BIG BAND, UN GRANDE AMORE

Standard

Video di una eccezionale performance, esempio di grande Big Band, tenutasi tempo fa al teatro Eliseo di Roma. Direttore Tommaso Vittorini.

La Big Band è il Jazz? Su questo punto ci siamo confrontati più volte su queste pagine. Sicuramente rappresenta un momento di altissima condivisione e storicamente le BB sono un esempio perfetto di work in progress, capace di mettere a confronto e unire i musicisti per dare vita a un qualcosa che mostra di avere una sua propria anima indipendente e, nel miglior spirito di gruppo, una sola voce. E’ questa forse la magia della Big band? Una magia che se hai provato una volta, continui a ricercare? Cosa significa far parte di una Big band e successivamente cosa significa guidarla? Perché musicisti come Mario Corvini, Aldo Bassi, Mario Raja e Massimo Pirone a Roma si stanno cimentando in questa che è a tutti gli effetti una impresa difficile, impegnativa.. in pratica tanto ardua, quanto poco remunerativa. Se pensiamo che i club hanno problemi ad ospitare formazioni che superano la dimensione del trio. Tre dei musicisti citati provengono da una stessa Big Band, forse la ‘madre’ oggi in Italia delle BB del jazz. Ovvero la prestigiosa PMJO dell’Auditorium (ex Corvini-Iodice Roma Jazz Ensemble). Anche Raja è un veterano della Big band e ad oggi la sua è una delle più importanti realtà che abbiamo in Italia. Partendo da simili esperienze le iniziative quindi si moltiplicano. Iniziative che sono una dimostrazione concreta di ‘passione’ e da questo deduco che, come per tutte le cose difficili, anche una Big Band è il frutto di un grande Amore. Per scoprire se è così alla fine del post ho dato voce ad alcuni protagonisti. Tommaso Vittorini e Aldo Bassi ci raccontano la loro Big band come musicisti e direttori. Intanto a Roma questa sera vanno in scena due Big Band, quella di Massimo Pirone e di Mario Corvini, il 12 al Cantiere Jazz la big band di Mario Raja, poi il 20 dicembre sarà la volta della Light Big band di Aldo Bassi. Quattro progetti veramente interessanti e completamente differenti tra loro, che vi mostreranno svariati punti di vista e che vi consiglio per quanto nelle vostre possibilità di ascoltare.

Agenda in breve
Lunedì 9.12 MASSIMO PIRONE Big LaBand | Alexanderplatz Jazz Club
Lunedì 9.12 MARIO CORVINI New Talents Jazz Orch. & S. Di Battista | CdJ
Giovedì 12.12 MARIO RAJA Big Band | Il Cantiere
Venerdì 20.12 ALDO BASSI Light Big Band | BeBop Jazz Club

Nel dettaglio del singolo concerto…

Lunedì 9.12.13
MASSIMO PIRONE Big LaBand incontra MICHELE FIANCO
Concerto Reading
Alexanderplatz Jazz Club
Via Ostia 9 – Prati
h.22:0 Tessera club € 10,00

Roberta Giovanardi e Max Leoni – Voce | Gianni Falconi , M. Rossi, Gianluca Urbano -Trombe | G.Testa, E. Ferrante, S. Coccia – Tromboni | F. Coppa – Tuba | M. Di Marco, M.Raffa, A. Maduli Sassofoni | D.Diana, Batteria | D.Pimpolari Basso | G.Mastrovito Chitarra | M.Cannata Piano

La big band di Massimo Pirone incontra la scrittura di Michele Fianco. Da Ella, Sinatra e le grandi orchestre swing alla poesia contemporanea. Un incontro tra voci, passato e presente, America e Italia: una nuova frontiera. Il progetto big band del trombonista Massimo Pirone di 17 elementi si confronterà lunedì 9 dicembre sul palco dell’Alexanderplatz con Michele Fianco, scrittore, esperto di comunicazione e marketing culturale, che reciterà’ poesie in perfetta simbiosi con la musica. Dal sito di Michele Fianco, un pensiero che ho trovato e condivido con voi per sottolinearne l’importanza: Il concerto, il reading. Il matrimonio tra musica e poesia non è certo una novità, tuttavia l’idea di partenza e lo spirito forse sì. Oltre a unire due versanti, quella di autore di versi di ormai ventennale corso e di ‘buon ascoltatore’ jazz da ancora più tempo – l’idea, in breve, è quella di fare della poesia uno strumento solista. Senza intellettualismi, semplicemente cogliendo la natura ritmica dei versi e riconoscendo al jazz una forte influenza su questo modo di scrivere

