FEEDBACK: MEG AL CIRCOLO DEGLI ARTISTI

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Ieri sera 8.1.09 Maria di Donna in arte MEG si è esibita in una performance di due ore dal palco del Circolo degli Artisti adi Roma, mostrando di possedere elevate doti musicali. Questa ragazza conosce le note! Cosa che potrebbe sembrare una considerazione scontata, dato che Meg scrive  musica e testi per la quasi totalità dei suoi lavori. Spesso però firmare un pezzo non è sinonimo di possedere le conoscenze musicali per la composizione. Meg al contrario dimostra di avere un’ampia conoscenza di strumenti tradizionali, tanto da riuscirne a trasformare il suono originale attraverso l’elettronica in nuove soronità , che risultano veramente belle e familiari. Sono sicura che a questo punto il musicista con una visione pura e classica (tradizionale) dello strumento sarebbe pronto a controbbattere, al sentire che anche questa è musica. Io sono convinta che quella di Meg lo sia. Probabilmente anche i musicisti di chitarra classica del passato, al sentire per la prima volta le distorsioni delle chitarre elettriche, non ne furono del tutto felici. Ma il tempo ovviamente ha cambiato anche quella storia

Il progresso tecnologico si espande in ogni direzione, anche agli strumenti per fare Musica, dando vita a nuove sonorità, ricavate dalle applicazioni impiegate per l’output sonoro. Si deve riconoscere la capacità di Meg di incanalare questi nuovi suoni in un progetto che risulta musicalmente, per armonia e ritmica, convincente e molto interessante per i contenuti,  dove la voce rimane lo strumento principale.

La voce di Meg è limpida, il timbro è pieno e bello, è dotata di una ampia estensione e dal vivo sorprende il livello di intonazione pressoché senza cedimenti. Spesso la sua voce è il centro del brano e nonostante il percorso armonico quasi sempre complesso, la cantante riesce a superare ogni ostacolo utilizzando la voce come un vero e proprio strumento musicale. Molto bella la sua interpretazione dei brani Promises Impossibile Trasmissione. Grande l’enfasi di Meg nel cantare l’amore per la sua città Napoli, con il brano Napoli Città Aperta. Ottima la versione live del singolo Troppo Facile, con il quale a ottobre 2008 ha presentato l’ultimo album Psycodelice. Stupendo poi il finale con la versione acustica dai toni partenopei del brano Quello Che a dimostrazione, per chi avesse avuto dubbi, delle qualità vocale rimica e armonica dell’artista napoletana e dei musicisti che l’accompagnano.

CONCORSO REMIX LANCIATO
DAL WEB DI RADIO DJ

Si e’ dato il via su DeeJay.it al concorso per remixare la canzone “E’ troppo facile” di Meg!
E possibile scaricare le tracce audio all’indirizzo
http://mydeejay.deejay.it/megmydeejay
Una volta fatto il remix va inviato per la selezione per
essere pubblicato nel DeeJay Store!  Lunga vita al REMIX! (fonte web di Meg)

PROSSIME DATE DI MEG 2009:

09/01   Milano – Magnolia
15/01   Groningen – Eurosonic Festival
24/01  New Age Club – Roncade (Tv)
31/01  Recanati – Extracinemamusic

LINKs:

MEG official web
PICCOLA GRANDE MEG post Romalive 27/11/0
CIRCOLO DEGLI ARTISTI web

ROMA, INIZIA IL 2009 A SUON DI TROMBA

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A Roma il 2009 avrà un inizio in Musica veramente unico. La prima settimana di questo giovane nuovo anno sarà segnata dalla strumento considerato il più vicino alla voce umana. La Tromba. Presente nelle narrazioni bibliche come pure nelle rappresentazioni pittoriche e iconografiche dei grandi eventi, dal secolo scorso viene considerata uno degli strumenti più affascinanti. Quando risuona obbliga a prestarle attenzione con il suo richiamo a volte urlante e stridente, altre caldo e avvolgente. Michelangelo Buonarroti, nel rappresentare il giudizio universale sulle volte della Cappella Sistina, esprime l’inquietudine profonda che attraversava il XVI secolo, dipingendo angeli che al suono di Tromba richiamano forme umane ormai prive di vitalità alla vita stessa – simbolicamente è il richiamo alla morale e la tromba è la voce di Dio. <FOTO>

