovo insieme in duetto in due concerti che celebrano il Natale e il suo significato nella musica.

*

PIETRO CIANCAGLINI TRIO
Gregory’s Jazz Club
via Gregoriana, 54A
h. 22:00 Ingresso Gratuito

Pietro Lussu, Piano
Pietro Ciancaglini, Contrabbasso
Marco Valeri, Batteria

Pietro Ciancaglini presenta il suo nuovo progetto da solista. La nuova fase artistica di uno dei migliori interpreti del contrabbasso, mette in evidenza la qualità compositiva espressa attraverso un repertorio che alterna brani originali e arrangiamenti di standard e brani celebri. Il talento si impreziosisce di doti tecniche e artistiche eccezionali con uno stile raffinato ed elegante, capace di picchi di intensità e di vigore fuori dal comune.

*

FORASTIERE & MICHAEL MANRING
Big Mama
Vicolo San Francesco a Ripa, 18
h. 22.30 Ingresso Tesserati

Il grande bassista americano Michael Manring torna a Roma e presenta dal vivo il suo ultimo lavoro Soliloquy straordinario disco per basso solo che esprime tutta la maturità di un musicista che in oltre 30 anni di carriera ha collaborato sia dal vivo che discograficamente con i più grandi artisti della scena americana. Allievo prediletto di Jaco Pastorius, virtuoso sperimentatore del suo strumento, improvvisatore colto e sensibilissimo, Michael Manring suonerà al Big Mama affiancato da un altro solista d’eccezione, il chitarrista e compositore Pino Forastiere, che torna nel tempio del blues romano per presentare il suo ultimo disco From 1 To 8; oltre alle esibizioni in solo, il programma della serata ospita, per la prima volta in assoluto, anche alcuni brani in duo di Manring e Forastiere. Grande musica, e strumenti suonati al massimo delle loro potenzialità.

*

GERSHWIN SONGBOOK DUO
28DiVino Jazz
via Mirandola, 21
h. 22.15 Ingresso tessera associativa obbligatoria
€ 10,00 tessera + € 5,00 per assistere al concerto

Giambattista Gioia, tromba e flicorno
Vincenzo Lucarelli, piano

Il repertorio prende ispirazione soprattutto dalle morbide sonorità di Chet Baker, uno dei grandi maestri del jazz, vissuto a lungo anche in Italia che molto spesso scelse piccole formazioni come il duo o il trio per proporre la sua musica. Propongono un repertorio interamente dedicato alle canzoni di George Gershwin

*

giovedì 6 e venerdì 7 dicembre

EDGE : IPSO FACTO
Alexanderplatz Jazz Club
via Ostia, 9 (zona Prati)
h. 21.45 (6.12)
h. 22:30 (7.12)
Ingresso Tesserati

Michael Rosen, sax tenore e soprano
Greg Burk, piano
Daniele Tittarelli, sax tenore e soprano
Adam Pache, batteria
Francesco Ponticelli, contrabbasso

Doppio appuntamento, per giovedì 6 e venerdì 7 dicembre, per la presentazione ufficiale di Ipso Facto nuovo lavoro discografico del progetto Edge, pubblicato da Dodicilune e distribuito da Ird. Fondato da due amici statunitensi “espatriati” a Roma, Michael Rosen e Greg Burk, Edge è un gruppo internazionale di improvvisazione jazzistica creativa, che integra lo stile rilassato dell’era “cool” con degli elementi compositivi che evocano i suoni rivoluzionari di Lennie Tristano, Thelonius Monk e Charlie Mingus. Proponendo una repertorio di brani perlopiù originali, e degli arrangiamenti per due sassofoni che si mescolano insieme in spirali armonici improvvisativi.

*

SWING IN KO : CONCERTO + JAM
KO San Lorenzo
via degli Ernici, 5
h. 21.30 Apericena : drink + buffet € 10:00

Giuseppe Ricciardo, sax
Gino Cardamone, chitarra
Giuseppe Talone, contrabbasso

Come ormai ogni Giovedì il K.O., in collaborazione con DiJazz, propone la sua serata incentrata sul jazz, che si apre con un concerto e prosegue con una jam session alla quale prendono parte ottimi musicisti e cantanti.

