LEONARDO CORRADI

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Inserito originariamente da cristiana.piraino
foto di Roberto Panucci da Ronciglione Jazz Spring 
Festival

LEONARDO CORRADI TRIO
special guests RICK MARGITZA & FLAVIO BOLTRO
Nella Foto l’hammondista rivelazione Leonardo Corradi 

Ronciglione
3/04/2010  h. 22:30
Teatro Ettore Petrolini

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Rick Margitza e Flavio Boltro sul fondo

Fabio Rotondo, batteria

TI SEGUO

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Inserito originariamente da cristiana.piraino
foto di Roberto Panucci da Ronciglione Jazz Spring Festival

ALDO BASSI TRIO
nella foto Stefano Nunzi al contrabbasso segue il suo band leader

Ronciglione
3/4/2010 h. 19:00
Sala Del Collegio

Aldo Bassi Tromba
Stefano Nunzi Contrabbasso
Andrea Nunzi Batteria

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Aldo Bassi nella Taverna della Canonica 2/04

JAZZ SENSITIVE – mostra fotografica

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28/01/2010-28/02/2010
JAZZ SENSITIVE

mostra fotografica di Roberto Panucci  >> Biografia
28 DiVino Jazz – associazione culturale
Via Mirandola, 21    >>> Evento su Facebook
h. 19:00 Ingresso Gratuito
h. 22:00 musica Jazz live, con ospiti a sorpresa!

Le foto potranno essere acquistate dopo la mostra.

Il fotografo Roberto Panucci presenterà parte del suo lavoro al 28DiVino Jazz, dal 28 Gennaio al 28 Febbraio in una mostra personale dedicata ai suoi scatti più significativi. Il fotografo romano è diventato una presenza insostitubile sotto i palchi piccoli e grandi, del jazz soprattutto, ma anche di altri generi musicali. Attraverso le sue foto è capace di fermare l’attimo e, come più volte è stato detto di lui, di ‘farti sentire la musica’.

Un ringraziamento particolare va a Natasha e Marc del 28DiVino per organizzare iniziative sempre speciali e interessanti e per la loro capacità di rappresentare oggi a Roma il vero luogo di incontro del Jazz e dei suoi protagonisti. Un posto dove passare sempre e comunque con la certezza che un amico ce lo troverai.  

…qualche domanda a Roberto Panucci…

ROMALIVE: Roberto, è passato un anno o poco più dall’inizio di questa ‘avventura’ senza fine sotto i palchi del jazz e oggi il tuo nome, ma soprattutto le tue foto, spiccano nei book di ogni jazzista che si rispetti. Ora anche una mostra importante intorno alla quale si sta creando un grande movimento di persone, soprattutto i musicisti che verranno a dimostrarti la loro stima con la loro presenza.

Fotografo sì, ma anche un po’ psicologo, perchè capace di cogliere lo stato d’animo. Quale pensi che sia il ruolo di un fotografo di musica live?

R.P.: Molte volte mi sento di essere più amico e confidente che “ladro” di immagini. Ci sono momenti dove capisco che mi devo fermare e non scattare, dove il musicista, l’artista merita rispetto e umanità…e loro se ne accorgono e apprezzano molto questo mio atteggiamento.

ROMALIVE: Da questa mostra in poi cosa pensi che succederà?

R.P.: Sono molto felice e stupito di tutto ciò che mi stà accadendo in questo fantastico, momento. Sarò il fotografo ufficiale della Tosky records. Poi ho nel cassetto un libro sul jazz, un bel libro di qualità, ma non posso dire di più. Molti jazz festival chiedono la mia collaborazione. In tutto ciò, io pero’ cerco di rimanere con i piedi per terra..

ROMALIVE: … la tua umiltà è un esempio! Puoi dare un consiglio a chi comincia a scattare da sotto-palco?

R.P.: Sicuramente il mio consiglio è di non buttarsi giù alle prime delusioni sia tecniche, perchè fotografare i live non è molto semplice,  sia umane, tantissime perchè in certi casi ci si trova davanti a un muro. Bisogna essere tenaci e prima o poi i sogni si avverano.

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ROBERTO PANUCCI Fotografo Jazz di Roma

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Sab. 5/12/2009 MOSTRA FOTOGRAFICA
ROBERTO PANUCCI  Fotografo Jazz
Kinà Art Cafè
C.so Trieste 49/a  (MARINO) >> more Locali di Roma
Tel 0693667719 – 0693661096
h.19:00

Ho conosciuto Roberto all’inizio della primavera scorsa, durante un concerto al 28diVino, vicino piazza Ragusa. Quella sera suonava Luca Nostro, pregiato chitarrista romano con il suo >> Organ Trio. Roberto era lì per fotografare il palco e con lui, come è mia consuetudine fare alla fine di ogni concerto con chi fa le foto, scambiai i biglietti da visita. L’indomani ricevo da Roberto in mail alcune di quelle foto e per me è stato un vero ‘colpo di fulmine’ artistico e una rivelazione di talento.

Tecnicamente, eccellente. Mi è difficile pero’ dare una definizione al suo modo di fotografare, sembra quasi che il suo occhio riesca a centrare sempre il momento in cui, quella piccolissima piega del viso o goccia di sudore impervista, particolari apparentemente insignificanti, riescono invece a trasmettere l’intero stato d’animo dell’artista e per assurdo a far ‘sentire’ la musica, fissata dall’obiettivo di Robero Panucci.

Roberto spesso ringrazia tutti, compresa la redazione di Romalive, per avergli dato spazio e fiducia, basti fare un giro sul suo sito ufficiale per leggere le decine di pensieri a lui rivolti dai musicisti, dalla stampa, dai noi blogger. Ma la verità è che questo Artista associa al grande talento che la vita gli da’ una professionalità e serietà nel lavoro che pochi hanno. La sua  è la passione ed è contagiosa.

