ANTONELLA VITALE: Donne e Jazz

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foto robertopanucci.it

Mi piace presentare le donne del jazz. Forse perchè sono poche, ma soprattutto, perchè quelle poche che riescono ad emergere sono veramente brave e hanno tutto il mio appoggio. Farsi strada come donna musicista in un mondo del jazz che idolatra la figura maschile e che tende a relegare noi donne in un ruolo secondario, spesso nel dietro le quinte,  non deve essere facile.

Tra le musiciste che sono ‘emerse’ Antonella Vitale, di nome e di fatto, ha una lunga strada alle spalle e  le auguriamo un grande futuro, fatto di Jazz ovviamente. E’ di Roma ed è qui che ha formato le ossa nelle scuole più valide, posti in cui l’incontro con altri musicisti l’ha spinta negli anni a collaborare in formazioni sempre importanti e di altissima qualità.

Il suo Quintetto, ormai ben conosciuto, da  anni si compone di una ensemble ‘forte’ che segue le idee di Antonella con grande intelligenza, mettendo sempre sul piatto la propria esperienza di anni. Come quella di Andrea Beneventano, pianista con la P,  o del trombettista Aldo Bassi. Luigi Onori, stimato critico musicale dice di lei: “La Vitale ha ottimi mezzi vocali ed un carisma che discende da una voce duttile e personale sia che canti in italiano, inglese o brasiliano”. Io aggiungo che arriva a toccare punte di grande poesia e passione nell’interpretazione . Un’artista attenta alle sfumature e capace di dosare i colori nel modo più giusto, ora delicatamente, ora con grande  energia.

Per sentire Antonella Vitale Quintet a Roma il prossimo appuntamento sarà alla Casa del Jazz il 30 novembre prossimo >>MORE INFO  evento gratuito su prenotazione telefonica. Tutte le info sul post dedicato.

>> MySpace Antonella Vitale

>> ALBUM FOTO a cura di robertopanucci.it (necessario login Facebook)

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JAZZ COLOURS: LA MUSICA CHE TI GIRA INTORNO

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Federica Baioni – Voce

Lun. 30|11|2009
JAZZ COLOURS
12 incontri sul jazz e le sue contaminazioni
Conduce Alfredo Saitto
Regia multimediale di Vittorio Malpassuti
Auditorio della Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina, 55 – 00153 Roma

h. 19.00 Ingresso gratuito (SU PRENOTAZIONE tel. o mail)

Reservation:
Valentina 339.5319442 valentina@vaint.it
Giorgia 393.8707319 giorgia@vaint.it

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PROGRAMMA

9° incontro: Jazz e Pop Song

A differenza di quello che accade spessissimo nel pop, nel jazz non c’è la corsa alla composizione e la cosa si spiega facilmente: sono in tanti a presumere di avere l’ispirazione per scrivere una canzone, una forma di espressione che da sempre va considerata popolare, mentre per comporre un brano jazz serve una preparazione tecnica indubbiamente più alta. Accade che, talvolta, una grande canzone riesca a superare i confini della sua tradizionale fruizione, per trasformarsi in un evergreen (sfidando lo scorrere del tempo) e, in casi molto particolari, in standard jazz (o meglio: new standar) beneficiando dell’estro, del talento e del genio espressivo di musicisti che preferiscono intervenire su quello che è accreditato come bello, invece di rischiare la propria creatività in brani originali a rischio di risultati scontati. Il jazz ed il pop si sposano spesso, si incrociano, si colorano l’un l’altro e, spesso, con risultati fantastici ed inattesi. Quasi sempre, i jazzisti che decidono di appropriarsi di una canzone pop, la prima cosa che fanno, è sacrificare il testo. Non vanno, comunque, dimenticate le canzoni pop che nascono con una certa predisposizione jazzy che rientrano in una sfera più sofisticata, molto gradita da un pubblico dal palato fino. (fonte: uff. stampa casa del jazz)

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performing:

BASSVOICE PROJECT
Pippo Matino (basso elettrico)
“Silviavoce” Barba (voce)

ANTONELLA VITALE QUINTET
Antonella Vitale, voce
Aldo Bassi, tromba e flicorno  >> http://www.aldobassi.it/
Domenico Sanna, pianoforte
Francesco Puglisi, contrabbasso
Alessandro Marzi, batteria

FEDERICA BAIONI QUARTET
Federica Baioni, voce
Giuliano Valori, pianoforte
Maurizio Perrone, contrabbasso
Dario Esposito, batteria

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>>> MORE ABOUT ALDO BASSI (jazz trumpet)

 

 

 

LEZIONI DI ROCK: sold out per Michael J.

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dal 01/11/2009 al 16/05/2010
LEZIONI DI ROCK
Viaggio al centro della musica –  V Ed.
a cura di Ernesto Assante e Gino Castaldo
Auditorium Parco della Musica
Teatro Studio, Sala Petrassi
h. 11:00 € 5.00
Info 06 80241281

Dom. 22/11/2009
Michael Jackson – Thriller

Domani Lezione di Rock dedicata all’amatissimo Michael Jackson. L’evento è sold out da almeno due settimane e i fortunati che sono riusciti a comprare il biglietto assisteranno ad una puntata della rassegna a cura di Gino Castaldo e Ernesto Assante, critici musicali, giornalisti, che si annuncia straordinaria.

Qualcuno, spero, me lo raccontarà, perchè io stessa non sono riuscita a prendere i biglietti e, ai cari amici dell’Auditorium, dico solo che avrebbero potuto assegnare una sala più capiente, vista la massiccia richiesta di biglietti.

MORE:  

>>> PROGRAMMA COMPLETO DELLA RASSEGNA

 

BLUE FRETS

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Giov. 19|11|2009
BLUE FRETS
Cantine Blues    >>> more INFO sul LOCALE
Via della Batteria Nomentana 66 
h. 22:00 Ingresso gratuito   
Info. 349/6694810

I Blue Frats sono:
Danilo Caria, chitarra e voce
Marie Keane, voce
Michele Anselmi, dobro, armonica e voce
Andrea Moneta, contrabbasso e voce

Domani al Cantine Blues, locale caldo e accogliente in zona nomentana, il Quartetto acustico Blue Frets fondato dallo straordinario e senza dubbio unico banjoista Danilo Cartia. In questa speciale formazione utilizzerà la chitarra per presentare un repertorio molto vario che spazia dalla tradizione folk anglo irlandese americana, ai sapori bluegrass, country, blues e tex-mex, senza rinunciare a qualche inserimento eccentrico, inatteso, magari in italiano.

I suoni sono essenziali, gli arrangiamenti ricchi di fantasia e le rielaborazioni hanno un gusto piacevole anche quando si tratta dei classici evergreen. Ritmo e melodia, note morbide e stacchi aggressivi, Dublino e Nashville unite da un metaforico Atlantic Bridge.  

3 buoni motivi per esserci:

1) Questo genere musicale, rappresentato egregiamente dai Blue Frets, è molto interessante, dato che racchiude in se anni di storia della grande musica USA – con contaminazioni di cultura europea dal sapore antico.

2) Il locale Cantine Blues è accogliente, dispone di un menù birre notevole!!

£) Ingresso gratuito per il concerto.

link utili

>>> LIVE-MUSIC CLUBS IN ROME

TEANO JAZZ WINTER 2009

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5-6-7/12/2009
TEANO JAZZ FESTIVAL

Chiesa di San Pietro in Aquaris
Teano – Caserta
h.20:30 Ingresso Gratuito

Questa V edizione del Teano Jazz Winter mostra, forse più che in altre precedenti edizioni, la sua anima minimalista. Tutto è ridotto al minimo. Il numero delle serate, i gruppi invitati e la composizione degli stessi, le atmosfere minime della Chiesa di San Pietro in Aquaris, nel centro medievale dove da anni ha luogo la rassegna. Tutto portato al minimo, all’essenziale, a quanto occorre tuttavia per proporre una manifestazione che abbia un senso dal punto di vista artistico culturale. E’ forse una metafora , una chiave di lettura dei tempi che viviamo.

