FESTIVAL DI FLAMENCO – PROGRAMMA

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10-20 sett. 2009 
¡FLAMENCO!
Festival di Flamenco
Ballo, Canto, Musica e approfondimenti

Auditorium Parco Della Musica

>>> POST DI APPROFONDIMENTO

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Sab.  12/09/2009  
!LezioniConferenze!
“Claves de la música flamenca”
Teatro Studio ore 18:00

Sab.  12/09/2009   ¡BAILE!
Fuensanta La Moneta
“Lo que trae el aire”
Sala Petrassi ore 21:00

Sab.  12/09/2009  ¡CANTE!
Diego el Cigala
“Dos lagrimas”
Sala Santa Cecilia ore 21:00

Dom.  13/09/2009  
!LezioniConferenze!
“Comprende el flamenco”
Teatro Studio ore 11:00

Dom.  13/09/2009   ¡BAILE!
Masterclass di Baile
Isabel Bayón
Teatro Studio ore 15.30

Dom.  13/09/2009  ¡BAILE!  
Masterclass di Baile
Isabel Bayón
Teatro Studio ore 17:00

Dom.  13/09/2009  ¡TOQUE!
Cañizares
“Origen Flamenco”
Sala Petrassi ore 21:00

Lun.  14/09/2009  ¡BAILE!
Isabel Bayón
“Tan Solo Flamenco”
Sala Petrassi ore 21:00

Mart.  15/09/2009  ¡BAILE!
Isabel Bayón
“La puerta abierta”
Sala Petrassi ore 21:00

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VI SEGNALO 

Merc.  16/09/2009   ¡TOQUE!
Perico Sambeat Flamenco Big Band
Sala Petrassi ore 2100

featuring
PMJO
, Javier Colina, Marc Miralta, Albert Sanz, Guillermo McGill, Gerardo Núñez, Carmen Cortés, El Duende

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Gio.  17/09/2009  ¡CANTE!
El Pele
“La Fuente de lo Jondo”
Sala Petrassi ore 21:00

Ven.  18/09/2009  ¡BAILE!
Rocío Molina
“Oro Viejo”
Sala Petrassi ore 21:00

Sab.  19/09/2009  ¡BAILE!
Rocío Molina
“Almario”
Sala Petrassi ore 21:00

Dom.  20/09/2009  ¡CANTE•BAILE•TOQUE!
¡Noche de Sevilla!
Maratona Flamenco
Piazza Navona ore 20:00

LEZIONI DI MUSICA: Henry Red Allen

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Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Henry “Red” Allen (New Orleans, 7 gennaio 1906 op. 1908 – New York, 17 aprile 1967) è stato un trombettista statunitense, il primo ad incorporare completamente le innovazioni apportate da Louis Armstrong.

Henry James Allen nacque ad Algiers, nelle vicinanze di New Orleans, figlio del famoso band leader Henry Allen. Prese molto presto le prime lezioni di tromba. Appena maggiorenne, nel 1924, iniziò a suonare da professionista con l’Excelsior Brass Band e con varie jazz band, di Sam Morgan, di George Lewis e di John Casimir e a sulle navi da crociera che percorrevano il Missisippi River. Nel 1927 si recò a New York, dove fu scritturato dalla famosa band di King Oliver e dove incise i primi lavori discografici con Clarence Williams.

Vodpod videos no longer available. 

Dopo essere ritornato a New Orleans per un breve periodo per suonare con le band di Fate Marable e Fats Pichon, gli venne offerto un contratto discografico con la Victor Records e fece ritorno a New York, dove si unì alla Luis Russell band, che alla fine degli anni ‘30 era fronteggiata da Louis Armstrong, che ebbe dunque modo di conoscere.  La sua musica fu certamente influenzata da Louis Armstrong, sebbene il suo talento personale fu riconosciuto ampiamente dalla critica e molte delle sue registrazioni ottennero grande considerazione.

Dal 1929 al 1934 divenne un apprezzato solista della Luis Russell’s Orchestra. Nel frattempo, nel 1931, fece una serie di incisioni con Don Redman. Nel 1934 si unì alla Fletcher Henderson’s Orchestra e alla band di Lucky Millinder fino al 1937, quando ritornò all’orchestra di Luis Russell, sino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Negli anni seguenti Red Allen continuò ad incidere con notissimi musicisti quali Fats Waller, Jelly Roll Morton, Victoria Spivey, Billie Holiday e Benny Goodman. Verso il 1950 iniziò a dirigere una propria band e per molti anni attraversò in lungo e in largo gli Stati Uniti.

Stile ed influenze

Alcuni critici dissero che Red Allen fu il primo a fare proprie le innovazioni apportate al modo di suonare la tromba da Louis Armstrong e che fu capace di andare oltre Armstrong. Le sue registrazioni erano molto apprezzaete e la sua versatilità gli fu riconosciuta con l’assegnazione del premio Down Beat per le categorie di jazz sia tradizionale sia moderno. Nel dicembre 1957 divenne una star del jazz grazie ad alcune sue apparizioni nel leggendario show televisivo “Sound of Jazz”, considerato negli Stati Uniti uno dei migliori programmi televisivi sul jazz di sempre. Nel 1959 si unì alla Kid Ory Band, con la quale fece la sua prima tournee in Europa.