« Il primo musicista jazz fu un trombettista, Buddy Bolden,
l’ultimo sarà un trombettista, l’arcangelo Gabriele » Wynton Marsalis 

Presente nella musica in modo trasversale dalla dance alla latin, dalla sinfonica al pop, passando per tutte le bande del mondo, la tromba viene soprattutto identificata con la musica afroamericana che la ha innalzata a strumento divino, grazie a musicisti come Bix, Dizzie, Miles, Chet e tanti altri. Possono essere considerati loro dei semplici musicisti? No. La tromba è il mezzo che ha permesso di trasferire i ‘sospiri interiori’ al cuore di chi ha ascoltato la voce. Nei primi sette giorni dell’anno Roma accoglie tre grandi trombettisti Italiani. Fabrizio Bosso, Aldo Bassi e Paolo Fresu. Tre differenti maniere di interpretare la musica attraverso la Tromba, sotto la guida di una stessa grande stella. Il Jazz.
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3/01/09   Sergio Cammariere e Fabrizio Bosso
                    
                      Jazz ‘n’ soul duet

                      Sala Santa Cecilia Auditorium h. 21.00
                     

6/01/09   Aldo Bassi Sextet
                    
                     Kind of Blue Tribute

                     Alexander Platz, Via Ostia 9  h. 22.00
                     INFO   MYSPACE

7/01/09  Paolo Fresu
                    
                     Solo
                     Sala Petrassi Auditorium h. 21.00
                    

 

FABRIZIO BOSSO, nella foto di sinistra, sarà all’Auditorium il 3 gennaio ad accompagnare il pianista compositore Sergio Cammariere. Un’accoppiata vincente che vede due artisti compensarsi a vicenda. Infatti, le sonorità di Cammariere che si riferiscono alla grande musica d’autore italiana contaminata dai colori vivi del jazz in chiave bossa nova,  incontrano il jazz puro di Bosso, un trombettista che si distingue per gradi virtuosismi tecnici. I brani del ‘Cantautore piccolino’ saranno interpretati in modo più intimo per un concerto unico, per pianoforte e tromba, con ampio spazio all’improvvisazione.

Il 6 gennaio al Jazz Club Alexander Platz ALDO BASSI, foto a destra di Andrea Conti, rende omaggio ai 50 anni di Kind of Blue, proponendo tutte le take dell’album e altri brani celebri di Miles Davis. Bassi è un interprete sensibile e raffinato, un compositore in continuo movimento alla ricerca di nuove sonorità. Per questa occasione sarà accompagnato da cinque musicisti, rispettando così la stessa formazione, un sestetto,  che allora incise l’album.  A cinquant’anni della sua pubblicazione avvenuta nel 1959 “Kind of Blue” di Miles Davis è il disco di jazz più venduto di tutti i tempi. Con la sua magia ha accompagnato momenti di vita di molte persone e i cinque brani originariamente contenuti – so what, freddie freeloader, blue in green, all blues, flamenco sketches – sono tasselli preziosi di un’opera d’arte e, singolarmente, ciascuno rappresenta un’opera d’arte in se. 

Aldo Bassi (tromba)                        
Paolo Recchia (sax contralto)        
Gianni Savelli (sax tenore)                
Alessandro Bravo (pianoforte)                                                                          
Stefano Nunzi (contrabbasso)         
Alessandro Marzi (batteria )           

LA FORMAZIONE DEL 1959 di Kind Of Blue: Miles Davis (tromba) Julian “Cannonball” Adderley (sax contralto, ad eccezione del brano Blue in Green) John Coltrane (sax tenore)  Bill Evans (pianoforte eccetto nel brano Freddie Freeloader) Wynton Kelly (pianoforte, nel brano Freddie Freeloader)  Paul Chambers (contrabbasso) Jimmy Cobb (batteria)

