SANREMO 2010 Chi dovrebbe vincere

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Tra il “chi dovrebbe vincere” e il “chi vincerà” negli ultimi anni si è creata sempre una grossa spaccatura, a volte insanabile. Menomale che poi ci pensa il pubblico, quello vero che la musica la compra, a decidere le sorti dei brani presenti al Festival, con esiti che talvolta hanno completamente stravolto il podio ufficiale, annullandolo nelle classifiche di vendita e download.

Il fenomeno sembra bizzarro, ma in realtà non lo è. Anzi tutto sembra far parte dello stesso ingranaggio. Da un lato, tranne poche eccezioni, i Cantanti una-tantum (ri-cicciati ovvero la categoria di chi c’è solo nei 5 giorni di Sanremo) dall’altra il Pubblico-Giuria-per-caso (ovvero l’Italia low-profile della televisione pubblica che non ci capisce una nota di musica, ma al quale è affidato l’importante compito di giudicare, basandosi su… ‘X’).

Il risultato è evidente e in questi giorni più che mai. Un caos totale. Proseguono arrivando alla finale ingiustamente, dal punto di vista musicale, alcuni noncantanti o figli di cantani e vengono eliminati artisti che la musica la fanno da 40 anni. Certo non che si voglia qui difendere a spada tratta Nino  D’Angelo o Maria (la) Nazionale, ma in questo carnevalesco festival italiota, ci stanno bene, anzi meglio di altri.. di cui prima.

Questa sera dunque sapremo chi saranno i vincitori e se il pubblico continua ad essere il Pubblico X  quello che televota a ‘casaccio’  o se ha cominciato a prendere coscienza del fatto che andrebbe premiata la musica che rimarrà nella storia a memoria di tutti noi. Decideremo di lasciare ai posteri il migliore dei nostri ricordi oppure ci lasceremo prendere la mano dalla presunzione e dalla non-obiettività?

Temo che possa vincere Scanu, ma ancor di più temo che possa farlo Mengoni o peggio Arisa. Sul podio prevedo comunque Malika, come non premiarla, in fondo il pubblico pur non comprendendo del tutto la grandiosità di questa artista (come potrebbe capire se è lo stesso pubblico televotante che tiene in gara il Trittico italiota – trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici) ne rimane abbagliato e nel dubbio la voterà.

Temo che invece non salirà sul podio, per mancanza di spazio, quella che per me è l’unica ‘bella’ canzone del Festival 2010. Quella che vorrei che arrivasse ai posteri come ‘il ricordo di noi’. Noemi, per tutta la vita, con un brano da brivido nel testo, nella musica e per l’interpretazione che ne ha fatto questa giovane, ma incredibile cantante. Dovrebbe vincere e, se fosse così dovrei ammettere che gli Italiani cominciano a capire qualcosa di musica, in fondo. .

PASSEGGIATA POMERIDIANA CON IL FUNKY

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Funk Off nelle strade di Orvieto 
Photo by 
cristiana.piraino

Appena giunti in città, dopo solamente un’ora di treno da Roma, ti accoglie per le strade della città una formazione di incredibile forza i Funk Off la marchin’ band nata nel 1988 da un’idea del sassofonista Dario Cecchini e che partecipa da allora in importanti manifestazioni di street art e molti festival tra i quali anche Umbria Jazz Winter dove hanno suonato in più edizioni.

Al loro passaggio inizia una grandissima festa, la gente è entusiasta e i bambini urlano sorpresi dall’emozione alla vista di questa coloratissima band che a suon di funky marcia danzando per le strade aprendo con la forza delle note e tutta le loro energia un varco tra la folla che li segue formando un fiume festaiolo..

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BASSVOICE PROJECT

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8 e 9/02/2010
BASSVOICE PROJECT
  
Presentazione dell’album
Alexanderplatz
Via Ostia 9
h.22:00 Ingresso Gratuito

Pippo Matino, basso
Silvia Barba, voce

Special guests
Francesco Bearzatti, sax
Jorge Bezerra, percussioni
Claudio Romano, batteria 
Peter de Girolamo, tastiere
Paolo Recchia, sax
Roberto Skiano, trombone

La manifestazione è sostenuta dall’Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Roma.

L’Alexanderplatz ospita la presentazione del nuovo lavoro di un duo, basso e voce, di grande intensità artistica ed emotiva. Il progetto nato circa due anni fa dall’incontro di Pippo Matino, bassista dalla personalità spiccata che in musica trova il massimo dell’espressività e Silvia Barba, il cui nick Silviavoice già la dice lunga, ha sollecitato un dialogo fittissimo, un interplay serrato culminato in un vero e proprio racconto di vita in duo.