Continuò  a dirigere la propria band e a compiere vari tour in USA e in Europa sino alla morte, avvenuta il 17 aprile 1967 a New York.

 

 

 

LEZIONI DI MUSICA: BIX

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liberamente tratto da wikipedia

Bix, vero nome Leon Bix Beiderbecke (Davenport, 10 marzo 1903 – New York, 6 agosto 1931) è stato un pianista, trombettista, compositore e cornettista statunitense.

Siamo negli anni Venti e il mondo del Jazz è attraversato dalla leggenda di un trombettista bianco chiamato Bix. È uno dei migliori musicisti del momento e la sua breve vita è così spericolata e leggendaria che confonde e sovrasta le sue notevoli doti musicali. Il suono della sua cornetta è delicato e particolare, elevate le sua capacità nell’improvvisazione.

Beiderbecke nasce nello Iowa da una famiglia di classe media, emigrata dalla Germania. Da ragazzo si divertiva a sgattaiolare verso le sponde del Mississippi, per ascoltare le jazzbands, che suonavano sul ponte dei Riverboats, mentre risalivano la corrente del fiume. Bambino prodigio, impara a suonare il piano a tre anni e subito dopo si avvicina alla cornetta da autodidatta, folgorato dall’ascolto in un negozio di un disco della Original Dixieland Jazz Band di Nick La Rocca.

Il profitto scolastico di Bix era alquanto deludente, a causa delle frequenti assenze fatte per il suo stato di salute precario. Per questo i suoi genitori decisero di mandarlo al College, anche piuttosto esclusivo, di Lake Forest Academy, poco a nord di Chicago: erano convinti che incrementando la disciplina e l’applicazione scolastica, la sua formazione culturale ne avrebbe tratto giovamento. Purtroppo però le uniche materie che appassionavano Bix erano la musica e lo sport. Bix cominciò da subito a bazzicare Chicago, e tutte le volte che se ne presentava l’occasione, andava nei locali della città ad assorbire il calore della musica che emanavano le jazzbands. Troppo spesso, però, rientrava al college in ritardo oppure era assente alle lezioni del giorno dopo. Questa situazione durò finché la direzione del college lo invitò ad abbandonare l’istituto, visto il suo scarso profitto a causa dei suoi interessi extrascolastici. Fu così che ebbe inizio la sua carriera musicale.

A quel tempo Chicago era la culla del Jazz e naturalmente Bix ne viene influenzato. Nel 1923 diviene musicista professionista e cornetta solista del gruppo Wolverines. Con loro incide delle storiche registrazioni. Un anno dopo Bix lascia il gruppo e si unisce all’orchestra di Jean Goldkette. Ma perde subito il lavoro perché non sa leggere la musica. Trascorre un paio d’anni peregrinando tra Chicago e St. Louis, suonando in piccoli gruppi o orchestre, stretto nella morsa dell’alcool.

Arriva il 1927, suo anno magico; ritorna a suonare con Goldkette e registra il suo capolavoro pianistico In a mist, un pezzo di sapore vagamente debussiano, che incise con diverse formazioni. Incide con un piccolo gruppo dei pezzi storici, firma con Paul Whiteman ed entra nella sua mitica orchestra come cornetta solista. I concerti e le conseguenti registrazioni con Whitman, dove si ascoltano i suoi assolo, sono di portata storica per il Jazz, ma i due anni (1928 – 1930) di permanenza nell’orchestra sono tumultuosi. La dipendenza dall’alcool lo porta alla distruzione e alla morte a soli ventotto anni. Di lui rimane la leggenda e il rispetto della gente di colore per un bianco che sapeva suonare divinamente la loro musica.

Su Bix ricordo un bellissimo film di Pupi Avati, intitolato proprio Bix del 1990.

LEZIONI DI MUSICA: KING OLIVER

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liberamente tratto da wikipedia

Joe “King” Oliver (19|12|1885 –10|04|1938) all’anagrafe  Joseph Joe Oliver è stato un cornettista jazz e un band-leader. Lo ricordiamo particolamente per la sua maniera di suonare perchè fu il primo a sperimentare l’uso delle sordine. E’ stato anche un compositore notevole, molti dei suoi brani sono suonati ancora oggi con regolarità, come “Dippermouth Blues”, “Sweet Like This”, “Canal Street Blues”, and “Doctor Jazz”. E’ stato il mentore e l’insegnante di Louis Armstrong che in seguito incise due famonissimi brani di Oliver “West End Blues” e “Weather Bird”. La sua influenza su Armstrong fu tale che quest’ultimo un giorno disse  “se non fosse stato per Joe Oliver, il Jazz non sarebbe quello che è oggi”.

