VIAGGIO NEL JAZZ MODALE

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miles davis

di Aldo Bassi

Kind of Blue, è considerato la pietra miliare del jazz modale. I toni pacati, gli andamenti ritmici leggeri, le strutture ampie e le armonie dai cambi lenti, la moderazione delle scale modali, delineano il clima della nuova era, quella del jazz modale per come lo ha inteso Miles. Niente a che vedere, per quanto riguarda i toni pacati e la moderazione delle scale, con My Favorite Things anch’esso modale, ma suonato da Coltrane anni dopo.

L’improvvisazione di questo jazz consiste nella utilizzazione di modulazioni lente, che non fanno riferimento a progressioni armoniche come nel sistema tonale, hanno quindi strutture formate da pochissimi accordi, tenuti per più misure sui quali l’improvvisatore utilizza delle scale, dette anche modi, che sono diverse dalle scale maggiore e minore o bebop in uso prima. Si dà origine quindi ad una musica più dilatata, più “orizzontale”.

I modi più utilizzati sono ricavati partendo da ogni grado della scala maggiore. Ovviamente la stessa cosa è possibile farla utilizzando, come scala base, le scale minori armonica e melodica ascendente. L’improvvisazione modale si è andata nel tempo perfezionando attraverso la sperimentazione sui modi fatta dai musicisti jazz. Così, dalla stretta aderenza alle note del modo si è passati alla utilizzazione di note di abbellimento e di passaggio estranee, “verticalizzando” così anche il sistema modale.

Tutte queste forme di sperimentazione sui modi hanno portato l’improvvisazione jazz verso forme lessicali ed espressive più libere, sino ad essere completamente svincolate da qualsiasi struttura e forma con il free jazz.

STRUTTURE MODALI
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All’interno delle strutture modali si possono avere quattro tipi di modulazioni:

– tra modi che usano la stessa scala, per es. tra Re Dorico e Fa Lidio (Do Magg.);

– tra un tipo di modo allo stesso tipo in un altro tono, per es. tra Re Dorico e Mib Dorico;

– tra modi diversi sullo stesso tono, per es. tra Do Dorico e Do Frigio o Lidio;

– tra modi completamente diversi, per es. tra Do Dorico e Do# Misolidio.

Volendo prendere come brano di riferimento So What, la modulazione che lo riguarda è del tipo 2, ovvero tra un tipo di modo allo stesso tipo in un altro tono, tra Re Dorico e Mib Dorico, ed è improvvisa cioè senza preparazione.

La struttura di So What è molto semplice: A A B A di 8 misure ciascuna per un totale di 32 misure. Le A sono composte dall’accordo di Dm7 per tutte e otto le misure e la B è composta dall’accordo di Ebm7 per tutte e 8 le misure.

Facendo un’analisi dell’assolo di Miles in So What, si evince sin dalle prime note che Davis non ha nessuna intenzione di sorprendere con guizzi tecnici, come faceva il suo precursore Gillespie o il mitico, prematuramente scomparso, Clifford Brown. Bensì, egli usa quasi esclusivamente note cordali o dell’estensione dell’accordo fino ad utilizzare tutte le note del modo, con ritmi semplici composti da ottavi, quarti e minime. Una sorta di cool jazz più moderno. Ma la sua peculiarità, anche in questo caso, la troviamo nel genio del suo microcosmo, ovvero in uno stile che fonda le proprie radici nella sfumatura, nel “non suonato”, nell’effetto del mezzo pistone o nell’inflessione del labbro sulla nota, creando un forte “swing sottinteso”, molto diverso da quello dei suoi “colleghi predecessori”.

Davis, come dicevamo, si muove all’interno del modo, dando lezioni di classe ed eleganza, utilizzando di tanto in tanto note blu per ricordare la sua estrazione musicale. Altra nota che esula dal modo dorico è il Do# (la sensibile, che fa parte della scala minore melodica di re) che sia Davis che gli altri solisti usano un pò tutti.

Rispetto a Miles che sembra essere il più “integralista”, gli assoli di Coltrane e di Cannonball sono ricchi di scale che esulano dalla “costrizione” del modo creando sapientemente un contrasto decisivo con il leader.

Gli altri musicisti completano il quadro musicale con i loro accompagnamenti e i loro assoli pienamente a fuoco nel “nuovo” lessico jazzistico soprattutto il grande Bill Evans, che senza il suo grande apporto compositivo, non avrebbe avuto modo di esistere Kind of Blue.