Il 7 gennaio, l’eccentrico trombettista sardo, PAOLO FRESU, avrà tutto per se il palco della Sala Petrassi all’Auditorium per un concerto “Solo”. Impresa ardita! Sessanta minuti di rara bellezza che incorporano la saggezza del suono e il calore dei colori e viceversa. (fonte:auditorium). Che cosa posso dire di Fresu che già non sia stato detto? Che trasmette emozioni,  che è coraggioso a prestare se stesso e la sua tromba alle imprese artistiche più disparate. Che lo ringraziamo per portare il nome del nostro paese così lontano e così in alto. Allo stesso modo ringraziamo gli altri due trombettisti qui citati, perchè dall’alto delle loro ‘nicchie’ musicali, questi tre artisti, ci dimostrano che oggi è ancora possibile fare, quindi per noi ricevere, buona musica di qualità. Va solo ricercata lontano dai clamori, come ormai abbiamo detto più volte dalle pagine di Romalive. Da non perdere!! quindi i tre appuntamenti di questo inaspettato e casuale viaggio nei diversi colori della tromba a Roma. Se questo è solo l’inizio… allora abbiamo i presupposti perchè il 2009 della capitale possa essere veramente un Buon Anno!

UTO UGHI vs GIOVANNI ALLEVI

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Sulle pagine de La Stampa.it di questi giorni ha avuto luogo un alterco ideologico tra il Maestro Uto Ughi e il pianista Giovanni Allevi.

Il primo, che è  il più grande violinista contemporaneo di musica assolutamente classica, ha usato toni forse troppo forti nei confronti del giovane pianista, compositore, scrittore, dipingendo tuttavia un quandro dell’universo musicale molto vicino alla realtà odierna, che vede una netta contrapposizione tra quanto accade nelle classifiche e la musica valida, vogliamo dire colta? Sì colta, ma anche innovativa e nuova. Questa opinione è diffusa ormai tra gli esperti di musica e tra i musicisti. Citando, ad esempio, il musicologo e giornalista Gino Castaldo de La Repubblica  è evidente che “oggi la musica bella è nelle nicchie, non nelle classifiche”.    

Allevi nella sua lettera aperta, pubblicata oggi come replica all’intervista concessa da Ughi il 24/12,  ha usato parole e toni come sempre alleviani e sebbene abbia dato ulteriormente prova del suo ‘diritto’ ad essere considerato un vero musicista sulla carta – cosa che realmente è – risulta essere puerile nelle considerazioni che rimanda a Ughi. Le sue parole, per come vengono utilizzate e per il crescendo emotivo espresso nei suoi pensieri, non riescono a negare quindi le affermazioni di Ughi relative all’esistenza di un potente motore di marketing che fa muovere la sua ‘macchina’. Tuttavia Allevi ha ragione quando dice che  “è necessario uno sforzo creativo a monte, piuttosto che insistere solo sull’educazione musicale, gettando le basi di una nuova musica colta contemporanea, che recuperi il contatto profondo con la gente“. Anche se tali affermazioni dette da lui possono suonare come frasi fatte o meglio come un copione scritto.

In definitiva, il contributo di entrambi è importante in questo momento storico che musicalmente mi preoccupa – anche se si soffre a vedere queste due forti personalità in contrasto. E vorrei invece che nascesse da questo ‘scambio’ qualcosa di utile per sanare la spaccatura che esiste tra quanto proposto dai media e la musica di valore. 

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A seguire i due articoli proposti da la Stampa.

24/12/2008 Sandro Cappelletto per “La Stampa”

ALLEVI SI LEVI DAI PIEDI – VIVA UTO UGHI CHE MASSACRA IL PIANISTA PIÙ POMPATO DAI MEDIA: “IL SUO SUCCESSO MI OFFENDE. UN NANO IN CONFRONTO A HOROWITZ O A RUBINSTEIN” – “non bisogna stancarsi di ricordare che Zucchero non è Beethoven”…

