SO’ TUTTI AMICI

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Sono tempi diffici per la musica questi in cui viviamo. Dove il televoto di qualche milione di incompetenti (musicalmente), condizionati da un pressing mediatico scacciapensieri, decide di eleggere reginette e reucci della musica italiana, che poi andranno ad inzozzare le classifiche con la loro musicaccia.

Ma il talento quello vero non ha bisogno di essere ‘promosso’ o sponsorizzato. Tantomeno televotato. Esiste semplicemente, senza che debba essere costruito, impacchettato e imposto. Basta solo sapere dove cercarlo. Non certo in casa di Amici.

JAZZ FUORI PORTA: Pasqua a Ronciglione

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>> PROGRAMMA della Rassegna

>> POST DI APPROFONDIMENTO

Dal 02 al 5 aprile 2010 a Ronciglione Tuscia in Jazz ha in programma una rassegna JAZZ con tantissimi artisti nazionali ed internazionali, per la prima edizione del Ronciglione Jazz Spring Festival 2010. Un’occasione molto interessante per gli appassionati per abbandonare i rumori della città e godersi la natura, senza perdere il contatto con la musica Jazz .

Ronciglione infatti non è solamente è una cittadina ricca di storia, ma è anche completamente immersa nella natura. Per chi vive in città come Roma, rappresenta un vero paradiso! Per quattro giorni il borgo sarà animato dal Jazz e dai tanti musicisti che prenderanno parte al Festival. Tra loro, in ordine assolutamente alfabetico, spiccano grandi presonalità italiane come Nicola Angelucci, Aldo Bassi, Flavio Boltro, Leonardo Corradi, Massimo Davola, Dario Deidda, Pietro Iodice, Giovanni Mirabassi, Gegè Munari, Paolo Recchia, Giorgio Rosciglione, Domenico Sanna, Marco Tamburini e alcuni musicisti stranieri, Nir Felder, Maria Neckman, Aaron Parks e anche una very special guest, il sassofonista Rick Margitza.

Sarà sicuramente una Pasqua diversa per chi decide di esserci portando con se anche i bambini che potranno assistere ai concerti pomeridiani e di prima serata. Regalare a un bambino la possibilità di conoscere un genere musicale tanto istintivo quanto profondo è  la sorpresa più utile che si possa mettere nell’uovo!

Però è meglio prenotare, io l’ho già fatto e vi do un po’ di indirizzi che mi ha consigliato lo stesso direttore artistico del festival Italo Leali. Ci sono offerte e pacchetti sconto che includono gli ingressi a tutti i concerti. Per info e prenotazioni contattare la VicoTours tel. 0761 625162 – 392 9015256  info@vicotours.it

Gli hotel/residence sono:

Residenza Principe di Piemonte

Villaggio Punta del Lago

Hotel Rio Vicano

Ronciglione Jazz Spring Festival 2010 – organizzazione Tuscia in Jazz in collaborazione con l’assessorato al Turismo del Comune di Ronciglione

ELEONORA BORDONARO from Sicily with passion

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Giov. 25/03/2010 Jazz, folk, bossanova
ELEONORA BORDONARO & LUCA NOSTRO UNSER TRIO
Micca Club    >> music clubs in rome
via Pietro Micca 7a Porta Maggiore
h. 22.00 Ingresso libero

Info +39 06 87440079

Elonora Bordonaro,voce
Luca Nostro, chitarra
Gabriele Pesaresi, contrabbasso
Davide Pentassuglia, batteria

Le radici mediterranee della vocalist siciliana regalano un’impronta personale e distinguibile a questa formazione che, spaziando dai ritmi del jazz e del blues alle atmosfere della bossa nova, svela un’impeccabile tecnica musicale e un’intensa espressività della voce. Questa sera Eleonora sarà accompagnata sul palco del Micca dal trio del chitarrista Luca Nostro, una vera rivelazione della musica degli ultimi anni.  

