Fotoreview: Caterina Palazzi

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Caterina Palazzi – contrabbasso
foto di Roberto Panucci

Eccola Caterina Palazzi, nell’obbiettivo di Roberto Panucci. Giovedì 28 ottobre alla Casa del Jazz lo spettacolo è stato incredibile. La sua musica, quella raccolta nell’ultimo album Sudoku Killer ha affascinato una intera platea. Dolce come il jazz, amara come il rock. E’ la nascita di una stella? A mio parere si. Le stupende foto di Panucci come sempre parlano da se.

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“COSE” la rassegna che non si ‘rassegna’

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Mike Reed PP&T bus
in concerto il 9/12
photo by Giovanni Piesco

Sulla scia del movimento di questi giorni, che mette Roma in prima linea contro i tagli alla cultura e al mondo dello spettacolo, mi sembra giusto riportare per intero una nota che ricevo dall’organizzazione di Cose, una rassegna autofinanziata che prenderà il via il 4 Novembre prossimo proprio nella capitale e che porterà sul palco della Scuola Popolare di Musica di Testaccio alcune performance di grande valore artistico, che per lo spirito d’avanguardia e di sperimentazione che le contraddistingue, oggi spesso si trovano relegate in nicchie buie e polverose mentre le luci della ribalta sono puntate su contesti più orientati alla vendita che all’arte stessa. La rassegna Cose seppur non ascoltata, non finanziata, non supportata da chi avrebbe il dovere di farlo, continua per la sua strada in totale contrasto con le regole di un mercato che non favorisce chi fa ricerca, avanguardia e innovazione in campo artistico, con il conseguente deterioramento del livello socio-culturale degli utenti finali. Ovvero tutti noi.

IL COMUNICATO

C’è una notizia da dare:
Seppur colpita dall’indifferenza delle istituzioni la rassegna “COSE” è arrivata alla quarta edizione.
Consideriamo una notizia del genere talmente importante da generare in noi la fiducia che immediatamente: molti operatori culturali, numerosi giornalisti, frotte di rappresentati istituzionali e magari anche qualche assessore alla cultura meno distratto, volgeranno ora lo sguardo verso questa rassegna chiedendosi: cosa succede, di giovedì, all’ex mattatoio?
Del resto questa è una rassegna che vuole far alzare lo sguardo e far aprire altri occhi, acuire quei sensi che rischiano l’appiattimento incombente, dettato dallo sterile orizzonte culturale di questa città, e non solo. Roma non ha fondi per la cultura, Roma non ha strutture pubbliche per la cultura, Roma non ha respiro e si chiude in se stessa soffocando le capacità critiche ed innovative dei suoi cittadini. Così come è stata soffocata una delle esperienze culturali indipendenti più significative di questa città, il Rialtosantambrogio. Però a Roma c’è “COSE” o c’è anche “COSE”: un’iniziativa che da quattro edizioni mette in contatto il suo pubblico con il mondo delle espressioni artistiche più disparate: il jazz, l’improvvisazione, l’avanguardia, l’elettronica, la musica contemporanea, il teatro, l’arte visuale, la danza, la sperimentazione e l’interconnessione tra i vari linguaggi dell’arte. Un incontro vivo, fatto di emozioni ed anche di stimolo a ricercare sempre nuove proposte.
Ma chi fa COSE? Oggi 4 strutture indipendenti, attive da anni nella città che, nonostante la chiusura di uno di questi spazi (il Rialtosantambrogio) e la mancanza di qualsiasi forma di finanziamento, decidono di stipulare un mutuo bancario per autofinanziare la rassegna, che viene ospitata, per la seconda volta, negli spazi della Scuola Popolare di Musica di Testaccio.
COSE non è semplice intrattenimento, è un progetto culturale che contrasta con le leggi di un mercato che esclude le proposte che non siano già preordinate ed inscatolate, instaurando la pericolosa deriva di un pubblico che dimentica l’emozione e la meraviglia per appiattirsi sul già visto, sul conosciuto e sul riconoscibile.
La sicurezza nel mondo della cultura non esiste, l’arte deve spiazzare e rilanciare continuamente nuovi orizzonti e nuove combinazioni emotive. La rassegna “COSE” riesce a fare tutto questo, con artisti italiani ed internazionali, autofinanziandosi e mantenendo il costo del biglietto a dieci euro.
Si resiste con la convinzione di rappresentare un’esperienza importante, ma nello stesso tempo si rivendica il fatto che rassegne come questa devono essere sostenute dalle istituzioni, interrogate dai giornalisti, appoggiate dagli operatori del settore. Non siamo reduci giapponesi, non rimaniamo fermi ad immaginarci un nemico, siamo un gruppo di realtà territoriali che agisce con quotidiana determinazione nella propria realtà, che vuole ribadire la propria voglia di fare rete con questa rassegna, che è pronta a rilanciare in avanti sempre nuovi stimoli, idee e proposte. “COSE” deve essere un’ occasione per tutti, singole realtà e singoli cittadini, per recuperare il significato di progetto culturale, termine volutamente dimenticato da chi gestisce i fondi per la cultura di questa città.
Roma, Ottobre 2010