Che spettacolo desolante! Vedere le massime autorità dello Stato osannare questo modestissimo musicista. Il più ridicolo era l’onorevole Fini, mancava poco si buttasse in ginocchio davanti al divo». Uto Ughi non ha troppo apprezzato il concerto natalizio promosso dal Senato della Repubblica che ha avuto come protagonista il pianista Giovanni Allevi.
Il nostro violinista lo ha ascoltato – «fino alla fine, incredulo» – dalla sua casa di Busto Arsizio e ne è rimasto «offeso come musicista. Pianista? Ma lui si crede anche compositore, filosofo, poeta, scrittore. La cosa che più mi dà fastidio è l’investimento mediatico che è stato fatto su un interprete mai originale e privo del tutto di umiltà. Il suo successo è il termometro perfetto della situazione del Nostro Paese: prevalgono sempre le apparenze».
D: Che cosa più la infastidisce di Allevi: la sua musica, le sue parole?
«Le composizioni sono musicalmente risibili e questa modestia di risultati viene accompagnata da dichiarazioni che esaltano la presunta originalità dell’interprete. Se cita dei grandi pianisti del passato, lo fa per rimarcare che a differenza di loro lui è “anche” un compositore. Così offende le interpretazioni davvero grandi: lui è un nano in confronto a Horowitz, a Rubinstein. Ma anche rispetto a Modugno e a Mina. Questo deve essere chiaro».
D: Come definire la sua musica?
«Un collage furbescamente messo insieme. Nulla di nuovo. Il suo successo è una conseguenza del trionfo del relativismo: la scienza del nulla, come ha scritto Claudio Magris. Ma non bisogna stancarsi di ricordare che Beethoven non è Zucchero e Zucchero non è Beethoven. Ma Zucchero ha una personalità molto più riconoscibile di quella di Allevi».
D: C’è più dolore che rabbia nelle sue parole.
«Mi fa molto male questo inquinamento della verità e del gusto. Trovo colpevole che le istituzioni dello Stato avvalorino un simile equivoco. Evidentemente i consulenti musicali del Senato della Repubblica sono persone di poco spessore. Tutto torna: è anche la modestia artistica e culturale di chi dirige alcuni dei nostri teatri d’opera, delle nostre associazioni musicali e di spettacolo a consentire lo spaventoso taglio alla cultura contenuto negli ultimi provvedimenti del governo. Interlocutori deboli rendono possibile ogni scempio, hanno armi spuntate per fronteggiarlo».
D: Che opinione ha di Allevi come esecutore?
«In altri tempi non sarebbe stato ammesso al Conservatorio».
D: Lui si ritiene un erede e un profondo innovatore della tradizione classica.
«Non ha alcun grado di parentela con la musica che chiamiamo classica, né con la vecchia né con la nuova. Questo è un equivoco intollerabile. E perfino nel suo campo, ci sono pianisti, cantanti, strumentisti, compositori assai più rilevanti di lui».
D: Però è un fenomeno mediatico e commerciale assai rilevante.
«Si tratta di un’esaltazione collettiva e parossistica dietro alla quale agisce evidentemente un forte investimento di marketing. Mi sorprende che giornali autorevoli gli concedano spazio, spesso in modo acritico. Anche Andrea Bocelli ha un grande successo, ma non è mai presuntuoso quando parla di sé. Da musicista, conosce i propri limiti».
D: Allevi è giovane. Non vuole offrirgli qualche consiglio?
«Rifletta tre volte prima di parlare. Sia umile e prudente. Ma forse non è neppure il vero responsabile di quello che dice».
D: C’è un aspetto quasi messianico in alcune sue affermazioni, in questa autoinvestitura riguardo al proprio ruolo per il futuro della musica.
«Lui si ritiene un profeta della nuova musica, parla come davvero lo fosse. Nuova? Ma per piacere!».
D: Ma come interpretare questo suo oscuro annuncio: «La mia musica avrà sulla musica classica lo stesso impatto che l’Islam sta avendo sulla civiltà occidentale?»
«Evidentemente pensa che vinceranno Allevi e l’Islam. Vi prego, nessuno beva queste sciocchezze».

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La replica di Allevi al violinista: «Da lui un attacco cieco e violento»