La band di Pirone porta in scena repertori jazz che raccontano la storia di questa musica, tentativo che a loro riesce molto bene. Pochi giorni fa, con uno special guest veramente speciale, quale è Marcello Rosa, importantissimo trombonista italiano e forse padre putativo di tutti i più giovani strumentisti come Max, è stato presentato al Bebop un repertorio sulla storia del Jazz sotto lo slogan di grande effetto ‘Tutto quello che volevate sapere sul jazz e non avete mai avuto il coraggio di chiedere’.

Lunedì 9.12.13
New Talents Jazz Orchestra di MARIO CORVINI
Special guest Stefano Di Battista
La Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina 55
h. 22:00 Ingresso € 10,00

Diego Bettazzi, Vittorio Cuculo – sax alto | Luciano Ciaramella, Emiliano Mazenga – sax tenore | Riccardo Nebbiosi – sax baritono | Andrea Priola, Stefano Monastra, Tommaso Iacoviello, Elena Bianchi – tromba | Riccardo Tonello, Stefano Coccia, Mattia Collacchi – trombone | Gianluca Lanzi trombone – basso | Marco Silvi – pianoforte | Luca Berardi – chitarra | Nicolò Pagani – contrabbasso | Davide Sollazzi – batteria

Incontro divulgativo questa sera alla Casa del Jazz – la New Talents Jazz Orchestra, formata da ragazzi dai 19 ai 26 anni che provengono da tutto il paese, è sicuramente un’orchestra differente, soprattutto per la giovane età dei suoi componenti. L’idea è di Mario Corvini, che con questo progetto continua ad affermarsi come uno degli artisti più competenti in questo specifico settore di attività. I ragazzi questa sera saranno onorati della presenza di Stefano di Battista come special guest.

Giovedì 12.12.13
MARIO RAJA Big Band
Il Cantiere
Via Gustavo Modena 92 Trastevere
h. 22:30 Ingresso € 5,00

Mario Raja Sax Tenore, Clarinetto, Arrangiamenti | Alice Ricciardi Voce | Daniele Tittarelli Sax Alto, Soprano | Carlo Conti Sax Alto, Baritono, Flauto | Claudio Corvini Tromba | Francesco Lento Tromba | Roberto Schiano Trombone | Enrico Bracco Chitarra | Luca Fattorini Contrabbasso | Pietro Lussu Pianoforte | Armando Sciommeri Batteria

La Mario Raja Big Bang esiste ininterrottamente dal 1988. In questi anni ne hanno fatto parte molti tra i più importanti musicisti italiani come Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Paolo Fresu, Danilo Rea, Enrico Rava, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso e Maria Pia De Vito, solo per citare alcuni nomi. La formazione attuale comprende alcuni dei più noti e interessanti jazzisti dell’area romana dell’ultima generazione ed è una specie di laboratorio permanente. L’orchestra ha un suono inedito, caratterizzato dall’uso della voce trattata come uno strumento e dalla scrittura molto particolare di Raja. Il repertorio è quasi tutto di composizioni originali, una parte del quale viene dall’elaborazione di alcune composizioni di Stravinskij in chiave jazzistica. Ci sono anche canzoni originali coi testi di Domenico Starnone e brani sorprendenti di Steve Lacy e Bjork. Ne viene fuori un suono quasi “sinfonico”, lontano dagli stilemi tradizionali della scrittura per big band, ma pieno di swing, gusto per l’avventura e la sperimentazione.

