Lezioni di rock: Lo Zeppelin è tornato!

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Di Federico Ugolini

Evidentemente anche i Led Zeppelin hanno suonato in tanti luoghi e in tanti modi, ma di certo hanno lasciato la loro impronta, come un vero e proprio marchio di fabbrica nella storia del Rock. La musica, così come s’intendeva negli anni cinquanta e sessanta, stava cambiando forma e i Led Zeppelin hanno segnato con il loro sound inconfondibile questo passaggio. Domenica 28 febbraio le Lezioni di Rock di Gino Castaldo e Ernesto Assante, hanno proposto, in una gremita sala Petrassi dell’Auditorium di Roma, il loro personale viaggio attraverso il suono esoterico e graffiante di Jimmy Page, Robert Plant e compagni.

La trama segue intrecci particolari partendo dal Blues di Willie Dixon e di Muddy Water che a un certo punto della storia si innesca nelle sonorità degli Small Faces, la famosa Mod Band londinese, e poi quegli stessi Riff, riveduti e corretti, finiscono nelle mani di Page e diventano “Whole lotta love”, uno dei più grandi successi della Band inglese. Da questo momento in poi il Rock indossa una nuova veste e si getta a capofitto in una dimensione onirica e psichedelica in cui tutto può e deve accadere.

Le situazioni live sono gli spazi temporali che la Band apre davanti al proprio pubblico, momenti in cui sul palcoscenico domina la magia creata dalle movenze accattivanti di Plant, dall’uso di strumenti elettronici come il Theremin e, a completare il quadro, dall’immagine di Jimmy Page dal sorriso beffardo quasi volesse rimarcare quella seducente affinità con il satanismo che da sempre lo circonda.

Assante e Castaldo passano così in rassegna alcuni dei momenti più emblematici della Band, le affinità con il Blues, certo, ma anche con la musica Folk rivisitata più volte nei loro dischi, con canzoni quali “Thank You” e la bellissima “That’s the way”. Non mancano le chicche filmate e i consueti aneddoti interessanti raccontati dai professori del Rock, Elvis Presley compreso.

Al termine della lezione, prima del suono della campanella, il finale è d’obbligo e i due musicofili ci portano verso quella scala per il paradiso, fatta di simboli e di pietre che non rotolano ma che restano: “Starway to Heaven”, nella spettacolare versione eseguita al Madison Square Garden nel 1973, irrompe nella sala.

Siamo proprio in chiusura. Il quarto d’ora accademico ci lascia giusto il tempo di capire come la morte del batterista John Bonham, vittima degli effluvi alcolici, segna la fine della mitica Band. Resta però il Rock irriverente degli esordi e quello mistico degli ultimi anni. Un Rock che ora suona in una sola direzione, quella della musica dirompente e terribilmente attuale dei Led Zeppelin!

DISCO. Nicola Angelucci “The first One”

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Nonostante i 25 album presenti nella sua discografia realizzati come side-man accanto ai nomi del Jazz tra i più importanti della scena internazionale, Nicola Angelucci prova una grande emozione a presentare il suo primo lavoro “The First One” prodotto dalla Via Veneto Jaz, nel quale intraprende la strada del band leader proponendo brani inediti, standards e originals con personali arrangiamenti. Il disco sarà in vendita nei negozi a partire dal 19 marzo prossimo.

Il risultato a mio parere è notevole. Le sue doti di batterista sono da tempo riconosciute, anche da Benny Golson, con il quale collabora dal 2004 e che lo considera “Il miglior batterista con il quale ho suonato in Europa”, e ancora da Steve Grossman, Wess Anderson, Andy Gravish, Enrico Pieranunzi, solo per citare alcune delle sue collaborazioni. Ma in questo lavoro Angelucci mette in risalto anche le sue qualità come compositore e negli arrangiamenti molto attenti a rispettare la tradizione ma allo stesso tempo con una buona dose di contemporaneità, che rende l’album piacevolmente comprensibile e per noi ‘gente di oggi’ in grado di trasmettere buone vibrazioni.

