MUSICA SOLIDARIETA’ e PACE: si può fare

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foto di Fulvio Celsi per >> S4C 

Il 19 marzo c’è stata una puntata veramente speciale di Lezioni di Rock nell’Aula magna della Sapienza a Roma, voluta e organizzata dai volontari italiani di P4P People 4 Peace che hanno presentato un video sulle iniziative della Prem Rawat Foundation grazie al quale si riesce a capire il lavoro ‘vero’ di tante persone impegnate nelle aree critiche del mondo dove la fondazione porta cibo e assistenza sanitaria in maniera concreta. E Pace, perchè dove c’è la Pace c’è sviluppo.

Grazie a Gino Castaldo e Ernesto Assante che ci hanno portato per mano in un viaggio incredibile, attraverso la Musica come strumento di impegno sociale e voce guida per il cambiamento. La Musica della generazione passata, che ancora oggi rimane la più importante del nostro secolo, da Bob Dylan a John Lennon, da George Harrison ai più recenti U2.

E poi Jimi Hendrix che rappresenta l’essenza di una intera epoca, che con la sua musica assume una posizione ben chiara in difesa della pace e contro l’ipocrisia della guerra, senza dire una parola.

E ancora i giovani di Woodstock, quelli di Berkeley e quelli della marcia di NY contro la guerra in Vietnam, quei giovani, liberi da ogni condizionamento ai quali noi tutti dobbiamo moltissimo. Invitando tutti a una riflessione su cosa siamo diventati oggi – vi lascio alcuni dei video che abbiamo visto ieri e che riassumono lo spirito della pace ma soprattutto la grande spinta verso la PACE che dovremmo tutti riuscire a trovare nuovamente. E non solo a parole.

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more about “Jimi Hendrix in Woodstock (Aug. 1969)…

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more about “John Lennon “Give peace a chance”

 

 MORE VIDEO:

>>> Da Woodstock ’69 Country Joe McDonald’s “F-U-C-K Cheer “I Feel Like I’m Fixing To Die

>>> U2 “Bad” Live Aid 1985

>>> John Lennon (e Yoko Ono) “Imagine”

LEZIONI DI ROCK, MESSAGGIO DI PACE ALLA SAPIENZA

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Ven. 19/03/2010
LEZIONI di ROCK, LEZIONI di PACE

incontro con Ernesto Assante e Gino Castaldo
Aula Magna Università LA SAPIENZA di Roma
Piazzale Aldo Moro, 5
 h. 18:30  Ingresso libero  >> evento su Facebook  

INFOLINE  3332378378

Alla fine non c’è dubbio che l’idea di una”terra promessa”
sia un’idea trainante, una forza propulsiva
che ha attraversato il rock dalle origini, fino ai nostri giorni.

di Gino Castaldo La terra promessa

Evento promosso dal III Municipio di Roma e l’Associazione P4P presentano e con il progetto umanitario della Prem Rawat Foundation, ospite speciale Mondo senza Guerre

Arriva alla Sapienza di Roma la Lezione di Rock più amata in città, quella di Ernesto Assante e Gino Castaldo, critici musicali, giornalisti e scrittori, ma soprattutto i nostri Professori del Rock. Le loro domenicali LEZIONI di ROCK all’Auditorium di Roma sono diventate un appuntamento fisso i tantissimi amanti di questo genere, tanto da risultare spesso sold-out al botteghino. Venerdì 19 alle 18:30 nell’aula Magna de La Sapienza saranno eletti per qualche ora ‘docenti universitari’  e condurranno una lezione molto speciale perchè dedicata al Rock e all’impegno umanitario della musica nel nome della Pace. Attraverso i loro racconti veranno ricordate le tappe principali del cammino che ha portato la musica giovanile dalla dimensione di puro intrattenimento a quella di una profonda riflessione su sè stessi e sul mondo, fino all’ impegno sociale, politico e umanitario.

