Ci hanno fatto divertire tutto l’anno con video su Youtube e apparizioni durante importanti manifestazioni come la festa del Cinema o come le tante dancing night, che organizzano a Roma, soprattutto al Circolo degli Artisti di martedì, che sono, credetemi, notti romane indimenticabili. Forse perché hanno saputo cogliere lo spirito puro di un’epoca in cui non ci si pensava poi tanto e se c’era la possibilità di divertirsi era da prendere al volo. Anni contrassegnati da uno stile ben preciso, quello di una moda eccentrica quanto frivola, seducente quanto sbarazzina. Ma soprattutto sono stati gli anni in cui ha dominato senza rivali la musica Swing e i balli jazz di derivazione come Charleston, Lindy Hop, Boogie woogie, Balboa, Shag, Tip Tap.
Tutto ciò nell’immaginario collettivo rappresenta i favolosi anni ’30 e ’40, a cavallo di due terribili guerre che sconvolsero il mondo e per l’America, patria dello Swing, una sorta di rinascita necessaria e voluta dopo gli anni ’20 segnati dalla crisi e dal proibizionismo. Lo Swing allora in tutte le sue forme seppe donare gioia e far dimenticare i momenti più difficili.
Video di una eccezionale performance, esempio di grande Big Band, tenutasi tempo fa al teatro Eliseo di Roma. Direttore Tommaso Vittorini.
La Big Band è il Jazz? Su questo punto ci siamo confrontati più volte su queste pagine. Sicuramente rappresenta un momento di altissima condivisione e storicamente le BB sono un esempio perfetto di work in progress, capace di mettere a confronto e unire i musicisti per dare vita a un qualcosa che mostra di avere una sua propria anima indipendente e, nel miglior spirito di gruppo, una sola voce. E’ questa forse la magia della Big band? Una magia che se hai provato una volta, continui a ricercare? Cosa significa far parte di una Big band e successivamente cosa significa guidarla? Perché musicisti come Mario Corvini, Aldo Bassi, Mario Raja e Massimo Pirone a Roma si stanno cimentando in questa che è a tutti gli effetti una impresa difficile, impegnativa.. in pratica tanto ardua, quanto poco remunerativa. Se pensiamo che i club hanno problemi ad ospitare formazioni che superano la dimensione del trio. Tre dei musicisti citati provengono da una stessa Big Band, forse la ‘madre’ oggi in Italia delle BB del jazz. Ovvero la prestigiosa PMJO dell’Auditorium (ex Corvini-Iodice Roma Jazz Ensemble). Anche Raja è un veterano della Big band e ad oggi la sua è una delle più importanti realtà che abbiamo in Italia. Partendo da simili esperienze le iniziative quindi si moltiplicano. Iniziative che sono una dimostrazione concreta di ‘passione’ e da questo deduco che, come per tutte le cose difficili, anche una Big Band è il frutto di un grande Amore. Per scoprire se è così alla fine del post ho dato voce ad alcuni protagonisti. Tommaso Vittorini e Aldo Bassi ci raccontano la loro Big band come musicisti e direttori. Intanto a Roma questa sera vanno in scena due Big Band, quella di Massimo Pirone e di Mario Corvini, il 12 al Cantiere Jazz la big band di Mario Raja, poi il 20 dicembre sarà la volta della Light Big band di Aldo Bassi. Quattro progetti veramente interessanti e completamente differenti tra loro, che vi mostreranno svariati punti di vista e che vi consiglio per quanto nelle vostre possibilità di ascoltare.
