28DiVino JAZZ

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28DiVino Jazz Club
via Mirandola, 21
00182 Roma
infoline 340 82 49 718
email : 28divino@libero.it ­

Vista la tromba d’aria e la pioggia di queste ultime ore a Roma, che ha distrutto alberi e tutto quello che c’era sotto, sarebbe il caso di andare ad ascoltare un po’ di musica al riparo dalle intemperie.

Vi consiglio il 28DiVino in via Mirandola, a due passi da Piazza Ragusa (Stazione Tuscolana), un piccolo locale su due livelli con l’atmosfera giusta e una calda accoglienza riservata dallo staff. Al piano terra si può mangiare in vero relax e nello scantinato si suona il jazz tra pareti di mattoni e soffitti a botte, proprio come le cantine di una volta. Nuova Gestione e nuova Direzione Artistica. Marc Reynaud e Natacha Daunizeau hanno ridato vita al cartellone animando i fine settimana di buon jazz, in ogni suo genere e senza barriere. Spesso si alternano sul palco del 28DiVino jazzisti dell’area romana che nei loro viaggi hanno incontrato differenti forme dello stesso linguaggio, dando vita a nuova musica. Come nel caso del concerto di Luca Nostro, visto al 28DiVino poco tempo fa >>link  o come il concerto che vedremo questo sabato 4 luglio di TRIANGLE 4tet, un quartetto con influenza italo-americano-tedesco. Al 28DiVino si può ascoltare la musica sorseggiando un ottimo bicchiere di vino, magari accompagnato da un tagliere di formaggi, salumi ricercati, crudité stuzzicanti e altro …

3 -11-17-18  luglio 2009
SUMMER JAM
Palco aperto ai musicisti
h. 22:30

conduce la jam:

Steve Mariani contrabbasso
Nicola Jocola  batteria
Alberto Parmegiani chitarra

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Sab. 4/07/2009
TRIANGLE 4tet
 
From Boston, Frankfurt but Italians
h.22:30

Claudio Zanghieri electric bass, live-electronic
Ale Strizzi piano
Carlo Petruzzellis  guitar, live-electronic, synth
David Lo Cascio drums

“Triangle” prende il nome dalla figura geometrica i cui vertici del triangolo rappresentano le tre parti del mondo da cui provengono i musicisti, USA, Germania e Italia.
La caratteristica del triangolo è che tutti i vertici sono collegati tra di loro mediante i lati; nello stesso modo ognuno dei 4 musicisti è collegato agli altri membri della formazione da un rapporto di collaborazione passata. Per la prima volta si incontrano per dar vita ad un mix di sonorità, che ha come punto di partenza il jazz ma che si sviluppa per andare oltre le barriere stilistiche a favore della contaminazione. Composizioni originali, sguardo rivolto al futuro, estro e virtuosismo sono gli ingredienti che stanno alla base del progetto: Un sapore di un noto ” College ” di BostonŠ

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Ven. 10/7/2009
Franco Ferguson vs The Jam Session
h.22:30

 

WOODSTOCK 40 ANNI

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August 15 -18, 1969
Woodstock Music & Art Fair
Bethel, New York

Ieri all’Auditorium serata di Lezioni di Rock dedicata ai 40 anni del festival più importante di tutti i tempi. A condurre la lezione come sempre i due giornalisti con la G maiuscola, Gino Castaldo e Ernesto Assante, molto preparati e in particolare, ieri, ancor più emozionati per l’argomento. Perchè Woodstock è stato un momento che sicuramente ha segnato e cambiato anche la loro visione delle cose e l’ho capito dall’entusiasmo nei loro occhi mentre ci raccontavano le vicende di quei tre o quattro giorni meravigliosi nel cuore del 1969.

Io non ero nata nel ’69, ma porto dentro di me la memoria tramandata di quell’evento a dir poco ‘perfetto’ da tutti i punti di vista, della musica e dell’organizzazione, che ha regalato al mondo una lezione di pace e unione e ci dimostra che, se le vogliamo, entrambe le cose sono possibili.

Woodstock è diventato un mito perchè rappresenta tutto quello che vorremmo essere. Prima di tutto musicalmente. Ma anche umanamente, liberi e al sicuro, riuscendo a godere in pieno della vita e sentirci uniti in questo. Woodstock rappresenta la voglia di pace espressa dalla massa ma è anche un susseguirsi di eventi ‘naturali’. Perchè naturalmente ‘si è fatto da se’. Potrebbe sembrare una facile allusione ai contorni festosi del festival, la droga prima di tutto, invece è la verità. Il festival infatti pensato per accogliere 70 mila persone, improvvisamente assume una nuova forma, quando in 500 mila si sono visti arrivare ed invadere pacificamente un’intero villaggio nelle campagne di Bethel, nello Stato di New York.