Silvia Barba, giovane talento romano, ha un timbro vocale di una bellezza disarmante, una di quelle voci rare e perfette come una goccia d’acqua. Pippo Matino gioca in questo lavoro la carta della grande esperienza e della riconosciuta fama internazionale, non deludendo mai quanti di noi si aspettano da lui il massimo. Una giovane donna accanto a un ‘navigato’ musicista. L’ingenuità e la vecchia volpe, che di queste due peculiarità riescono a mostrare il lato migliore. 

L’album e il progetto inseguono l’idea della vocalità nuda in contrasto e contemporaneamente in sintonia con il groove, in un contesto di contaminazione sonora di provenienza mediterranea. Dalle parole dei protagonisti ‘E’ l’incontro di due opposti – la profondità e la semplicità – che ritrovano l’uno nell’altro una forma di compensazione’. Un omaggio al pop ma anche al jazz moderno, di tradizione melodica e, a sorpresa, accoppiamenti insoliti. Il risultato è emozionante per noi che ascoltiamo e visibilmente per chi suona.

Il disco BASSVOICE PROJECT verrà presentato all’Alexanderplatz con alcuni special guests, strumenti che si sono aggiunti di volta in volta al progetto ‘duo’ che si dimostra anche in questo trasversalmente a favore della musica e basta senza etichette. Quella che un musicista sente dentro. Francesco Bearzatti ai sax e Jorge Bezerra jr, per chi non lo conoscesse ancora, il percussionista di Joe Zawinul & Zawinul Syndicate. Inoltre accompagneranno Sivia e Pippo il batterista Claudio Romano, Peter de Girolamo alle tastiere, l’emergente astro del Jazz italiano Paolo Recchia al sax, Roberto Skiano al trombone.

…Una domanda a Silvia Barba…

ROMALIVE: Riferendoti al progetto parli di ‘un processo in continua evoluzione, profondità e semplicità. Puoi spiegami questi due contrasti, a cosa associ la profondità e a cosa invece associ la semplicità?

SILVIA: Processo in continua evoluzione per dare l’idea della Progettualità. Non è un genere definito, ma ogni musicista che interviene apporta il suo punto di vista sulla cosa. E’ l’essenza della contaminazione, non solo fra generi, ma anche fra idee. La profondità è Pippo con la sua esperienza poliedrica. La semplicità è la mia voce che nuda e cruda, “sporca” a volte, non mira a virtuosismi nè a particolari effetti. E’ semplicità che non vuol dire superficialità ovviamente, il mio modo di pensare “solo” alle parole che canto, dalla prima all’ultima.

Il contrasto c’è perchè ogni tanto con Pippo ci passiamo la palla. In qualche pezzo emerge forse la vocalità in altri il suo modo completo di concepire il basso.

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CARLO VERDONE A RADIO ROCK

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Photo by Dj Oreste

Oggi Carlo Verdone è stato ospite di Radio Rock, la radio tra le più ascoltate a Roma e nel Lazio (160 mila ascoltatori/giorno medio) e la più ascoltata da Romalive.biz. Erano giorni che aspettavo questo momento annunciato dai vari speaker della radio che si alternano nel palinsesto giornaliero tenendoci compagnia al lavoro, a casa e molto in macchina, sempre con musica di grande livello.

Con accanto Emilio Pappagallo, speaker della mattina, l’attore romano ci ha intrattenuto per oltre un’ora, durante la quale ci è sembrato di parlare con un amico che conosciamo da sempre! Carlo ha riportato alcuni aneddoti della sua vita di attore, come ad esempio l’incontro con Sergio Leone, oppure gli scambi di battute con la Sora Lella, sorella del grande Aldo Fabrizi, che ha raccontato facendone ovviamente  un’imitazione esilarante.

Ha poi risposto alle tante domande e addirittura alle richieste di alcuni ascoltatori che volevano sentire in diretta le voci dei suoi storici personaggi. Insomma Carlo è stato meraviglioso e le centinaia di messaggi arrivati in radio durante la trasmissione dimostrano il grande affetto da parte di Roma per il suo attore numero uno.