*

DOG BYRON
Ombre Rosse Caffè
Piazza S.Egidio 12/13 trastevere Roma
h. 22:00 Ingresso (non pervenuto) T. 06.5884155

Max Trani, Chitarra, voce
Alessio Magliocchetti Lombi, Lap Steel
Matteo Festa, Basso

Dog Byron in veste acustica e intima, lontani dai grandi amplificatori, per creare atmosfere blues, ambientazioni psichedeliche e valorizzare le loro ballate più morbide.

*

Ven. 7.12.2012

LUCA NOSTRO MASA KAMAGUCHI ROB GARCIA QUARTET
e ritmica nippo-cubana
Music Inn
Largo dei Fiorentini

Maurizio Giammarco, sax tenore
Luca Nostro, chitarra
Masa Kamaguchi, contrabbasso (japan)
Rob Garcia, batteria (Cuba)

composizioni originali

Chi ci vive, chi ci ha vissuto, chi forse ci vivrà. Non importa, perché New York è il luogo fisico e mentale per eccellenza dove i musicisti si incontrano e suonano insieme, con l’idea di aiutarsi a tirare fuori la propria musica. Questo è NYC Bound per i musicisti che compongono il gruppo, l’idea di condividere le proprie composizioni originali arricchendole con l’apporto degli altri che, in qualche modo, le completano. Nella musica improvvisata non potrebbe essere altrimenti, per questo composizione e improvvisazione non sono in contraddizione.Luca Nostro chitarrista e compositore, è socio fondatore di Percentomusica (www.percentomusica.com) e chitarrista del Parco della Musica Contemporanea Ensemble (http://www.auditorium.com/it/orchestreresidenti/PMCE/) con cui ha suonato, anche in prima mondiale, musiche di Steve Reich, John Adams, Frank Zappa. Ormai da anni passa molto tempo a New York doveha i suoi album con, tra gli altri, Donny Mc Caslin, Antonio Sanchez, Scott Colley, Mark Turner, TyshawnSorey , Dan Weiss e JoeSanders. Il trio questa sera ospita Maurizio Giammarco, uno dei più importanti e influenti sassofonisti, compositori e arrangiatori italiani ed europei, che da più di trent’anni collabora con il meglio della scena nazionale ed internazionale. Il repertorio sarà composto quasi interamente da brani originali dei membri del gruppo, che si richiamano, senza un riferimento preciso, alla scena del jazz contemporaneo americano.

*

AIRFINGER 
What Do You Think?
Rassegna FRIDAY SOUNDS GOOD
Teatro della Dodicesima
Via Carlo Avolio, 60 Spinaceto
h. 21:00 ingresso € 10,00

Luigi Di Chiappari, piano, keyboard, elettronica
Alessandro Del Signore, basso, contrabbasso
Davide Di Pasquale, trombone
Mattia Di Cretico,  batteria, elettronica

Giovani e promettenti musicisti del jazz italiano partecipano a FRIDAY SOUNDS GOOD nuova rassegna autunnale particolarmente attesa per Roma Capitale. Un cartellone che Gianni Barone, ideatore e direttore artistico della rassegna, ha allestito per un pubblico che diviene ad ogni appuntamento sempre più vasto e particolarmente attento.

*

STEFANO TEDESCO : OMAGGIO A JOHN CAGE
Blutopia
Via del Pigneto, 116
h. 19.30 Ingresso libero

Stefano Tedesco, vibrafono preparato

Stefano Tedesco è vibrafonista, compositore, sound designer e produttore. Dopo il diploma in percussioni al conservatorio di Brescia e varie esperienze in orchestre sinfoniche e teatri d’opera italiani, decide di dedicarsi completamente alla sperimentazione sonora. Si stabilisce dapprima a New York e poi a Londra dove entra in contatto con la scena sperimentale locale. I suoi studi si concentrano sulla musica elettroacustica sperimentale; gli strumenti utilizzati variano dal vibrafono, alle percussioni, a oggetti di uso quotidiano fino a strumenti autocostruiti processati in tempo reale attraverso live electronics e computer.