LIVE SOUND DEVELOPMENT
ASSOCIAZIONE CONTROCHIAVE
RIALTO
SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DI TESTACCIO

AQUELE JEITINHO, VIAGGIO NELLA MUSICA BRASILIANA

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Giov. 28/10 AQUELE JEITINHO
[Musica e Cucina Sudamericana]
LO STIL NOVO Ristorante
Via Sicilia 66B (zona Via Veneto) Roma
info e prenotazioni p.berardi@ristorantelostilnovo.it
3494267904 – 0643411810.

Dalle raffinatezze di Toninho Horta, al travolgente groove di Tania Maria, passando per indimenticabili classici di Ary Barroso, Jobim, Nascimento, Caymmi e presentando composizioni originali con richiami alla terra verde-oro. Alessandro Bravo al piano e Lisa Maroni alla voce giocano con il variopinto universo musicale brasiliano. Il piano si fa ora delicato sostegno armonico, ora giocoso strumento percussivo esattamente come la voce che passa con disinvoltura e duttilità da una bella e affascinante melodia al tamburellare ritmico di un pandeiro, o di un tamborim, o un surdo. Il tutto tenuto insieme da un elegante e vivace linguaggio tra il jazz, il samba e la bossa nova, dove l’improvvisazione è sempre ben dosata e in cui l’ascoltatore viene occasionalmente sorpreso da brevi racconti, leggende, proverbi, poesie brasiliani. Il loro repertorio vede inoltre una rosa di composizioni tratte da ‘Auditorio Intimo’, un cd interamente registrato da Lisa Maroni in Brasile uscito a maggio di quest’anno e presentato in vari festival tra cui Indiejazz Festival Ceccano, Jazz Up Festival Viterbo sia in quintetto che in duo con Alessandro Bravo.

Il Ristorante Lo Stil Novo è un elegante locale situato al centro di Roma, a due passi da Via Veneto. Elevata qualità degli ingredienti, amore per la tradizione, creatività e fantasia sono le note distintive di questo locale gestito da una giovanissima famiglia romana e che è già considerato un punto d’incontro del mondo gourmand. Quotato dai maggiori esponenti dell’alta cucina d’Italia e segnalato nelle guide più prestigiose il Ristorante Lo Stil Novo fa un passo avanti offrendo ai propri ospiti un’esperienza multi sensoriale, che comprende la buona cucina accompagnata da ottima musica.

Questo giovedì un viaggio nei colori e nei sapori del Brasile che vi consiglio di intraprendere. Sull’evento FB trovate maggiori dettagli circa i menu e se volete chiamate ai numeri sopraindicati per avere maggiori informazioni.

>> Evento FB

Roma Jazz Festival 2010

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PROGRAMMA breve

GEZZ. Generazione Jazz – Roma Jazz Festival 2010
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA viale de Coubertin 06802411 info@musicaperroma.it Sale varie, prezzi vari  Info 06802411 Biglietteria 892982

Maggiori Dettagli alla Pagina >> CONCERTI DI OGGI

Dal 11/11 al 27/11 
Foyer h. 11:00
Francesco Chiacchio “Suite for Malcolm” [mostra visual]

Giov. 11/11 
Sala Sinopoli h. 21:00
Giovanni Guidi & The Unknown Rebel Band

Ven. 12/11 
Teatro Studio h. 21:00
Gabriele Coen Jewish Experience

Sab.  13/11 
Teatro Studio h. 21:00
Alessandro Lanzoni Trio

Sab. 13/11 
Sala Sinopoli h. 21:00
Chiara Civello

Dom.  14/11 
Teatro Studio h. 18
Daniele Tittarelli Quartetto

Dom.  14/11 
Sala Petrassi h. 21:00
Esperanza Spalding
“Chamber Music Society”