Photo by Dj Oreste

Per l’occasione RadioRock ha chiesto a Carlo Verdone di portare una lista di brani ‘preferiti’ da condividere con il pubblico durante il programma. Mi aspettavo che Verdone, essendo un discreto batterista, fosse anche un appassionato di musica, soprattutto Rock, ma è stata una grande sorpresa verificare in diretta il suo livello di conoscenza musicale, dei vari generi e degli artisti stessi. Ha portato una scaletta di pezzi veramente belli e unici. Alcuni dei quali, un paio, ho ascoltato per la prima volta. Inoltre scoprire che abbiamo quasi gli stessi gusti, compresa la simpatica antipatia per Bowie, l’amore incondizionato per i Beatles, e poi ancora l’ammirazione per Jeff  Buckley, Bono Vox, Annie Lennox, Peter Gabriel è stata una bella emozione.

Grazie a  RadioRock. E grazie a Dj Oreste che ci concede la pubblicazione delle due foto di Carlo Verdone scattate negli studi della Radio.

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CAPODANNO 2010 A ROMA

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Si avvicina la fine di un altro anno, per me il trentanovesimo. E se la voglia di festeggiare aumenta in questi giorni pero’ si alterna con la normale piccola tristezza di quando qualcosa finisce. Come un soffio la prima decade del nuovo secolo volge al termine e il tempo che passa lascia sempre più ricordi.

Per sconfiggere questa leggera amarezza ho cercato di trovare il Capodanno perfetto e guardandomi intorno a Roma, ne ho trovato più di uno. Ne abbiamo per tutti i gusti e per tutte le tasche, perchè la crisi, inutile negarlo ancora si fa sentire. Ma non per questo si deve rinunciare al festone di San Silvestro.

A seguire una selezione fatta da me dei Capodanni di Roma dove ci sarà musica dal vivo. Vi ricordo che è importante prenotare un tavolo, soprattutto nel caso dei music clubs storici, dove la disponibilità dei posti è limitata.

Vi auguro di passare un bel capodanno e ovviamente un Felice 2010.

>> MUSIC CLUBS DI ROMA 

>> ROOM26   Jazz/House

>> THE PLACE   Dance & Funky

>> BOOGIE CLUB   Blues 

>> ALPHEUS   Rock

>> CHARITY Caffè    Jazz

>> AUDITORIUM  Gospel  

>> BIG MAMA    Blues

>> COTTON CLUB   Jazz  (Dixieland) 

>> GREGORY’S  Swing  

>> JAIL BREAK    Rock

>> BLOW CLUB   DJ Set

>> VILLA CELIMONTANA   Jazz 

>> ALEXANDERPLATZ  Jazz 

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CONCERTI IN PIAZZA

>> MAX GAZZE’ (piazza Fabrizio De Andrè – XV Municipio)

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ALTRO non live music 

>> DISCOTECHE (Capodannoaroma.com)

>> DISCOTECHE  (SAVEALE)

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ANTONELLA VITALE: Donne e Jazz

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foto robertopanucci.it

Mi piace presentare le donne del jazz. Forse perchè sono poche, ma soprattutto, perchè quelle poche che riescono ad emergere sono veramente brave e hanno tutto il mio appoggio. Farsi strada come donna musicista in un mondo del jazz che idolatra la figura maschile e che tende a relegare noi donne in un ruolo secondario, spesso nel dietro le quinte,  non deve essere facile.

Tra le musiciste che sono ‘emerse’ Antonella Vitale, di nome e di fatto, ha una lunga strada alle spalle e  le auguriamo un grande futuro, fatto di Jazz ovviamente. E’ di Roma ed è qui che ha formato le ossa nelle scuole più valide, posti in cui l’incontro con altri musicisti l’ha spinta negli anni a collaborare in formazioni sempre importanti e di altissima qualità.

Il suo Quintetto, ormai ben conosciuto, da  anni si compone di una ensemble ‘forte’ che segue le idee di Antonella con grande intelligenza, mettendo sempre sul piatto la propria esperienza di anni. Come quella di Andrea Beneventano, pianista con la P,  o del trombettista Aldo Bassi. Luigi Onori, stimato critico musicale dice di lei: “La Vitale ha ottimi mezzi vocali ed un carisma che discende da una voce duttile e personale sia che canti in italiano, inglese o brasiliano”. Io aggiungo che arriva a toccare punte di grande poesia e passione nell’interpretazione . Un’artista attenta alle sfumature e capace di dosare i colori nel modo più giusto, ora delicatamente, ora con grande  energia.

Per sentire Antonella Vitale Quintet a Roma il prossimo appuntamento sarà alla Casa del Jazz il 30 novembre prossimo >>MORE INFO  evento gratuito su prenotazione telefonica. Tutte le info sul post dedicato.