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un giovanissimo Santana – Soul Sacrifice – Woodstock 1969

Gli organizzatori di un festival oggi sanno benissimo che  sarebbe impossibile agire di fronte a variazioni così repentine e giganti come fu per Woodstock l’aumento spropositato di pubblico. Piuttosto si annullerebbe l’evento. Invece a Woodstock si andò avanti in maniera assolutamente naturale, con quel pizzico di incoscienza tipica di quando si è giovani, ma con la consapevolezza di dover proseguire una grande opera. Gli organizzatori, il più anziano di loro aveva 26 anni, hanno dimostrato una grande intelligenza, totale flessibilità e una ampia visione sull’umanità. Quattro ragazzi che hanno cambiato la storia della musica, ma come  giustamente ha sottolineato Assante, la Storia stessa. Oggi con una terminologia contemporanea si direbbe che la ‘macchina organizzativa’ ha funzionato alla perfezione. Per Woodstock invece si deve parlare di Anima, una grande anima che dall’alto della sua importanza e soprattutto della sua modestia, quella dell’artista nei confronti della musica, ancora dopo 40 anni illumina il cammino della musica da seguire ed è giovane e attuale. Credo che lo sarà per sempre..

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 Joe Cocker – A Little Help From My Friends – Woodstock 1969

 

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links

>> WIKIPEDIA Woodstock

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>>>> ESTATE ROMANA, Tutti gli eventi
>>>> in MUSICA di Roma giugno-settembre 2009

  

LA MILONGA DI NATALIO

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da Merc. 1 |07|2009
Tango dopo la mezzanotte
dal Giovedì alla Domenica
a Villa Celimontana

LA MILONGA DI NATALIO
Bosco di Villa Celimontana
nell’ambito di Villa Celimontana Jazz Festival
Piazza della Navicella
Tutte le sere a partire dalle 24:00

Selezione musicale a cura di Natalio Mangalavite

Ingresso:
dopo le 12:00 5,00 €
scuole tango 4,00 €

Nel bosco di Villa Celimonatana quest’anno una grande sorpresa per il pubblico e gli amici del festival del jazz di Roma. Tra luci soffuse e profumi incantevoli si dazerà il Tango dopo la mezzanotte. La Milonga di Natalio inaugura la pista il prossimo mercoledì 1 luglio nel cuore della villa accanto all’area concerti. La pista è ampia e si trova in un’area piena di vegetazione, che contribuisce a rendere l’atmosfera ancora più fantastica. Ci sarà Tango da ballare tutte le sere con la selezione musicale curata dal noto musicista argentino Natalio Mangalavite.

 

>>> BIOGRAFIA di Natalio Luis Mangalavite

 

Segnati all’evento su Facebook

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Info

  
Ufficio stampa: Romalive di Cristiana Piraino Musica Eventi  cristiana.piraino@gmail.com

nella foto di cover: ‘Caschè’  opera di Maurizio Yorck acrilico su tela 100×150

CORSO DI CROSSOVER SINGING METHODS

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Sab. e dom. 4-5|07|2009
A JOURNEY TO FAME
Masterclass di Canto con Giovanna Gattuso e Cynthia Gibb
(nella foto)  
Presso PERCENTOMUSICA, Roma Via dei Cessati Spiriti, 89
per info: info@percentomusica.com Tel: 06 7803408

CROSSOVER SINGING METHOD:  La tecnica,  Come lavorare sul repertorio, Come lavorare su un brano, Promozione e management. Lo stage è aperto a chiunque voglia avvicinarsi alla professione del canto, sperimentando un corretto uso della tecnica vocale, lavorare al repertorio e come gestire la propria carriera.

ORARI: sabato 4/07/2009  h. 10-13 e  h. 14-17   domenica 5/07/2009  h.  9.30-13

COSTI: GRATUITO per interni Percento Musica – € 50,00 per esterni  – include l’iscrizione gratuita per l’anno sociale 2009/2010

REQUISITI: Il corso è aperto a tutti, senza limiti di età, professionisti e principianti.
ATTESTATO: Al termine, sarà rilasciato l’attestato di partecipazione allo stage
BORSA DI STUDIO: Per tutti i partecipanti sono previsti 300,00 Euro di sconto ai campus di canto a Los Angeles per l’anno accademico 2009 [nota: per le informazioni sul campus di canto a Los Angeles visitare  www.venicevoiceacademy.com  5 sessioni di 3 settimane, una in cui i partecipanti italiani (cantanti in linea di massima ma anche attori, speaker ) frequentano questo corso intensivo di tecnica vocale, jazz, musica brasiliana, yoga sulla spiaggia, ed altro ancora..]

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LINKs

Giovanna Gattuso
www.myspace.com/giovannagattuso  
www.giovannagattuso.com 

www.percentomusica.com

NEGRAMARO – NUBES Y SABANAS

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Devo ammettere che al primo ascolto mi ha dato l’impressione di un ‘ wuuu’ e poi ‘brrrr’. In spagnolo, ascoltare uno dei pezzi della discografia che preferisco degli ultimi anni è stato a tratti bizzarro. Ma l’ascolto poi va oltre le parole e arriva alla musica che ritrovo nella sua interezza e con un fascino piuttosto nuovo e intrigante.  Una veste che si addice a Negramaro, che in un quasi silenzio, interrotto da sporadiche informazioni sul possibile lancio della band salentina in Spagna, arriva sparato nella terra del Tori.  Gioiscono i primi spagnoli a cui lo sto inviando!  

