MILES DAVIS EXPERIENCE: Bassi e Biseo

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foto di R. Panucci

Sab. 13/03/2010
MILES DAVIS EXPERIENCE
Aldo Bassi Trio feat Riccardo Biseo
CONVOGLIA, Viaggio di Sapori  >> music club di Roma
via Giolitti, 36
dalle h. 20.30 Ingresso gratuito

INFO: 06 99701300
APERITIVO IN CONCERTO A CONVOGLIA, il nuovo momento di happening serale del sabato capitolino con open buffet e musica dal vivo

Aldo Bassi Trio special guest Riccardo Biseo al pianoforte, scalderanno l’atmosfera già suggestiva della sala Cappa Mazzoniana con un concerto intitolato The Miles Davis Experience, un repertorio dedicato al Miles Davis degli anni dal 1954 al 1964 nel periodo di transizione, tra il primo e il secondo grande quintetto del trombettista afroamericano, che ha rappresentato una fase di trasformazione per il musicista e per il jazz.

Grazie a questo geniale compositore proprio in quegli anni la musica afroamericana assume una nuova forma. Tecnicamente vedono la luce nuove strutture musicali con una prospettiva molto avanzata che ancora oggi risulta attuale. Gli stessi colori e atmosfere saranno presenti nel concerto di Aldo Bassi Trio con la pregevole presenza del pianista Riccardo Biseo sul palco dl Convoglia nel primo set. Nella seconda parte, il Trio, presenterà alcune delle composizioni originali di Aldo Bassi presenti nell’ultimo lavoro del compositore romano ‘New Resaerch’. (>> MORE)

Nel cartellone di marzo di Convoglia altri interessanti appuntamenti con i grandi della musica jazz: sabato 27 Marzo il prestigioso sassofonista Gianni Savelli con la sua formazione Gianni Savelli Media Res.

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INFO  >> approfondimento CONVOGLIA

Costo della serata € 15.00 a persona
con prenotazione tavolo € 20.00 a persona

La quota comprende: open buffet, 1 drink, esibizione di musica dal vivo. Possibilità di cenare alla carta.

Convoglia – Viaggio di Sapori è un locale polifunzionale, aperto 7 giorni su 7 dalle ore 7 del mattino all’1 dopo la mezzanotte. 1900 mq dedicati alla gastronomia e al benessere articolati in diverse aree tematiche. Negozio gastronomico/osteria, griglieria/pizzeria con griglia a carbone e forno a legna, bar, food court con take away, zona eventi.

DANILO REA ricorda Fabrizio De Andrè

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Gio. 11/03/2010
DANILO REA omaggio a Fabrizio De André
Sala Petrassi
Auditorium P.d.M.  >> music club di Roma
Viale de Coubertin
h. 21:00 € 15:00/20:00

Danilo Rea è un pianista incredibile. Jazz soprattutto, ma non solo. La sua cultura musicale è vasta e spazia dalla classica al progressive. Lo riconoscerei ad occhi chiusi perchè il suo tocco è come un ‘marchio di fabbrica’. Come descrivere questo enorme talento tanto da far comprendere o tentare di immaginare il suo bel suono? Per iniziare, consiglio di non perdere il  concerto di questa sera all’Auditorium, dove Rea presenterà un personale omaggio a Fabrizio de Andrè. Di certo la poesia del catautore genovese troverà una nuova forma d’espressione attraverso l’interpretazione del pianista vicentino. Il suo modo di suonare il pianoforte è più un dialogare attraverso lo strumento che si trasforma nelle sue mani, dotate di fluidà assoluta, in una voce ora forte ora delicata di una conversazione sempre molto melodica. Caratteristica comune ai due artisti.

Tra i brani presentati nel programma ci sono le canzoni più famose di De Andrè come La canzone di Marinella, La canzone dell’amore perduto, Via del campo, Girotondo, Inverno, Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, Il Pescatore e Bocca di rosa.

CONVOGLIA, JAZZ SUI BINARI

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Nasce un nuovo locale di musica live a Roma, il CONVOGLIA situato nell’Ala Mazzoniana della Stazione Termini in Via Giolitti. Le sue ampie vetrate interne affacciano direttamente sui binari regalando al frequentatore una vista insolita e affascinante della stazione più importante di Roma.