Biografia

“Re” Oliver (propriamente Joseph Joe Oliver), rappresenta quel periodo di transizione in cui la musica jazz di New Orleans vide affermarsi la figura del musicista “solista”, consolidando la coscienza della propria autonomia artistica. Venne iniziato alla musica da un certo Kenehen, che aveva fondato una “Brass Band” fra i bambini nella parte alta di New Orleans. Non appena ebbe acquisito dimestichezza con la cornetta, Joe iniziò a suonare con diversi complessi e con svariati musicisti di nomi famosi come la Melrose Brass Band, la Magnolia Band, la Eagle Band; il trombonista Frank Dusen (detto anche Duson), il contrabbassista George “Pops” Foster, Lorenzo Tio sr. e George Baquet, clarinettisti e Johnny St. Cyr, chitarrista e banjoista.

Nel 1917 era già considerato il miglior cornettista in attività quando il proibizionismo determinò la chiusura dei locali di Storyville, il quartiere a luci rosse di New Orleans, famoso anche per le numerose jam sessions dei musicisti che, alla chiusura dei locali, si videro costretti a migrare verso Chicago (ndr. la leggenda, o storia, vuole che la nascita del jazz sia avvenuta proprio a Storyville). Fu proprio durante un ingaggio all’Abadie Cabaret nello Storyville, che la sua reputazione crebbe; tanto che, quando Freddie Keppard, leader della Olimpia Brass Band, partì per una tournée, Oliver ne prese il posto sostituendolo. Quest’esperienza all’Abadie con il pianista-compositore Richard M. Jones all’interno dell’Olimpia Brass Band con Piron hanno fatto sì che Joe consolidasse ulteriormente la sua conoscenza in musica. Già dal 1915 sui manifesti veniva indicato con lo pseudonimo “King”.

Tra il 1910 e il 1920 un milione di persone tra neri e bianchi si spostarono al nord con meta Chicago, compresi molti jazzisti; era nel 1917 che il Ministero della Guerra, con la chiusura dello Storyville, determinò difatti la fine della “prima età del Jazz”. Fu da uno di tali emigrati, il contrabassista Bill Johnson, che Joe “King” Oliver venne chiamato per lavorare al Royal Garden Café con Bill Johnson, Jimmy Noone e Paul Barbarin. Ricevette un ulteriore ingaggio, sempre nello stesso periodo, al Dreamland Café, con il complesso di Lawrence Duke, assieme a Lil Hardin, Sidney Bechet, Roy Palmer, Wellman Braud e Minor Hall; era il principio del 1918.

Nel gennaio del 1920 è direttore d’orchestra al Dreamland, suonando, inoltre, dall’una alle sei del mattino in un cabaret della State Street, famoso per essere il covo dei peggiori gangsters di Chicago.

Il successo

Nel 1921 parte per una tournée in California, ma non la prosegue e, fatto ritorno a Chicago, il Lincoln Garden (così era stato ribattezzato il Royal Garden) annuncia la King Oliver’s Creole Jazz Band. La Band aveva questa formazione: King Oliver e, dall’estate del 1922, Louis Armstrong alla cornetta, Honore Dutray al trombone, Johnny Dodds al clarinetto, Bertha Gonsoulin seguita da Lil Hardin al pianoforte, Bill Johnson al contrabasso e Baby Dodds alla batteria. Con quest’orchestra Oliver riscuote la più sorprendente popolarità, divenendo oggetto di studio per molti musicisti dell’epoca.

King Oliver’s Creole Jazz Band nel 1923

Nel 1923 la Creole Band si sciolse e nel 1924 Armstrong lasciò Oliver per suonare con Ollie Powers prima, e con Fletcher Henderson poi. Nel 1925 diede vita ai Dixie Syncopators (ancora con musicisti eccellenti come Kid Ory, Albert Nicholas e Barney Bigard) e nel 1926 Oliver ebbe un posto come la più grande cornetta jazz del mondo nei Savannah Syncopators al Plantation Café, dove rimase ingaggiato per due anni con la sua orchestra. Il locale chiuse nel 1927 e successivamente andò a fuoco.

Il declino

Ciò rimise Oliver sulla strada; la fortuna e il talento lo fecero approdare al Cotton Club ma, siccome rifiutò il compenso offertogli perché da lui giudicato insufficiente, l’ingaggio venne dato a Duke Ellington che accettò, rimanendo a suonare nel locale per tre anni.

Il declino artistico era tuttavia inesorabilmente iniziato, e a seguito di sfortunate vicende e seri problemi di salute finì dimenticato e in miseria: la morte lo colse mentre lavorava come custode di una sala di biliardo in un paesino della Georgia.

Morì il 10 aprile del 1938 a Savannah.