Agenda in breve
Lunedì 9.12 MASSIMO PIRONE Big LaBand | Alexanderplatz Jazz Club
Lunedì 9.12 MARIO CORVINI New Talents Jazz Orch. & S. Di Battista | CdJ
Giovedì 12.12 MARIO RAJA Big Band | Il Cantiere
Venerdì 20.12 ALDO BASSI Light Big Band | BeBop Jazz Club
Nel dettaglio del singolo concerto…
Lunedì 9.12.13 MASSIMO PIRONE Big LaBand incontra MICHELE FIANCO
Concerto Reading
Alexanderplatz Jazz Club
Via Ostia 9 – Prati
h.22:0 Tessera club € 10,00
Roberta Giovanardi e Max Leoni – Voce | Gianni Falconi , M. Rossi, Gianluca Urbano -Trombe | G.Testa, E. Ferrante, S. Coccia – Tromboni | F. Coppa – Tuba | M. Di Marco, M.Raffa, A. Maduli Sassofoni | D.Diana, Batteria | D.Pimpolari Basso | G.Mastrovito Chitarra | M.Cannata Piano
La big band di Massimo Pirone incontra la scrittura di Michele Fianco. Da Ella, Sinatra e le grandi orchestre swing alla poesia contemporanea. Un incontro tra voci, passato e presente, America e Italia: una nuova frontiera. Il progetto big band del trombonista Massimo Pirone di 17 elementi si confronterà lunedì 9 dicembre sul palco dell’Alexanderplatz con Michele Fianco, scrittore, esperto di comunicazione e marketing culturale, che reciterà’ poesie in perfetta simbiosi con la musica. Dal sito di Michele Fianco, un pensiero che ho trovato e condivido con voi per sottolinearne l’importanza: Il concerto, il reading. Il matrimonio tra musica e poesia non è certo una novità, tuttavia l’idea di partenza e lo spirito forse sì. Oltre a unire due versanti, quella di autore di versi di ormai ventennale corso e di ‘buon ascoltatore’ jazz da ancora più tempo – l’idea, in breve, è quella di fare della poesia uno strumento solista. Senza intellettualismi, semplicemente cogliendo la natura ritmica dei versi e riconoscendo al jazz una forte influenza su questo modo di scrivere
La band di Pirone porta in scena repertori jazz che raccontano la storia di questa musica, tentativo che a loro riesce molto bene. Pochi giorni fa, con uno special guest veramente speciale, quale è Marcello Rosa, importantissimo trombonista italiano e forse padre putativo di tutti i più giovani strumentisti come Max, è stato presentato al Bebop un repertorio sulla storia del Jazz sotto lo slogan di grande effetto ‘Tutto quello che volevate sapere sul jazz e non avete mai avuto il coraggio di chiedere’.
Lunedì 9.12.13 New Talents Jazz Orchestra di MARIO CORVINI Special guest Stefano Di Battista
La Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina 55
h. 22:00 Ingresso € 10,00
Incontro divulgativo questa sera alla Casa del Jazz – la New Talents Jazz Orchestra, formata da ragazzi dai 19 ai 26 anni che provengono da tutto il paese, è sicuramente un’orchestra differente, soprattutto per la giovane età dei suoi componenti. L’idea è di Mario Corvini, che con questo progetto continua ad affermarsi come uno degli artisti più competenti in questo specifico settore di attività. I ragazzi questa sera saranno onorati della presenza di Stefano di Battista come special guest.
Giovedì 12.12.13 MARIO RAJA Big Band Il Cantiere
Via Gustavo Modena 92 Trastevere
h. 22:30 Ingresso € 5,00
Mario Raja Sax Tenore, Clarinetto, Arrangiamenti | Alice Ricciardi Voce | Daniele Tittarelli Sax Alto, Soprano | Carlo Conti Sax Alto, Baritono, Flauto | Claudio Corvini Tromba | Francesco Lento Tromba | Roberto Schiano Trombone | Enrico Bracco Chitarra | Luca Fattorini Contrabbasso | Pietro Lussu Pianoforte | Armando Sciommeri Batteria
La Mario Raja Big Bang esiste ininterrottamente dal 1988. In questi anni ne hanno fatto parte molti tra i più importanti musicisti italiani come Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Paolo Fresu, Danilo Rea, Enrico Rava, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso e Maria Pia De Vito, solo per citare alcuni nomi. La formazione attuale comprende alcuni dei più noti e interessanti jazzisti dell’area romana dell’ultima generazione ed è una specie di laboratorio permanente. L’orchestra ha un suono inedito, caratterizzato dall’uso della voce trattata come uno strumento e dalla scrittura molto particolare di Raja. Il repertorio è quasi tutto di composizioni originali, una parte del quale viene dall’elaborazione di alcune composizioni di Stravinskij in chiave jazzistica. Ci sono anche canzoni originali coi testi di Domenico Starnone e brani sorprendenti di Steve Lacy e Bjork. Ne viene fuori un suono quasi “sinfonico”, lontano dagli stilemi tradizionali della scrittura per big band, ma pieno di swing, gusto per l’avventura e la sperimentazione.