Venerdì 20.12.13
ALDO BASSI Light Big Band
BeBop Jazz Club
Via Giuseppe Giulietti 14
h.22:00 Ingresso tesserati

Aldo Bassi artista eclettico e dalla forte personalità è uno dei più rinomati trombettisti del jazz europeo ed oggi si presenta con il suo nuovo progetto Aldo Bassi Light Big Band, con un repertorio di canzoni americane prevalentemente tratte da musical o da film. Compositore, docente di Conservatorio, Aldo Bassi è un grande sperimentatore sempre spinto verso il nuovo ma con una attenzione costante al passato e proprio così, con questo progetto big band, riscopre la tradizione del jazz ripercorrendo il più noto repertorio dei musical americani o dei leitmotiv di film noti al grande pubblico. Almost Like Being in Love di Frederick Loewe, Summertime di George Gershwin, Route 66 di Bobby Troup, Birdland di Joe Zawuinul e When I fall in Love di Victor Young sono solo alcuni dei brani del repertorio che prende forma con una classica tipologia dell’ orchestra jazz, diretta dallo stesso Bassi che aggiunge alle esecuzioni il suo prezioso contributo solistico. La big band è composta da cinque sassofoni, quattro trombe, quattro tromboni e due cantanti accompagnati alla sezione ritmica da chitarra, pianoforte, basso elettrico e batteria.

mario raja big band

Foto Aldo bassi light big band
Big Band di Massimo Nunzi

Mario Corvini

VOCE AI PROTAGONISTI

TOMMASO VITTORINI: La big band è un luogo magico, in cui il risultato che si cerca è una coesione di musicisti che lasci ben libero l’ascoltatore di riconoscervi, in trasparenza, delle distinte personalità. Una big band priva di personalità di spicco potrà suonare con impeccabile precisione, e annoiare a morte in una manciata di minuti.

ALDO BASSI. Far parte di una BB all’inizio del percorso formativo di un musicista è importantissimo perché offre la possibilità di suonare con altri e uniformarsi al linguaggio universale, che è necessario conoscere se si vuole suonare il Jazz. La BB ti mette davanti a uno spartito e ogni musicista deve saperlo interpretare secondo i canoni specifici del linguaggio jazzistico; inoltre quando si fa parte di una sezione, che sia essa di bras o ance, spesso si suona in modo omoritmico (in armonizzazione) o all’unisono, che è una pratica delle più formative per i fiati perchè ti obbliga a ricercare il massimo dell’intonazione e mette alla prova la capacità di suonare esattamente insieme agli altri. Anche per la sezione ritmica il discorso è simile. Quando si ottiene un buon risultato, per il musicista è una vera gioa e soddisfazione constatare la riuscita dell’impresa .. e di poter apprezzare l’energia della musica soprattutto se suonata all’insegna della parola ‘magica’ swing. Nel caso specifico del mio progetto di direzione ho iniziato rilevando tre anni fa un ensemble già esistente ‘I Musicanti di Brema’, una formazione di 12 veri appassionati che si riunivano una volta ogni 15 giorni per assecondare la loro passione. Negli anni abbiamo montato vari repertori e con l’aiuto di alcuni professionisti, miei ex compagni della PMJO, abbiamo integrato le parti mancanti e oggi ci possiamo considerare a tutti gli effetti una Big Band. Non è la mia prima esperienza di direzione, ma provo ugualmente una forte emozione nel guidare tanti elementi, 23 in totale con gli ospiti in questo progetto. L’emozione viene quando si raggiunge un buon risultato nell’esecuzione, in particolar modo quando l’orchestra suona come una sola voce. Infatti, esiste un preciso momento in cui tutto l’ensemble raggiunge una sorta di stato sofronico per cui ci si estranea dall’ambiente circostante e prende forma l’anima della Big band che domina su tutti. In questo c’è sicuramente qualcosa di magico e inspiegabile allo stesso tempo. Sono sicuro che anche Massimo Pirone e Mario Corvini, che sono cresciuti nelle migliori Big Band romane insieme a me, sanno di cosa parlo e con i loro progetti, come me, dimostrano di avere a cuore i grandi ensemble, che di per se rappresentano un impegno grandissimo, soprattutto se fatto come direzione.. quindi suppongo che anche per loro, sia un grande amore.

di C.Piraino

IL JAZZ DELLA PORTA ACCANTO. Stasera Alexanderplatz

Standard

Mart. 3.12.2013
WOMEN NEXT DOOR
Elisabetta Antonini
Alexanderplatz Jazz club
Via Ostia 9
Ingresso con tessera dalle h. 20.30
Inizio concerto h. 21.30

Elisabetta Antonini, voce
Gaia Possenti, pianoforte
Federica Michisanti, contrabbasso
Danielle Di Majo, alto sax