*

RADICAL GIPSY
Rec-Go
Piazzetta del cortilone 6, Castel Gandolfo (RM)
h. 22.00

Gabriele Giovannini, chitarra
Danile Gai, chitarra
Giuseppe Civiletti, contrabasso

Ispirati dalla musica di Django Reinhardt, il repertorio spazia dalla musica francese di inizio ‘900 alla musica popolare zigana per arrivare infine allo swing americano. Fedeli alla tradizione zingara, lo spettacolo offre vari colori: si passa dal tipico romanticismo gitano a ritmi frenetici, il tutto condito dal virtuosismo degli strumentisti.

*

CRISTIANO STOCCHETTI TRIO
presenta “Travels”
La Saletta, FROSINONE
Via Giacomo Matteotti 2
h. 21:30 Ingresso con tessera, gradita prenotazione

Cristiano Stocchetti, sax
Umberto Lepore, contrabbasso
Marco Castaldo, batteria

“Il progetto mette in luce grande empatia linguistica e stilistica tra il leader e i suoi “compagni di viaggio”, dotati di duttilità, pronuncia modernissima e un senso elastico del tempo.” Travels, questo il titolo del lavoro, rappresenta, infatti, un tributo ai viaggi in autostrada, quelli a cui, per fortuna e a volte suo malgrado, un professionista è sempre sottoposto, ai viaggi della mente e del cuore per la crescita di una personalità musicale, i viaggi attraverso la storia del sassofonismo mondiale. La raffinata scelta dei brani è, appunto, un omaggio a mostri sacri come Coltrane, Parker, Brecker, Rollins e la cultura e lo spessore armonico di Stocchetti, lasciano intendere uno studio approfondito, quasi certosino degli stili e del linguaggio dei grandissimi sopracitati.

*

Sab. 8.12.2012

VAUDEVILLE STOMP REVUE
Cotton Club
Via Bellinzona 2 (Ang. Corso Trieste)
Apertura ristorante h.20:30 Inizio concerti h. 22:15
da €  15.00

Ilenia Appicciafuoco, ,Vocals, Washboard, Kazoo
Floriano Andolfo, Banjo, Guitar
Maurizio Capuano, Double Bass
Paolo Fornara, Piano

Early Jazz, Classic Blues, American Roots, Hokum Songs, Barrelhouse, Stomps,Stride, Boogie Woogie…sono tutti stili a cui la Vaudeville Stomp Revue si ispira e che ne caratterizzano il sound. Un suono sporco, grezzo, ruvido, lo stesso che fuoriusciva a tarda notte dalle Barrelhouse, dai bordelli, dai juke joint durante gli anni venti e trenta. La Vaudeville Stomp Revue si ripropone di portare il pubblico a ritroso nel tempo e di ridare quella dimensione low-fi al jazz, riportando l´orecchio del pubblico alle origini, spesso ignorate se non snobbate addirittura.

*

Francesco Diodati NEKO
presentano il nuovo album “Need something strong”
CASA DEL JAZZ
Viale di Porta Ardeatina, 55
h. 21:00 ingresso € 8,00

Francesco Diodati, chitarra
Francesco Bigoni, sax tenore
Francesco Ponticelli, contrabbasso & basso elettrico
Ermanno Baron, batteria

Francesco Diodati appartiene alla nutrita schiera di giovani musicisti jazz in rapida ascesa, nazionale e non solo, data la significativa esposizione e gli ampi riconoscimenti ottenuti oltralpe e negli Stati Uniti.  Alla Casa del Jazz, Diodati-NEKO presenterà il nuovo lavoro discografico “Need something strong” uscito lo scorso settembre per l’etichetta Auand Records, in cui il leader si cimenta in un repertorio di composizioni originali e di rivisitazioni di brani di Thelonious Monk e Kurt Cobain. >> Vedi INFO nel Post Dischi Freschi.