Venerdì 20.12.13 ALDO BASSI Light Big Band
BeBop Jazz Club
Via Giuseppe Giulietti 14
h.22:00 Ingresso tesserati
Aldo Bassi artista eclettico e dalla forte personalità è uno dei più rinomati trombettisti del jazz europeo ed oggi si presenta con il suo nuovo progetto Aldo Bassi Light Big Band, con un repertorio di canzoni americane prevalentemente tratte da musical o da film. Compositore, docente di Conservatorio, Aldo Bassi è un grande sperimentatore sempre spinto verso il nuovo ma con una attenzione costante al passato e proprio così, con questo progetto big band, riscopre la tradizione del jazz ripercorrendo il più noto repertorio dei musical americani o dei leitmotiv di film noti al grande pubblico. Almost Like Being in Love di Frederick Loewe, Summertime di George Gershwin, Route 66 di Bobby Troup, Birdland di Joe Zawuinul e When I fall in Love di Victor Young sono solo alcuni dei brani del repertorio che prende forma con una classica tipologia dell’ orchestra jazz, diretta dallo stesso Bassi che aggiunge alle esecuzioni il suo prezioso contributo solistico. La big band è composta da cinque sassofoni, quattro trombe, quattro tromboni e due cantanti accompagnati alla sezione ritmica da chitarra, pianoforte, basso elettrico e batteria.
VOCE AI PROTAGONISTI
TOMMASO VITTORINI: La big band è un luogo magico, in cui il risultato che si cerca è una coesione di musicisti che lasci ben libero l’ascoltatore di riconoscervi, in trasparenza, delle distinte personalità. Una big band priva di personalità di spicco potrà suonare con impeccabile precisione, e annoiare a morte in una manciata di minuti.
ALDO BASSI. Far parte di una BB all’inizio del percorso formativo di un musicista è importantissimo perché offre la possibilità di suonare con altri e uniformarsi al linguaggio universale, che è necessario conoscere se si vuole suonare il Jazz. La BB ti mette davanti a uno spartito e ogni musicista deve saperlo interpretare secondo i canoni specifici del linguaggio jazzistico; inoltre quando si fa parte di una sezione, che sia essa di bras o ance, spesso si suona in modo omoritmico (in armonizzazione) o all’unisono, che è una pratica delle più formative per i fiati perchè ti obbliga a ricercare il massimo dell’intonazione e mette alla prova la capacità di suonare esattamente insieme agli altri. Anche per la sezione ritmica il discorso è simile. Quando si ottiene un buon risultato, per il musicista è una vera gioa e soddisfazione constatare la riuscita dell’impresa .. e di poter apprezzare l’energia della musica soprattutto se suonata all’insegna della parola ‘magica’ swing. Nel caso specifico del mio progetto di direzione ho iniziato rilevando tre anni fa un ensemble già esistente ‘I Musicanti di Brema’, una formazione di 12 veri appassionati che si riunivano una volta ogni 15 giorni per assecondare la loro passione. Negli anni abbiamo montato vari repertori e con l’aiuto di alcuni professionisti, miei ex compagni della PMJO, abbiamo integrato le parti mancanti e oggi ci possiamo considerare a tutti gli effetti una Big Band. Non è la mia prima esperienza di direzione, ma provo ugualmente una forte emozione nel guidare tanti elementi, 23 in totale con gli ospiti in questo progetto. L’emozione viene quando si raggiunge un buon risultato nell’esecuzione, in particolar modo quando l’orchestra suona come una sola voce. Infatti, esiste un preciso momento in cui tutto l’ensemble raggiunge una sorta di stato sofronico per cui ci si estranea dall’ambiente circostante e prende forma l’anima della Big band che domina su tutti. In questo c’è sicuramente qualcosa di magico e inspiegabile allo stesso tempo. Sono sicuro che anche Massimo Pirone e Mario Corvini, che sono cresciuti nelle migliori Big Band romane insieme a me, sanno di cosa parlo e con i loro progetti, come me, dimostrano di avere a cuore i grandi ensemble, che di per se rappresentano un impegno grandissimo, soprattutto se fatto come direzione.. quindi suppongo che anche per loro, sia un grande amore.