Aperto già da tempo come luogo di ristorazione oggi il Convoglia fa il suo ingresso tra i locali di musica dal vivo dell’area romana con un’offerta che si basa principalmente sul Jazz senza pero’ rinunciare ad altri generi musicali, ma cercando di rispettare i parametri della musica di qualità. La sapiente direzione artistica di Riccardo Manenti, musicista, insieme alle doti organizzative di Giovanni Simone, hanno dato vita a una nuova esperienza per la città di Roma. Un incontro di due diversi mondi, quello delle serate mondane e modaiole organizzate dal PR romano e il Jazz voluto giustamente da Manenti per questa location. Il risultato è molto positivo. Sabato scorso durante l’inaugurazione del Convoglia gli ospiti, che visibilmente non seguono il jazz, hanno saputo apprezzare il sax di Michael Rosen accompagnato dalla giovane pianista Sade Mangiaracina, un vero nuovo talento del Jazz italiano. Un dato confortante per la buona musica nell’ottica della profiqua divulgazione e nei risultati reali che dimostrano che avvicinare un pubblico tutto sommato privo di formazione è possibile e anche giusto.

Una gentilissima Belinda Bortolan, Direttore marketing e comunicazione del Convoglia, mi ha condotto in una visita del locale – “la nostra mission è di realizzare un vero  e proprio Viaggio di sapori dove la cucina italiana di gusto contemporaneo è destinata a una clientela trasversale e inserita in un contesto architettonico di particolare effetto. La Cappa Mazzoniana che ci ospita, progettata dall’arch. Angiolo Mazzoni, è un pregevole esempio di architettura razionalista. L’attuale intervento di restyling ha conservato la pulizia delle linee e i materiali base. Cio’ che abbiamo perseguito nel nuovo progetto, è stata la volontà di rendere caldo e dinamico un ambiente razionalista: le ampie vetrate si affacciano su un mondo multietnico e lo rendono uno spazio aperto.

Abbiamo prediletto un interior design moderno e allo stesso tempo confortevole. Anche gli arredi non minimali, ma comode sedie e poltroncine, banquette e sgabelli alti per i tavoli sociali, contribuiscono a dare una solida concretezza al locale. I valori di ispirazione sono la tradizione e la memoria della cucina italiana, con i suoi profumi e sapori, il benessere psico-fisico, la volontà di essere un luogo ove si esprima uno stile di vita condivisibile e auspicabile”

Dopo l’inaugurazione della scorsa settimana continuano i sabati Live al Convoglia. Per il mese di Marzo con due appuntamenti di Jazz molto validi. Sabato 13 suona Aldo Bassi, trombettista e compositore con il suo trio e una special guest, il pianista Riccardo Biseo. Mentre sabato 27 sarà la volta di un sassofonista e compositore di grande spessore Gianni Savelli con il suo progetto Media Res.  Un’inizio veramente magnifico per un vero ‘principiante’ a cui vanno i nostri migliori auguri!

CURIOSITA’

I numeri del Convoglia – Viaggio di sapori

1700 mq Superficie complessiva
400 coperti Capienza totale
40 nuovi posti di lavoro nell’ambito recupero sociale del quartiere Esquilino
5 aree di ristorazione
3 milioni di euro di investimento
2 anni di lavori per la restituzione ai cittadini della Cappa Mazzoniana
1 parcheggio multipiano è situato a via Giolitti a circa 150 m. e un secondo a circa 300 m. in via Marsala.

INFO

Indirizzo:
Cappa Mazzoniana, Ala Mazzoniana Stazione Termini
Via Giolitti, 36 Roma (ingressi da via Giolitti 36 – dal binario 24 della Stazione Termini – dalla galleria commerciale dell’Ala Mazzoniana)

Tel. 39 06 99701300
WEB: convoglia.it
e.mail: convoglia@convoglia.it

Orari apertura: 07.00 – 01.00

Lezioni di rock: Lo Zeppelin è tornato!