La sorella, unica componente familiare rimasta in vita, spese tutti i propri risparmi per far trasportare il corpo di Joe a New York dove, il 12 dello stesso mese, presenti Louis Armstrong, Clarence Williams e un gruppo di fedeli amici musicisti, fu sepolto nel Woodlawn Cemetery (Bronx).

ndr. riposa in pace fratello

LEZIONI DI MUSICA: BUDDY BOLDEN

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liberamente tratto da wikipedia

 

Charles “Buddy” Bolden (6 settembre 1877 – 4 novembre 1931) è stato un musicista statunitense, noto specialmente come cornettista. Fu il primo musicista di colore di New Orleans a raggiungere la fama.

Nonostante non ci siano giunte registrazioni della sua musica, Buddy Bolden è considerato da molti l’iniziatore del jazz, attraverso l’improvvisazione, ufficialmente riconosciuto, nel 1917, come genere nato dal ragtime *. Grazie a lui il jazz presto si diffonde in molte parti d’america e lui verra definito come il padre del jazz. Molti dei suoi brani sono ancora oggi molto ascoltati.

Biografia

Charles Buddy Bolden (1877-1931), considerato il primo musicista che iniziò ad improvvisare nell’ambito di un contesto di esecutivo di gruppo. A questa sua consuetudine si fa risalire la transizione del ragtime verso il genere che in seguitò venne riconosciuto come jazz. Riconosciuto virtuoso di cornetta nell’ambiente di New Orleans, è famoso per il suo tono alto e squillante  tanto che i musicisti di quel periodo lo riconoscono come il miglior trombettista. La sua band inizia a suonare verso il 1895 nelle sfilate e nei raduni di New Orleans: da allora, la notorietà del gruppo cresce a tal punto da divenire una delle più popolari formazioni della città.

Nel 1907 la salute mentale di Buddy diede sintomi di instabilità e venne ricoverato presso un istituto di salute mentale dove gli fu diagnosticata la demenza precoce (il nome che allora era dato alla schizofrenia): fin questo istituto Buddy trascorse, rinchiuso, il resto della sua vita.
Frankie Dusen, trombone, diede una svolta alla banda di Bolden e ne cambiò il nome in Eagle Band proseguendo in tal modo la fama acquisita con Bolden fino al 1917, anno universalmente indicato come nascita del jazz. Inoltre sembra che alcuni dei primi musicisti jazz, come Sidney Bechet e Bunk Johnson durante la gioventù, abbiano suonato sporadicamente con la banda di Bolden. A lui si ispirarono inoltre gli altri musicisti di New Orleans come Bunk Johnson, Freddie Keppard tra gli altri.

Discografia

Bolden non ha mai inciso o registrato la sua musica. La ipotesi formulata da Ch.Edward Smith nel 1939 , di un cilindro edison inciso nei primi anni del 900, non ha avuto sinora conferma. Il suo stile è stato in seguito immortalato nel brano, classico del jazz, Buddy Bolden’s Blues (I Thought I Heard Buddy Bolden Say), basato sul tema della canzone Funky Butt dello stesso Bolden. Esistono tentativi di ricreare il suo stile, eseguiti da Bunk Johnson ( che con Bolden ebbe modo di suonare )tramite incisioni effttuate nei primi anni ’40 e pubblicate su American Music 643, su LP giapponese Dan VC 4020, su CD American Music AMCD 16.

Curiosità

La vita di Buddy Bolden fu il soggetto del romanzo di Michael Ondaatje “Coming through slaughter” (New York, 1976)

Il Dr. Sean Spence, professore di psichiatria presso l’università di Sheffield, durante una presentazione alla Royal College of Psychiatrists, nel 2001, ha formulato l’ipotesi che le condizioni mentali di Bolden furono presupposti determinanti che portarono all’attitudine dell’improvvisazione, da cui nacque il jazz; Bolden non era in grado di leggere la musica, quindi improvvisare era l’unico modo in cui potesse suonare. Dalle parole del Dr. Spence:

«  Forse doveva improvvisare perché non sapeva suonare le note in una maniera utile »

«  Non sapeva leggere la musica ed era obbligato a fare a modo suo »

«  Se non ci fosse stata questa musica improvvisata, essa avrebbe continuato ad essere ragtime »

Secondo questa teoria (qui citata per la sua vasta diffusione in internet), il jazz sarebbe stato suonato per la prima volta a causa degli handicap cognitivi di un malato mentale. Per come viene riassunta, questa ipotesi sembra doversi prendere con le proverbiali pinze e per molti motivi:

  • le notizie certe sulla vita e il modo di suonare di Bolden sono rare e in maggioranza insicure o apocrife;
  • la quasi totalità dei musicisti di colore aveva scarsa (o nessuna) dimestichezza con la musica scritta;
  • l’improvvisazione era già diffusa in molte forme di musica nera quando il jazz iniziò il suo cammino.

L’affermazione di Spence che le possibili difficoltà motorie che la malattia forse procurava a Bolden siano alla base del suo ricorrere all’improvvisazione sembrerebbe altrettanto fantasiosa.