<<Mesi fa, quando tutto è iniziato non riuscivo a credere a quello che stava accadendo. Artisti che per me rappresentavano dei miti, degli idoli del jazz contemporaneo distavano meno di un metro da me ed io stavo lì a fotografarli, scoprendone i pregi, i difetti, catturando le loro emozioni e la loro musica in fotografie, le mie fotografie: un’emozione indescrivibile!!!

Poterli vivere e scoprire, essere partecipi di un evento e viverlo da dentro mi faceva emozionare come non mai!! 

Non potrò mai dimenticare l’esperienza vissuta durante il sound check di Maria Pia de Vito, io accanto a lei appoggiato al piano e lei a suonare – per me – le mie sue canzoni preferite, oppure gli abbracci di Fabrizio Bosso dopo qualche tempo che non ci eravamo più visti.

L’educazione e la timidezza di Javier Girotto, il suo suono incredibile, il suo respiro, che ad un metro da lui sentivo entrare dentro me come una sofferenza, come un dolore, durante l’esecuzione di un brano dedicato ai desaparecidos!! L’umanità di Marco Siniscalco alle tre di notte davanti ad una birra, sotto le stelle di Villa Celimontana o l’umiltà di Franco Cerri che ad 84 anni ancora si emoziona come al primo concerto !!!

E ogni sera è una sfida! Una gara tra me e loro! Cercare di avvicinarsi entrando in sintonia oppure allontanarsi nel rispetto della loro timidezza o riservatezza! E quando riesci a trasmettere l’emozione, la loro emozione e la mia di spettatore privilegiato, tutto sembra, come il tempo in un attimo congelato dal clic! O come la goccia di sudore che scivola sulle ciglia di qualcuno che guardandomi negli occhi mi regala un sogno. Il suo sogno e la sua musica!

Spero davvero che le mie foto trasmettano tutti i miei mille sogni e le mille emozioni che ogni sera accanto a loro provo ascoltando la musica dei miei artisti preferiti! E se certe volte, guardando le mie foto lo spettatore si fermerà un attimo rapito da quel suono e da quel sospiro allora vorrà dire che le mie lacrime di gioia che talvolta scorrono sono arrivate fino a lui!! In quel sottile filo che unisce l’artista, il fotografo e lo spettatore, come quel qualcosa di magico che ci fa sentire parte unica di un sogno.>>

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>>> BIOGRAFIA su Romalive.biz

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>>> FACEBOOK  Evento Mostra Fotografica

>>> FOTO DI ROBERTO su Flickr.com

BIOGRAFIA: Roberto Panucci

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joy garrison 

Nato a Roma il 10 Ottobre 1965. A 13 anni apprende grazie al suo insegnante di Tecnica a stampare in bianco e nero in camera oscura. Innamoratosi della fotografia decide di approfondire la tecnica presso l’IPSIA Panfilo Castaldi di Roma, specializzandosi in Fotoriproduzione e ottendendo poi un diploma in Arti Grafiche.

Inizia da subito a lavorare nel campo pubblicitario ma continua  a coltivare la passione per la fotografia che cresce di pari passo con la passione per la musica Live, scoperta sin da giovanissimo e che comincia a coltivare frequentando pub e sale concerti dove ascolta e rock, la fusion, ed in particolar modo il JAZZ.

(nella foto: enrico rava)

Nel marzo 2009 al concerto dei Segnali Project, dove Roberto stava fotografando, avviene un incontro con Michele e Cinzia Villari che segnerà un grande cambiamento nella sua vita.

Rimasti entrambi affascinati e colpiti dalle foto lo invitano a fotografare alla manifestazione Percorsi in Jazz all’Auditorium di Santa Cecilia, dove Michele Villari si esibisce insieme ad altri grandi del Jazz come Javier Girotto, Roberto Gatto, Stefano Pagni, Andrea Polinelli, direttore d’orchestra e docente presso la Fonderia Delle Art,  ed altri ancora.

Da allora alle successive esperienze con Cinzia e Michele Villari e altre compagnie teatrali,  Roberto inizia a scattare nelle grandi manifestazioni musicali come Villa Celimontana Jazz Festival, Summertime alla Casa del Jazz e inizia, come lui stesso ama dire “un percorso vorticoso che lo ha catapultato in una fantastica avventura”. Molti grandi artisti del jazz lo apprezzano per le sue foto ma anche per le qualità umane, per quel suo modo di essere ‘accogliente’  e quella sua abilità nel raccontare la musica attraverso delle immagini tanto vive e significative. Questo gli consente spesso di avere libero accesso con la macchina fotografica anche nei back stage per i cogliere momenti non musicali.

Vi consiglio di visitare il suo sito per scoprire tutte le cose bellissime che i dicono di lui. 

 >> WEB

>> MOSTRE IN CORSO (28.01-28.02.2010)

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solo alcune delle Collaborazioni di Roberto Panucci:

Villa Celimontana Jazz (fotografo ufficiale), Alexanderplatz (fotografo ufficiale) Ciampino Jazz (fotografo ufficiale) Ponte Milvio ‘Musica senza Confini’ (fotografo ufficiale) 28diVino jazz (fotografo ufficiale) Conservatorio di Santa Cecilia ‘Percorsi in Jazz’ ‘Festa Europea della Musica al Campidoglio, Estate al parco Meda Tiburtino, Teatro Arciliuto Jazz, Teatro del Sogno Jazz, Nutrimenti Jazz, Terni Summertime, s. Louis College of Music, Casa del Jazz, The Romans a Castel S. Angelo, Charity JAzz& Blues, Circolo degli Artisti, Geronimo’s, Room26, Stazione Birra, The Place, etc…