LEONARDO CORRADI, un talento innato

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Un talento innato, l’appartenenza alla musica sin dalla primissima infanzia e un notevole bagaglio di conoscenze musicali. Queste sono le principali doti di Leonardo Corradi, che gli addetti ai lavori già conoscono. Sono sicura che tra quache tempo basterà dire Leo, per indicare uno degli hammondisti più interessanti della scena musicale. 

Nato in Liguria nel 1992, a soli 18 anni appena compiuti, rappresenta oggi una delle più significative novità del jazz italiano. Batterista a soli due anni, passa subito dopo al piano vincendo a otto un concorso per giovani musicisti. La svolta decisiva, quella che gli sta regalando una carriera importante, avviene a 12 anni, quando suo padre lo accompagna a sentire un concerto di Jimmy Smith. In quel momento, colto da una forte ispirazione, decide di passare all’hammond. Di recente Leonardo ha vinto una serie di premi, tra i quali primo posto al Jimmy Woode Award  e premio per il miglior talento a Tuscia in Jazz Festival, dove viene giudicato da una commissione composta da grandissimi signori del jazz quali Tony Monaco, Dado Moroni, Bobby Watson, Ray Mantilla, Flavio Boltro, Shawnn Monteiro, Karl Potter, Giorgio Rosciglione, ed Italo Leali, solo per citarne alcuni.

Oggi Leonardo, grazie anche agli organizzatori di Tuscia in Jazz e alla omonima etichetta, ha pubblicato il suo primo disco. Mauro Dolci, che ne cura la direzione, insieme a Italo Leali, patron di Tuscia in Jazz, gli hanno affiancato per questa produzione artisti come Abraham Burton, Tony Monaco, Eddy Palermo, Gege Munari, Massimo Davola e Fabio Rotondo dando vita a un disco strabiliante, pieno di forza e suonato con la determinazione che distingue un grande musicista.

Ma non dimentichiamo che Leo è un ragazzo che va ancora a scuola, anche se poi la sera, riposti i libri di storia, sale sul palco insieme ai grandi del Jazz italiano ed internazionale per dilettare intere platee con la sua maniera di suonare. Italo Leali dice di lui: “Leonardo è senza ombra di dubbio il miglior talento che mi sia capitato di incontrare durante il mio percorso. Hammondista energico, pieno di estro e dotato di un walk in bass straordinario, riesce a coinvolgere il pubblico ai concerti come pochi artisti sanno fare. Ha una velocità di apprendimento straordinaria ed un gusto musicale unico. Di lui ne sentiremo parlare tanto e non solo in Italia”.

Nei prossimi giorni ascolteremo Leonardo Corradi durante il Ronciglione Jazz Sprin Festival suonare con vari artisti, tra i quali Flavio Boltro, Aldo Bassi e persino Rick Margitza. (>> Post programma). Tra una prova e un concerto l’ho raggiunto per una piccola e rapidissima intervista.

ROMALIVE: Cosa significa suonare con grandissimi ed avere 18 anni? come la vivi? LEO: È una cosa bellissima perchè oltre al piacere di suonare con grandissimi musicisti, riesco a prendere molti nuovi spunti sul modo di accompagnare, il modo di improvvisare e questo mi fà crescere molto rapidamente. Ora ho finalmente 18 anni e fra pochi giorni ho l’esame per la patente quindi sarà una vera pacchia andare in giro con la propria macchina e con un organo nel portabagagli!!!!!

ROMALIVE: Che musica ascolti prevalentemente, a parte il jazz? LEO: in realtà ascolto un pò di tutto perchè a me piace tutta la musica in generale anche se preferisco prima di tutti il blues il blues poi la samba il rock il punk, r&b e ovviamente il jazz.

ROMALIVE: Quale musicista del passato ti ha influenzato maggiormente? e chi dei contemporanei? LEO: Sicuramente il musicista che mi ha fatto partire con il mio Hammond è stato Jimmy Smith che 5 anni fà venne a suonare nella mia città. Ora mi sono allargato molto nell’ascoltare musica e specialmente nel prendere “spunti”. Quindi non per forza i miei mentori devono essere organisti. Certo tra loro ci sono Tony Monaco, Joey DeFrancesco, Rhoda Scott, ma sono più preso nell’ascolto di pianisti come Chick Korea, Oscar Peterson ed al primo posto la giovane pianista giapponese Hiromi Uehara.