GIOVANNI ALLEVI ROMA
Sono uscito dal Senato alle 15.30, con in tasca una cravatta rossa. Me l’ha regalata un bambino, che era venuto con i genitori per assistere al concerto: «Tienila Giovanni, è tua. L’ho messa per te, per la prima volta in vita mia». Fuori, con mia grandissima sorpresa, ho trovato una grande folla radunata davanti Palazzo Madama, per salutare me e i professori d’orchestra. Ecco, Maestro Ughi, queste sono le immagini indelebili, che resteranno scritte nel mio cuore, indissolubilmente legate a quel concerto. Ora, proprio su questo tavolino, c’è un foglietto spiegazzato con sopra un autografo. Certo, in questi ultimi anni ho avuto l’onore di firmarne tanti. Ma quello che ho qui con me, l’ho voluto io. È l’unico autografo che abbia mai chiesto a un artista. Quella sera di dieci anni fa, me ne tornai al mio monolocale da una gremita Sala Verdi del Conservatorio di Milano, con in tasca quel foglietto, come fosse un gioiello. Non era stato facile nemmeno raggiungere il camerino dell’artista, per un nessuno come me, un anonimo studente in Composizione. Io non avevo amicizie influenti, a stento arrivavo alla fine del mese, affrontavo grandi sacrifici per diplomarmi in Composizione e il biglietto del concerto l’avevo pagato. Ma ora avevo l’autografo di uno dei più valenti violinisti del mondo: lei, Maestro Ughi.

Come ha potuto farmi questo? Come ha potuto sputarmi addosso tanto veleno, proprio il giorno della Vigilia di Natale? Lei si ritiene offeso, e di cosa? Come fa una musica a offendere, se è scritta e suonata con tutta l’anima? Una musica strumentale senza parole? Secondo lei, io non sarei degno di essere ammesso in Conservatorio. In realtà vi ho trascorso i miei migliori anni preparandomi a diventare, con cura, impegno e passione, un compositore di musica contemporanea. Sono diplomato in Pianoforte con 10/10. Sono diplomato in Composizione col massimo dei voti. Ho pubblicato le mie partiture musicali. Sono un dottore in Filosofia, laureato con Lode e ho pubblicato i miei scritti. Il mondo della musica classica è malato. Lei è uno dei pochissimi che è riuscito a viverlo da protagonista, ma forse non immagina cosa vuol dire studiare anni e anni uno strumento musicale per arrivare, sì e no, a insegnare in una scuola privata.

E così, a spartirsi la torta del potere musicale sono in pochi, una casta, impegnata a perpetrare la propria concezione dell’arte e la propria esistenza. È una lobby di potere fatta di protettori e protetti, nascosti nelle stanze di palazzi per molti irraggiungibili. Dalla casta emerge sempre lo stesso monito: «La gente è ignorante, noi siamo i veri detentori della cultura». Ma proprio nelle aule del Conservatorio, analizzando le partiture dei grandi del passato, e confortato dal pensiero di Hegel nella Fenomenologia, ho maturato il convincimento che ogni epoca abbia diritto alla sua musica. Perché costringere il pubblico del nostro tempo a rapportarsi solo a capolavori concepiti secoli fa, e perdere così l’occasione di creare una musica nuova, verace espressione dei nostri giorni, che sia una rigorosa evoluzione della tradizione classica europea? La musica cosiddetta «contemporanea», atonale e dodecafonica, in ogni caso non è più tale, perché espressione delle lacerazioni che agitavano l’Europa in tempi ormai lontani. Ecco allora il mio progetto visionario. È necessario uno sforzo creativo a monte, piuttosto che insistere solo sull’educazione musicale, gettando le basi di una nuova musica colta contemporanea, che recuperi il contatto profondo con la gente. Ho provato a farlo, con le mie partiture e i miei scritti. È stato necessario.

Ci sono voluti altri dieci anni, oltre i venti di studi, e il risultato, per nulla scontato, è stato deflagrante: il pubblico, soprattutto giovane, è accorso ai miei concerti, di pianoforte solo o con orchestra sinfonica, come fossero eventi rock, a Roma e a Milano come a Pechino, New York e Tokyo. Quella musica parla al cuore ma il suo virtuosismo tecnico e soprattutto ritmico richiede esecutori di grande talento. È una musica colta che non può prescindere dalla partitura scritta e che rifiuta qualunque contaminazione, con le parole, con le immagini, con strumenti musicali e forme che non siano propri della tradizione classica. Centinaia di giovani mi scrivono che, sul mio esempio, sono entrati in Conservatorio per studiare uno strumento o per intraprendere la via creativa della composizione. Come la storia dell’Estetica musicale insegna, in tutte le epoche ogni idea nuova ha dovuto faticare per affermarsi, divenendo poi, paradossalmente, la «regola» per i posteri. Quello che è certo è che quando il nuovo avanza fa sempre paura. Da amante di Hegel, quindi, sapevo benissimo che l’ondata di novità avrebbe mandato in crisi il vecchio sistema e che i sacerdoti della casta, con i loro adepti, non potendo riconoscere su di me alcuna paternità, avrebbero messo in atto una criminale quanto spietata opera di «crocifissione di Allevi». «Il suo successo mi offende…», «Le composizioni sono musicalmente risibili…», «È un nano…», ma l’assunto più grave che circola è: «Allevi approfitta dell’ignoranza della gente, attraverso una furba operazione di marketing». Niente di più falso! La mia è una musica classica, perché utilizza il linguaggio colto, la cui padronanza è frutto di anni di studio accademico. La mia è una musica nuova perché contiene quel sapore, quella sensibilità dell’oggi, che nessun musicista del passato poteva immaginare.