Sto curiosando su Facebook tra le foto di AgusCollective. Sfondo nero, tappeto rosso, partiture buttate a terra. Un alternarsi di musicisti e tutti di grande valore. Vedo Domenico Sanna che sembra suonare un tavolino, in realtà guardando bene sopra c’è una tastiera minuscola, poi in uno scatto successivo eccolo al piano mentre lascia il tavolino a Gregory Burk, intanto Marcello Allulli suona il Sax e Francesco Puglisi, ad occhi chiusi, palpa il suo meraviglioso contrabbasso. Scorro l’album ed ecco un’altra foto. Ah be, ora capirò meglio di che si tratta! Sì certo stanno suonando dei jazzisti, evidente, ma al di fuori da ogni schema (o formazione ufficiale per capirsi) .
Infatti ecco 4 contrabbassisti in fila che suonano contemporaneamente, da sinistra Stefano Nunzi, Vincenzo Florio, Luca Fattorini e Francesco Ponticelli. In questa foto non trovo né una descrizione né un tag. Solo un commento pieno di passione: In-cre-di-bi-liiiiii!!!!! Giusto veramente incredibile. Ma che cos’è? La curiosità mi divora e sono in confusione vera. Beh in questi casi che si fa? Si va in rete e si cerca. E subito trovo il loro blog. Un improvviso entusiasmo mi pervade. Peccato però che scema immediatamente, dato il blog è rimasto a gennaio 2013. Oltretutto non trovo nessuna spiegazione, in pratica non c’è neanche un about us. Sento la mia fronte corrugarsi in segno di preoccupazione.
Ma non mollo e scoprirò cosa stanno facendo tutti questi musicisti in modo cosi disordinato eppure capaci di emanare un fascino tanto incredibile che mi ricorda il jazz di altri tempi, quello che possiamo gustare solamente attraverso foto d’epoca.
Tramite Flickr: Il Charity Cafè, club romano di Jazz e Blues in Via Panisperna, annuncia l’accordo con la casa editrice Minimum fax, importante realtà editoriale italiana.
Oggetto della partnership sarà il ricco il catalogo JAZZ * ROCK * BLUES con i suoi 24 titoli dedicati che a partire dal 1° Novembre saranno disponibili a prezzo scontato per gli ospiti del Charity Cafè. Nel catalogo spiccano celeberrime autobiografie come quella di Miles, Ellington, Gillespie o Count Basie e ancora le biografie di Thelonious Monk e di John Coltrane che sono le migliori mai pubblicate e tradotte in italiano. La collana include alcune pregiate edizioni come le antologie di Lester Bangs, uno dei critici musicali di culto degli anni ’70, con i migliori dei suoi scritti e moltissime sue recensioni. Interessantissimo per gli appassionati di Tom Waits il libro curato da Paul Maher Jr. che attraverso una selezione di interviste ripercorre la quarantennale carriera del musicista californiano, svelandone le passioni, le idiosincrasie, le fonti di ispirazione, le collaborazioni extra-musicali restituendoci quella miscela di umorismo, visionarietà e disincanto così inconfondibilmente (e irresistibilmente) waitsiana. ma le chicche non finiscono qui.. il catalogo è una vera miniera di informazioni per chi ama la musica. Leonard Cohen ‘Morte di un casanova’ – Potessi io la comprerei tutta di un colpo! Anche perché da Novembre a fine anno sono annunciati sconti ancora più speciali…
ELENCO TITOLI
A.B. Spellman ‘Quattro vite jazz’ Cecil Taylor, Ornette Coleman, Herbie Nichols, Jackie McLeanllana
Ben Ratliff ‘Come si ascolta il jazz’ Conversazioni con 15 giganti del jazz (Wayne Shorter, Pat Metheny, Sonny Rollins, Ornette Coleman, Joshua Redman, Branford Marsalis e altri)
Chet Baker ‘Come se avessi le ali’ Le memorie perdute