ROMALIVE: Notevole, questa giovane pianista, concordo pienamente. Certo che per arrivare in alto l’impegno in termini di studio è enorme. Come riesci a conciliare la vita del Jazzista con la scuola? LEO: A Febbraio ho compiuto 18 anni e sono al quarto anno scuola superiore. E’ abbastanza difficile riuscire effettivamente far combaciare la vita scolastica con quella musicale, ma fin ke dura!!!!!=)

ROMALIVE: Fino ad oggi hai fatto un percorso molto mirato, fatto di studio, con le persone giuste e di suonare con musicisti che ti hanno sicuramente ‘dato’ molto in termini di esperienza. Cosa vedi nel tuo futuro? o meglio cosa vorresti diventare? LEO: Io prima di tutto nella musica cerco di metterci tutto il cuore e l’anima di cui dispongo, spero proprio che questo diventi il mio lavoro a tempo pieno, con progetti sempre migliori anche più strani. Beh alla domanda “cosa vorresti diventare” è molto facile rispondere: il MUSICISTA!!!

JAZZ FUORI PORTA: Pasqua a Ronciglione

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>> PROGRAMMA della Rassegna

>> POST DI APPROFONDIMENTO

Dal 02 al 5 aprile 2010 a Ronciglione Tuscia in Jazz ha in programma una rassegna JAZZ con tantissimi artisti nazionali ed internazionali, per la prima edizione del Ronciglione Jazz Spring Festival 2010. Un’occasione molto interessante per gli appassionati per abbandonare i rumori della città e godersi la natura, senza perdere il contatto con la musica Jazz .

Ronciglione infatti non è solamente è una cittadina ricca di storia, ma è anche completamente immersa nella natura. Per chi vive in città come Roma, rappresenta un vero paradiso! Per quattro giorni il borgo sarà animato dal Jazz e dai tanti musicisti che prenderanno parte al Festival. Tra loro, in ordine assolutamente alfabetico, spiccano grandi presonalità italiane come Nicola Angelucci, Aldo Bassi, Flavio Boltro, Leonardo Corradi, Massimo Davola, Dario Deidda, Pietro Iodice, Giovanni Mirabassi, Gegè Munari, Paolo Recchia, Giorgio Rosciglione, Domenico Sanna, Marco Tamburini e alcuni musicisti stranieri, Nir Felder, Maria Neckman, Aaron Parks e anche una very special guest, il sassofonista Rick Margitza.

Sarà sicuramente una Pasqua diversa per chi decide di esserci portando con se anche i bambini che potranno assistere ai concerti pomeridiani e di prima serata. Regalare a un bambino la possibilità di conoscere un genere musicale tanto istintivo quanto profondo è  la sorpresa più utile che si possa mettere nell’uovo!

Però è meglio prenotare, io l’ho già fatto e vi do un po’ di indirizzi che mi ha consigliato lo stesso direttore artistico del festival Italo Leali. Ci sono offerte e pacchetti sconto che includono gli ingressi a tutti i concerti. Per info e prenotazioni contattare la VicoTours tel. 0761 625162 – 392 9015256  info@vicotours.it

Gli hotel/residence sono:

Residenza Principe di Piemonte

Villaggio Punta del Lago

Hotel Rio Vicano

Ronciglione Jazz Spring Festival 2010 – organizzazione Tuscia in Jazz in collaborazione con l’assessorato al Turismo del Comune di Ronciglione

ELEONORA BORDONARO from Sicily with passion

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Giov. 25/03/2010 Jazz, folk, bossanova
ELEONORA BORDONARO & LUCA NOSTRO UNSER TRIO
Micca Club    >> music clubs in rome
via Pietro Micca 7a Porta Maggiore
h. 22.00 Ingresso libero

Info +39 06 87440079

Elonora Bordonaro,voce
Luca Nostro, chitarra
Gabriele Pesaresi, contrabbasso
Davide Pentassuglia, batteria

Le radici mediterranee della vocalist siciliana regalano un’impronta personale e distinguibile a questa formazione che, spaziando dai ritmi del jazz e del blues alle atmosfere della bossa nova, svela un’impeccabile tecnica musicale e un’intensa espressività della voce. Questa sera Eleonora sarà accompagnata sul palco del Micca dal trio del chitarrista Luca Nostro, una vera rivelazione della musica degli ultimi anni.  