Eleonora, ha una voce molto intensa e versatile, dotata di originalità interpretativa, il suoi interessi spaziano dalla musica jazz, al canto popolare, alla musica da film. Partendo dal repertorio blues e soul ha approfondito lo studio del jazz e bossanova collaborando nel corso degli anni con alcune formazioni interessanti quali ad esempio la PMJO, dove la ricordo in una bella interpretazione del repertorio di Moondog, il Vichingo della quinta strada (>>Post dedicato).

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>> evento su Facebook

e’ Nato!

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Dopo un bel po’ di lavoro finalmente possiamo a vedere i nostri sforzi conctretizzarsi in un bellissimo link, quello di iTunes dove potrete – volendo – acquistare il nuovo disco di Aldo Bassi Quartet “New Research”.

60 minuti di musica che racchiudono quasi due anni di lavoro dalla prima nota scritta da Aldo all’ultimo giorno di promozione. Per Romalive è stata un’esperienza unica che spesso abbiamo definito ‘un parto’ per la tanta energia che abbiamo speso, per le urla di gioia, e non solo, tirate per l’aria e per la felicità di vedere questo disco, completamente autoprodotto, muovere ora i suoi primi passi sul mercato discografico.

La musica di New Research è jazz assolutamente contemporaneo e molto piacevole da ascoltare. Ora tocca a voi acquistarlo

ECCO IL >> LINK 

GIANNI SAVELLI MEDIA RES al Convoglia

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Sab. 27/03/2010
GIANNI SAVELLI MEDIA RES

Convoglia     >> more about Convoglia   >> music clubs in Rome
Via Giolitti 36
h. 21:00 Ingresso con cena a buffet 15.00 €

Assente dalla scena romana da un po’ Gianni Savelli presenterà sabato 27 marzo al Convoglia un po’ della sua magnifica maniera di suonare. Profondo, sorprendente, anticonvenzionale, pieno di talento. Gianni Savelli è un sassofonista ricco di sfumature che sa dosare, con sapienza, nelle sue composizioni. L’ultimo album  “Que la fête commence” è un viaggio per chi ama viaggiare e rappresenta un sogno ad occhi aperti verso mondi apparentemente lonani, ma che in fondo, possiamo ritrovare dentro di noi. Suoni e ritmi di culture diverse sono filtrati da armonie europee e più tipicamente jazzistiche dando vita ad un linguaggio fortemente evocativo di un percorso immaginario popolato di emozioni.

Gianni Savelli sassofoni e flauti
Aldo Bassi tromba, trombino e flicorno
Pierpaolo Principato pianoforte
Luca Pirozzi contrabbasso
Alessandro Marzi batteria

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Gianni Savelli sarà ospite del programma RAI Radio 3 Suite il giorno venerdì 26 alle ore 22.30, per ascoltare il programma è possibile sintonizzarsi il sul canale radiofonico al >>LINK

>>> ACQUISTA  Gianni Savelli Media Res su iTunes

FRANCESCO FORNI “Solo”

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Photo by Simone Cecchetti

Merc. 24/03/2010
FRANCESCO FORNI “Solo”
dal vivo chitarra e voce
Riunione di condominio
Via dei Luceri 13 (San Lorenzo)
h. 22:30 Ingresso gratuito

Francesco Forni è un artista incredibile. La sua capacità di comunicare attraverso la musica rivela una grande dedizione e una forte preparazione musicale alla base della sua arte. E’ un vero musicista, come sinonimo di colui che conosce la musica. Non me ne vogliano altri, ma oggi in questa esplosione continua di ‘talenti’ spinti a venir fuori da un sistema che ne produce a iosa, non sempre però il talento è sostenuto dal sapere. Francesco Forni, cantautore e compositore, è invece un bel pozzo di scienza musicale in primo luogo, ma è anche una persona colta e intellettualmente raffinata, con il quale parlare significa compiere un’esperienza costruttiva.