*NOTE:  

Il Ragtime è una forma musicale strumentale, prevalentemente pianistica, caratterizzata da un ritmo binario sincopato, che ha contribuito alla formazione del jazz. La parola ragtime in inglese significa tempo stracciato, a brandelli.

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Va in vacanza
saremo on-line a partire dal
6 settembre 2009

 

>> LETTURE PER L’ESTATE 

>> I 20 POST PIU’ LETTI

>> VILLA CELIMONTANA 2009   >> Agosto     >> Settembre

>> ESTATE ROMANA

 

POST INEDITI

che saranno online dopo ferragosto e presentano le biografie di alcuni grandi musicisti del passato. I primi trombettisti del  jazz..

>> LEZIONI DI MUSICA: BUDDY BOLDEN (online il 21/08/2009)

>> LEZIONI DI MUSICA: KING OLIVER (online il 23/08/2009)

>> LEZIONI DI MUSICA: BIX (online il 25/08/2009)

>> LEZIONI DI MUSICA: Henry Red Allen (online il 28/08/2009)

VILLA CELIMONTANA JAZZ – Settembre ’09

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18 giugno | 20 settembre 2009
VILLA CELIMONTANA JAZZ FESTIVAL
Colle Palatino, Piazza della Navicella 

Ingresso da  gratuito a 30,00 €
Apertura villa h. 21:00

PROGRAMMA di SETTEMBRE 2009

>>> HOME  

 

**** TANGO a Villa Celimontana

Dalle 24:00
Tango dal Giovedì alla Domenica con

LA MILONGA DI NATALIO
Bosco di Villa Celimontana
Selezione musicale a cura di Natalio Mangalavite

Nel bosco di Villa Celimonatana quest’anno una grande sorpresa per il pubblico e gli amici del festival del jazz di Roma. Tra luci soffuse e profumi incantevoli si dazerà il Tango dopo la mezzanotte. >>> LEGGI IL POST DEDICATO  Ingresso: dopo le 12:00 5,00 € – scuole tango 4,00 €

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Mar. 1|09 h. 22:30
CONSERVATORIO CARLO GESUALDO DA VENOSA POTENZA
C.G.dV. Jazz Ensemble e Combo.

Componenti Combo:
Giunio Deluca, Rosario Deluca tromba
Giuseppe Romaniello  sax tenore
Francesco La Capra  basso elettrico
Massimo Greco  chitarra   
Luigi Giannattasio   pianoforte e tastiere
Angelo Di Biase batteria

Componenti Jazz Ensemble:
Flavia Sabìa, Maria Claudia Russino, Rocco Russino  flauti
Agnese Bonomo  Clarinetti
Raffaella Bonomo Fagotto
Gerardo Nardiello, Canio Coscia   sax Alto
Giuseppe Romaniello, Marco Lo Pomo, Aniello Placella, Camillo Sarli sax tenore
Matteo Savino Sax Baritono
Francesco La capra Basso elettrico
Pierluigi Delle Noci  Batteria
Massimo Greco Chitarra
Felice Del Vecchio, Luigi Giannattasio pianoforte e tastiere
Angela Covucci, Giuseppe Sileo voci

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Merc. 2|09 h. 22.00
FRANCESCO BRUNO TRIO
Featuring ENZO PIETROPAOLI

Francesco Bruno chitarra
Enzo Pietropaoli contrabbasso
Marcello Di Leonardo batteria

Francesco Bruno, dopo anni di formazioni elettriche, si propone in un trio acustico, per esplorare le potenzialità espressive del jazz. Il concerto propone la rivisitazione di alcuni standards tra i più amati e conosciuti.

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Merc. 2|09 h. 24.00
RASSEGNA GIOVANI TITANI
JASMINE TOMMASO BAND

Jasmine Tommaso, voce, con vari artisti

 

BRASIL IN VILLA

Giov. 3|09 h. 22:15
ITINERARIO BRASILE
Stefano Rossini e Gianluca Persichetti

Special guest Maurizio Giammarco e Fabio Zeppetella

Stefano Rossini percussioni
Gianluca Persichetti chitarra
Maurizio Giammarco sax
Fabio Zeppetella chitarra

Viaggio nella Musica Popolare Brasiliana d’autore del consolidato duo Persichetti –Rossini entrambi riconosciuti come due tra i piùà validi interpreti Italiani di questo genere. Oltre a d aver pubblicato due CD Esperanto nel 1996 e Itinerario Brasile nel 2005, hanno ideato e realizzato un seminario di musica brasiliana con il riconoscimento del Ministero della Pubblica Istruzione. I jazzisti Maurizio Giammarco e Fabio Zeppetella sono in concerto con il duo a testimonianza del legame profondo che unisce la musica popolare con il Jazz.