Qualche sera fa all’Alexanderplatz di Roma Nicola Angelucci Quartet ha presentato l’album che è stato accolto molto bene dal pubblico. In questa occasione ho chiesto a Nicola di raccontarci qualcosa in più sul suo “The First One”: <<Quando ho pensato a questo progetto il mio intento è stato di omaggiare la tradizione jazzistica, alla quale sono molto legato, senza pero’ tralasciare l’originalità della musica e ricercando un sound giusto per la band. In questo ho tentato di sottolineare le capacità e la creatività di ogni singolo musicista che partecipa al progetto come parte integrante di esso. Le dinamiche e le poliritmie – e ovviamente lo swing – sono caratteristiche che contraddistinguono il mio quartetto che io considero d’eccezione. Siamo una formazione compatta e affiatata e il risultato più grande per me è essere riuscito a fare in modo che ognuno degli artisti abbia trovato nel progetto ampi spazi per esprimere la propria personalità. Sono tutti musicisti di elevato talento e suonare con loro per me è un onore oltre che un grande piacere ogni giorno. Per questo album ho chiesto ad alcuni colleghi musicisti di essere presenti, tra loro oltre a Sam Yahel, Kengo Nakamura e Johannes Weidenmueller, c’è anche Jeremy Pelt con il quale già da tempo ho il piacere di suonare quando viene in Europa a portare i suoi progetti. Li ringrazio veramente per essere stati special guest in questo mio primo disco.>>

ROMALIVE: questa sera il pubblico ha apprezzato. Dichiarare le prossime date .. N.A. Suoniamo a Roma al Gregory’s  il 12 marzo mentre il 25 marzo andremo in studio da Jazz Channel per promuovere il cd! In Aprile ho un paio di cose in Abruzzo e per quella occasione il Quartetto diventerà un Quintetto con Fabrizio Bosso alla tromba e Luca Mannutza al piano.

NICOLA ANGELUCCI QUARTET:

Nicola Angelucci, batteria
Paolo Recchia, sax alto & soprano
Roberto Tarenzi, piano
Francesco Puglisi, contrabbasso

RONCIGLIONE JAZZ SPRING FESTIVAL 2010

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Il Tuscia in Jazz propone nei giorni di Pasqua il Ronciglione Jazz Spring Festival 2010. L’evento realizzato in collaborazione con l’assessorato al Turismo del Comune di Ronciglione riporta una parte del festival viterbese nella città in cui è nato. Dal 02 al 5 aprile 2010 nelle sue più belle location si terranno una serie di incontri con artisti nazionali ed internazionali.

Ronciglione, cittadina fondata intorno all’anno mille e fiorita nel bel mezzo del rinascimento grazie alla signoria dei Farnese entrati in possesso del borgo proprio al principio del ‘500, è uno dei tanti gioielli architettonici che sorgono nelle vicinanze di Roma verso la Tuscia, un territorio che sta vivendo in questi ultimi anni una nuova vita grazie alle tante iniziative socio culturali che qui vengono organizzate e promosse dagli enti pubblici e privati.

Abbiamo chiesto a Italo Leali, direttore artistico di Tuscia in Jazz, di descriverci il Ronciglione Jazz Spring Festival 2010: “Il festival avrà oltre 30 eventi previsti durante le feste di Pasqua in diverse location a partire dalle ore 17.00 e va ad arricchire il vasto programma del Tuscia in Jazz. L’evento Ronciglionese di primavera nasce come manifestazione ricorrente e vuole creare un alternativa in un periodo di solito magro di eventi e, in collaborazione con i tour operator locali, proporsi come incentivo a visitare la città di Ronciglione. Abbiamo predisposto speciali pacchetti turistici che comprendono l’albergo per 4 notti e l’ingresso a tutti i concerti a partire da soli 150 euro a persona.

Nel programma abbiamo inserito una mostra fotografica dedicata ai nove anni del festival e una serie di degustazioni di vini e prodotti della Tuscia organizzata dall’Enoteca Provinciale di Viterbo. Le location dei concerti sono le più importanti della città a partire dal palazzo delle Maestranze che ospiterà la mostra fotografica, il Castello della Rovere Farnese (i Torrioni), la sala multifunzionale del ‘700 della Chiesa del Collegio e per finire il bellissimo e nuovo teatro Petrolini di Ronciglione.”