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Di Federico Ugolini

Evidentemente anche i Led Zeppelin hanno suonato in tanti luoghi e in tanti modi, ma di certo hanno lasciato la loro impronta, come un vero e proprio marchio di fabbrica nella storia del Rock. La musica, così come s’intendeva negli anni cinquanta e sessanta, stava cambiando forma e i Led Zeppelin hanno segnato con il loro sound inconfondibile questo passaggio. Domenica 28 febbraio le Lezioni di Rock di Gino Castaldo e Ernesto Assante, hanno proposto, in una gremita sala Petrassi dell’Auditorium di Roma, il loro personale viaggio attraverso il suono esoterico e graffiante di Jimmy Page, Robert Plant e compagni.

La trama segue intrecci particolari partendo dal Blues di Willie Dixon e di Muddy Water che a un certo punto della storia si innesca nelle sonorità degli Small Faces, la famosa Mod Band londinese, e poi quegli stessi Riff, riveduti e corretti, finiscono nelle mani di Page e diventano “Whole lotta love”, uno dei più grandi successi della Band inglese. Da questo momento in poi il Rock indossa una nuova veste e si getta a capofitto in una dimensione onirica e psichedelica in cui tutto può e deve accadere.

Le situazioni live sono gli spazi temporali che la Band apre davanti al proprio pubblico, momenti in cui sul palcoscenico domina la magia creata dalle movenze accattivanti di Plant, dall’uso di strumenti elettronici come il Theremin e, a completare il quadro, dall’immagine di Jimmy Page dal sorriso beffardo quasi volesse rimarcare quella seducente affinità con il satanismo che da sempre lo circonda.

Assante e Castaldo passano così in rassegna alcuni dei momenti più emblematici della Band, le affinità con il Blues, certo, ma anche con la musica Folk rivisitata più volte nei loro dischi, con canzoni quali “Thank You” e la bellissima “That’s the way”. Non mancano le chicche filmate e i consueti aneddoti interessanti raccontati dai professori del Rock, Elvis Presley compreso.

Al termine della lezione, prima del suono della campanella, il finale è d’obbligo e i due musicofili ci portano verso quella scala per il paradiso, fatta di simboli e di pietre che non rotolano ma che restano: “Starway to Heaven”, nella spettacolare versione eseguita al Madison Square Garden nel 1973, irrompe nella sala.

Siamo proprio in chiusura. Il quarto d’ora accademico ci lascia giusto il tempo di capire come la morte del batterista John Bonham, vittima degli effluvi alcolici, segna la fine della mitica Band. Resta però il Rock irriverente degli esordi e quello mistico degli ultimi anni. Un Rock che ora suona in una sola direzione, quella della musica dirompente e terribilmente attuale dei Led Zeppelin!

DISCO. Nicola Angelucci “The first One”

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Nonostante i 25 album presenti nella sua discografia realizzati come side-man accanto ai nomi del Jazz tra i più importanti della scena internazionale, Nicola Angelucci prova una grande emozione a presentare il suo primo lavoro “The First One” prodotto dalla Via Veneto Jaz, nel quale intraprende la strada del band leader proponendo brani inediti, standards e originals con personali arrangiamenti. Il disco sarà in vendita nei negozi a partire dal 19 marzo prossimo.

Il risultato a mio parere è notevole. Le sue doti di batterista sono da tempo riconosciute, anche da Benny Golson, con il quale collabora dal 2004 e che lo considera “Il miglior batterista con il quale ho suonato in Europa”, e ancora da Steve Grossman, Wess Anderson, Andy Gravish, Enrico Pieranunzi, solo per citare alcune delle sue collaborazioni. Ma in questo lavoro Angelucci mette in risalto anche le sue qualità come compositore e negli arrangiamenti molto attenti a rispettare la tradizione ma allo stesso tempo con una buona dose di contemporaneità, che rende l’album piacevolmente comprensibile e per noi ‘gente di oggi’ in grado di trasmettere buone vibrazioni.