«Ogni mattina, quando si leva il sole, inizia un giorno che non ha ancora mai vissuto nessuno», afferma il teologo David Maria Turoldo. La mia non è una musica pop, perché non contempla alcun cantante, alcuna chitarra elettrica e batteria e non usa la tradizione orale, o una scrittura semplificata come mezzo di propagazione. Non c’è alcuna macchinazione, tutto è assolutamente limpido e puro: le persone spontaneamente hanno scelto di seguirmi. Ma bisogna smettere di ritenere ignorante la gente «comune». Il pubblico cui si rivolgeva Mozart nel XVIII secolo era forse più colto del nostro? Mai in Italia ci sono stati tanti studenti di musica come in questi tempi. Se la mia musica l’avesse infastidita, Lei poteva semplicemente cambiare canale. E invece, esprimendo un parere del tutto personale, si è voluto erigere a emblema di un mondo ferito, violento e cieco.

Non sono un presuntuoso, semmai un sognatore, e la mia musica, assieme alle mie intuizioni estetiche, non hanno mai voluto offendere nessuno. Io, a differenza di lei, non ricopro nessun ruolo istituzionale, non ho fatto intitolare nessun Festival a mio nome, non ho potere alcuno nel cosiddetto «mondo della musica», ma ciononostante mi si accusa di essere in un luogo, il cuore di centinaia di migliaia di persone, dove altri vorrebbero essere. Alla luce delle sue parole, sembra paradossale che lei sia Presidente dell’Associazione «Uto Ughi per i giovani». Il grande Segovia diceva: «I giovani compositori hanno fatto la mia fortuna, io la loro». Invece Lei ha scelto la via facile dell’ostruzionismo, dall’alto della sua conclamata notorietà. Quel suo autografo che ho sempre conservato gelosamente, dopo tanti anni, per me ora non conta più niente.

CAPODANNO LIVE 2009 A ROMA

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La Musica è protagonista a Roma nei festeggiamenti della notte di San Silvestro, nelle grandi piazze come nei piccoli locali. Musica per tutti i gusti dal grande rock a cielo aperto al jazz nei club esclusivi alla dance dei locali, dagli albori della 70s alle ultimissime release dell’elettronica. Ancora una volta Roma è il posto giusto.
Vi segnalo a seguire i principali eventi musicali del Capodanno 2009, con i link per avere tutte le informazioni necessarie. La lista verrà aggiornata se necessario.


gianna nannini best tour 2008
Foto di Lanci Daniele

COLOSSEO, Fori Impriali   INFO MAP

h. 22.00 BAUSTELLE, ovvero Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini, la band toscana che dimostra che il pop può essere musica d’autore

h. 23.30 GIANNA NANNINI proporrà i brani che la hanno incoronata regina del rock made in italy e i brani dell’ultimo album. La band:
Giacomo Castellano chitarra
Davide Tagliapietra chitarra
Hans Maahn basso
Stephan Ebn tastiere
Peter Wrba batteria.