Lun.  15/11 
Teatro Studio h. 21:00
“Headless Cat” Bigoni, Borghini, Scettri 

Mart.  16/11 
Sala Sinopoli h. 21:00
Gianluca Petrella Cosmic Band

Maggiori Dettagli alla Pagina >> CONCERTI DI OGGI

Merc.  17/11 
Sala Petrassi h. 21:00
Portal, Sclavis, Marguet, Texier, Le Querrec
“L’œil de l’elephant”

Merc.  17/11 
Sala Santa Cecilia h. 21:00
Macy Gray “The Sellout”
[Per la prima volta a Roma]

Giov. 18/11 
Sala Petrassi h. 21:00
Mauro Ottolini “Sousaphonix”

Sab.  20/11 
Teatro Studio h. 21:00
Tigran Hamasyan [Solo]

Sab.  20/11 
Sala Petrassi h. 21:00
Maria Pia De Vito “Mind the Gap” 

Dom. 21/11 
Teatro Studio h. 18
Jazz Migration: Trio d’En Bas – Rétroviseur

Mart.  23/11 
Sala Petrassi h. 21:00
Francesco Bearzatti Tinissima 4et 

Merc.  24/11 
Sala Santa Cecilia h. 21:00
Stefano Bollani Danish Trio
“Stone in the water”

Giov.  25/11 
Sala Petrassi h. 21:00
Fabrizio Bosso Quartet feat. Roberto Cecchetto
“Spirito Libero”

Maggiori dettagli alla Pagina >>  CONCERTI DI OGGI   

Ven.26/11 
Sala Sinopoli h. 21:00
Enrico Rava & PMJL Parco della Musica Jazz Lab “Rava songs”

Sabato  27/11  Gezz Night
grande festa in molti spazi dell’Auditorium dalle 17 all’1 di notte.
– Vincitori Concorsi Jazz Italiani
– New Jazz Generation Puglia Summit
– 4 spettacoli con degustazione di vini pugliesi

Sabato  27/11 
Sala Petrassi h.21:00
Francesco Cafiso 4out

Mart. 30/11 
Sala Sinopoli h. 21:00
Barocco in Pispisi Part 1 (Intorno alla musica di Barbara Strozzi)
Paolo Fresu, Uri Caine, Alborada String Quartet



La bellissima ‘Anima’ di Antonella Vitale

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Merc. 20/10/2010 h. 21:30
ANTONELLA VITALE JAZZ QUINTET
ALEXANDERPLATZ jazz club
Via ostia, 9 Roma Zona Prati
INFO: 065833578 info@alexanderplatz.it
tessera annuale € 45,00 mensile € 15,00

Antonella Vitale, voce
Domenico Sanna, pianoforte
Francesco Puglisi contrabbasso
Enrico Bracco, chitarra
Alessandro Marzi, Batteria.

Vitale presenta in anteprima le tracce del ultimo cd di imminente pubblicazione. Un repertorio di grandi brani del jazz rivisitati nelle ritmiche e nelle sonorità che più rappresentano questa vocalità forte e allo stesso dotata di grande sensibilità interpretativa. Sul palco ad accompagnarla un eccellente gruppo

Stimatissima interprete e compositrice, Lady Vitale calca le scene del jazz italiano dai primi anni ’90. La versatilità e la  grande capacità interpretativa sono i punti di forza delle sue performance. Durante il suo percorso artistico ha realizzato diversi album tra i quali Raindrops un lavoro che propone la rilettura assolutamente originale dei piu grandi successi di Burt Bacharach e che in parte riproporrà all’Alexanderplatz, inoltre il repertorio della serata comprende alcuni dei brani jazz più significativi del panorama internazionale che venendo rivisitati nelle ritmiche e nelle sonorità esprimono le caratteristiche e l´originalità della vocalist e del suo gruppo con il quale ha ultimamente realizzato un nuovo CD per l’etichetta “Audiorecords” di prossima uscita.

Vodpod videos no longer available.

ULTIMO CD [coming soon] 

2010. L’elegante voce di Antonella Vitale, matura ed equilibrata, offre un’incredibile performance attraverso brani di musica italiana, scelti in maniera pressoché casuale Random, appunto nel nostro ”passato prossimo” musicale. Con lei, un gruppo di musicisti dal “grande suono”, in grado di seguirla su percorsi impegnativi di un pop elevato ad un grado di raffinatezza inusuale. Una registrazione effettuata con un approccio ricercato e diretto, dove gli strumenti sono stati “ripresi” e non “ricreati” per conservarne il carattere e la dinamica, il respiro e l’emozione, pur mantenendo la precisione ed il controllo della performance in studio. Un disco da ascoltare tutto di un fiato per apprezzare al meglio le doti di impianti estremamente raffinati, pronto a diventare il prossimo riferimento negli ascolti più audiophile.