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Due versioni di So What,  l’originale tratta dal disco stesso con Bill Evans al piano, la seconda tratta da un live dello stesso anno con Wynton Kelly al piano.

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So What – Originale da Kind of Blue

 
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So What – riedizione live aprile 1959

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>> KIND OF BLUE TRIBUTE, auditorium 9.11.09

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AIRES TANGO all’AUDITORIUM

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Mar. 10/11/2009
Javier Girotto & Aires Tango “10/15”
ROMA JAZZ FESTIVAL ’09  – 33a ed.  >>> PROGRAMMA
JAZZ LABELS
Auditorium Parco della Musica
Sala Sinopoli
h. 21:00 15 €  >> evento su Facebook

Javier Girotto sassofono soprano e baritono
Alessandro Gwis pianoforte, live electronics
Marco Siniscalco basso
Michele Rabbia batteria, percussioni

Continua all’Auditorium Parco della Musica il Roma Jazz Festival 2009, rassegna giunta alla 33 edizione, quest’anno dedicata alle Jazz Labels, le case discografiche del jazz storiche e le nuove etichette.

Questa sera il Festival ospiterà gli Aires Tango formazione nata nel 1994 dalle mani del sassofonista imprevedibile anche come compositore, Javier Girotto, capace di riportare a noi la memoria del proprio backgroud musicale, intenso come solo la cultura del tango sa essere, percorrendo le strade del jazz e senza mai lasciare prevaricare un colore su un altro,  ma creando una perfetta sintonia e dimostrando un totale controllo sullo strumento anche quando lo suona in modo complesso. La fantasia e il ritmo sono due doti evidenti in Javier e il suo modo di suonare mi ha veramente colpito per la grande fisicità che esprime nel momento. Una forza che tenta di dominare lo strumento, che a volte invece sfugge al controllo e sembra voler fuggire via. Ma è sempre nel punto più alto che Girotto riesce a nuovamente a dominarlo. Tanta forza e poesia contemporaneamente con richiami ai grandi compositori del tango pur mantenedo intatta l’originalità del repertorio ricco di momenti improvvisativi che perfezionano la performance.

TRIBUTO A KIND OF BLUE

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8-30|11|2009
Kind of Blue Tribute
ROMA JAZZ FESTIVAL ’09  – 33a ed. >>
more info
JAZZ LABELS
Auditorium Parco della Musica
h. 21:00  da 15 a 20 €

Ho chiesto di presentare questo concerto ad un artista che conosce molto bene Miles Davis, soprattutto della sua musica. 

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di Aldo Bassi  www.aldobassi.it

Il 9 novembre 2009 alle 21,00 al Roma Jazz Festival, ci sarà un evento eccezionale. Un tributo a Kind of Blue (CBS, Columbia con varie ristampe) per il cinquantenario dell’ uscita del disco di jazz più venduto in assoluto, con di circa 10 milioni di copie.

A fare questo omaggio al grande Miles, saliranno sul palco della sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma 6 musicisti di jazz tra i più apprezzati al mondo. Jimmy Cobb alla batteria, Wallace Roney alla tromba, Vincent Harring al sax alto, Javon Jackson al sax tenore,  Larry Willis al pianoforte ed infine Buster Williams al contrabbasso, che insieme hanno costituito la So What Band, per rievocare le atmosfere magiche dei 5 brani contenuti in Kind of Blue.

I brani incisi, So What, Freddie Freeloader, Blue in Green, All Blues, Flamenco Sketches furono attribuiti tutti a Davis, Blue in Green e Flamenco Sketches firmati insieme a Bill Evans. Milioni di persone hanno goduto di questo capolavoro, gioendo, piangendo, gemendo, sorridendo o provando tante altre emozioni al suono ipnotizzante di questo disco.

La formazione originale era di tutto rispetto: Julian “Cannonball” Adderly al sax contralto; John Coltrane al sax tenore; Wynton Kelly (solo su Freddie Freeloader) e Bill Evans al piano; Paul Chambers al contrabbasso; il sopracitato Jimmy Cobb alla batteria, e naturalmente Miles alla tromba.

 
wynton kelly                                      bill evans

Dice Jimmy Cobb, l’unico ancora in vita dei 5 musicisti che erano con Miles in quei giorni del ’59, che mentre registravano il disco non avrebbero mai immaginato di lasciare impressa sul vinile una musica che sarebbe stata considerata da molti il capolavoro assoluto del guru della tromba e del suo spettacolare sextet.