 

CINECITTA’  INFO MAP

h. 21.30 RADICI NEL CEMENTO 
temi sociali e contemporanei accompagnati di ritmi ska, reggae funky, folk.
Adriano Bono voce flauti
Giorgio Spriano chitarra
Giulio Ferrante basso
Vincenzo Carestia  batteria
Christian Simone  sax
Leonardo Bono “PidDuB” Dub mixer

h.23.00 GIULIANO PALMA & THE BLUEBEATERS
Testi spensierati e di vita quotidiana a ritmo di reggae, ska e bluebeat.
Giuliano Palma voce
Ferdinando Masi batteria
Fabio Merigo chitarra
Gianluca Senatore  chitarra
Sheldon Gregg  basso
Peter Truffa  piano
Paolo Parpaglione  sax
Gigi De Gaspari  tromba

 

La programmazione delle location di Roma che solitamente propongono Live set. Molti lasceranno spazio a DJ set per la notte di S. Silvestro, ma è presente anche molta musica Live.  Per segnalare un evento mail to romaliveventi@gmail.com

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ALEXANDER PLATZ /Jazz/
via ostia 9  Tel 06.39742171

ELLINGTON E DINTORNI
Sandro Deidda Black Review

Sandro Deidda sax
Claudio Colasazza piano
Emanuele Basentini chitarra
Vincenzo Florio contrabbasso
Francesco Lento tromba
Massimo Pirone trombone
Gegè Munari batteria

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ALPHEUS /mix, disco/
via del commercio 36 Tel.06.5747826

CAPODANNO TOGETHER 09
serata disco
HOUSE MUSIC
HAPPY – COMMERCIAL
NOCHE LATINA
HIP HOP – R’N’B’ – BLACK

€ 50,00 – in prevendita € 40,00
(con consumazione) – ore 22.30

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AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA /mix/
viale de coubertin 15 Tel. 06.80241281

FESTIVAL GOSPEL The Jackson Singer
Sala Santa Cecilia h. 22:00
Natale all’Auditorium
INFO | Acquista

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BEBOP JAZZ CLUB /Jazz/
via giuseppe giulietti 14 Tel. 3471771710 – 06/5743390

CAPODANNO SALSA JAZZ
K
ayro Flores & Yemaya Orquestra

100.00 € con cenone tradizionale
60.00 € senza cena

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BIG MAMA /Blues, Rock, Jazz, musica d’autore/
vicolo san francesco a ripa, 18   Tel. 06.5812551

LOUISIANA RED & THE BLUES MACHINE
Un evento che si ripete, con tutta la magia e l’inesauribile carica di energia che questo artista sa sprigionare. Il musicista afroamericano sarà protagonista la sera del 31 dicembre dalle 23 alle 5 del mattino.

LOUISIANA RED occupa un posto di rilievo nella storia della musica blues. Ha ispirato musicisti come Eric Clapton e Rod Stewart, senza dimenticare il romanissimo Alex Britti. Lo stile, istintivo e profondo, è ricco di fraseggi e sonorità che richiamano la lezione dei grandi: J.Reed, A.King, M.Waters. La cultura blues di Louisiana Red è sconfinata come il suo repertorio. I concerti, che diventano puntualmente live happening in grado di coinvolgere tutti, sono momenti indimenticabili. E’ prevista la presenza di numerosi musicisti ospiti.

Di lui ERIC CLAPTON ha detto che “…è l’unico bluesman capace di suonare 48 ore a notte….” mentre ROD STEWART ha affermato, in una intervista al Messaggero di aver “….. conosciuto il blues attraverso i dischi di Louisiana Red….”. (fonte www.bigmama.it)

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BLACK OUT /Rock/
via casilina, 713 Tel. 3392001029

CAPODANNO IN ROSSO
Rock dj set, proiezioni video rock

Corni Brachetto e Panettone
Si invitiano gli ospiti a indossare qualcosa di rosso

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BLOW CLUB /mix, talent scout/
via di porta labicana, 24

mar. 30/12/2008
PLAY JAZZ Composizioni Estemporanee
Buona musica e improvvisazione, sono gli ingredienti di questa serata. Un salotto tutti i martedì dove gli appassionati di musica potranno gustarsi collaborazioni, sperimentazioni e jam session eseguite dai migliori musicisti del jazz capitolino. Un’occasione per provare a rivivere le atmosfere dello storico Hot Club parigino o del Minton’s Playhouse newyorkese. Fanno gli onori di casa Augusto Creni (chitarra) e Giuseppe di Cicco (chitarra).