Per le prenotazioni rivolgersi all’agenzia VicoTours ai tel. 0761 625162 – 392 9015256 tramite la quale sarà possibile prenotare direttamente gli hotel e acquistare i biglietti dei concerti in prevendita oppure alla Pro_loco. Direzione artistica italoleali@tusciainjazz.it tel. 3939511130.

 

VENERDI 2 APRILE

h. 17.00
Apertura e presentazione Festival
Sala consigliare Comune di Ronciglione

h. 17.30 Ingresso Libero
Palazzo delle Maestranze
Via Roma dal 02 al 05 aprile
Inaugurazione mostra fotografica “ Nove anni di Tuscia in Jazz”
Esposizione di Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale di Viterbo

h. 18.00 Ingresso euro 5
Castello della Rovere Farnese
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
MASSIMO LATTANZI TRIO
Massimo Lattanzi Chitarra
Enrico Mianulli Contrabbasso
Matteo Cidale Batteria

h. 19.00 Ingresso euro 5
Sala del Collegio Corso Umberto
MASSIMO DAVOLA TRIO
Massimo Davola Sax
Vincenzo Florio Contrabbasso
Marco Valeri Batteria

h. 20.15 Ingresso libero
Aperitvo in Jazz
Bar Centrale Corso Umberto
MASCIO DESIATO DUO
Francesco Mascio Chitarra
Francesco Desiato Flauto

h. 21.00 Cena e Concerto euro 40
Taverna della Canonica
BASSI MIANULLI CIDALE Trio
Aldo Bassi Tromba
Enrico Mianulli Contrabbasso
Matteo Cidale Batteria

h. 22.30 Ingresso euro 10
Teatro Etth. Petrolini
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
MIRABASSI BOLTRO Duo
Giovanni Mirabassi Piano
Flavio Boltro Tromba

h. 24.00
Blu Notte Via delle Vigne
Francesco Mascio and Fabio Rotondo Jam Session

 

SABATO 3 APRILE

h. 17.00 Ingresso euro 5
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
Castello della Rovere Farnese
GEGE’ MUNARI QUINTET
Francesco Lento Tromba
Domenico Sanna Piano
Massimo Davola Sax
Vincenzo Florio Contrabbasso
Gegè Munari Batteria

h. 18.30 Ingresso euro 5
Sala del Collegio Corso Umberto
ALDO BASSI TRIO
Aldo Bassi Tromba
Stefano Nunzi Contrabbasso
Pietro Iodice Batteria

h. 19.30 Ingresso Libero
Aperitvo in Jazz
Bar Centrale Corso Umberto
MASCIO DESIATO Duo
Francesco Mascio Chitarra
Francesco Desiato Flauto

h. 21.00 Cena e Concerto euro 40
Taverna della Canonica
FRANSCESCO MASCIO TRIO
Francesco Mascio Chitarra
Enrico Mianulli Contrabbasso
Matteo Cidale Batteria

h. 22.30 Ingresso euro 10
Teatro  Petrolini
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
LEONARDO CORRADI TRIO
Special guest Rick Margitza e Flavio Boltro
Rick Margitza Sax
Flavio Boltro Tromba
Leonardo Corradi Hammond
Lucio Ferrara Chitarra
Fabio Rotondo Batteria

h. 24.00
Blu Notte Via delle Vigne
Francesco Mascio and Matteo Cidale Jam Session

 

DOMENICA 4 APRILE

h. 17.00 Ingresso euro 5
Castello della Rovere Farnese
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
LEONARDO CORRADI & MATTEO CIDALE
Special guest Aldo Bassi
Aldo Bassi Tromba
Leonardo Corradi Hammond
Matteo Cidale Batteria

 h. 18.30 Ingresso euro 5
Sala del Collegio Corso Umberto
GIORGIO ROSCIGLIONE QUARTET
Giorgio Rosciglione Contrabbasso
Lucio Ferrara Chitarra
Francesco Desiato Flauto
Gegè Munari Batteria

h. 19.30 Ingresso Libero
Aperitvo in Jazz
Bar Centrale
Corso Umberto
MARZIANI MIANULLI DUO
Francesco Marziani Piano
Enrico Mianulli Contrabasso

h. 21.00 Cena e Concerto euro 40
Taverna della Canonica
GEGE’ MUNARI QUINTET
Francesco Lento Tromba
Domenico Sanna Piano
Massimo Davola Sax
Vincenzo Florio Contrabbasso
Gegè Munari Batteria

h. 22.30 Ingresso euro 10
Teatro Petrolini
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
MARIA NECKMAN QUINTET
Maria Neckman Voce
Aaron Parks Piano
Nir Felder Chitarra
Dario Deidda Contrabbasso
Colin Stranahan Batteria

h. 24.00
Blu Notte
Via delle Vigne
Francesco Marziani and Fabio Rotondo Jam Session