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Ven. 4|09 h. 22:15
ONDINA SANNINO & DEIDDA BROS
SEXTETO BRASIL

Ondina Sannino  voce
Sandro Deidda  sax tenore e soprano, flauto, clarinetto
Dario Deidda  basso elettrico
Alfonso Deidda pianoforte, sax contralto, sax baritono, flauto
Alessandro Castiglione chitarra
Stefano Tatafiore  batteria

La vocalist jazz Ondina Sannino presenterà i brani dei classici della Bossanova accompagnata da musicisti di grande bravura come i fratelli Deidda, polistrumentisti straordinari. Ondina Sannino si è fatta notare dalla critica specializzata per il suo cd Homage to Wayne Shorter, dove ha raccoto le versioni cantate di brani del sassofonista americano, per l’interpretazione e capacità di improvvisazione..

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Ven. 4|09 h. 24:00
RASSEGNA PERCENTOLIVE
DON GIOVANNI BOURLESQUE

Alessandro Lori: voce
Claudio Giusti sassofono
Angelo Cappozzi  chitarra
Fabrizio Reali batteria

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Sab. 5|09 h. 22:30
MILAGRES
CLAUDIA MARSS & QUINTET

Claudia Marss voce
Paolo Yurich piano
Daniele Basirico basso e violoncello
Massimiliano Filosi sax e flauto
Alessandro Marzi batteria
Robertinho Bastos percussioni

Un viaggio, all’interno della musica e della atmosfera di Bahia. Milagres è un insieme di brani originali di Claudia Marss e autori brasiliani quali i Caymmi, Geronimo, Gilberto Gil, un repertorio di grande eleganza e dinamismo. Claudia Marss con Milagres (Miracoli), canta la magia della sua terra, tanto ben descritta da Caymmi e da Jorge Amado.

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Dom. 6|09 h. 22:30
CONSERVATORIO STEFFANI CASTELFRANCO VENETO
STEFFANI JAZZ ENSEMBLE

Alberto Vianello   sax tenore
Luigi Vitale  vibrafono
Andrea Tarozzi  piano
Toni Moretti  contrabbasso
Gianni Bertoncini (ospite) batteria

Composizioni originali o di standards appositamente arrangiati per piccolo gruppo (in questo caso quintetto con sax tenore e vibrafono).

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Dom. 6|09 h. 24:00
RASSEGNA SECONDA SERATA
PIJI & ALBERTO FIORELLI QUARTET

Piji voce e chitarra classica
Alberto Fiorelli  pianoforte
Valerio Toninel  batteria
Max Cigniti  basso
Mariano Lucchese  sax

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Lun. 7|09 h. 22.00
CONSERVATORIO TRAPANI

Fabrizia Gioia voce
Jossy Botte  sax tenore, sax soprano e clarinetto
Alessandro Manzo  chitarra
Luca Aletta pianoforte
Gioacchino Papa basso
Fabrizio Giambanco: batteria

NEW STANDARDS Il repertorio avrà diverse sonorità e varie atmosfere: Gospel, Jazz Tango, Latin Jazz, canzone d’autore italiana, popolare siciliana, Jazz Americano, Jazz Europeo

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Lun. 7|09 h. 22.00
RASSEGNA GIOVANI TITANI

BEPPE DI BENEDETTO 5TET – COLOURS

Beppe di Benedetto  trombone
Emiliano Vernizzi ax
Luca Savazzi piano
Stefano Carrara  basso
Alessandro Lugli  batteria

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Mar. 8|09 h. 22:30
CONSERVATORIO PEDROLLO DI VICENZA

Aisha Ruggieri   pianoforte
Gianluca Carollo tromba
Pasquale Cosco contrabbasso
Emanuele Primavera batteria 

Repertorio basato su composizioni di Burt Bacharach riarrangiate in chiave jazzistica, con riferimento alla tradizione afro americana degli anni cinquanta, al latin jazz, alla free music, al funky. Sono compresi brani come A house is not a home,  Look Of Love, This guy’s in love with you del grande compositore di canzoni quale è Bacharach.

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Merc. 9|09  h. 22:30
CONSERVATORIO LUCA MARENZIO BRESCIA
BIG BAND

Corrado Guarino: direzione (docente)

Gabriele Rubino sax alto e clarinetto
Vittorio Zani sax alto e soprano
Tullio Pernis  sax tenore
Antonio La Bruna sax tenore
Gerardo Gozzi sax baritono
Giuseppe Chirico tromba (ospite)
Marco Murgioni tromba
Lorenzo Lorenzoni trombone
Brunella Mazzola voce
Maria Ventura voce
Paolo Bacchetta chitarra
Antonio Longo pianoforte                
Alberto Capuzzi basso elettrico
Emanuele Maniscalco batteria (ospite)           

Questa Big Band del conservatorio di Brescia è attiva dal 2004 e riunisce i migliori dei corsi di jazz e dei corsi di strumenti a fiato. Ha realizzato progetti che spaziano dal classico al contemporaneo, a Villa Celimontana verrà presentato un programma composto per intero da arrangiamenti realizzati appositamente dal dagli allievi e da C. Guarino, su standard e composizioni originali.