In questo ultimo periodo Francesco alterna il suo lavoro in teatro, come compositore di musiche originali, con la scrittura di brani che presto diventeranno il nuovo album, atteso da un pubblico che ha già potuto apprezzare Tempi Meravigliosi, primo album d’esordio dallo stile omogeneo ma ricco di momenti di musica diversa, dal blues al folk alla canzone popolare e dove, di tanto in tanto, spiccano rispettosi omaggi al jazz.

Mercoledì 24 marzo al Riunione di Condominio, nuovo locale di San Lorenzo che si propone tra i siti di musica dal vivo romani con un concetto assolutamente innovativo, di cui vi parlerò in seguito, vedremo Francesco Forni esibirsi in Solo, accompagnato nell’apertura dalla voce di Ilaria Graziano e dal basso di Emanuele Brignola.

Con la chitarra e voce, sarà un percorso fra i Tempi Meravigliosi, tributi a grandi interpreti e a sopresa qualche brano inedito, tanto per assaporare il nuovo album, la cui uscita è prevista per la prossima estate.

 

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>>> Acquista Tempi Meravigliosi su iTunes

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>>> post ‘francesco forni il blues d’autore’ 

LEGGERE LA CANZONE: Masters of War

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Ci sono brani nella storia della musica la cui importanza è fondamentale per comprendere i valori più profondi ai quali l’umanità deve assolutamente attenersi per sopravvivere. Dichiarazioni per una Vita che potrebbe essere migliore se a questi brani fosse data una legittimità. Se nelle scuole venissero insegnati o se diventassero le leggi per una comunità. 

Masters of  War scritto nel 1963 da Bob Dylan è proprio uno di questi brani. Un testo forte, diretto e senza mezzi termini, a volte ‘violento’ nell’uso delle parole contro i signori della guerra, quelli che si arricchiscono vendendo armi e promuovendo nuovi conflitti per il proprio tornaconto. Vili, che si nascondono dietro una scrivania mentre nel mondo le loro bombe uccidono. Come Giuda, traditori dell’umanità. Non degni del sangue che gli scorre nelle vene. Il monito di Dylan risuona pieno di rabbia quando scrive ‘tutti i soldi che farete, non vi serviranno a riavere la vostra anima’ o quando ancora dice ‘voi che non costruite mai nulla, ma siete solo capaci di distruggere’ .

Questo brano tutt’ora viene considerato da molti un inno al pacifismo, essendo datato in un momento in cui la guerra del Vietnam mostrava tutti gli errori e gli orrori del conflitto bellico. Sebbene la lettura che va data al testo della canzone in realtà è diversa e a dirlo è lo stesso Bob Dylan in un’intervista del 2001 rilasciata a USATODAY: “Purtroppo, le persone sono state portate sulla strada sbagliata da pseudo-intellettuali che non hanno mai veramente colto lo spirito culturale che si respirava nel momento in cui scrivevo determinate canzoni. Masters of War, per esempio, viene definita una canzone pacifista contro la guerra. Non è una canzone contro la guerra, ma contro ciò che Eisenhower chiamava il complesso militare industriale, in un momento in cui il suo mandato di Presidente era quasi concluso. Questo ‘spirito’ era nell’aria e io l’ho colto“. 

Per ascoltare questo brano ho scelto la versione live dei Pearl Jam, che offrendo un’ interpretazione magnifica, dimostrano di percepire pienamente lo spirito con il quale Dylan otre ’40 anni fa scrisse queste parole e musica. Il brano non ha tempo e non sarà mai superato fino a che ci saranno i Signori della Guerra.