 

LUNEDI 5 APRILE

h. 17.00 Ingresso euro 5
Castello della Rovere Farnese
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
DOMENICO SANNA TRIO
Domenico Sanna Piano
Giorgio Rosciglione Contrabbasso
Marco Valeri Batteria

h. 18.30 Ingresso euro 5
Sala del Collegio
Corso Umberto
PAOLO RECCHIA TRIO
Paolo Recchia Sax
Nicola Muresu Contrabbasso
Nicola Angelucci Batteria

h. 19.30 Ingresso Libero
Aperitvo in Jazz
Bar Centrale
Corso Umberto
MARZIANI MIANULLI DUO
Francesco Marziani Piano
Enrico Mianulli Contrabasso

h. 21.00 Cena e Concerto euro 30
Taverna della Canonica
ENRICO MIANULLI TRIO
Francesco Marziani Piano
Enrico Mianulli Contrabbasso
Fabio Rotondo Batteria

h. 22.30 Ingresso euro 10
Teatro EttPetrolini
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
HOT Trio
Special Guest Marco Tamburini
Marco Tamburini Tromba
Gianni Giudici Hammond
Alessandro Fariselli Sax
Max Ferri Batteria

h. 24.00
Blu Notte
via delle Vigne
Francesco Marziani and Matteo Cidale Jam Session

JAZZ PER EDWARD HOPPER

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26.02 – 12.05 2010
JAZZ alla mostra di E. Hopper
 
Museo del Corso
Via del Corso, 320
Ingresso Gratuito  h. 18:30  * con presentazione di biglietto della mostra (anche in data precedente)
prenotazione obbligatoria 
alla biglietteria del Museo 
oppure telefonando al numero: 06 6786209.

>>> evento su Facebook

In occasione della retrospettiva dedicata al pittore realista Edward Hopper (1882-1967), il più popolare e noto artista americano del XX secolo, allestista al Museo del Corso fino al 13 giugno, la Casa del Jazz organizza una serie di concerti tematici. Hopper ha ispirato intere generazioni di artisti molti dei quali musicisti. Il suo sguardo è rivolto alla solitudine come condizione esistenziale dell’America contemporanea. Nei suoi dipinti le luci fredde e artificiali volutamente illuminano la ‘parte sbagliata del sogno americano’ mostrando senza pietà le angolazioni più profonde e recondite dell’animo che soffre per la propria esistenza, spesso contraddittoria e senza via d’uscita. E’ lo stesso uomo delle canzoni di Tom Waits che dichiaratamente si è lasciato ispirare dal pittore americano e che è riuscito a creare in musica le atmosfere di quei bar dove senza speranza sostano i personaggi di Hopper in attesa del niente e in balia dei propri vizi, che li rendono ancora più deboli e irrimediabilmente perdenti.

Programma:

Ven. 26 febbraio h. 18.30
Biseo/ Sanjust Quartet
Gianni Sanjust clarinetto
Riccardo Biseo pianoforte
Guido Giacomini contrabbasso
Lucio Turco batteria

Merc. 3 marzo h. 18.30
ALDO BASSI QUARTET
Aldo Bassi tromba
Alessandro Bravo pianoforte
Stefano Nunzi contrabbasso
Pietro Iodice batteria

Ven. 12 marzo h. 18.30
Michael Supnick & Sweetwater Jazz Band
Michael Supnick tromba, trombone, voce
Sebastiano Forti sax soprano e tenore, clarinetto, voce
Sergio Piccarozzi banjo
Paolo “Bruto”D’Amore basso tuba
Nick Mandarino batteria