*

DUO PLUS
Al Turacciolo
via Tor de Schiavi, 126 c

Ilaria Capponi, voce
Gino Cardamone, chitarra

Una sorpresa inedita nel panorama del live jazz, due giovani interpreti regalano nuova vita agli standard di uno stile consacrato. Un repertorio che elettrizza per la sua originale modernità, anime appassionate di un sound che dalle origini torna a brillare come mai prima…questo è il DUO PLUS…STANDARD JAZZ

*

FAZZINI FEDRIGO SCETTRI TRIO
Bar Italia Jazz Club, CASSINO
Corso della Repubblica, 106
h. 22:00 Ingresso Gratuito

Nicola Fazzini, sax
Alessandro Fedrigo, basso acustico
Federico Scettri, batteria

Alla ricerca di nuove strade tra il jazz e la musica contemporanea tra codici improvvisativi e genetica della composizione. Un trio dove rigore e libertà, improvvisazione e scrittura, tradizione e sperimentazione si mescolano e convivono con grande coerenza e freschezza. Varie tecniche della musica colta del novecento – serialità, dodecafonia, improvvisazione intervallare, modi a trasposizione limitata, ritmi non retrogradabili, procedure aleatorie – vengono geneticamente modificate ad uso di forme e strutture del jazz – poliritmie, modulazioni metriche – generando una musica scritta e improvvisata dotata di profonda coerenza, omogeneità e originalità.

*

Dom. 9.12.2012

LEZIONI DI ROCK Speciale
Pattie Boyd e Afterhours
ospiti di Gino Castaldo e Ernesto Assante in uno speciale dedicato ai Beatles
Auditorium Parco della Musica
Sala Sinopoli
h. 21.00 € 20,00

Una serata speciale, un doppio appuntamento da non perdere per chi ama la musica dei Beatles. Il 9 dicembre saranno di scena nella sala Sinopoli Pattie Boyd e gli Afterhours, per celebrare in un’appuntamento unico, i 50 anni dall’esordio discografico della band di Liverpool. Pattie Boyd, modella, scrittrice, fotografa, è stata moglie di George Harrison dal 1966 al 1974 ed ha attraversato molte delle fasi importanti dell’avventura musicale di Harrison e dei Favolosi Quattro, oltre che della vita artistica e professionale di Eric Clapton, del quale è stata la moglie dal 1979. A chiudere la serata arriveranno gli Afterhours, freschi della vittoria del Premio Tenco, per proporre dal vivo alcuni brani del repertorio beatlesiano. >> ACQUISTA EVENTO ON LINE

*

Fabrizia Ferrazzoli rilancia:” La maratona c’è stata ma potrebbe continuare “

Standard

A seguito del post di questa mattina sulla Maratona del Jazz svoltasi alla Casa del Jazz il 26.11 scorso, ricevo un commento via Facebook dalla stessa organizzatrice Fabrizia Ferrazzoli. Lo pubblico, affinchè rimanga e per rilanciare ufficialmente questa iniziative. Raccontate la vostra Maratona del Jazz. Che il Jazz faccia sentire la propria voce. per inviare commenti, potete postare il vostro sotto a questo post oppure inviarlo via mail a cristiana.piraino@gmail.com