Durante il pomeriggio saranno presenti i volontari italiani di P4P che presenteranno le iniziative della Prem Rawat Foundation, associazione umanitaria impegnata nei paesi critici del mondo dove si adopera con le proprie strutture per portare cibo e assistenza sanitaria. Il suo fondatore Prem Rawat ci ricorda che “Smettere di sognare, è lo sbaglio più grande che fanno le persone” >>web fondazione

Voi vi nascondete nei vostri palazzi mentre i sangue dei giovani scorre dai loro corpi e viene sepolto nel fango (Bob Dylan- Masters of War)

 

LEZIONI DI ROCK ricordando Wayne e Joe

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Dom. 14/03/2010
WEATHER REPORT – I SING THE BODY ELECTRIC
Rassegna Lezioni di Rock
a cura di G. Castaldo e E. Assante
Auditorium Parco della Musica
Teatro Studio
h. 11:00 a.m. 5,00 €

Oggi una puntata molto speciale delle LEZIONI di ROCK di Gino Castaldo e Ernesto Assante, perchè dedicata ai Weather Reports, una formazione di grande energia dei primissimi anni ’70. Basti pensare ai suoi  fondatori il pianista Joe Zawinul, scomparso di recente, e il sassofonista Wayne Shorter, quest’ultimo dopo dopo aver militato a lungo nel mitico quintetto di Miles Davis, danno vita a uno dei gruppi ‘padri’ del jazz fusion.

Lo stesso Miles Davis alla fine del 1969 pubblica il disco Bitches Brew nel quale utilizzando le strumentazioni elettroniche del rock, risce a trovare un nuovo stile, che vede il jazz tradizionale, sempre presente nell’improvvvisazione, mescolarsi con le ritmiche del funky. Questo album, come molte delle cose scritte da Miles, ha generato un nuovo stile che fu definito sin da subito fusion, proprio per la sua caratteristica di realizzare una fusione tra stili diversi. E proprio in questo lavoro di Miles è presente Joe Zawinul, che ormai passato alle tastiere dal pianoforte, contribuisce alla svolta stilistica.

Sulle orme del suo precedente band leader, Shorter insieme a Zawinul danno vita ai Weather Report, che sin da subito viene considerata la band più innovativa del jazz fusion e oggi, a distanza di molti anni, la più importante.

Medley dall’album I sing the body electric, 1972 Weather Report

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MILES DAVIS EXPERIENCE: Bassi e Biseo

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foto di R. Panucci

Sab. 13/03/2010
MILES DAVIS EXPERIENCE
Aldo Bassi Trio feat Riccardo Biseo
CONVOGLIA, Viaggio di Sapori  >> music club di Roma
via Giolitti, 36
dalle h. 20.30 Ingresso gratuito

INFO: 06 99701300
APERITIVO IN CONCERTO A CONVOGLIA, il nuovo momento di happening serale del sabato capitolino con open buffet e musica dal vivo

Aldo Bassi Trio special guest Riccardo Biseo al pianoforte, scalderanno l’atmosfera già suggestiva della sala Cappa Mazzoniana con un concerto intitolato The Miles Davis Experience, un repertorio dedicato al Miles Davis degli anni dal 1954 al 1964 nel periodo di transizione, tra il primo e il secondo grande quintetto del trombettista afroamericano, che ha rappresentato una fase di trasformazione per il musicista e per il jazz.

Grazie a questo geniale compositore proprio in quegli anni la musica afroamericana assume una nuova forma. Tecnicamente vedono la luce nuove strutture musicali con una prospettiva molto avanzata che ancora oggi risulta attuale. Gli stessi colori e atmosfere saranno presenti nel concerto di Aldo Bassi Trio con la pregevole presenza del pianista Riccardo Biseo sul palco dl Convoglia nel primo set. Nella seconda parte, il Trio, presenterà alcune delle composizioni originali di Aldo Bassi presenti nell’ultimo lavoro del compositore romano ‘New Resaerch’. (>> MORE)

Nel cartellone di marzo di Convoglia altri interessanti appuntamenti con i grandi della musica jazz: sabato 27 Marzo il prestigioso sassofonista Gianni Savelli con la sua formazione Gianni Savelli Media Res.