Merc. 24 marzo h. 18.30
Luca Velotti Quartet
Luca Velotti clarinetto e sassofoni
Giorgio Cuscito pianoforte
Guido Giacomini contrabbasso
Alfredo Romeo batteria

Ven. 2 aprile h. 18.30
Michele Ariodante Trio
Michele Ariodante chitarra
Gerardo Bartoccini contrabbasso
Massimiliano De Lucia batteria

Merc. 7 aprile h. 18.30
Dino Piana Quartet
Dino Piana trombone
Stefano Nencha chitarra
Francesco Puglisi contrabbasso
Pietro Iodice batteria

Ven. 16 aprile h. 18.30
Michael Supnick Trio
Michael Supnick tromba, trombone, voce
Sergio Piccarozzi banjo
Paolo “Bruto”D’Amore basso tuba

Merc. 21 aprile h. 18.30
Enrico Zanisi Trio
Enrico Zanisi pianoforte
Pietro Ciancaglini contrabbasso
Ettore Fioravanti batteria

Ven. 30 aprile h. 18.30
Paolo Recchia Trio
Paolo Recchia sax alto
Nicola Muresu basso
Nicola Angelucci batteria

Merc. 5 maggio h. 18.30
Luca Velotti Quintet
Luca Velotti clarinetto e sassofoni
Francesco Lento tromba
Marco Di Gennaro pianoforte
Vincenzo Florio contrabbasso
Marco Valeri batteria

Merc. 12 maggio h. 18.30
ALDO BASSI QUARTET
Aldo Bassi tromba
Alessandro Bravo pianoforte
Stefano Nunzi contrabbasso
Pietro Iodice batteria

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SANREMO 2010. IL VERO PODIO

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Ovvero la classifica reale, non principesca. A volte odio avere ragione (rif. >>POST). L’esperienza però insegna e io, senza perdere occasione, imparo. Ecco dunque la classifica reale dei vincitori di Sanremo 2010 dettata dall’unica cosa che oggi determina la differenza. I soldi degli acquirenti. Cinico? No, vero, perchè chi compra la musica fa un gesto importante soprattutto in un periodo di crisi come questo, considerando che i contenuti musicali non sono un bene di prima necessità.

Chi invece spende per la musica la considera in qualche modo indispensabile e va ad incrementare il gap attitudinale che lo distingue dal televotante. Quest’ultimo desidera appartenere ad una categoria massificata e riconoscibile e vota per ribadire il proprio senso di appartenenza, per partecipare, ma non guarda al contenuto o meglio non riesce a vederlo.

Si identifica con il personaggio (l’oggetto) che decide di votare, riconoscendolo immediatamente grazie al quel pressing commerciale che inevitabilmente subisce come fruitore di determinati canali mediatici. Ma cio’ non significa che è in grado di analizzarne il contenuto perchè la sua attenzione in quel momento è rivolta all’identificazione dell’oggetto stesso e al sentirsi parte di un gruppo ‘influente’. Tanto meno comprerà il disco, perchè l’importante per il televotante è vivere l’attimo del SMS che lo gratifica completamente.

L’acquirente invece vive la musica in modo più individuale e di conseguenza profondo. Comprando quello specifico disco fa una scelta dettata dal gusto musicale e, anche se influenzato in parte come il televotante dai media, è ugualmente condizionato dalla propria coscienza nel momento dell’acquisto. In definitiva quando si tratta di spendere soldi, inevitabilmente l’attenzione al contenuto aumenta. Comunque la forma di pressing commerciale che spinge al consumo interessa in modo diverso entrambe le categorie e il punto di collisione è proprio Mengoni che viene posizionato in maniera stabile al terzo posto dai due fronti, quello del televoto e quello dell’acquisto.

NOEMI Sulla mia pelle  MALIKA AYANE Grovigli  MARCO MENGONI Re matto

Secondo iTunes Italia ecco dunque la classifica dei brani più scaricati all’indomani del Festival della Canzone Italiana che vi ricordo ha incoronato Valerio Scanu, seguito dei ‘Pupacchi’ e Mengoni in terza posizione.