Tornando ai giorni nostri, i musicisti che ascolteremo al concerto del 9 novembre, non so se eseguiranno filologicamente tutto il disco, o se nel loro omaggio faranno degli riferimenti più o meno forti, ad ogni modo sapranno sicuramente cogliere in pieno il linguaggio del jazz di quegli anni. La Musica di Miles fa parte del loro bagaglio culturale e questo si avverte ancora di più nel suono altamente davisiano della tromba di Wallace Roney.

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Ma ora la questione si fa più complessa. Aldo Bassi, trombettista jazz, ci porta a conoscere da vicino questo tipo di jazz che trova il suo milestone proprio nell’opera Kind of Blue  >>> VIAGGIO NEL JAZZ MODALE di A.Bassionline dal 10.11.09

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ARCILIUTO JAZZ FESTIVAL – programma

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dal 7/10 al 16/12/2009
ARCILIUTO JAZZ FESTIVAL

Teatro Arciliuto, Sala Anfiteatro
Piazza di Montevecchio 5 (Piazza Navona), Roma.
Aperitivo dalle 19:30
Concerti dalle 21:30
€ 12.00 ridotti € 10.00

Info: 06 6879419   info@arciliuto.it

Nella splendida Sala Anfiteatro del Teatro Arciliuto di Roma si sta svolgendo la prima edizione del Teatro Arciliuto Jazz Festival. Iniziato il 7 ottobre prosegue fino al 16 dicembre con concerti jazz di altissimo livello proposti da musicisti italiani molto noti ed attivi nel panorama musicale sia italiano che internazionale. Il filo conduttore dei concerti è la contaminazione tra il linguaggio jazz, inteso come libertà di creazione estemporanea, come concezione di una musica aperta a generi e strutture, e la nostra cultura musicale italiana. Direttore Artistico del festival è Mario Di Marco, musicista e compositore.

Programma dei concerti:


Merc. 7/10/2009 MAURO BOTTINI QUARTET
Presentazione del CD di Mauro Bottini My life

Mauro Bottini sassofono tenore e clarinetto
Paolo Tombolesi pianoforte
Marco Massimi basso elettrico e basso acustico
Massimo Manzi batteria


Merc. 14/10/2009 PARTIDO LATINO
Presentazione del CD Latino Italiano

Marco Pacassoni vibrafono e marimba
Matteo Pantaleoni batteria
Lorenzo De Angeli basso elettrico
Enzo Bocciero pianoforte
Marco Roveti percussioni


Merc. 21/19/2009 DANIELE POZZOVIO
Concerto per piano solo di Daniele Pozzovio


Merc. 28/10 /2009 SEGNALI PROJECT e CINZIA VILLARI

in Tra Musica e Racconto, attraverso la Fusion
musiche originali Claudio Bevilacqua
arrangiamenti Segnali Project
racconti Pasquale Panella
adattamento testi Cinzia Villari.

Cinzia Villari voce on stage
Stefano Lattanzi chitarra e synth
Pino Zanzonico basso
Claudio Bevilacqua chitarra e synth
Massimo Rosari batteria
Michele Villari sassofoni.


Giov. 29/10/2009 PIPPO MATINO e SILVIA BARBA
in Bassvoice Project. La genialità e l’esperienza artistica del bassista PIPPO MATINO, l’intensità e i colori della voce di SILVIA BARBA

Pippo Matino basso
Silvia Barba voce


Merc. 4/11/2009 CCFM
Musica scritta ed improvvisazione fra tendenze musicali diverse

Antonio Veredice contrabbasso e basso elettrico
Armando Luongo batteria
Federico Feliciani presentatore e voce narrante
Giuseppe Pittalis chitarra
Lorenzo Gentile pianoforte e piano Rhodes
Michele Leiss sax tenore


Merc. 11/11/2009
E.S.C.(Expandable Sound Collective)
Jazz e sapori mediterranei

Mario Pompei sax tenore e soprano
Roberto Rega sax contralto
Livio Pochetti piano
Steve Mariani contrabbasso
Ivano Nardi batteria.


Merc. 18/11/2009 RENZO RUGGIERI

Il grande fisarmonicista in Solo Accordion Project

Renzo Ruggieri fisarmonica, elettronica, multimedia


Merc. 25/11/2009 ANDREA ZANCHI TRIO

Un’occasione per ascoltare il pianista Andrea Zanchi in trio

Andrea Zanchi pianoforte
Steve Cantarano contrabbasso
Alessandro Marzi batteria


Merc. 2/12/2009 Gio Concerto

Paralleli musicali tra America e Italia

Giovanni Samaritani voce
Mario Cavaceppi pianoforte
Carlo Bordini batteria
Bruno Zoia contrabbasso

Merc. 9/12/2009 BASSI BRAVO DUO
Un incontro di alto spessore tra tromba e pianoforte, una serie di composizioni originali eseguite da due grandi musicisti italiani.