Cara Cristiana, il tuo articolo non è solo bello ma è soprattutto necessario. Io ho soltanto lanciato un’idea, accolta entusiasticamente da Giampiero Rubei, che mi ha dato l’opportunità di suggerire e mettere nero su bianco dei contenuti che a mio parere in questo momento dovrebbero essere pane quotidiano di stampa, imprenditoria musicale e musicisti stessi. Questi contenuti sono stati poi rivisti dal Palaexpò e dall’ufficio stampa Casa del Jazz, e l’iniziativa è stata gestita dagli addetti ai lavori interni alla Casa del Jazz. Non ho perso un minuto della maratona e il mio cuore ha battuto fortissimo pezzo dopo pezzo… Ma ero in punta di piedi in un angolo, perché quella non è casa mia (purtroppo!!!). L’obiettivo dell’evento era proprio aprire un discorso e iniziare un percorso. Di fotografi ne ho visti tanti, di giornalisti qualcuno. La rassegna è stata pensata per dare fiato e voce agli strumenti ma anche “parola” alla musica, ai musicisti e al settore (tutto) specializzato! E’ passata una settimana da quella sera e sono rimasta in un angolo – e in silenzio – per tanti motivi. Chiamerò gli addetti ai lavori e cercherò di capire i riscontri quali sono stati. Ma la “rivoluzione” – (dei contenuti intendo) – spesso si fa lontano dai contesti istituzionali! Quindi, dal canto mio, penso possa essere bellissimo se musicisti-giornalisti-imprenditori, presenti e NON, raccontassero le loro impressioni e, ancora di più, se approfittassero di questo spazio per dire quello che non hanno detto e non è stato detto!

La maratona c’è stata ma potrebbe continuare – e dovrebbe – altrove! Potremmo aprire un portale, raccogliere testimonianze, fare video, raccontare belle verità! Ma per questo è necessario fare squadra, vedere che siamo tutti uniti in una direzione! E mi chiedo: è così?! Scherzando in alcuni momenti pre-maratona, mi sono definita la paladina del jazz!!! Non per megalomania ma perché gli ostacoli ci sono stati! Il jazz è prima di tutto dei musicisti! A loro la parola… Creatività, impegno ed idee per portare avanti proposte positive e costruttive ci sono! Scriverò e ti invierò “La mia maratona”… Ma citerò qui tutti i musicisti e gli amici che ho visto… Magari apriamo un dibattito sereno e ri-pensiamo a cose che potrebbero nascere e/o cambiare!

MA COME E’ ANDATA ALLA CASA DEL JAZZ il 26 Novembre 2012 ?

Standard

Il 26 novembre scorso la Casa del Jazz ha ospitato un evento ideato da Fabrizia Ferrazzoli con il supporto della CdJ. Una serata-maratona dedicata al Jazz per dimostrare che questo genere musicale rappresenta una realtà importante che dà lavoro a tante persone tra i quali in primo luogo i musicisti ma oltre a loro nel backstage esiste una grande macchina organizzativa, alla quale partecipano in molti – dagli organizzatori ai locali, dagli uffici stampa ai blogger come me, che per passione o per ‘pazzia’ vogliono a tutti costi far parte del Jazz. Oggi partecipare è difficile perchè si combatte per ottenere anche solo un minimo di attenzione e spesso si viene sottopagati rispetto alla grandezza della musica. Senza considerare che chi offre il jazz difficilmente ottiene sovvenzioni e finanziamenti pubblici, cosa che  in altri paesi come la Francia invece avviene regolarmente anche verso i Club.

Tuttavia, non esiste musicista che possa competere con i virtuosi del jazz e non esiste partitura più elaborata eppure così vicina all’animo umano di quanto il jazz sia in grado di fare. Questo è un dato di fatto. Ma non tutti la pensano così e spesso vince la logica del botteghino, giusta e sacrosanta, a discapito però della sperimentazione e quindi dell’evoluzione stessa della musica.

Ma che succede pero’? All’indomani di un evento così importante che ha visto una maratona di grandissimi nomi sfilare sul palco di quello che in Italia, senza ombra di dubbio, rappresenta il centro più importante della cultura jazzistica? Succede che tutto tace, nessuno ne parla, non trovo una foto della serata sul web nè tantomeno una recensione, un racconto. Provo a cercare ancora… nulla. Forse foto ci sarebbero state se io fossi andata e mea culpa non ho potuto esserci perchè da mamma qualcosa mi deve sempre capitare sul più bello. Mi scuso quindi pubblicamente con Fabrizia, ma insisto che vorrei saperne di più. Sarebbe bello vedere tutti quelli che hanno promosso l’evento o che vi hanno partecipato, raccontarne i dettagli affinchè traccia di questa serata possa rimanere sul web per sempre.