>> MySpace Antonella Vitale

>> ALBUM FOTO a cura di robertopanucci.it (necessario login Facebook)

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AIRES TANGO all’AUDITORIUM

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Mar. 10/11/2009
Javier Girotto & Aires Tango “10/15”
ROMA JAZZ FESTIVAL ’09  – 33a ed.  >>> PROGRAMMA
JAZZ LABELS
Auditorium Parco della Musica
Sala Sinopoli
h. 21:00 15 €  >> evento su Facebook

Javier Girotto sassofono soprano e baritono
Alessandro Gwis pianoforte, live electronics
Marco Siniscalco basso
Michele Rabbia batteria, percussioni

Continua all’Auditorium Parco della Musica il Roma Jazz Festival 2009, rassegna giunta alla 33 edizione, quest’anno dedicata alle Jazz Labels, le case discografiche del jazz storiche e le nuove etichette.

Questa sera il Festival ospiterà gli Aires Tango formazione nata nel 1994 dalle mani del sassofonista imprevedibile anche come compositore, Javier Girotto, capace di riportare a noi la memoria del proprio backgroud musicale, intenso come solo la cultura del tango sa essere, percorrendo le strade del jazz e senza mai lasciare prevaricare un colore su un altro,  ma creando una perfetta sintonia e dimostrando un totale controllo sullo strumento anche quando lo suona in modo complesso. La fantasia e il ritmo sono due doti evidenti in Javier e il suo modo di suonare mi ha veramente colpito per la grande fisicità che esprime nel momento. Una forza che tenta di dominare lo strumento, che a volte invece sfugge al controllo e sembra voler fuggire via. Ma è sempre nel punto più alto che Girotto riesce a nuovamente a dominarlo. Tanta forza e poesia contemporaneamente con richiami ai grandi compositori del tango pur mantenedo intatta l’originalità del repertorio ricco di momenti improvvisativi che perfezionano la performance.

IL “Rendez-Vous” di DEL FRA e GIAMMARCO

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dal 29 al 31|10|2009  JAZZ
RANDEZ VOUS QUARTET
Alexanderplatz Jazz Club
via ostia 9   (zona prati)
tel. 06 39742171    (consigliata la prenotazione)
web: alexanderplatz.it
h. 22:00  €  10,00
Ingresso con tessera mensile

Maurizio Giammarco, saxes
Riccardo Del Fra, contrabbasso
Marcello Di Leonardo, batteria
Bruno Ruder, piano

Vi segnalo un concerto straordinario che si terrà all’Alexanderplatz nei prossimi giorni. L’evento si ripeterà per tre date dal 29 al 31 ottobre per dare la possibilità a tutti di esserci. Questo Incontro tra due signori del jazz italiano, il Randez Vous Quartet, nasce da un’amicizia di lunga data, che inizia esattamente alla fine degli anni ’70, quando Riccardo del Fra e Maurizio Giammarco si conoscono suonando insieme nel quintetto del trombettista Chet Baker, una formazione che in quegli anni infiammò l’Europa jazzistica.

Due carriere veramente stellari per il contrabbassista Riccardo Del Fra e il sassofonista Maurizio Giammarco. Basti ricordare solamente i nove anni di Riccardo insieme a Chet oltre che una carriera di sideman intensa e di altissimo livello, accanto a nomi come Dizzy Gillespie, Art Blakey, James Moody, Lee Konitz, Tommy Flanagan, Kai Winding, Clifford Jordan, Horace Parlan, Joe Diorio, Kenny Wheeler, sono per citarne alcuni, ma anche come band leader, con progetti a suo nome. Dal 2004 Riccardo è il direttore del dipartimento Jazz del Conservatorio di Parigi, dove vive dal 1980.

Maurizio Giammarco, che i lettori di Romalive conoscono bene, è sicuramente uno dei sassofonisti più raffinati che abbiamo in Italia, nelle ultime 4 stagioni anche direttore della PMJO, Big Band dell’Auditorium di Roma. Compositore colto, Maurizio condivide con l’amico Riccardo un background che si basa su la conoscenza del jazz a 360°.

Il quartetto presenta un repertorio di loro composizioni originali e offre un jazz molto contemporaneo per contenuti ma saldamente ancorato ai linguaggi tradizionali. Il gruppo si avvale del giovane fenomeno della scena pianistica francese Bruno Ruder venuto direttamente da Parigi per l’occasione e della solida e universalmente nota esperienza dell’italiano Marcello Di Leonardo alla batteria.

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