Qualche sera fa all’Alexanderplatz di Roma Nicola Angelucci Quartet ha presentato l’album che è stato accolto molto bene dal pubblico. In questa occasione ho chiesto a Nicola di raccontarci qualcosa in più sul suo “The First One”: <<Quando ho pensato a questo progetto il mio intento è stato di omaggiare la tradizione jazzistica, alla quale sono molto legato, senza pero’ tralasciare l’originalità della musica e ricercando un sound giusto per la band. In questo ho tentato di sottolineare le capacità e la creatività di ogni singolo musicista che partecipa al progetto come parte integrante di esso. Le dinamiche e le poliritmie – e ovviamente lo swing – sono caratteristiche che contraddistinguono il mio quartetto che io considero d’eccezione. Siamo una formazione compatta e affiatata e il risultato più grande per me è essere riuscito a fare in modo che ognuno degli artisti abbia trovato nel progetto ampi spazi per esprimere la propria personalità. Sono tutti musicisti di elevato talento e suonare con loro per me è un onore oltre che un grande piacere ogni giorno. Per questo album ho chiesto ad alcuni colleghi musicisti di essere presenti, tra loro oltre a Sam Yahel, Kengo Nakamura e Johannes Weidenmueller, c’è anche Jeremy Pelt con il quale già da tempo ho il piacere di suonare quando viene in Europa a portare i suoi progetti. Li ringrazio veramente per essere stati special guest in questo mio primo disco.>>

ROMALIVE: questa sera il pubblico ha apprezzato. Dichiarare le prossime date .. N.A. Suoniamo a Roma al Gregory’s  il 12 marzo mentre il 25 marzo andremo in studio da Jazz Channel per promuovere il cd! In Aprile ho un paio di cose in Abruzzo e per quella occasione il Quartetto diventerà un Quintetto con Fabrizio Bosso alla tromba e Luca Mannutza al piano.

NICOLA ANGELUCCI QUARTET:

Nicola Angelucci, batteria
Paolo Recchia, sax alto & soprano
Roberto Tarenzi, piano
Francesco Puglisi, contrabbasso

RONCIGLIONE JAZZ SPRING FESTIVAL 2010

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Il Tuscia in Jazz propone nei giorni di Pasqua il Ronciglione Jazz Spring Festival 2010. L’evento realizzato in collaborazione con l’assessorato al Turismo del Comune di Ronciglione riporta una parte del festival viterbese nella città in cui è nato. Dal 02 al 5 aprile 2010 nelle sue più belle location si terranno una serie di incontri con artisti nazionali ed internazionali.

Ronciglione, cittadina fondata intorno all’anno mille e fiorita nel bel mezzo del rinascimento grazie alla signoria dei Farnese entrati in possesso del borgo proprio al principio del ‘500, è uno dei tanti gioielli architettonici che sorgono nelle vicinanze di Roma verso la Tuscia, un territorio che sta vivendo in questi ultimi anni una nuova vita grazie alle tante iniziative socio culturali che qui vengono organizzate e promosse dagli enti pubblici e privati.

Abbiamo chiesto a Italo Leali, direttore artistico di Tuscia in Jazz, di descriverci il Ronciglione Jazz Spring Festival 2010: “Il festival avrà oltre 30 eventi previsti durante le feste di Pasqua in diverse location a partire dalle ore 17.00 e va ad arricchire il vasto programma del Tuscia in Jazz. L’evento Ronciglionese di primavera nasce come manifestazione ricorrente e vuole creare un alternativa in un periodo di solito magro di eventi e, in collaborazione con i tour operator locali, proporsi come incentivo a visitare la città di Ronciglione. Abbiamo predisposto speciali pacchetti turistici che comprendono l’albergo per 4 notti e l’ingresso a tutti i concerti a partire da soli 150 euro a persona.

Nel programma abbiamo inserito una mostra fotografica dedicata ai nove anni del festival e una serie di degustazioni di vini e prodotti della Tuscia organizzata dall’Enoteca Provinciale di Viterbo. Le location dei concerti sono le più importanti della città a partire dal palazzo delle Maestranze che ospiterà la mostra fotografica, il Castello della Rovere Farnese (i Torrioni), la sala multifunzionale del ‘700 della Chiesa del Collegio e per finire il bellissimo e nuovo teatro Petrolini di Ronciglione.”