La rassegna che si svolge dal 5 al 7 dicembre, è incentrata sulla figura di una icona del jazz italiano, il pianista Franco D’Andrea (nella foto) che a 68 anni mostra una vitalità invidiabile e sembra rivivere una seconda giovinezza. La presenza del suo nome e dei suoi progetti in molti cartelloni di festival sia estivi che invernali è la riprova di questa ritrovata energia. La sua esibizione in trio al festival è un omaggio dovuto non solo ad un Maestro del jazz, ma soprattutto ad un uomo dalla sensibilità non comune. Franco D’Andrea è accompagnato nella sua esibizione del 6 dicembre a Teano da due musicisti molto apprezzati, Mauro Ottolini al trombone e Daniele D’Agaro al clarinetto.

Nell’ambito delle proposte Altre, cui il festival, nella sua edizione invernale, avremo due proposte di sicuro interesse. Il 5 dicembre ad aprire la rassegna una formazione d’eccezione, il duo Bassi-Bravo, tromba e piano, del trombettista Aldo Bassi e del pianista Alessandro Bravo, mentre il 7 dicembre si esibisce la giovane, ma già nota formazione, degli Chat Noir. Due proposte anch’esse di sapore rigorosamente minimale.

 
programma winter 2009

5|12|09
BASSI BRAVO DUO
Aldo Bassi, tromba
Alessandro Bravo, pianoforte

6|12|09
FRANCO D’ANDREA TRIO
Franco D’Andrea, pianoforte
Daniele D’Agaro, clarinetto
Mauro Ottolini, trombone

7 |12|09
CHAT NOIR
Michele Cavallari, pianoforte
Luca Fogagnolo, contrabbasso
Giuliano Ferrari, batteria

Il festival Teano Jazz, nato nel 1993, è la più antica manifestazione di settore della Campania. Le capacità organizzative e relazionali degli organizzatori, non disgiunte da una buona capacità di progettare l´evento sotto l´aspetto artistico, hanno consentito al festival di crescere in modo esponenziale in breve lasso di tempo. Teano Jazz, oltre a essere una manifestazione di rilievo del panorama nazionale e punto di riferimento per appassionati e addetti ai lavori, rappresenta attualmente, anche uno dei momenti culturali più prestigiosi e importanti della intera provincia di Caserta. Teano Jazz Winter è l´espressione invernale della manifestazione estiva, di cui segue, in modo più spregiudicato, le linee guida. Elemento comune e imprescindibile per entrambe le rassegne è l´alta qualità dei contenuti. È attiva dal dicembre 2005.

AIRES TANGO all’AUDITORIUM

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Mar. 10/11/2009
Javier Girotto & Aires Tango “10/15”
ROMA JAZZ FESTIVAL ’09  – 33a ed.  >>> PROGRAMMA
JAZZ LABELS
Auditorium Parco della Musica
Sala Sinopoli
h. 21:00 15 €  >> evento su Facebook

Javier Girotto sassofono soprano e baritono
Alessandro Gwis pianoforte, live electronics
Marco Siniscalco basso
Michele Rabbia batteria, percussioni

Continua all’Auditorium Parco della Musica il Roma Jazz Festival 2009, rassegna giunta alla 33 edizione, quest’anno dedicata alle Jazz Labels, le case discografiche del jazz storiche e le nuove etichette.