Count Basie (con Albert Murray) ‘Good morning blues’ L’autobiografia
Dizzy Gillespie (con Al Fraser) ‘To be or not to bop’ L’autobiografia
Duke Ellington ‘La musica è la mia signora’ L’autobiografia
Enrico Rava (e Alberto Riva) ‘Note necessarie’ Come un’autobiografia
James Brown ‘I feel good’ L’autobiografia
John F. Szwed ‘Space is the place’ La vita e la musica di Sun Raa
Larry Sloman ‘On the road with Bob Dylan’
Leonard Cohen ‘Libro della misericordia’
Leonard Cohen ‘Morte di un casanova
Lester Bangs ‘Deliri, desideri e distorsioni’ traduzione di Anna Mioni
Lester Bangs ‘Guida ragionevole al frastuono più atroce’ prefazione di Wu Ming 1 traduzione di Anna Mioni
Lewis Porter ‘Blue Trane’ La vita e la musica di John Coltrane
Louis Armstrong Satchmo ‘La mia vita a New Orleans’ prefazione di Enrico Rava
Miles Davis (con Quincy Troupe) ‘Miles’ L’autobiografia
Piazzolla La biografia traduzione di Natalia Cancellieri
Ray Charles (con David Ritz) ‘Brother Ray’ L’autobiografia
Richard Cook ‘Blue Note Records’
Robin D.G. Kelley ‘Thelonious Monk Storia di un genio americano’
Stewart Copeland ‘Strange Things Happen’ La mia vita con i Police, il polo e i pigmei
Tom Waits Il fantasma del sabato sera Interviste sulla vita e la musica a cura di Paul Maher Jr.
‘Cosa volete sentire’ – Compilation di racconti di cantautori italiani a cura di Chiara Baffa
Da Settembre nuovi appuntamenti e novità al Charity che saranno presentate tra pochi giorni – vi do qualche anticipazione FB Fan page
-> Monday BLUES tutti i Lunedì
-> Martedì a SORPRESA …
-> Mercoledì ALTRA SORPRESA …
-> Jam Session Night #JAZZ tutti i Giovedì
-> JAZZ Band Gig ogni Venerdì
-> BLUES Band Night ogni Sabato
-> Aperitivo JAZZ lai Domenica dalle 18
Annunciata anche una grande novità per ciò che riguarda le produzioni discografiche ..
Roma 14-18 maggio 2013 FESTIVAL DEL SASSOFONO
Auditorium Parco della Musica
sala Petrassi e teatro Stusio
€ 10,00 h. 21:00
Abbonamento a 5 serate € 25,00
Acquisto in Biglietteria – online LISTICKET
Oggi inizia a Roma un rassegna veramente interessante e unica nel suo genere dedicata al sassofono, strumento affascinante e versatile, capace di rappresentare gli stili e i generi più diversi. La rassegna stessa mostrerà lo strumento in tutte le sue sfaccettature con preformance che vanno dalla classica al jazz alle sperimentazioni più contemporanee. 5 saranno le serate e 10 in tutto le performance di alcuni tra protagonisti assoluti del sassofono in italia come Javier Girotto, Rosario Giuliani, Dan Kinzelman, Stefano Di Battista, Francesco Cafiso, Maurizio Giammarco, solo per citarne alcuni. Non perdete l’occasione di allargare i vostri orizzonti. Andate al festival del Sassofono.
PROGRAMMA
Mar. 14.05.2013
Sala Petrassi h. 21:00
1° set Javier Girotto, Atem Quartet
2° set Rosario Giuliani Quartet online ticket
Merc. 15.05.2013
Sala Petrassi h. 21:00
1° set Hobby Horse
2° set Stefano Di Battista Quartet online ticket
Giov. 16.05.2013
Teatro Studio h. 21:00
1° set Francesco Cafiso e Dino Rubino
2° set Maurizio Giammarco Quartet online ticket
Ven. 17.05.2013
Teatro Studio h. 21:00
1° set Puglia Jazz Factory
2° set Roberto Gatto Quartet online ticket
Sab. 18.05.2013
Teatro Studio h. 21:00
“Mosaic” / “Jazz, Contemporanea e altro”
1° set Ialsax Quartet di Gianni Oddi
2° set Ensemble Saxofoni Conservatorio S.Cecilia fondata da Alfredo Santoloci con Maurer, Santoloci, Caggiano, Rossi.