Aldo Bassi tromba e flicorno soprano
Alessandro Bravo pianoforte


Merc. 16/12/2009 MANUEL ATTANASIO e MARTA RAVIGLIA
in Morfeo. Un viaggio nelle terre dell’inconscio e del sogno, l’universo femminile e maschile nella loro diversità e complementarità, il suono e la voce nelle sue infinite potenzialità timbriche Manuel Attanasio voce, live electronics, oggetti

Marta Raviglia voce, live electronics, pianoforte

Info:

Dalle 19,30 aperitivo jazz con “Free buffet” al Salotto Musicale
Alle 21,30 Concerti nella Sala Anfiteatro.
Biglietto per i concerti: 12,00 euro intero – 10,00 euro ridotto (studenti, musicisti, amici myspace)

ROMA JAZZ FESTIVAL 2009

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8-30|11|2009
ROMA JAZZ FESTIVAL ’09  – 33a ed.

JAZZ LABELS
Auditorium Parco della Musica
h. 21:00  da 10 €

Roma Jazz Festival 2009, rassegna giunta alla 33 edizione, sarà dedicata alle Jazz Labels, le case discografiche jazzs storiche e le nuove etichette, in virtù delle tante ricorrenze che proprio in questo 2009 ricordiamo. Primo fra tutti l’anniversario dei 50 anni dalla pubblicazione di Kind of  Blue il capolavoro di Miles Davis,  o come i 90 anni dalla prima incisione jazz in Italia.

Tutto questo verrà ricordato e festeggiato con un cartellone di artisti di fama internazionale che si alterneranno  per presentare le anteprime dei loso progetti.

Programma

Dom. 08/11/2009
Stefano Bollani Trio

Sala Santa Cecilia
h. 21:00 da 20 a 25 €

Lun. 09/11/2009
Kind of Blue Anniversary at 50
So What Band: J.Cobb, W.Roney, J.Jackson, V.Harring, L.Willis, B.Williams
Sala Sinopoli
h. 21:00 da 15 a 20 €

Mar. 10/11/2009
Javier Girotto & Aires Tango “10/15”

Sala Sinopoli
h. 21:00 15 €  >> evento su Facebook

Merc. 11/11/2009
Sonny Rollins Quintet

Sala Santa Cecilia
h. 21:00 da 40 a 80 €

Giov. 12/11/2009
Roberto Fonseca Quintet

in apertura Livio Minafra
Sala Petrassi
h. 21:00 15 €

Ven. 13/11/2009
Gabriele Mirabassi Trio, Cristina Zavalloni, Mario Brunello, Marco Zurzolo Band

Sala Petrassi
h. 21:00 15 €

Sab. 14/11/2009
Brad Mehldau Trio
Sala Sinopoli
h. 21:00 da 20 a 25 €

Dom. 15/11/2009
Diana Krall Trio
Quiet Nights World Tour 2009
Sala Sinopoli
h. 21:00 da 50 a 90 €

Lun. 16/11/2009
SOL6

Teatro Studio
h. 21:00 12€

Mar. 17/11/2009
Showcase di Jamie Cullum
Sala Sinopoli
h. 21:00 10 €

Mar. 17/11/2009
3Quietmen Stefano Battaglia – Downtown Trio
Teatro Studio
h. 21:00 15 €

Merc. 18/11/2009
Antonio Placer Trio
Atlantiterraneo
Teatro Studio
h. 21:00 12 €

Giov. 19/11/2009
Nicola Conte Combo, Luciano Cantone

Sala Sinopoli
h. 21:00 da 20 a 25 €

Ven. 20/11/2009
Alboran Trio
Teatro Studio
h. 21:00 € 12,00

Mar. 24/11/2009
Paolo Fresu, Uri Caine

with Alborada String Quartet
Sala Sinopoli
h. 21:00 da 20 a 25 €

Dom. 29/11/2009
David Murray Black Saint Quartet

Sala Sinopoli
h. 21:00 da 15 a 20 €

Lun. 30/11/2009
Richard Galliano “Solo”

Sala Sinopoli
h. 21:00 da 20 a 25 €

ROBERTO GATTO 4tet AL ROOM26

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foto di robertopanucci.it

Mar.  3|11|2009  JAZZ 
ROBERTO GATTO QUARTET
ROOM26
Piazza G. Marconi 31
h. 22.30  Ingresso € 10.00