Questa sera il Festival ospiterà gli Aires Tango formazione nata nel 1994 dalle mani del sassofonista imprevedibile anche come compositore, Javier Girotto, capace di riportare a noi la memoria del proprio backgroud musicale, intenso come solo la cultura del tango sa essere, percorrendo le strade del jazz e senza mai lasciare prevaricare un colore su un altro,  ma creando una perfetta sintonia e dimostrando un totale controllo sullo strumento anche quando lo suona in modo complesso. La fantasia e il ritmo sono due doti evidenti in Javier e il suo modo di suonare mi ha veramente colpito per la grande fisicità che esprime nel momento. Una forza che tenta di dominare lo strumento, che a volte invece sfugge al controllo e sembra voler fuggire via. Ma è sempre nel punto più alto che Girotto riesce a nuovamente a dominarlo. Tanta forza e poesia contemporaneamente con richiami ai grandi compositori del tango pur mantenedo intatta l’originalità del repertorio ricco di momenti improvvisativi che perfezionano la performance.

TRIBUTO A KIND OF BLUE

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8-30|11|2009
Kind of Blue Tribute
ROMA JAZZ FESTIVAL ’09  – 33a ed. >>
more info
JAZZ LABELS
Auditorium Parco della Musica
h. 21:00  da 15 a 20 €

Ho chiesto di presentare questo concerto ad un artista che conosce molto bene Miles Davis, soprattutto della sua musica. 

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di Aldo Bassi  www.aldobassi.it

Il 9 novembre 2009 alle 21,00 al Roma Jazz Festival, ci sarà un evento eccezionale. Un tributo a Kind of Blue (CBS, Columbia con varie ristampe) per il cinquantenario dell’ uscita del disco di jazz più venduto in assoluto, con di circa 10 milioni di copie.

A fare questo omaggio al grande Miles, saliranno sul palco della sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma 6 musicisti di jazz tra i più apprezzati al mondo. Jimmy Cobb alla batteria, Wallace Roney alla tromba, Vincent Harring al sax alto, Javon Jackson al sax tenore,  Larry Willis al pianoforte ed infine Buster Williams al contrabbasso, che insieme hanno costituito la So What Band, per rievocare le atmosfere magiche dei 5 brani contenuti in Kind of Blue.

I brani incisi, So What, Freddie Freeloader, Blue in Green, All Blues, Flamenco Sketches furono attribuiti tutti a Davis, Blue in Green e Flamenco Sketches firmati insieme a Bill Evans. Milioni di persone hanno goduto di questo capolavoro, gioendo, piangendo, gemendo, sorridendo o provando tante altre emozioni al suono ipnotizzante di questo disco.

La formazione originale era di tutto rispetto: Julian “Cannonball” Adderly al sax contralto; John Coltrane al sax tenore; Wynton Kelly (solo su Freddie Freeloader) e Bill Evans al piano; Paul Chambers al contrabbasso; il sopracitato Jimmy Cobb alla batteria, e naturalmente Miles alla tromba.

 
wynton kelly                                      bill evans

Dice Jimmy Cobb, l’unico ancora in vita dei 5 musicisti che erano con Miles in quei giorni del ’59, che mentre registravano il disco non avrebbero mai immaginato di lasciare impressa sul vinile una musica che sarebbe stata considerata da molti il capolavoro assoluto del guru della tromba e del suo spettacolare sextet.

Tornando ai giorni nostri, i musicisti che ascolteremo al concerto del 9 novembre, non so se eseguiranno filologicamente tutto il disco, o se nel loro omaggio faranno degli riferimenti più o meno forti, ad ogni modo sapranno sicuramente cogliere in pieno il linguaggio del jazz di quegli anni. La Musica di Miles fa parte del loro bagaglio culturale e questo si avverte ancora di più nel suono altamente davisiano della tromba di Wallace Roney.

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Ma ora la questione si fa più complessa. Aldo Bassi, trombettista jazz, ci porta a conoscere da vicino questo tipo di jazz che trova il suo milestone proprio nell’opera Kind of Blue  >>> VIAGGIO NEL JAZZ MODALE di A.Bassionline dal 10.11.09

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>> Aldo Bassi Tribute to Miles Davis (Concerto all’Alexanderplatz)

>> Blog WordPress dedicato a Miles (English)

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