Per le prenotazioni rivolgersi all’agenzia VicoTours ai tel. 0761 625162 – 392 9015256 tramite la quale sarà possibile prenotare direttamente gli hotel e acquistare i biglietti dei concerti in prevendita oppure alla Pro_loco. Direzione artistica italoleali@tusciainjazz.it tel. 3939511130.

 

VENERDI 2 APRILE

h. 17.00
Apertura e presentazione Festival
Sala consigliare Comune di Ronciglione

h. 17.30 Ingresso Libero
Palazzo delle Maestranze
Via Roma dal 02 al 05 aprile
Inaugurazione mostra fotografica “ Nove anni di Tuscia in Jazz”
Esposizione di Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale di Viterbo

h. 18.00 Ingresso euro 5
Castello della Rovere Farnese
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
MASSIMO LATTANZI TRIO
Massimo Lattanzi Chitarra
Enrico Mianulli Contrabbasso
Matteo Cidale Batteria

h. 19.00 Ingresso euro 5
Sala del Collegio Corso Umberto
MASSIMO DAVOLA TRIO
Massimo Davola Sax
Vincenzo Florio Contrabbasso
Marco Valeri Batteria

h. 20.15 Ingresso libero
Aperitvo in Jazz
Bar Centrale Corso Umberto
MASCIO DESIATO DUO
Francesco Mascio Chitarra
Francesco Desiato Flauto

h. 21.00 Cena e Concerto euro 40
Taverna della Canonica
BASSI MIANULLI CIDALE Trio
Aldo Bassi Tromba
Enrico Mianulli Contrabbasso
Matteo Cidale Batteria

h. 22.30 Ingresso euro 10
Teatro Etth. Petrolini
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
MIRABASSI BOLTRO Duo
Giovanni Mirabassi Piano
Flavio Boltro Tromba

h. 24.00
Blu Notte Via delle Vigne
Francesco Mascio and Fabio Rotondo Jam Session

 

SABATO 3 APRILE

h. 17.00 Ingresso euro 5
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
Castello della Rovere Farnese
GEGE’ MUNARI QUINTET
Francesco Lento Tromba
Domenico Sanna Piano
Massimo Davola Sax
Vincenzo Florio Contrabbasso
Gegè Munari Batteria

h. 18.30 Ingresso euro 5
Sala del Collegio Corso Umberto
ALDO BASSI TRIO
Aldo Bassi Tromba
Stefano Nunzi Contrabbasso
Pietro Iodice Batteria

h. 19.30 Ingresso Libero
Aperitvo in Jazz
Bar Centrale Corso Umberto
MASCIO DESIATO Duo
Francesco Mascio Chitarra
Francesco Desiato Flauto

h. 21.00 Cena e Concerto euro 40
Taverna della Canonica
FRANSCESCO MASCIO TRIO
Francesco Mascio Chitarra
Enrico Mianulli Contrabbasso
Matteo Cidale Batteria

h. 22.30 Ingresso euro 10
Teatro  Petrolini
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
LEONARDO CORRADI TRIO
Special guest Rick Margitza e Flavio Boltro
Rick Margitza Sax
Flavio Boltro Tromba
Leonardo Corradi Hammond
Lucio Ferrara Chitarra
Fabio Rotondo Batteria

h. 24.00
Blu Notte Via delle Vigne
Francesco Mascio and Matteo Cidale Jam Session

 