Musiche di: A.Vivaldi, J.S.Bach, G. Rossini, B. Bartòk, K. Weill, C.Parker, Beatles, L. Bernstein, E. Morricone, J.Zawinul. online ticket
Ven. 1.03.2013 BOSSA & JAZZ
Beba do Samba
Via de’ Messapi 8 San Lorenzo
h. 22:00 Ingresso tesserati
Aldo Bassi, tromba
Eddy Palermo, chitarra
Due musicisti di grande esperienza che si incontrano sul palco per la prima volta. Un progetto adatto a chi ama la bossanova vista da una prospettiva jazzistica. I brani proposti fanno parte del repertorio storico del jazz ripetutamente percorso negli anni dalle più disparate formazoni. Brani come Girl from Ipanema oppure Retrato en branco e preto e ancora Nica’s Dream sono delle pietre miliari della bossa nova jazzistica che in questo progetto verranno eseguiti con doveroso rispetto stilistico. Il set in scena al Beba Do Samba è di quelli unici e imperdibili. Aldo e Eddy sono due musicisti della old school, che prevede una condizione, la continua ricerca della perfezione stilistica nel rispetto della tradizione e un rapporto continuo e crescente con lo strumento come proiezione della propria arte. Questo progetto, che li vede in scena insieme per la prima volta, nasce da un desiderio comune, più che un’idea, di approfondire queste tematiche in modo che siano trasmesse al pubblico esattamente come sono, nel modo in cui i rispettivi compositori li pensarono, tanti anni fa.
nella foto di Luca Ciccioni il super Direttore del Tuscia Italo Leali
29.03 – 1.o4 2013 RONCIGLIONE JAZZ SPRING CAMP Masterclass nell’ambito del Tuscia In Jazz
Ronciglione (Viterbo)
Info e Programma concerti vd sotto
Diventate un sinonimo di qualità, le masterclass del Tuscia, da anni rappresentano in Italia uno dei momenti formativi più intensi e interessanti del panorama jazz, perchè i giovani musicisti iscitti ai seminari vengono affiancati da grandissimi artisti del jazz, italiani e internazionali, che gli trasmettono la loro enorme esperienza, la qualità del loro lavoro e l’anima, che rappresenta quel valore aggiunto fondamentale per chi si accinge a diventare un jazzista. Il Tuscia infatti, posso testimoniarlo personalmente, non è solamente una rassegna di musica, ma come è scritto nelle pagine del sito ufficiale, è una vera festa. Complice l’atmosfera romantica dei villaggi della Tuscia che ospitano l’evento, l’accoglienza calorosa dei suoi abitanti, il buon vino e chissà il fatto che per giorni si sta tutti insieme appassionatamente, questo appuntamento è un MUST che va assolutamente vissuto sia da musicista sia come pubblico. Oltre i corsi infatti, il Programma dei concerti è ricco di momenti indimenticabili. Sotto potete vedere il line up 2013 e voi stessi farvi un’idea.
E’ proprio questa la formula magica e vincente alla quale il proattivo Direttore del Tuscia Italo Leali ormai non rinuncia, anche in tempi veramente duri per chi organizza eventi grazie a sponsor e sovvenzioni, figuramoci una rassegna come il Tuscia che, con un cartellone di concerti a costi sempre molto ridotti, nelle due tappe annuali, spring e summer, oltre i numerosi eventi che vengono presentati durante l’anno, copre praticamente un arco di tempo di 12 mesi. E quindi? Si va tutti in Tuscia, ovvio!
MEMO: per i musicisti sconti sul costo delle masterclass – iscrizione entro il 28.2 – Vedi sotto tutte le info. Gli iscritti ai Conservatori di Benevento, Adria e La Spezia hanno un ulteriore sconto del 30% sul costo del seminario. A tutti i musiciti verrà rilasciato un attestato valido come credito formativo in tutti i conservatori d’Italia.