Women Next Door, ispirato e dedicato agli anni ’50 del novecento, è il progetto di Elisabetta Antonini che ci trasporta, come una magica macchina del tempo, a Manhattan nel momento in cui la beat generation non dormiva mai, in quella New York che stava per segnare una nuova era, la cui portata sarebbe stata amplificata fino ad estendersi a livello globale. Elisabetta ha seguito le tracce di grandi artisti come George Shearing, pianista e compositore molto prolifico che ha scritto più di trecento titoli, uno fra tutti Lullaby of Birdland; e poi di Frank Sinatra, vero fenomeno di massa all’epoca, Nat King Cole Trio tra i più celebri in assoluto, Louis Armstrong e le Voci di Anita O’Day, Billie Holiday, Ella Fitzgerald. Artisti che ancora oggi insegnano a cantare, a distanza di oltre 60 anni. Nel progetto Women Next Door a volte si aggiunge uno special guest al vibrafono,  Giorgio Cuscito, proprio a ricordare lo storico quintetto di Shearing che utilizzava il vibrafono e che regalò a quella generazione un sound incredibile ottenuto grazie specialissimi accorgimenti di stile e alla combinazione di vibrafono e chitarra, suonati all’unisono.

WOMEN NEXT DOOR, le ragazze della porta accanto, titolo che sottolinea la semplicità e allo stesso tempo il fascino di questo progetto, si ispira – come dice l’autrice dalle pagine del suo sito web “a questi magnifici artisti e alla loro indimenticabile comunicativa, e omaggia la musica dei grandi autori del jazz, riproponendo la forza espressiva di quelle melodie e la freschezza dei testi, attraverso un programma di songs che sono vere “perle del jazz”, nella veste elegante e vagamente easy di quegli anni.”

E’ proprio il caso di dire forza raJAZZe ! Saranno ospiti questa sera di Eugenio all’Alexanderplatz di Via Ostia 9. Dove troverete anche il CD WOMEN NEXT DOOR che vi suggerisco di comprare. Sempre #supportjazz con me.

di Cristiana Piraino

INCONTRO GENERAZIONALE. JAZZ in Cantina Sangallo

Standard

Giorgio Rosciglione

Ven. 29.11.2013 h. 21.30
GIORGIO ROSCIGLIONE TRIO
Cantina del Sangallo
Via dei Coronari 180
€ 15 Musica, drink, dry snack

Giorgio Rosciglione contrabbasso
Riccardo Biseo pianoforte
Matteo Cidale batteria

Sarà un incontro tra generazioni quello che avverrà Venerdì 29 Novembre alla Cantina Sangallo, che da pochissimo ha fatto il suo ingresso nel mondo del live jazz, aggiungendosi alla lunga schiera in città di club, cantine e taverne dove il jazz è il benvenuto. Faccio notare che il direttore artistico delle rassegne jazz alla Sangallo è Dario Rosciglione e, data l’importanza di questo musicista, non posso far a meno di andare a vedere meglio cosa stia succedendo dalle parti di Via dei Coronari, e appena saprò di più ve lo dirò.

Tornando ai Rosciglione, sono una famiglia di grandi talenti che al jazz ha dato e continua a dare moltissimo. Oltre a papà Giorgio, il primogenito Dario, c’è anche Michel, il piccolo parigino ultimo figlio, e nel mezzo Fabiana, anche lei figlia di Giorgio e artista del Jazz, per esattezza vocalist. Tutti insieme formano una meravigliosa famiglia, che a raccontarlo sembra un film! Non nascondo un debole per la loro musica, in particolare provo una grande ammirazione per Giorgio, essere umano e musicista, per la sua eleganza soprattutto e trovo perfetto il suono del suo contrabbasso. Giorgio, inoltre, artista di grandissima generosità ha il merito di portare in scena i più giovani talenti in circolazione. E’ proprio il caso della gig di domani sera  che vedrà come batterista lo spezzino Matteo Cidale. Con lui ho avuto uno scambio veloce in chat su facebook questa mattina che vi ripropongo.

Matteo, il vostro è un vero e proprio incontro-scontro tra generazioni. Com’è suonare con artisti di tanta esperienza ? ed è vera la cosa che spesso si dice del ‘tramandarsi’ il jazz.. come avviene ? 