MOR LINKS

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>> Evento su Facebook – Save the Date!!

Dance Swing con la Billy Bros Jampin’ Orchestra

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Sab. 09/10/2010
BILLY BROS JUMPIN’ ORCHESTRA
Cotton Club
Via Bellinzona 2 (Ang. Corso Trieste)
info@cottonclubroma.it

ristorante dalle h. 20:30
concerto h. 22:15

Sabato 9 si balla a suon di Jazz al Cotton Club. Ospite della serata La Billy Bros Jumpin´ Orchestra, che festeggia con l’occasione i primi venti anni di attività. Una folle orchestra di 10 hepcats (fanatici dello swing, ndr.) capitanata da Maurizio Meterangelo un anacronistico visionario e immersa nello Swing fino al collo. Puo’ essere un sabato divertente, sicuramente diverso e di certo un’esperienza da provare, per non dimenticare che il Jazz è anche questo o meglio era, nell’epoca in cui nasceva proprio lo swing, la musica di moda che si ballava nei club.

La Billy Bros Jumpin´ Orchestra propone le note di quello Swing che va dai ’30 ai ’50 con un repertorio che comprende il ritmo sincopato delle big band nere con Count Basie in testa e quello made in Italy post-bellico alla Gorni Kramer, ma l’orchestra ricorderà anche il varietà surreale del grande Rascel.

CURIOSITA’

Il termine “Hepcat” ha origine da una lontana parola di slang (1930–35) riguardante un ammiratore o devoto del jazz, specialmente dello swing, di cui si diceva “hep,” un fanatico del jazz.

MORE INFO

Concerto e prima consumazione € 15.00 Concerto, Cena con menù alla carta € 35.00 bevande escluse.

PAOLO RECCHIA TRIO, dal Real Book ai tempi dispari

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Inserito originariamente da cristiana.piraino

Mart. 5/10/2010
PAOLO RECCHIA TRIO

Alexanderplatz Jazz Club
Ostia, 9 – in Prati
Ingresso con tessera

primo set h. 21:45
secondo set h. 22:45
terzo set h. 23:45

Paolo Recchia sax contralto
Nicola Muresu contrabbasso
Nicola Angelucci batteria

Appuntamento imperdibile martedì 5 ottobre con il contraltista Paolo Recchia, un musicista da considerare, senza ombra di dubbio, parte dei grandi giovani nomi del jazz italiano. Il suo modo di comunicare attraverso il sassofono, che abbraccia sin dalla giovanissima età quando, come racconta suo padre, ‘faceva fatica a tenerlo in mano’ è ricco di sensibilità, di forza e chiarezza espressiva. Un sound bilaciato e spesso composto, ma capace di incredibili impennate emotive dove arriva a toccare corde più passionali a volte nostalgiche, o semplicemente rivelatrici di un gusto intimistico.

Il suo stile compositivo fonda le radici negli albori del bebop, anche se poi si libera verso una contemporaneità più tangibile. E’ forse proprio questa la sua forza che deriva da anni di studio e di intenso approfondimento sulla cultura afroamericana. Di lui Stefano di Battista ha detto “Conosco e seguo Paolo da qualche anno. Il suo progresso, sia con lo strumento che nelle composizioni è notevole, capace di esprimere uno straordinario senso di eleganza e leggerezza. Il suo mood è sempre generoso sia nel suono che nelle frasi, e sa dar vita ad uno stile dolce e al contempo aggressivo. E’ sicuramente un musicista di valore che contribuirà all’arricchimento del panorama jazz italiano”.

Martedì dal palco dell’Alexanderplatz suonerà il progetto del Trio, una formazione a nome proprio con Nicola Muresu al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria, frutto di un lavoro incentrato sugli standards della grande tradizione jazzistica, ma arricchito dall’inserimento di alcuni brani originali. La dimensione musicale di questo trio porta i musicisti ad esplorare terreni armonici e soprattutto ritmici, inserendo come caratteristica distintiva l’utilizzo di poliritmie e tempi dispari nell’esecuzione degli standards.

UNA CURIOSITA’

La performance di Paolo Recchia Trio, per quanto riguarda i tempi di esecuzione, seguirà lo schema in uso abitualmente a New York che prevede tre distinti set, invece dei due tempi cui siamo abituati in Italia. Il primo set inizia alle ore 21:45, il secondo set alle ore 22:45 e il terzo ed ultimo alle ore 23:45.