1) NOEMI Per tutta la vita
(dall’album Sulla mia Pelle – deluxe ed)

2) MALIKA AYANE Ricomincio da qui
(dall’album Grovigli)

3) MARCO MENGONI Credimi ancora
(dall’album Re Matto)

Il resto è fuffa. Buona notte ai suonatori!! E a proposito dei suonatori, per rispondere ai tanti che in queste ore anche su Facebook hanno sollevato polemiche circa la reazione dei musicisti dell’orchestra di Sanremo, mettendo in dubbio la loro protesta contro l’esito del televoto e insinuando che si è trattato di una messa in scena voluta dagli autori, voglio dire che invece è tutto vero. Fonti dirette confermano che i musicisti hanno voluto dimostrare il proprio dissenso contro il risultato finale perchè completamente diverso rispetto alla loro scelta. L’orchestra, come abbiamo visto tutti seguento il programma ieri sera, avrebbe voluto dichiarare pubblicamente i tre finalisti prescelti, ma cio’ non gli è stato permesso.

… to be continued….

SANREMO 2010 Chi dovrebbe vincere

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Tra il “chi dovrebbe vincere” e il “chi vincerà” negli ultimi anni si è creata sempre una grossa spaccatura, a volte insanabile. Menomale che poi ci pensa il pubblico, quello vero che la musica la compra, a decidere le sorti dei brani presenti al Festival, con esiti che talvolta hanno completamente stravolto il podio ufficiale, annullandolo nelle classifiche di vendita e download.

Il fenomeno sembra bizzarro, ma in realtà non lo è. Anzi tutto sembra far parte dello stesso ingranaggio. Da un lato, tranne poche eccezioni, i Cantanti una-tantum (ri-cicciati ovvero la categoria di chi c’è solo nei 5 giorni di Sanremo) dall’altra il Pubblico-Giuria-per-caso (ovvero l’Italia low-profile della televisione pubblica che non ci capisce una nota di musica, ma al quale è affidato l’importante compito di giudicare, basandosi su… ‘X’).

Il risultato è evidente e in questi giorni più che mai. Un caos totale. Proseguono arrivando alla finale ingiustamente, dal punto di vista musicale, alcuni noncantanti o figli di cantani e vengono eliminati artisti che la musica la fanno da 40 anni. Certo non che si voglia qui difendere a spada tratta Nino  D’Angelo o Maria (la) Nazionale, ma in questo carnevalesco festival italiota, ci stanno bene, anzi meglio di altri.. di cui prima.

Questa sera dunque sapremo chi saranno i vincitori e se il pubblico continua ad essere il Pubblico X  quello che televota a ‘casaccio’  o se ha cominciato a prendere coscienza del fatto che andrebbe premiata la musica che rimarrà nella storia a memoria di tutti noi. Decideremo di lasciare ai posteri il migliore dei nostri ricordi oppure ci lasceremo prendere la mano dalla presunzione e dalla non-obiettività?

Temo che possa vincere Scanu, ma ancor di più temo che possa farlo Mengoni o peggio Arisa. Sul podio prevedo comunque Malika, come non premiarla, in fondo il pubblico pur non comprendendo del tutto la grandiosità di questa artista (come potrebbe capire se è lo stesso pubblico televotante che tiene in gara il Trittico italiota – trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici) ne rimane abbagliato e nel dubbio la voterà.

Temo che invece non salirà sul podio, per mancanza di spazio, quella che per me è l’unica ‘bella’ canzone del Festival 2010. Quella che vorrei che arrivasse ai posteri come ‘il ricordo di noi’. Noemi, per tutta la vita, con un brano da brivido nel testo, nella musica e per l’interpretazione che ne ha fatto questa giovane, ma incredibile cantante. Dovrebbe vincere e, se fosse così dovrei ammettere che gli Italiani cominciano a capire qualcosa di musica, in fondo. .

ALDO BASSI nel programma radio ANIMAJAZZ

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Dom.  21.02.2010
ALDO BASSI QUARTET

in onda sul programma radiofonico
“ANIMAJAZZ” dalle 21:00 alle 22:00

Il programma ideato e diretto da Bruno Pollacci sarà trasmesso in diretta su PUNTORADIO e contemporaneamente sul web al link della stessa >> RADIO.   

Nei giorni successivi, a partire da Lunedi 22 febbraio sarà possibile scaricare la puntata gratuitamente dalla home page del sito di >> Animajazz cambiando l’estensione del file in MP3.