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INFO  >> approfondimento CONVOGLIA

Costo della serata € 15.00 a persona
con prenotazione tavolo € 20.00 a persona

La quota comprende: open buffet, 1 drink, esibizione di musica dal vivo. Possibilità di cenare alla carta.

Convoglia – Viaggio di Sapori è un locale polifunzionale, aperto 7 giorni su 7 dalle ore 7 del mattino all’1 dopo la mezzanotte. 1900 mq dedicati alla gastronomia e al benessere articolati in diverse aree tematiche. Negozio gastronomico/osteria, griglieria/pizzeria con griglia a carbone e forno a legna, bar, food court con take away, zona eventi.

DANILO REA ricorda Fabrizio De Andrè

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Gio. 11/03/2010
DANILO REA omaggio a Fabrizio De André
Sala Petrassi
Auditorium P.d.M.  >> music club di Roma
Viale de Coubertin
h. 21:00 € 15:00/20:00

Danilo Rea è un pianista incredibile. Jazz soprattutto, ma non solo. La sua cultura musicale è vasta e spazia dalla classica al progressive. Lo riconoscerei ad occhi chiusi perchè il suo tocco è come un ‘marchio di fabbrica’. Come descrivere questo enorme talento tanto da far comprendere o tentare di immaginare il suo bel suono? Per iniziare, consiglio di non perdere il  concerto di questa sera all’Auditorium, dove Rea presenterà un personale omaggio a Fabrizio de Andrè. Di certo la poesia del catautore genovese troverà una nuova forma d’espressione attraverso l’interpretazione del pianista vicentino. Il suo modo di suonare il pianoforte è più un dialogare attraverso lo strumento che si trasforma nelle sue mani, dotate di fluidà assoluta, in una voce ora forte ora delicata di una conversazione sempre molto melodica. Caratteristica comune ai due artisti.

Tra i brani presentati nel programma ci sono le canzoni più famose di De Andrè come La canzone di Marinella, La canzone dell’amore perduto, Via del campo, Girotondo, Inverno, Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, Il Pescatore e Bocca di rosa.

8 marzo: DONNE E JAZZ, CATERINA PALAZZI

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Caterina Palazzi Quartet - Sudoku killer

SUDOKU KILLER è uno specchio dentro il quale si può vedere lo scorrere dei nostri giorni, un disco dalle sonorità cupe che invitano a considerazioni profonde, in cui l’influenza jazzistica si mischia al rock indie e agli echi mediterranei, ma dove a tratti s’intravede uno spiraglio di luce che lascia penetrare la dolcezza dell’autrice e il suo lato più sognante. Una giovane compositrice che reagisce alla difficile attualità che ci gira intorno, senza però perdere l’illusione di un domani pieno di Sassi Neri, ghost track di puro sapore romantico.

E’ l’esordio discografico come leader della contrabbassista romana Caterina Palazzi, che si divide tra l’Italia e la Francia per suonare con la sua formazione o come side woman. Quando la vedi trasportare il suo strumento ti chiedi in che modo una figura tanto esile possa sostenerne il peso. Caterina invece sul palco è sorprendente e il suo controllo sul contrabbasso è totale. E’ da considerare senza dubbio una delle star nascenti del firmamento jazzistico, per capacità e intensità interpretativa, due doti che non sempre convivono in un contrabbassista. Con questo suo primo lavoro originale dimostra di avere un bel talento compositivo oltre che una vasta cultura musicale. Il suo amore per il rock è apertamente dichiarato in brani come Vampiri, mentre l’attualità drammatica è descritta nella Guerra dei Mondi, pezzo molto forte e pieno di moniti alla crudeltà che ci circonda, il suo lato di trucida ironia viene espresso nella Vedova Nera dal sapore jazz rock, e la sua passione per la letteratura si materializza con il brano dedicato a Delitto e Castigo.