DOMENICA 4 APRILE

h. 17.00 Ingresso euro 5
Castello della Rovere Farnese
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
LEONARDO CORRADI & MATTEO CIDALE
Special guest Aldo Bassi
Aldo Bassi Tromba
Leonardo Corradi Hammond
Matteo Cidale Batteria

 h. 18.30 Ingresso euro 5
Sala del Collegio Corso Umberto
GIORGIO ROSCIGLIONE QUARTET
Giorgio Rosciglione Contrabbasso
Lucio Ferrara Chitarra
Francesco Desiato Flauto
Gegè Munari Batteria

h. 19.30 Ingresso Libero
Aperitvo in Jazz
Bar Centrale
Corso Umberto
MARZIANI MIANULLI DUO
Francesco Marziani Piano
Enrico Mianulli Contrabasso

h. 21.00 Cena e Concerto euro 40
Taverna della Canonica
GEGE’ MUNARI QUINTET
Francesco Lento Tromba
Domenico Sanna Piano
Massimo Davola Sax
Vincenzo Florio Contrabbasso
Gegè Munari Batteria

h. 22.30 Ingresso euro 10
Teatro Petrolini
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
MARIA NECKMAN QUINTET
Maria Neckman Voce
Aaron Parks Piano
Nir Felder Chitarra
Dario Deidda Contrabbasso
Colin Stranahan Batteria

h. 24.00
Blu Notte
Via delle Vigne
Francesco Marziani and Fabio Rotondo Jam Session

 

LUNEDI 5 APRILE

h. 17.00 Ingresso euro 5
Castello della Rovere Farnese
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
DOMENICO SANNA TRIO
Domenico Sanna Piano
Giorgio Rosciglione Contrabbasso
Marco Valeri Batteria

h. 18.30 Ingresso euro 5
Sala del Collegio
Corso Umberto
PAOLO RECCHIA TRIO
Paolo Recchia Sax
Nicola Muresu Contrabbasso
Nicola Angelucci Batteria

h. 19.30 Ingresso Libero
Aperitvo in Jazz
Bar Centrale
Corso Umberto
MARZIANI MIANULLI DUO
Francesco Marziani Piano
Enrico Mianulli Contrabasso

h. 21.00 Cena e Concerto euro 30
Taverna della Canonica
ENRICO MIANULLI TRIO
Francesco Marziani Piano
Enrico Mianulli Contrabbasso
Fabio Rotondo Batteria

h. 22.30 Ingresso euro 10
Teatro EttPetrolini
degustazione Vini e prodotti della Tuscia a cura dell’Enoteca Provinciale
HOT Trio
Special Guest Marco Tamburini
Marco Tamburini Tromba
Gianni Giudici Hammond
Alessandro Fariselli Sax
Max Ferri Batteria

h. 24.00
Blu Notte
via delle Vigne
Francesco Marziani and Matteo Cidale Jam Session

JAZZ PER EDWARD HOPPER

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26.02 – 12.05 2010
JAZZ alla mostra di E. Hopper
 
Museo del Corso
Via del Corso, 320
Ingresso Gratuito  h. 18:30  * con presentazione di biglietto della mostra (anche in data precedente)
prenotazione obbligatoria 
alla biglietteria del Museo 
oppure telefonando al numero: 06 6786209.

>>> evento su Facebook

In occasione della retrospettiva dedicata al pittore realista Edward Hopper (1882-1967), il più popolare e noto artista americano del XX secolo, allestista al Museo del Corso fino al 13 giugno, la Casa del Jazz organizza una serie di concerti tematici. Hopper ha ispirato intere generazioni di artisti molti dei quali musicisti. Il suo sguardo è rivolto alla solitudine come condizione esistenziale dell’America contemporanea. Nei suoi dipinti le luci fredde e artificiali volutamente illuminano la ‘parte sbagliata del sogno americano’ mostrando senza pietà le angolazioni più profonde e recondite dell’animo che soffre per la propria esistenza, spesso contraddittoria e senza via d’uscita. E’ lo stesso uomo delle canzoni di Tom Waits che dichiaratamente si è lasciato ispirare dal pittore americano e che è riuscito a creare in musica le atmosfere di quei bar dove senza speranza sostano i personaggi di Hopper in attesa del niente e in balia dei propri vizi, che li rendono ancora più deboli e irrimediabilmente perdenti.