Eleonora, ha una voce molto intensa e versatile, dotata di originalità interpretativa, il suoi interessi spaziano dalla musica jazz, al canto popolare, alla musica da film. Partendo dal repertorio blues e soul ha approfondito lo studio del jazz e bossanova collaborando nel corso degli anni con alcune formazioni interessanti quali ad esempio la PMJO, dove la ricordo in una bella interpretazione del repertorio di Moondog, il Vichingo della quinta strada (>>Post dedicato).

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>> evento su Facebook

GIANNI SAVELLI MEDIA RES al Convoglia

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Sab. 27/03/2010
GIANNI SAVELLI MEDIA RES

Convoglia     >> more about Convoglia   >> music clubs in Rome
Via Giolitti 36
h. 21:00 Ingresso con cena a buffet 15.00 €

Assente dalla scena romana da un po’ Gianni Savelli presenterà sabato 27 marzo al Convoglia un po’ della sua magnifica maniera di suonare. Profondo, sorprendente, anticonvenzionale, pieno di talento. Gianni Savelli è un sassofonista ricco di sfumature che sa dosare, con sapienza, nelle sue composizioni. L’ultimo album  “Que la fête commence” è un viaggio per chi ama viaggiare e rappresenta un sogno ad occhi aperti verso mondi apparentemente lonani, ma che in fondo, possiamo ritrovare dentro di noi. Suoni e ritmi di culture diverse sono filtrati da armonie europee e più tipicamente jazzistiche dando vita ad un linguaggio fortemente evocativo di un percorso immaginario popolato di emozioni.

Gianni Savelli sassofoni e flauti
Aldo Bassi tromba, trombino e flicorno
Pierpaolo Principato pianoforte
Luca Pirozzi contrabbasso
Alessandro Marzi batteria

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Gianni Savelli sarà ospite del programma RAI Radio 3 Suite il giorno venerdì 26 alle ore 22.30, per ascoltare il programma è possibile sintonizzarsi il sul canale radiofonico al >>LINK

>>> ACQUISTA  Gianni Savelli Media Res su iTunes

FRANCESCO FORNI “Solo”

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Photo by Simone Cecchetti

Merc. 24/03/2010
FRANCESCO FORNI “Solo”
dal vivo chitarra e voce
Riunione di condominio
Via dei Luceri 13 (San Lorenzo)
h. 22:30 Ingresso gratuito

Francesco Forni è un artista incredibile. La sua capacità di comunicare attraverso la musica rivela una grande dedizione e una forte preparazione musicale alla base della sua arte. E’ un vero musicista, come sinonimo di colui che conosce la musica. Non me ne vogliano altri, ma oggi in questa esplosione continua di ‘talenti’ spinti a venir fuori da un sistema che ne produce a iosa, non sempre però il talento è sostenuto dal sapere. Francesco Forni, cantautore e compositore, è invece un bel pozzo di scienza musicale in primo luogo, ma è anche una persona colta e intellettualmente raffinata, con il quale parlare significa compiere un’esperienza costruttiva.

In questo ultimo periodo Francesco alterna il suo lavoro in teatro, come compositore di musiche originali, con la scrittura di brani che presto diventeranno il nuovo album, atteso da un pubblico che ha già potuto apprezzare Tempi Meravigliosi, primo album d’esordio dallo stile omogeneo ma ricco di momenti di musica diversa, dal blues al folk alla canzone popolare e dove, di tanto in tanto, spiccano rispettosi omaggi al jazz.

Mercoledì 24 marzo al Riunione di Condominio, nuovo locale di San Lorenzo che si propone tra i siti di musica dal vivo romani con un concetto assolutamente innovativo, di cui vi parlerò in seguito, vedremo Francesco Forni esibirsi in Solo, accompagnato nell’apertura dalla voce di Ilaria Graziano e dal basso di Emanuele Brignola.

Con la chitarra e voce, sarà un percorso fra i Tempi Meravigliosi, tributi a grandi interpreti e a sopresa qualche brano inedito, tanto per assaporare il nuovo album, la cui uscita è prevista per la prossima estate.