Caterina Palazzi, dimostra oggi con Sudoku Killer di aver fatto un bel salto in avanti, come Jazzista e come Donna, in un settore che più volte si è detto essere ancora troppo maschilista. Nella sua formazione un’altra donna del jazz italiano Danielle Di Majo, al sassofono, che generosamente elargisce tutta la sua bravura regalando nell’album alcuni soli degni di grande nota. L’etichetta italiana Zone di Musica ha prodotto il disco uscito nei primi giorni del 2010 e in questo momento è in corso un tour di 25 date in tutto il nord d’Italia per presentare l’album.

 

IL QUARTETTO

Caterina Palazzi, contrabbasso
Danielle Di Majo, sax alto
Giacomo Ancillotto, chitarra
Maurizio Chiavaro, batteria

Il Caterina Palazzi Quartet nasce a Roma nel 2007. Per questa formazione Caterina ha riunito musicisti che provengono da esperienze artistiche affini e complementari, che spaziano dal rock alla musica colta del novecento. Il filo conduttore è il Jazz e quella capacità di improvvisare che permette, nel suo essere Unica, la continua sperimentazione e la ricerca di sonorità che uniscono il linguaggio della musica contemporanea con quello della tradizione.

CONVOGLIA, JAZZ SUI BINARI

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Nasce un nuovo locale di musica live a Roma, il CONVOGLIA situato nell’Ala Mazzoniana della Stazione Termini in Via Giolitti. Le sue ampie vetrate interne affacciano direttamente sui binari regalando al frequentatore una vista insolita e affascinante della stazione più importante di Roma.

Aperto già da tempo come luogo di ristorazione oggi il Convoglia fa il suo ingresso tra i locali di musica dal vivo dell’area romana con un’offerta che si basa principalmente sul Jazz senza pero’ rinunciare ad altri generi musicali, ma cercando di rispettare i parametri della musica di qualità. La sapiente direzione artistica di Riccardo Manenti, musicista, insieme alle doti organizzative di Giovanni Simone, hanno dato vita a una nuova esperienza per la città di Roma. Un incontro di due diversi mondi, quello delle serate mondane e modaiole organizzate dal PR romano e il Jazz voluto giustamente da Manenti per questa location. Il risultato è molto positivo. Sabato scorso durante l’inaugurazione del Convoglia gli ospiti, che visibilmente non seguono il jazz, hanno saputo apprezzare il sax di Michael Rosen accompagnato dalla giovane pianista Sade Mangiaracina, un vero nuovo talento del Jazz italiano. Un dato confortante per la buona musica nell’ottica della profiqua divulgazione e nei risultati reali che dimostrano che avvicinare un pubblico tutto sommato privo di formazione è possibile e anche giusto.

Una gentilissima Belinda Bortolan, Direttore marketing e comunicazione del Convoglia, mi ha condotto in una visita del locale – “la nostra mission è di realizzare un vero  e proprio Viaggio di sapori dove la cucina italiana di gusto contemporaneo è destinata a una clientela trasversale e inserita in un contesto architettonico di particolare effetto. La Cappa Mazzoniana che ci ospita, progettata dall’arch. Angiolo Mazzoni, è un pregevole esempio di architettura razionalista. L’attuale intervento di restyling ha conservato la pulizia delle linee e i materiali base. Cio’ che abbiamo perseguito nel nuovo progetto, è stata la volontà di rendere caldo e dinamico un ambiente razionalista: le ampie vetrate si affacciano su un mondo multietnico e lo rendono uno spazio aperto.

Abbiamo prediletto un interior design moderno e allo stesso tempo confortevole. Anche gli arredi non minimali, ma comode sedie e poltroncine, banquette e sgabelli alti per i tavoli sociali, contribuiscono a dare una solida concretezza al locale. I valori di ispirazione sono la tradizione e la memoria della cucina italiana, con i suoi profumi e sapori, il benessere psico-fisico, la volontà di essere un luogo ove si esprima uno stile di vita condivisibile e auspicabile”

Dopo l’inaugurazione della scorsa settimana continuano i sabati Live al Convoglia. Per il mese di Marzo con due appuntamenti di Jazz molto validi. Sabato 13 suona Aldo Bassi, trombettista e compositore con il suo trio e una special guest, il pianista Riccardo Biseo. Mentre sabato 27 sarà la volta di un sassofonista e compositore di grande spessore Gianni Savelli con il suo progetto Media Res.  Un’inizio veramente magnifico per un vero ‘principiante’ a cui vanno i nostri migliori auguri!