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  …. pensando que es la única manera de sentirte así muy cerca ahora …. y sabanas asolas ni una palabra sola ni una palabra mas ….  y abraza me ahora…. tener las ganas de robarle al tiempo para darle a toda hora su sentido nuevo ahora…

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More About Negramaro:

 

 

>>> I NUOVI NEGRAMARO SONO BLUE COBALTO

>>> ROMA. Live Negramaro

>>> PILLS. LORENZO E GIULIANO

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PMJO: DUKE ELLINGTON A VILLA ADRIANA

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Lun. 29/06/2009  PMJO
Duke Ellington Memorial Concert
VILLA ADRIANA Tivoli
h. 21:00   €  15,00

JAZZ  EVENTO RIMANDATO CAUSA MALTEMPO ( al 12 Luglio)

>>> Programma completo del festival

 

Concerto della PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, l’orchestra jazz residente della Fondazione Musica per Roma, diretta  dal sassofonista di grande esperienza e sensibilità artistica Maurizio Giammarco (nella foto in basso).

Al Festival di Villa Adriana, nella splendida cornice della residenza imperiale di Tivoli, la PMJO presenta parte del repertorio del compositore americano Duke Ellington, importante e fondamentale nella storia della musica afroamericana per lo straordinario fascino che ha sempre caratterizzato le sue composizioni. E’ considerato il più importante compositore di sempre negli Stati Uniti, che lo hanno premiato in vita e più volte da morto.

Edward Kennedy, detto Duke, ragazzo di colore nato a Washington DC alla fine del ‘800, proveniva da una famiglia benestante che gli ha permesso di compiere studi classici e per questo di avere un’ottima conoscenza dei grandi compositori. Esperienza che Duke è riuscito a trasferire nella musica jazz – che lui stesso pero’ non definiva Jazz, piuttosto American Music.

A partire dalla fine degli anni ’20, percorrendo sulla cresta dell’onda gli anni del boom dello swing, per arrivare a giorni più recenti – fino al 1974, data della sua scomparsa da questa terra, Duke Ellington ha avuto l’orchestra più longeva della storia del Jazz, regalando per circa 50 anni uno spettacolo di musica sofisticata e colta. Lo ricordiamo anche per essere stato il padre del jungle style ed uno dei più produttivi compositori della storia della musica. 

Siamo lieti e orgogliosi che la nostra PMJO possa raccogliere per una sera l’eredità della grande orchestra di Ellington.

PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra:

 
foto di Roberto Panucci al Campidoglio

Maurizio Giammarco direzione, arrangiamenti, sassofoni
Mario Corvini, Pino Iodice arrangiamenti
Gianni Oddi, Daniele Tittarelli sax contralto, soprano, clarinetti e flauti
Gianni Savelli, Marco Conti sax tenore, soprano, clarinetti, flauti
Elvio Ghigliordini sax baritono, clarinetto, flauto
Fernando Brusco Claudio Corvini, Giancarlo Ciminelli, Aldo Bassi, trombe, flicorni
Mario Corvini, Massimo Pirone, Luca Giustozzi, Roberto Pecorelli tromboni
Pino Iodice pianoforte
Luca Pirozzi contrabbasso
Pietro Iodice batteria

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LINKs

>>> un assaggio di musica di Duke

>>> wikipedia Duke Ellington

MICHAEL, NON TI DIMENTICHERO’ MAI

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Non riesco a credere.. Non è possibile… NO. E mentre le lacrime mi impediscono di vedere chiaramente il tuo volto in questa bellissima foto, che ha segnato un’epoca, come realmente tutto quello che hai fatto, dai Jackson Five fino all’ultimo album Invincible, cerco di scrivere, distrutta, queste due stupide righe. Per dire quanto sei stato importante per la musica, per me. Quanto la tua musica pop sia stata di grande valore.

Tutto quello che è stato detto poi, per me non conta, non ha mai contato. Ho solo sempre visto una persona che per donare al mondo la sua magnifica arte ha sacrificato la sua stessa anima. Non si può essere così grandi senza pagarne le conseguenze.

Resti tu, i tre concerti di te che ho visto, uno a Mosca e due in Italia, e tutta la tua musica stupenda che da sempre mi accompagna. Se ne avessi la possibilità, oggi partirei per Los Angeles e verrei a mettere un fiore sulla tua tomba, perchè lo meriti come il vero re della musica pop di tutti i tempi. 

Ma non solo, perchè è grazie a te che io mi sono avvicinata, bambina, al mondo della musica con il desiderio di conoscere sempre più a fondo questa forma d’arte che tu hai saputo esprimere al massimo delle possibilità umane. La tua maniera di fare musica ci ha fatto crescere bene e sani di mente, anche se per fare questo tu hai rinunciato a tutto o quasi.

Ciao Michael! I milioni di dischi che hai venduto sono i milioni di Grazie che ti vorrei dire.

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LINKs

>>> WIKIPEDIA

>>> OFFICIAL WEB