 

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>>> Acquista Tempi Meravigliosi su iTunes

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>>> post ‘francesco forni il blues d’autore’ 

LEZIONI DI ROCK, MESSAGGIO DI PACE ALLA SAPIENZA

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Ven. 19/03/2010
LEZIONI di ROCK, LEZIONI di PACE

incontro con Ernesto Assante e Gino Castaldo
Aula Magna Università LA SAPIENZA di Roma
Piazzale Aldo Moro, 5
 h. 18:30  Ingresso libero  >> evento su Facebook  

INFOLINE  3332378378

Alla fine non c’è dubbio che l’idea di una”terra promessa”
sia un’idea trainante, una forza propulsiva
che ha attraversato il rock dalle origini, fino ai nostri giorni.

di Gino Castaldo La terra promessa

Evento promosso dal III Municipio di Roma e l’Associazione P4P presentano e con il progetto umanitario della Prem Rawat Foundation, ospite speciale Mondo senza Guerre

Arriva alla Sapienza di Roma la Lezione di Rock più amata in città, quella di Ernesto Assante e Gino Castaldo, critici musicali, giornalisti e scrittori, ma soprattutto i nostri Professori del Rock. Le loro domenicali LEZIONI di ROCK all’Auditorium di Roma sono diventate un appuntamento fisso i tantissimi amanti di questo genere, tanto da risultare spesso sold-out al botteghino. Venerdì 19 alle 18:30 nell’aula Magna de La Sapienza saranno eletti per qualche ora ‘docenti universitari’  e condurranno una lezione molto speciale perchè dedicata al Rock e all’impegno umanitario della musica nel nome della Pace. Attraverso i loro racconti veranno ricordate le tappe principali del cammino che ha portato la musica giovanile dalla dimensione di puro intrattenimento a quella di una profonda riflessione su sè stessi e sul mondo, fino all’ impegno sociale, politico e umanitario.

Durante il pomeriggio saranno presenti i volontari italiani di P4P che presenteranno le iniziative della Prem Rawat Foundation, associazione umanitaria impegnata nei paesi critici del mondo dove si adopera con le proprie strutture per portare cibo e assistenza sanitaria. Il suo fondatore Prem Rawat ci ricorda che “Smettere di sognare, è lo sbaglio più grande che fanno le persone” >>web fondazione

Voi vi nascondete nei vostri palazzi mentre i sangue dei giovani scorre dai loro corpi e viene sepolto nel fango (Bob Dylan- Masters of War)

 

LEZIONI DI ROCK ricordando Wayne e Joe

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Dom. 14/03/2010
WEATHER REPORT – I SING THE BODY ELECTRIC
Rassegna Lezioni di Rock
a cura di G. Castaldo e E. Assante
Auditorium Parco della Musica
Teatro Studio
h. 11:00 a.m. 5,00 €

Oggi una puntata molto speciale delle LEZIONI di ROCK di Gino Castaldo e Ernesto Assante, perchè dedicata ai Weather Reports, una formazione di grande energia dei primissimi anni ’70. Basti pensare ai suoi  fondatori il pianista Joe Zawinul, scomparso di recente, e il sassofonista Wayne Shorter, quest’ultimo dopo dopo aver militato a lungo nel mitico quintetto di Miles Davis, danno vita a uno dei gruppi ‘padri’ del jazz fusion.

Lo stesso Miles Davis alla fine del 1969 pubblica il disco Bitches Brew nel quale utilizzando le strumentazioni elettroniche del rock, risce a trovare un nuovo stile, che vede il jazz tradizionale, sempre presente nell’improvvvisazione, mescolarsi con le ritmiche del funky. Questo album, come molte delle cose scritte da Miles, ha generato un nuovo stile che fu definito sin da subito fusion, proprio per la sua caratteristica di realizzare una fusione tra stili diversi. E proprio in questo lavoro di Miles è presente Joe Zawinul, che ormai passato alle tastiere dal pianoforte, contribuisce alla svolta stilistica.

Sulle orme del suo precedente band leader, Shorter insieme a Zawinul danno vita ai Weather Report, che sin da subito viene considerata la band più innovativa del jazz fusion e oggi, a distanza di molti anni, la più importante.

Medley dall’album I sing the body electric, 1972 Weather Report

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