E così per dare il via sperando poi di essere seguita da altri amici e colleghi blogger, ho cominciato a chiedere in giro. Antonella Vitale, jazz vocalist e compositrice, mi ha raccontato le sue impressioni. Sarebbe bello se anche altri musicisti mi scrivessero, raccontandoci la loro maratona alla Casa del Jazz. Last but not least, brava Fabrizia, bravissima!

*

antonella vitale2

MI SCRIVE ANTONELLA VITALE

… alla quale ho chiesto come è andata la Maratona [nella foto qui sopra]

Per chi non avesse avuto occasione  di essere lì quella sera……….Sono  entrata nell’atrio…..ed ho subito avuto la sensazione di un clima caldo accogliente,  un saluto affettuoso a Giampiero Rubei, sorridente e di buon umore,  poi un  cenno  con la mano a qualche gruppetto di musicisti intenti a parlare  tra loro. Dopo qualche convenevole  e caloroso  abbraccio a chi non vedevo da tempo, entro  nella platea e mi accomodo per ascoltare  qualcosa a me così familiare ma allo stesso tempo sempre così diverso.

Un affresco infinito di note  a tinte aspre e calde  tipiche del jazz, che i musicisti, anzi quei musicisti  hanno saputo  esaltare ancora di più   con le loro magistrali esecuzioni. Parlo di  Riccardo  Biseo, insieme a Max Ionata, Paolo Recchia, Nicola Angelucci, Francesco Puglisi, Stefano Sabatini,  e poi  a seguire tanti altri ,  nuove generazioni affiancate   ad icone del jazz italiano ed internazionale,  Danilo Rea, Roberto Gatto, Rosario Giuliani, Enzo Pietropaoli,  e tanti altri, ma  in un unico grande concerto. tradizione  e modernità   … che bellezza!

Entra nel Palco Silvia Manco,  deliziosa  nel suo abito a tubino nero, elegante e soprattutto brava! E dopo ancora Domenico Sanna con Luca Fattorini e Enrico Morello un Trio freschissimo e moderno, “asimmetrico” “antigravità” (forse ho coniato dei termini non troppo appropriati, ma questo è  quanto io ho avvertito).

Tutti eravamo li,  compresa la presente, ad ascoltare, chiacchierare, un andirivieni di pubblico in sala e fuori, musicisti ovunque, poi qualcuno si organizzava in via del tutto estemporanea a metter su  un trio un duo od un quartetto, Susanna Stivali  si è lanciata con tutta disinvoltura insieme al batterista Alessandro Paternesi in un duo completamente improvvisato “Scat and Drum”  molto energico e carismatico.

Tra un ascolto, una chiacchera, una battuta ed il piacere di esserci ho trovato chi mi accompagnava sul palco e così con immenso piacere ho dato il mio contributo a questo “evento speciale” insieme ad Andrea Beneventano, Pietro Iodice, e Marco Loddo! Voglia di cantare, divertimento, applausi ed in chiusura Maria Pia de Vito,  “splendida performance” come sempre! Di lei non potrei dire nulla di più che già non sia stato detto! Tanto tantissimo jazz a quattro zzzz! Un caffè al Bar, un armonia perfetta! Tutto in unico concerto Alla casa del jazz.