>>> more about ROOM26
>>> music clubs in Rome

Roberto Gatto – batteria
Luca Mannutza – piano
Daniele Tittarelli – sax
Luca Bulgarelli – contrabbasso

Il locale numero uno per acustica di Roma accoglie una delle formazioni jazzistiche più interessanti in Europa. Per Roberto Gatto, musicista raffinatissimo più attento alle idee che agli stili, essere dalle parte giusta della strada ha sempre significato esplorare, con infinita modestia, percorsi alternativi, che magari allungano la strada, ma rendono lo spostamento, il viaggio, il movimento più importanti della destinazione.

Il 3 novembre sale sul palco del Room26 il quartetto di Roberto Gatto, che alla batteria guida Luca Mannutza al pianoforte, Daniele Tittarelli al sax alto e soprano, e Luca Bulgarelli al contrabbasso. Una ensemble di grandi musicisti che Roberto con mano leggera e mai prevaricante porta avanti in un percorso variegato e sempre piacevole attraverso i diversi linguaggi della musica senza perdere mai di vista la grande tradizione jazzistica e sopratutto lo swing, parametro indispensabile anche in altri generi musicali. Roberto Gatto Quartet presenta un repertorio di brani di diversi autori e molti pezzi originali del batterista romano.

Gli esordi di Gatto risalgono al 1975 con il Trio di Roma, una formazione incredibile che vedeva la presenza di Danilo Rea al piano e Enzo Pietropaoli al contrabbasso. Vi invito a visitare il sito web di quest’ultimo per scoprire interessantissime foto d’epoca del Jazz italiano.

   
Photo by robertopanucci.it

PER INFO E PRENOTAZIONI CENA:

Room26, piazza Guglielmo Marconi, 31 00144 Roma
info@room26.it Tel. +390654649512

IL “Rendez-Vous” di DEL FRA e GIAMMARCO

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dal 29 al 31|10|2009  JAZZ
RANDEZ VOUS QUARTET
Alexanderplatz Jazz Club
via ostia 9   (zona prati)
tel. 06 39742171    (consigliata la prenotazione)
web: alexanderplatz.it
h. 22:00  €  10,00
Ingresso con tessera mensile

Maurizio Giammarco, saxes
Riccardo Del Fra, contrabbasso
Marcello Di Leonardo, batteria
Bruno Ruder, piano

Vi segnalo un concerto straordinario che si terrà all’Alexanderplatz nei prossimi giorni. L’evento si ripeterà per tre date dal 29 al 31 ottobre per dare la possibilità a tutti di esserci. Questo Incontro tra due signori del jazz italiano, il Randez Vous Quartet, nasce da un’amicizia di lunga data, che inizia esattamente alla fine degli anni ’70, quando Riccardo del Fra e Maurizio Giammarco si conoscono suonando insieme nel quintetto del trombettista Chet Baker, una formazione che in quegli anni infiammò l’Europa jazzistica.

Due carriere veramente stellari per il contrabbassista Riccardo Del Fra e il sassofonista Maurizio Giammarco. Basti ricordare solamente i nove anni di Riccardo insieme a Chet oltre che una carriera di sideman intensa e di altissimo livello, accanto a nomi come Dizzy Gillespie, Art Blakey, James Moody, Lee Konitz, Tommy Flanagan, Kai Winding, Clifford Jordan, Horace Parlan, Joe Diorio, Kenny Wheeler, sono per citarne alcuni, ma anche come band leader, con progetti a suo nome. Dal 2004 Riccardo è il direttore del dipartimento Jazz del Conservatorio di Parigi, dove vive dal 1980.

Maurizio Giammarco, che i lettori di Romalive conoscono bene, è sicuramente uno dei sassofonisti più raffinati che abbiamo in Italia, nelle ultime 4 stagioni anche direttore della PMJO, Big Band dell’Auditorium di Roma. Compositore colto, Maurizio condivide con l’amico Riccardo un background che si basa su la conoscenza del jazz a 360°.

Il quartetto presenta un repertorio di loro composizioni originali e offre un jazz molto contemporaneo per contenuti ma saldamente ancorato ai linguaggi tradizionali. Il gruppo si avvale del giovane fenomeno della scena pianistica francese Bruno Ruder venuto direttamente da Parigi per l’occasione e della solida e universalmente nota esperienza dell’italiano Marcello Di Leonardo alla batteria.

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