NELLA FOTO

da sinistra, Nicola Angelucci, Paolo Recchia, Nicola Muresu

New York, Tuscia in Jazz al Columbus Day

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Per il secondo anno consecutivo il Jazz at Lincoln Center, la più importante istituzione al mondo per il jazz, ha scelto il festival viterbese Tuscia in Jazz per rappresentare l’Italia durante i festeggiamenti del Columbus Day.

New York, la grande mela da mordere,  è per i jazzisti la meta da visitare assolutamente almeno una volta nella vita, per ritrovare le proprie radici musicali. Perchè è qui, a New York, dove il jazz ha trovato la sua dimensione più importante, in una metropoli dove, attirati come da una calamita sono passati tutti i jazzisti che hanno fatto la storia di questo genere musicale. Sui muri della metropolitana di New York, alla morte di Charlie Parker nel ’55, le persone scrivevano ‘Bird Lives’. Nei club di Harlem nasceva il Bebop nel ’43. Molti dei più grandi artisti del jazz sono morti qui a cominciare da Luois Armstrong, Dizzy Gillespie, Charlie Parker, Duke Ellington, Billie Holiday, Bill Evans e tanti altri vissero le loro intense e spesso travagliate storie di vita e di jazz.

New York ancora oggi rappresenta un crocevia strategico per la musica e anche se le atmosfere magiche, ma a volte maledette degli anni d’oro (’30-’60) non si respirano più, questa città continua ad essere un laboratorio a cielo aperto del jazz, un sorta di punto di partenza di tutte le nuove tendenze,  che da qui si diffondono al resto del mondo. 


nella foto del 2009 Italo Leali (a sx)
insieme a Winton Marsalis nel backstage.

Durante il viaggio a New York il Tuscia in Jazz sarà dunque ambasciatore della provincia viterbese e rappresenterà l’Italia durante l’Italian Jazz Days, festival dedicato al jazz italiano, che si terrà nella grande mela durante i giorni del Columbus Day, organizzato dal Jazz at Lincoln Center e dall’Istituto di Cultura Italiano di New York.

Nel cartellone degli eventi della rassegna, il 9 ottobre proprio in uno dei club storici, lo Small Jazz Club di Manhattan, si terrà una Tavola Rotonda sull’insegnamento del jazz alla quale parteciperà Italo Leali direttore del Tuscia in Jazz insieme ad altri importanti nomi. Marcello Piras, musicologo, docente universitario e giornalista per anni di Musica Jazz farà da moderatore ementre tra i relatori, oltre a Leali, ci saranno Antonio Ciacca direttore della programmazione del Jazz at Lincoln Center e docente della Juilliard University, Carl Allen direttore della Juilliard University e Lucio Ferrara direttore di Orsara Musica.

Un posto più che meritato per il Tuscia in Jazz, che vanta una larga esperienza nel campo education. Grazie ad oltre 6 anni di seminari e 1200 allievi partecipanti, le prestigiose istituzioni americane hanno riconosciuto nel festival della provincia viterbese la capacità di saper eccellere tra le realtà italiane ed europee. Oltre ai numeri però il Tuscia in Jazz ha saputo distinguersi per qualità, basti pensare ad alcuni dei docenti che solitamente  guidano le masterclass durante il festival estivo, Benny Golson, Jimmy Cobb, Kenny Barron, Buster Williams, Eddie Gomez, Mulgrew Miller, Sonny Fortune, Bobby Durham, George Cables, Joey De Francesco, Tony Monaco, Kurt Rosenwinkel, Antonio Sanchez, Francisco Mela, Shawnn Monteiro, Bobby Watson, Jesse Davis e Wayne Dockery solo per citare alcuni artisti americani.

RIMMARRA’ NELLA STORIA

Ecco la motivazione riportata nella lettera d’invito per il Tuscia in Jazz da parte del Jazz at Lincoln Center: We will have in conjunction with the Italian Culture Institute of New York City a week of Italian Jazz musicians performing at Dizzy’s Club Coca Cola. We would like to have you as participant to the event knowing your love and support for Jazz. We had known about your great Festival, Summer Camp and Jimmy Wood Award for a while and our invitation to you is part of our strategy to bring together the international jazz family. Some of the guest performers (Dado Moroni, Flavio Boltro and Eugenio Macchia ) have been speaking highly about your commitment for Jazz. And the quality of the Artists invited at your festival and summer camp (Kenny Barron, Bobby Watson, Joey DeFrancesco,a.o.) is the prove of your commitment and loyalty to American greatest Art Form: Jazz