Con Giorgio ho già avuto il piacere di suonare in diverse occasioni mentre con Riccardo Biseo non ho mai suonato, in entrambi i casi è un vero onore condividere il palco con loro. Perché si può solamente imparare da questi personaggi che ‘fanno’ scuola . Il jazz è proprio questo e sì, è assolutamente vero che viene tramandato. Certo lo puoi imparare nelle scuole, ed è giusto andarci, ma in gran parte si impara soprattutto suonando e cercando di ‘rubare’ il più possibile dai grandi. E poi se hai la fortuna di suonarci assieme, allora metà del lavoro lo hai guadagnato. La serata di domani sarà proprio come dici tu un incontro tra generazioni diverse, ma che hanno come unico filo di congiunzione il linguaggio del jazz.

Da poche settimane ti sei trasferito a Roma da La Spezia, la tua città natale. Intanto benvenuto a Roma ! Da ‘forestiero’ come vedi la scena jazzistica romana? 

La scena romana e molto viva, pullula di magnifici musicisti e grandi talenti giovani. Poi ci sono le stelle , i veterani che hanno scritto pagine importanti nel jazz italiano e internazionale.

matteo cidale

Matteo Cidale ph di Hans Burger
 

di C. Piraino

WORKSHOP MUSICA DI INSIEME con Elisabetta Antonini

Standard

Dom. 24.11.2013
WORKSHOP MUSICA DI INSIEME
Laboratorio di musica di insieme diretto da Elisabetta Antonini,
dalle 18.00 alle 20.00
e a seguire alle 21:30
JAMSESSION VOCALE

Formazione
Elisabetta Antonini, voce
Luciano Fabris, pianoforte
Federica Michisanti, contrabbasso
Giovanni Campanella, batteria

Il 28Divino lancia una interessante iniziativa domenica 24 novembre. Un workshop di musica d’insieme guidato dalla bravissima Elisabetta Antonini, un nome che sta diventando sempre più di riferimento per l’insegnamento del canto jazz. Ma come si svolgerà il laboratorio, a chi è indirizzato e soprattutto cosa porta via con se chi parteciperà? Ecco cosa mi ha raccontato la stessa Elisabetta Antonini sul workshop ospitato da Marc e Natachà.

“Il laboratorio si svolgerà con la ritmica di accompagnamento ed è diretto a far esplorare e praticare diverse modalità di esecuzione di uno standard, far acquisire le nozioni di base per una efficace leadership del cantante e il “formulario” della musica d’insieme. E’ indirizzato a cantanti che hanno interesse a lavorare sul jazz e già conoscono qualche standard, e specificamente pensato per chi ha avuto poche occasioni di lavorare con la sezione ritmica. Chi partecipa avrà l’occasione di fare una preziosa esperienza di musica d’insieme, impossibile nella lezione individuale di canto, prenderà nuove idee per eseguire i propri brani, ne conoscerà di nuovi, avrà più sicurezza nel partecipare a jam session e simili in futuro, e farà un lavoro pensato da un cantante per un cantante.”

E quindi partecipate!

MAGGIORI INFO

Ingresso: Soci: 5,00 euro primo drink incluso
New Membres: 10,00 Tessera stagionale e primo drink incluso
Info Per il laboratorio: info@elisabettaantonini.com
28DIVINO JAZZ – Via Mirandola, 21 – 00182 Roma
infoline : 340 82 49 718 – tutte le info: http://www.28divino.com

di C.Piraino

SWING CIRCUS al Festival del Cinema di Roma 2013

Standard
SWING CIRCUS al Festival del Cinema di Roma 2013 by cristiana.piraino
Tramite Flickr: ph. di Marco Minna Roma, Auditorium Parco della Musica Nov. 2013

Rubo con il permesso di chi la ha postata, Fabrizia Ferrazzoli, questa meravigliosa foto con tanto di commento che di seguito cito. Evviva lo Swing!

di F. Ferrazzoli
C’era una volta lo swing. Erano gli Anni ’30. Fino a qualche tempo fa, alcuni lo avevano visto nei film, altri lo ascoltavano prima su vinile e poi su cd. Pochi lo vivevano dal vivo. Oggi si balla per la strada, nei locali e addirittura sul Red Carpet del Festival Internazionale del Film di Roma. La nostra è una bella città. Ci ha accolto a braccia aperte. – SWING CIRCUS – è una realtà. Dovrei dire GRAZIE a troppe persone. A chi ci ha aperto la porta, a tutti coloro con cui vivo continuamente avventure in “jazz” e ai tanti che ci accompagnano col sorriso e l’entusiasmo. Un grazie a Marco Minna, uno dei miei fotografi preferiti, che mi ha regalato questo e altri scatti. Tanto love!