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MASTERS OF WAR Bob Dylan 1963

dall’Album “The Freewheelin’ Bob Dylan”

Come you masters of war
You that build all the guns
You that build the death planes
You that build the big bombs
You that hide behind walls
You that hide behind desks
I just want you to know
I can see through your masks

You that never done nothin’
But build to destroy
You play with my world
Like it’s your little toy
You put a gun in my hand
And you hide from my eyes
And you turn and run farther
When the fast bullets fly

Like Judas of old
You lie and deceive
A world war can be won
You want me to believe
But I see through your eyes
And I see through your brain
Like I see through the water
That runs down my drain

You fasten the triggers
For the others to fire
Then you set back and watch
When the death count gets higher
You hide in your mansion
As young people’s blood
Flows out of their bodies
And is buried in the mud

You’ve thrown the worst fear
That can ever be hurled
Fear to bring children
Into the world
For threatening my baby
Unborn and unnamed
You ain’t worth the blood
That runs in your veins

How much do I know
To talk out of turn
You might say that I’m young
You might say I’m unlearned
But there’s one thing I know
Though I’m younger than you
Even Jesus would never
Forgive what you do

Let me ask you one question
Is your money that good
Will it buy you forgiveness
Do you think that it could
I think you will find
When your death takes its toll
All the money you made
Will never buy back your soul

And I hope that you die
And your death’ll come soon
I will follow your casket
In the pale afternoon
And I’ll watch while you’re lowered
Down to your deathbed
And I’ll stand o’er your grave
‘Til I’m sure that you’re dead

ISPIRAZIONE

>> Lezioni di Rock Lezioni di Pace

FONTI

>> USATODAY

>> Originale Masters Of War di Bob Dylan

INFO

TRACK LIST

Blowin’ in the Wind
Girl from the North Country
Masters of War
Down the Highway
Bob Dylan’s Blues
A Hard Rain’s a-Gonna Fall
Don’t Think Twice, It’s All Right
Bob Dylan’s Dream
Oxford Town
Talkin’ World War III Blues
Corrina, Corrina
Honey, Just Allow Me One More Chance
I Shall Be Free

MUSICA SOLIDARIETA’ e PACE: si può fare

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foto di Fulvio Celsi per >> S4C 

Il 19 marzo c’è stata una puntata veramente speciale di Lezioni di Rock nell’Aula magna della Sapienza a Roma, voluta e organizzata dai volontari italiani di P4P People 4 Peace che hanno presentato un video sulle iniziative della Prem Rawat Foundation grazie al quale si riesce a capire il lavoro ‘vero’ di tante persone impegnate nelle aree critiche del mondo dove la fondazione porta cibo e assistenza sanitaria in maniera concreta. E Pace, perchè dove c’è la Pace c’è sviluppo.

Grazie a Gino Castaldo e Ernesto Assante che ci hanno portato per mano in un viaggio incredibile, attraverso la Musica come strumento di impegno sociale e voce guida per il cambiamento. La Musica della generazione passata, che ancora oggi rimane la più importante del nostro secolo, da Bob Dylan a John Lennon, da George Harrison ai più recenti U2.

E poi Jimi Hendrix che rappresenta l’essenza di una intera epoca, che con la sua musica assume una posizione ben chiara in difesa della pace e contro l’ipocrisia della guerra, senza dire una parola.

E ancora i giovani di Woodstock, quelli di Berkeley e quelli della marcia di NY contro la guerra in Vietnam, quei giovani, liberi da ogni condizionamento ai quali noi tutti dobbiamo moltissimo. Invitando tutti a una riflessione su cosa siamo diventati oggi – vi lascio alcuni dei video che abbiamo visto ieri e che riassumono lo spirito della pace ma soprattutto la grande spinta verso la PACE che dovremmo tutti riuscire a trovare nuovamente. E non solo a parole.

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more about “Jimi Hendrix in Woodstock (Aug. 1969)…

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more about “John Lennon “Give peace a chance”

 

 MORE VIDEO:

>>> Da Woodstock ’69 Country Joe McDonald’s “F-U-C-K Cheer “I Feel Like I’m Fixing To Die

>>> U2 “Bad” Live Aid 1985

>>> John Lennon (e Yoko Ono) “Imagine”