MORE INFO al >> Link diretto all’articolo web “ANIMAJAZZ” n°389

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PROGRAMMA della puntata

STEFANO BATTAGLIA, pianista, che insieme al percussionista Michele Rabbia ci farà ascoltare una sensibile Oracle (S.Battaglia/MRabbia) tratta dal CD Pastorale, pubblicato dalla ECM.

JOHN VANORE , trombettista americano che insieme al suo ensemble Abstract Truth (Ron Thomas, p, Craig Thomas, as, Joe Mullen, d) ci farà ascoltare Return, una sua composizione originale tratta dal CD Curiosity.

ROBERTO MAGRIS & THE EUROPLANE ORCHESTRA, pianista che dal CD Current Views, pubblicato dalla Soul Note, ci proporrà una interessante In Love In Vain.

FRED FRIED, chitarrista, che in trio con Michael Lavoie, b, e Miki Matsuki, d, ci farà ascoltare Melody Four, una sua composizione originale tratta dal CD Core 3.0.

ALDO BASSI, trombettista italiano che insieme ad Alessandro Bravo, p, Stefano Nunzi, b, Alessandro Marzi, d, ed allo special guest Marco Bonini, g, ci farà ascoltare New Research, una sua bella composizione originale tratta dall’omonimo CD.

STEVE COLSON, pianista americano che in trio con Reggie Workman, b, e Andrew Cyrille, d, ci proporrà una sua composizione originale intitolata Maybe e tratta dal CD The Untarnished Dream.

JIM HALL & ENRICO PIERANUNZI, (chitarra e pianoforte) che dal CD Duologues pubblicato dalla CAM Jazz ci farà ascoltare The Point At Issue, una composizione originale di Enrico Pieranunzi.

HIGGS BOSON, tastierista che con Kevin Jeffries, b, Pete Claridge, g, e Tom Hooper, d, ci farà ascoltare Travel, una sua composizione originale tratta dal CD Higgs Boson.

Ricordiamo che ANIMAJAZZ si può ascoltare DOMENICA in diretta web su http://www.puntoradio.fm e da LUNEDI potrà essere effettuato il “DOWNLOAD” della puntata, gratuitamente, dal sito di ANIMAJAZZ.

Buon ascolto.

QUALCOSA DI DIVERSO: Tango canzone

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Ven. 19.2.2010 Tango Cancion y Milonga
ALGO DIFERENTE
Viaggio nel cuore del Tango
Norma Beatriz Santillo
La Voz del Tango
BARRIO ARTE.
Via di Petralata 135
Info e Prenotazioni 06 64469345 cell 349 5629314

Norma Beatriz Santillo, voce
Alejandro Aguilera, piano
Juan Carlos Alberto Zamora, violino

Concerto h.21:00
Milonga h. 23:00
22,00 € cena e Milonga
10,00 € concerto e milonga

>>> BIO Norma Beatriz Santillo

Gabriel Alejandro Aguilera. Argentino. Pianista, compositore, arrangiatore e interprete di Tango e Folclore Argentino in diverse formazioni strumentali tra le quali ricordo La Minga, Angel Febre Quintetto (Tango). Intenso e colto ha collaborato in Italia e Argentina con molti artisti importanti del tango e cantautori connazionali. Con il suo piano accompagna Norma in questo viaggio pieno di emozioni celate sotto ogni singola nota che Gabriel riesce a rivelare con grande bravura.

Juan Carlos Abelo Zamora, Cubano, nato a Cienfuegos. Figlio d’arte. Inizia da professionista sin dalle prime esperienze a Cuba in grandi orchestre che in alcuni casi lui stesso dirige, come l’Orchestra di musica popolare de la Avana. In seguito entra far parte di diversi gruppi musicali di primaria importanza e di livello internazionale quali Charanga Latina e l’orchestra Rubalcaba. Polistrumentista, suona violino, mandolino, piano, armonica a bocca cromatica. In Italia ha collaborato con artisti veramente unici, potrei ricordare tra questi Gabriella Ferri, Pino Daniele, Toni Esposito, Tullio De Piscopo e il bassista Matthew Garrison. Ma basta sentirlo suonare per capire che Juan Carlos è un artista brillante, versatile e incredibilmente bravo.