Gianni Savelli JAM SESSION tributo a Wayne Shorter

Standard

Giov. 14.11.2013 h. 22:00
JAM SESSION NIGHT” #Jazz
Special Jam Leader Gianni Savelli

Dedicata a: Wayne Shorter
Ospiti: tutti i Jazzisti sono invitati a salire sul palco del Charity

Gianni Savelli, Sassofono | Enrico Bracco, Chitarra | Stefano Nunzi, Contrabbasso | Alessandro Marzi, Batteria

I always think of music as interior decoration. So, if you have all kinds of music, you are fully decorated! W. Shorter

Questa settimana il Charity Cafè ospita come Jam leader un sassofonista molto amato anche da Romalive. Compositore tanto sofisticato e raffinato quanto facile da comprendere e apprezzare. Gianni Savelli, leader del ensemble Gianni Savelli Media Res e autore di brani considerati vere e proprie perle compositive.

Continua a leggere

A Riot Called Napoleon Maddox

Standard
ISWHAT?! Concert in Rome 2013 by cristiana.piraino
TUTTE LE FOTO clicca sulla foto di copertina e entra nel profilo di Romalive 

ISWHAT?! Concerto a Roma del 1.11.2013. Sono passati alcuni giorni da quando al  Lanificio 159 ho partecipato (non solo ‘assistito’) al concerto di ISWHAT?! Un evento che mi rimane nel cuore e che non dimentico, nonostante i giorni stiano passando velocemente e altri eventi e altre musiche stiano riempiendo le mie giornate. Tuttavia questo è uno di quei concerti che rimarrà fisso nella mia testa e non solo. Considerando che io dimentico parecchio – e per questo conservo tutto, biglietti di cinema in primo luogo per dire ogni tanto riguardandoli ah! questo l’ho visto ..  si ma di che parlava? Boh! – di questo concerto ricorderò ogni singola nota o quasi. Quella sera, il 1 Novembre scorso, ogni gesto e soprattutto ogni parola pronunciata da Napoleon Maddox aveva un senso. Riportava a noi che lo ascoltavamo il significato delle cose importanti (sulla vita, sull’altruismo, sulla condizione umana), la profondità che attraverso la musica si può esprimere affinché l’intrattenimento possa diventare anche un momento per riflettere su quello che stiamo facendo in questo mondo o cercando di fare. E semmai di farlo meglio, ma senza retorica, senza un  filo di presunzione. Semplicemente rappresentando la realtà. Andate a riascoltare i loro brani sul profilo soundcloud o fate la cosa giusta e compratevi i loro dischi.

Continua a leggere

‘Grandi artisti condividono la tradizione della protest song’ Intervista a Napoleon Maddox alla vigilia del suo concerto romano

Standard

Napoleon Maddox interview

Napoleon Maddox, l’artista per me ‘ideale’. Sincero e diretto, come la sua musica, mostra di avere una cultura immensa e trasmette un feeling da brivido. Mi ha rilasciato un’intervista che preferisco considerare una chiacchierata sulla sua visione delle cose, sulla musica, sul valore storico del jazz e sul ruolo che la musica (la sua) si assume nei confronti della società. Non ci da risposte ma suscita in noi la voglia di cercarne ancora e di porci sempre più interrogativi su cosa sia giusto fare. E’ questo il ruolo della musica oggi? Cerchiamo di comprenderlo nelle parole del leader e autore dei testi socialmente impegnati di ISWHAT?! band da Cincinnati, che utilizza la formula della improvvisazione recitata, parlata e cantata unita alle strumentazioni acustiche cercando in chiave jazzistica le forme della black music attuale. Nella loro musica il livello di energia è altissimo, conseguenza di una fusione tra rap, funky, soul e hip pop. Sono stati definiti street jazz o meglio la perfetta colonna sonora del mondo contemporaneo. Saranno a Roma al Lanificio il 1 Novembre prossimo nella rassegna Roma Jazz Festival 2013 – Speech. Continua a leggere