CURIOSITA’

I numeri del Convoglia – Viaggio di sapori

1700 mq Superficie complessiva
400 coperti Capienza totale
40 nuovi posti di lavoro nell’ambito recupero sociale del quartiere Esquilino
5 aree di ristorazione
3 milioni di euro di investimento
2 anni di lavori per la restituzione ai cittadini della Cappa Mazzoniana
1 parcheggio multipiano è situato a via Giolitti a circa 150 m. e un secondo a circa 300 m. in via Marsala.

INFO

Indirizzo:
Cappa Mazzoniana, Ala Mazzoniana Stazione Termini
Via Giolitti, 36 Roma (ingressi da via Giolitti 36 – dal binario 24 della Stazione Termini – dalla galleria commerciale dell’Ala Mazzoniana)

Tel. 39 06 99701300
WEB: convoglia.it
e.mail: convoglia@convoglia.it

Orari apertura: 07.00 – 01.00

Lezioni di rock: Lo Zeppelin è tornato!

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Di Federico Ugolini

Evidentemente anche i Led Zeppelin hanno suonato in tanti luoghi e in tanti modi, ma di certo hanno lasciato la loro impronta, come un vero e proprio marchio di fabbrica nella storia del Rock. La musica, così come s’intendeva negli anni cinquanta e sessanta, stava cambiando forma e i Led Zeppelin hanno segnato con il loro sound inconfondibile questo passaggio. Domenica 28 febbraio le Lezioni di Rock di Gino Castaldo e Ernesto Assante, hanno proposto, in una gremita sala Petrassi dell’Auditorium di Roma, il loro personale viaggio attraverso il suono esoterico e graffiante di Jimmy Page, Robert Plant e compagni.

La trama segue intrecci particolari partendo dal Blues di Willie Dixon e di Muddy Water che a un certo punto della storia si innesca nelle sonorità degli Small Faces, la famosa Mod Band londinese, e poi quegli stessi Riff, riveduti e corretti, finiscono nelle mani di Page e diventano “Whole lotta love”, uno dei più grandi successi della Band inglese. Da questo momento in poi il Rock indossa una nuova veste e si getta a capofitto in una dimensione onirica e psichedelica in cui tutto può e deve accadere.

Le situazioni live sono gli spazi temporali che la Band apre davanti al proprio pubblico, momenti in cui sul palcoscenico domina la magia creata dalle movenze accattivanti di Plant, dall’uso di strumenti elettronici come il Theremin e, a completare il quadro, dall’immagine di Jimmy Page dal sorriso beffardo quasi volesse rimarcare quella seducente affinità con il satanismo che da sempre lo circonda.

Assante e Castaldo passano così in rassegna alcuni dei momenti più emblematici della Band, le affinità con il Blues, certo, ma anche con la musica Folk rivisitata più volte nei loro dischi, con canzoni quali “Thank You” e la bellissima “That’s the way”. Non mancano le chicche filmate e i consueti aneddoti interessanti raccontati dai professori del Rock, Elvis Presley compreso.

Al termine della lezione, prima del suono della campanella, il finale è d’obbligo e i due musicofili ci portano verso quella scala per il paradiso, fatta di simboli e di pietre che non rotolano ma che restano: “Starway to Heaven”, nella spettacolare versione eseguita al Madison Square Garden nel 1973, irrompe nella sala.

Siamo proprio in chiusura. Il quarto d’ora accademico ci lascia giusto il tempo di capire come la morte del batterista John Bonham, vittima degli effluvi alcolici, segna la fine della mitica Band. Resta però il Rock irriverente degli esordi e quello mistico degli ultimi anni. Un Rock che ora suona in una sola direzione, quella della musica dirompente e terribilmente attuale dei Led Zeppelin!