Anche se non tutti i musicisti  erano presenti, (tanti tantissimi altri ce ne sono) e qualche nome non è stato da me  citato, (avrei dovuto scrivere pagine e pagine) sono veramente orgogliosa di appartenere a questa grande nicchia di musicisti esemplari, fantastici , e soprattutto italiani, e dico grazie a chi questo lo ha capito e lo ha sempre sostenuto e difeso.  Grazie a Giampiero Rubei e Fabrizia Ferrazzoli.

di CRISTIANA PIRAINO

NICOLA ANGELUCCI in TRIO

Standard

Merc. 5.12.2012
NICOLA ANGELUCCI project
Alexanderplatz jazz club
Via Ostia 9, zona Prati
Ingresso tesserati h. 21.45

Enrico Zanisi, piano
Luca Fattorini, dbass
Nicola Angelucci, drums

Mercoledì sera non mancate a questo appuntamento. Nicola è sotto osservazione (la mia) da anni. Lo seguo con molta attenzione prendendo nota delle sue evoluzioni. Lo considero uno degli artisti più promettenti del nostro jazz. Che parolona promettenti.. usatissima forse .. ma in questo caso per me significa che la sua è stata e continuerà a essere una strada lastricata di ottima musica e che finora Nicola ha dimostrato non solo di conoscere benissimo il suo strumento – ricordo gli oltre 40 album come sideman – ma, preso il coraggio ‘a due bacchette’, ha iniziato a comporre e a portare in scena il suo pensiero tradotto in musica che trovate nei suoi primi due lavori in quartetto The first one (2010 vvj) e Beyond the drums che uscirà a gennaio 2013. Anche questo ultimo album è stato registrato in quartetto (insieme a Angelucci troviamo nuovamente Paolo Recchia sax, Roberto Tarenzi piano, Francesco Puglisi contrabbasso) con uno special guest veramente speciale, il chitarrista newyorkese Peter Bernstein. Dal promo dell’album, che si può ascoltare in anteprima sul sito di >> Nicola, posso dire che il lavoro risulta rispettoso della tradizione ma capace di creare un ponte con quello che si prevede essere il domani del jazz, che in realtà è già musica di oggi grazie a simili progetti. Melodie e arrangiamenti sapientemente ‘mescolati’ in un percorso che dimostra che il jazz oggi, come sempre, diventa specchio della contemporaneità. Un lavoro che guarda in avanti e porta a noi grazie a Bernstein le tendenze di quella New York che pur sempre rimane la città leader del jazz mondiale e che Angelucci conosce bene.

Il trio è una proiezione (e riduzione) del quartetto ma rappresenta anche una nuova esperienza di ensemble in scena all’Alexanderplatz mercoledì sera. Affiancato da due giovanissimi Enrico Zanisi al pianoforte e Luca Fattorini al contrabbasso, il repertorio sarà fatto dai brani originali, standards e ovviamente momenti di pura improvvisazione per osservare la ‘regola d’oro’ di Nicola Angelucci ovvero Modernità nel pieno rispetto della tradizione.

di CRISTIANA PIRAINO

è CHIARO. SEGRETO e PISTOLESI

Standard

Ho appena trovato questo video postato fresco di giornata di Ivan Segreto in duo con Roberto Pistolesi nel video della rassegna Jammin’ del 6 settmbre 2012 Auditorium di Roma Parco della Musica. Si consiglia fortemente la visione e la condivisione .. per fare del bene un po’ a tutti. Bravo Ivan accompagnato da quello che sta diventando giorno dopo giorno, progetto dopo progetto, uno dei batteristi più variopinti del nostro panorama Jazz. Roberto Pistolesi.

Ivan Segreto, piano e voce
Roberto Pistolesi, batteria

Ogni traccia di Chiaro si presenta con un breve titolo ed un sottotitolo che aiuta ad entrare nei contenuti di ogni brano. Ivan Segreto si esprime per immagini e metafore, utilizza l’astrazione non per nascondere significati, ma per stimolare un ascolto attivo e l’immaginazione di chi ascolta, per coinvolgere non per alienare. « La musica è una delle più grandi energie costruttive ed anche una delle più alte forme di democrazia reale che io conosca. In musica si ha bisogno dell’altro poiché ci si pensa come porzione di un’insieme che ha uno scopo collettivo » commenta il cantautore e pianista. [fonte comunicato Giorgia Mileto]

di CRISTIANA PIRAINO