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Giov. 10|09 h. 22:30
JAZZAMORE BAND
HO SOGNATO UN BLUES

Story Songs  ideata e scritta da Francesco Pascarito

Primiano Di Biase piano e fisarmonica
Massimo D’Avola sax tenore
Michael Supnick tromba
Francesco Bonofiglio batteria
Luca Nostro chitarra
Ermanno Dodaro contrabbasso

Cantanti protagonisti: Alessandro Contini, Elisabetta Antonini e Laura Serra.
Voce narrante: Antonella Leone.
Arrangiamenti di Primiano Di Biase.
Regia di Francesco Pascarito.

“Ho sognato un Blues” è una intensa storia d’amore narrata mediante 21 brani originali – interpretata dalla “JazzAmore Band” diretta dal maestro Primiano Di Biase – che rievocano il mood degli Anni Cinquanta nel profondo sud Italia. I cantanti Elisabetta Antonini (nella parte di Josy) e Laura Serra (nel ruolo di Sofia), interpretano sentimenti e passioni contrapposti di due giovani ragazze innamorate dello stesso uomo, Alessandro Contini (nella parte di Tony).
Una voce off (interpretata dall’attrice Antonella Leone) introduce i quadri in cui è declinata la Story Songs, la cui narrazione è affidata principalmente ai testi delle canzoni, tutte in lingua italiana.Alcuni brani sono, poi, sottolineati dalle coreografie di tre ballerini, nel ruolo rispettivamente di altrettante maschere sceniche: Musa (Josy), Gelosia (Sofia) e Amore (Tony).

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Ven. 11|09 h. 22:30
CONSERVATORIO E.R. DUNI MATERA
Big Band del Conservatorio di Matera

Arrangiamenti e direzione Oscar Del Barba

Rosario Calabrese – Giampiero Manzara – Marco Lorusso – Michele Lovito tromba
Cosimo  Moro – Dipierro Vincenzo – Giuseppe Bertugno trombone
Angelo Martemucci trombone basso
Domenico D’Aquino sax soprano
Roberto Montefinese – Angelo Loglisci sax alto
Vincenzo Appella – Filippo Giordano sax tenore
Giulio Signorelli sax baritono
Bonelli Piero pianoforte
Vittorio Pasquale chitarra
Camillo Salerno contrabbasso
Pasquale Fiore batteria

Musiche tratte dai musical Cats e Evita, brani di The Who, lo storico gruppo rock inglese a voler ricordare il recente anniversario del concerto di Woodstock al quale parteciparono anche The Who.
Inoltre ascolteremo la suite per BB Cinque scene per orchestra jazz di Oscar Del Barba. Il progetto mira ad una sonorità che si estragga da quella della tradizionale jazz big band ma che abbracci la musica in maniera globale con influenze “colte” ed etniche senza però allontanarsi dall’improvvisazione che risente comunque delle radici del jazz e del blues.

Musiche di Andrew Lloyd Webber, Trevor Nunn, The Who e Oscar Del Barba

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Sab. 12|09 h. 22:30
CONSERVATORIO E.F.DALL’ABACO DI VERONA
diretta da Roberto Rossi.

Giuseppe Zanca, Fabrizio Gaudino, Luca Perrone Trombe
Linda Anzolin , Michele Bianco, Giordano Bruno Tedeschi  tromboni
Dario Duso  tuba
Stefania Simonte, Francesco Geminiani, Francesco Caliari sassofoni
Simone Toson chitarre
Carlo Alberto Danieli contrabbasso
Diego Zenato  batteria
Debora Farina voce

Standard arrangiati dagli allievi del conservatorio.

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Dom. 13|09 h 22.00
MARIA PIA DE VITO & SONGS FROM THE UNDERGROUND
MIND THE GAP

Maria Pia De Vito voce, live electronics
Claudio Filippini piano, keyboards
Luca Bugarelli basso, contrabbasso, live electronics
Walter Paoli batteria, live electronics

featuring
Francesco Bearzatti sax tenore, clarinetto, live electronics
Roberto Cecchetto chitarra, live electronics
Michele Rabbia percussioni, electronics

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Dom. 13|09 h 24.00
RASSEGNA GIOVANI TITANI
NICOLA SERGIO TRIO

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Lun. 14 |09 h. 22:30
MARIA JOAO & MARIO LAGINHA QUINTET

Maria Joao voce
Mario Laginha piano

Maria Joao è dotata di mezzi vocali formidabili e di attitudine alla teatralità ed alla danza, doti che, con l’insostituibile apporto dello straordinario pianista e compositore portoghese Mario Laginha, le hanno permesso di realizzare la sua toccante geografia artistica e musicale.