Programma:

Ven. 26 febbraio h. 18.30
Biseo/ Sanjust Quartet
Gianni Sanjust clarinetto
Riccardo Biseo pianoforte
Guido Giacomini contrabbasso
Lucio Turco batteria

Merc. 3 marzo h. 18.30
ALDO BASSI QUARTET
Aldo Bassi tromba
Alessandro Bravo pianoforte
Stefano Nunzi contrabbasso
Pietro Iodice batteria

Ven. 12 marzo h. 18.30
Michael Supnick & Sweetwater Jazz Band
Michael Supnick tromba, trombone, voce
Sebastiano Forti sax soprano e tenore, clarinetto, voce
Sergio Piccarozzi banjo
Paolo “Bruto”D’Amore basso tuba
Nick Mandarino batteria

Merc. 24 marzo h. 18.30
Luca Velotti Quartet
Luca Velotti clarinetto e sassofoni
Giorgio Cuscito pianoforte
Guido Giacomini contrabbasso
Alfredo Romeo batteria

Ven. 2 aprile h. 18.30
Michele Ariodante Trio
Michele Ariodante chitarra
Gerardo Bartoccini contrabbasso
Massimiliano De Lucia batteria

Merc. 7 aprile h. 18.30
Dino Piana Quartet
Dino Piana trombone
Stefano Nencha chitarra
Francesco Puglisi contrabbasso
Pietro Iodice batteria

Ven. 16 aprile h. 18.30
Michael Supnick Trio
Michael Supnick tromba, trombone, voce
Sergio Piccarozzi banjo
Paolo “Bruto”D’Amore basso tuba

Merc. 21 aprile h. 18.30
Enrico Zanisi Trio
Enrico Zanisi pianoforte
Pietro Ciancaglini contrabbasso
Ettore Fioravanti batteria

Ven. 30 aprile h. 18.30
Paolo Recchia Trio
Paolo Recchia sax alto
Nicola Muresu basso
Nicola Angelucci batteria

Merc. 5 maggio h. 18.30
Luca Velotti Quintet
Luca Velotti clarinetto e sassofoni
Francesco Lento tromba
Marco Di Gennaro pianoforte
Vincenzo Florio contrabbasso
Marco Valeri batteria

Merc. 12 maggio h. 18.30
ALDO BASSI QUARTET
Aldo Bassi tromba
Alessandro Bravo pianoforte
Stefano Nunzi contrabbasso
Pietro Iodice batteria

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QUALCOSA DI DIVERSO: Tango canzone

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Ven. 19.2.2010 Tango Cancion y Milonga
ALGO DIFERENTE
Viaggio nel cuore del Tango
Norma Beatriz Santillo
La Voz del Tango
BARRIO ARTE.
Via di Petralata 135
Info e Prenotazioni 06 64469345 cell 349 5629314

Norma Beatriz Santillo, voce
Alejandro Aguilera, piano
Juan Carlos Alberto Zamora, violino

Concerto h.21:00
Milonga h. 23:00
22,00 € cena e Milonga
10,00 € concerto e milonga

>>> BIO Norma Beatriz Santillo

Gabriel Alejandro Aguilera. Argentino. Pianista, compositore, arrangiatore e interprete di Tango e Folclore Argentino in diverse formazioni strumentali tra le quali ricordo La Minga, Angel Febre Quintetto (Tango). Intenso e colto ha collaborato in Italia e Argentina con molti artisti importanti del tango e cantautori connazionali. Con il suo piano accompagna Norma in questo viaggio pieno di emozioni celate sotto ogni singola nota che Gabriel riesce a rivelare con grande bravura.

Juan Carlos Abelo Zamora, Cubano, nato a Cienfuegos. Figlio d’arte. Inizia da professionista sin dalle prime esperienze a Cuba in grandi orchestre che in alcuni casi lui stesso dirige, come l’Orchestra di musica popolare de la Avana. In seguito entra far parte di diversi gruppi musicali di primaria importanza e di livello internazionale quali Charanga Latina e l’orchestra Rubalcaba. Polistrumentista, suona violino, mandolino, piano, armonica a bocca cromatica. In Italia ha collaborato con artisti veramente unici, potrei ricordare tra questi Gabriella Ferri, Pino Daniele, Toni Esposito, Tullio De Piscopo e il bassista Matthew Garrison. Ma basta sentirlo suonare per capire che Juan Carlos è un artista brillante, versatile e incredibilmente bravo.