GLI INSEGNANTI DEL TUSCIA SPRING 2013
Capitanati dal Direttore Tuscia in Jazz Festival, Italo Leali, ecco a voi lo staff di questa imminente edizione, artisti che non necessitano di presentazioni:
Aldo Bassi, coordinatore dei seminari
Antonio Sanchez, batteria
Dave Binney, sax
John Escreet, pianoforte
Orlando LeFleming, basso
Fabrizio Bosso & Aldo Bassi, trombe
Fabio Zeppetella, chitarra
Alberto Marsico, hammond
Elisabetta Antonini, voce jazz
Giorgio Rosciglione, combo 1
Tutti gli insegnanti a turno, combo 2
Gege Munari, combo 3
I CONCERTI SONO TUTTI GRATUITI per gli iscritti!!
Costi dei concerti al pubblico € 5,oo pomeridiani, € 10,00 serali
Biglietti acquistabili online via http://www.ciaotickets.it/
Programma Ronciglione Jazz Spring Festival 2013:
28.03.2013
Sala del Collegio h. 18.00 Ricevimento allievi
Caffè Centrale h. 19.00 Aperitivo in Jazz
Teatro Petrolini h. 22.00 Rita Marcotulli e Enzo Pietropaoli duo
29.03.2103
Sala del Collegio h. 18.00 Clinic
Caffè Centrale h. 19.00 Aperitivo in Jazz
Teatro Petrolini h. 22.00 Fabrizio Bosso, Alberto Marsico e Alessandro Minetto Spiritual
30.0302013
Sala del Collegio h. 18.00 Clinic
Caffè Centrale h. 19.00 Aperitivo in Jazz
Teatro Petrolini h. 22.00 Antonio Sanchez Quartet
31.03.2013
Sala del Collegio h. 18.00 Clinic
Caffè Centrale h. 19.00 Aperitivo in Jazz
Teatro Petrolini h. 22.00 Roberto Gatto Trio
01.04.2013
Sala del Collegio h. 18.00 Clinic
Caffè Centrale h. 19.00 Aperitivo in Jazz
Teatro Petrolini h. 22.00 Elisabetta Antonini Quartet
Tutte le sere dalle h. 24.00 jam session alla Sala del Collegio
INFO MASTERCLASS
Tutti i corsi sono compresi nella quota d’iscrizione. L’iscrizione al seminario da diritto all’ingresso libero a tutti i concerti del festival. I seminari avranno luogo dal 29/03 al 31/03 2013 a Ronciglione Vt. Si svolgeranno di mattina e di pomeriggio con lezioni di strumento, di musica d’insieme e di teoria ed armonia. Sono accessibili a chiunque desideri approfondire la conoscenza tecnica di uno o più strumenti nell’ambito della musica jazz. Verrà rilasciato un attestato di frequenza. Gli orari saranno forniti direttamente sul luogo. Gli allievi saranno tenuti a presentarsi alle ore 18.00 del giorno 28/03/13 presso Sala del Collegio – Corso Umberto I – Ronciglione Vt, dove saranno forniti gli orari delle lezioni ed i pass per l’accesso alle manifestazioni del festival. Gli allievi della sezione contrabbasso e chitarra saranno obbligati a portare il proprio amplificatore. Le cantanti il proprio microfono ed almeno 4 spartiti nella loro tonalità in 4 copie. I batteristi piatti e bacchette. Saranno allestite oltre alle classi di combo altre 2 classi per permettere agli allievi di provare.
Il costo dei seminari è di € 180,00 (iscritti entro il 28 febbraio 2013) e di €200,00 (iscritti entro il 26 marzo 2013). Il versamento dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario intestato: C/C Intestato: ACT Ronciglione Bank: BANCA PROSSIMA IBAN IT57 T033 5901 6001 0000 0070 251 BIC BCITITMX – Dovrà riportare come causale la dicitura Iscrizione Seminario Spring 2013 e nome e cognome dell’allievo e strumento. Gli allievi oltre alla partecipazione ai corsi saranno tenuti ad esibirsi nelle Jam Session del Festival con i loro insegnanti. Info 393/9511130 email italoleali@tusciainjazz.it
ALLOGGI
Per gli Hotel Convenzionati pregasi contattare l’Agenzia Vicotours via mail info@vicotours.it o telefonicamente ai numeri +39 0761 650044 oppure +39 392 9015256 Convenzioni a partire da € 25,00 a persona per notte.