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Lun. 14 |09 h. 24:00
RASSEGNA FUOR D’OTTAVA

Centro di formazione e produzione artistica l’Ottava presenta:
La Band vincitrice del Premio MIGLIOR MUSICISTA DEL FARA MUSIC JAZZ LIVE

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Mar. 15|09 h. 22.00
ANTONELLA VITALE 
RAINDROPS

Antonella Vitale Voce
Andrea Beneventano pianoforte
Francesco Puglisi  contrabbasso
Alessandro Marzi batteria e percussioni
Aldo Bassi tromba e filicorno.

Nata artisticamente nei primi anni ‘90,  Antonella Vitale ha caratterizzato il suo percorso musicale con tratti di ricerca stilistica del tutto originale. Versatile, dotata di grande capacità interpretativa, ha al suo attivo tre CD, di cui “RAINDROPS” è il suo ultimo  nuovo lavoro pubblicato da “Velut Luna” dove la vocalist propone il progetto artistico sviluppato negli ultimi tempi insieme ai musicisti che da anni condividono con lei questo percorso musicale in perfetta simbiosi.
Il risultato è un intenso omaggio al grande compositore statunitense Burt Bacharach, tramite una serie di riletture e  interpretazioni  di altissimo livello dei suoi brani più conosciuti come “Alfie”, What the World needs now”, Raindrops keep falling on my head” (solo per citarne alcuni).
Originali e coinvolgenti le sue doti vocali, Antonella Vitale sarà accompagnata da un quartetto di musicisti prestigiosi già noti nella scena del jazz italiano:

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Mar. 15|09 h. 24.00
RASSEGNA GIOVANI TITANI

TOMMASO GAVAZZI BAND

Tommaso Gavazzi voce e violoncello
Daniele Trissati chitarre
Mirko Sgambetterra basso
Manuel Moscaritolo batteria

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Merc. 16|09 h. 22.00
ROCCO ZIFARELLI LINLEY MARTHE FRANCIS LASSUS
Jazz-Rock PROJECT

Rocco Zifarelli chitarre, loops programming
Linley Marthe basso elettrico e tastiere
Antonio Faraò piano
Francis Lassus batteria e voce 

Tributo al JAZZ-ROCK. L’energia del Rock con l’improvvisazione e l’evoluzione armonica del Jazz. Con il basso ci LINLEY MARTHE è uno tra i più grandi talenti e la colonna portante dell’ultimo Syndicate di Joe Zawinul, pioniere del jazz rock

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Merc. 16|09 h. 22.00
RASSEGNA GIOVANI TITANI

Michela Lombardi  voce
Piero Frassi piano duo

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Giov. 17|09 h. 22:30
PAOLO DAMIANI ENSEMBLE
featuring Daniele Tittarelli

Daniele Tittarelli saxes
Lisa Maroni voce
Francesco Fratini tromba
Gianluca Vigliar sassofono
Luigi Masciari chitarra
Paolo Damiani violoncello e musiche
Giulio Scarpato basso
Israel Varela batteria

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Giov. 17|09 h. 24:00
RASSEGNA FUOR D’OTTAVA
Centro di formazione e produzione artistica l’Ottava presenta:
Le Band finaliste al FARA MUSIC JAZZ LIVE

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Ven. 18|09 h. 22:30
JOY GARRISON QUINTET

Joy Garrison voce
Claudio Colasazza piano
Francesco Puglisi contrabbasso
Fabrizio Aiello percussioni
Amedeo Ariano batteria

Repertorio Funky/Jazz Soul, con incursioni nella musica latina di brani originali del gruppo e arrangiamenti di altri brani. Grande la voce della cantante americana.

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Sab. 19|09  h. 22:30
La compagnia Motus Animorum presenta:
JEKYLL AND HYDE
il musical Liberamente tratto dal romanzo di Louis Stevenson “Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde”.
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Dom. 20|09 h. 22:30
ORCHESTRA VILLA CELIMONTANA O.J.V.C.
Orchestra Jazz Villa Celimontana
Produttore Esecutivo: Giampiero Rubei

Direttore Musicale: Mario Corvini

Direttore Artistico: Claudio Corvini

Per la prima volta a Roma a Villa Celimontana, una nuova formazione di giovani talenti nella scena del Jazz nostrano provenienti da varie zone d’Italia a dare finalmente voce al puro talento che ci rapporta col resto d’Europa. La musica che eseguirà, sarà non solo nelle radici classiche ma soprattutto nell’escursione timbrico moderna che solo i giovani possono trasmettere, sarà un mix effervescente basato sulla musica Elettronica. Il primo progetto sulla musica di Joe Zawinul, dai Weather Report a Zawinul Syndacate. Gli arrangiamenti e composizioni saranno di Mario Corvini con la collaborazione inoltre di arrangiatori di fama internazionale. L’organico prevede: 4 Sassofoni 3 Trombe 2 Tromboni un Corno Francese un Basso Tuba, Piano, Tastiere, Contrabbasso e Basso Elettrico, Chitarra Elettrica, Percussioni con Vibrafono, e Batteria.