Ingresso Libero  h. 21.30

merc. 31/12/2008
PARTY CAPODANNO 2009

Una serata all’insegna della musica Soul, Ska e ’60 Beat, tutta da ballare e riballare! Dalle 20.30 cena Vegan, Vegetariana o Carnivora, tutta rigorosamente biologica e della filiera corta.

Cena 25,00 €  (prevendita 20,00 €)  h. 20.30
Party Ingresso Libero  h. 24.30

INFO/PRENOTAZIONI Tel. 333 96 94 418

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CAFFE’ LATINO /mix/
Via di Monte Testaccio, 96  Tel. O6.57288556 – 331-4718932

serata disco
HIP HOP – R’N’B’ – BLACK
Ingresso 30.00 €

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CASA DEL JAZZ /Jazz/
viale di porta ardeatina, 55   Tel. 06 704731

Cena e Trio Jazz
Tel. Ristorante 06/7008370
MENU’ CENA

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CHARITY CAFE’ JAZZ CLUB /Jazz/
via panisperna, 89  Tel 06.47825881

Giov. 1/01/2009
Assolutamente da non perdere la
MEGA JAM SESSION NIGHT
di apertura del nuovo anno

h. 22:00

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CLASSICO VILLAGE /mix/
via g. libetta, 3 Tel. 06.57288857

da verificare

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CIRCOLO DEGLI ARTISTI /mix/
via casilina vecchia, 42

CAPODANNO CON RADIO ROCK
h. 22:00 – 20.00 €
Sala 1 – DJ Armandino + DJ Cristiano
musica rock, indie, elettro pop, 80 wave
Sala 2 – DJ Anto e DJ Surprise: musica Italiana,
disco, ’70 – ’80, dance, happy e revival

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CONTESTACCIO /Rock, Progressive/
via di monte testaccio, 65/b   0657289712

mar. 30/12/2008
PIJI Commedia jazz pop

merc. 31/12/2008
NOBRINO FUNKALLISTO
DJ SET LUCA CUCCHETTI

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COTTON CLUB /Jazz/
via bellinzona, 2  Tel. 06.97615246

VEGLIONE DI SAN SILVESTRO con Nosotros, Maria Rosa e Minnie Minoprio suoni e culture provenienti da Cuba, dal Brasile e dall´America latina. Escursione nel mondo della musica latino americana, stretta parente del jazz.

Maria Rosa Vàzquez vocalist e solista
Renè Villavicencio voce e percussioni
Dario Carbutti basso
Claudio de Angelis pianoforte

Il successo di questo piccolo gruppo è dovuto anche all´assemblaggio di interpreti provenienti da diversi “background” culturali: dal Messico al Perù fino all´Italia.Alla serata interverrà come special guest, per la prima volta accanto ai Nosotros, la padrona di casa Minnie Minoprio che darà il buon 2009 a tutti i presenti.

Cena e veglione 160,00 €

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DIMMIDISI’ /Blues, Jazz/
via dei volsci 126/b  Tel.  06.4461855

CHAT NOIR live concert
e Dj set ALEX PALETTA

L’arrivo del nuovo anno verrà accompagnato dalle note romantiche e sofisticate dei Chat Noir e a seguire il dj set di Alex Paletta.

Chat Noir

Luca Fogagnolo contrabbasso e basso elettrico
Michele Cavallari pianoforte
Giuliano Ferrari batteria

Il trio presenterà nel club di San Lorenzo le tracce del nuovo album “Difficult to see you“, accolto molto bene da appassionati e critica. La formazione propone un proprio stile originale che miscela sonorità jazz nord-europee, principale fonte d’ispirazione del trio, con riferimenti alla musica contemporanea e sfumature progressive e psichedeliche.
Il concerto dei Chat Noir, sarà poi seguito dal party condotto dal dj resident di Re::life ALEX PALETTA – modern-funk e rare grooves, digital-soul e future jazz, deep e broken beat.
 
Ingresso con consumazione 30,00 €
INFO/PRENOTAZIONI 
Tel. 06.4461855
info@dimmidisiroma.it

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FONCLEA /mix, revival/
via crescenzio 82/a Tel. 066896302

mar. 30/12/2008
COLISEUM DIXIELAND JAZZ ORCHESTRA

merc. 31/12/20098
I favolosi TREE GEES

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FUNNEL /Rock/
via ostiense, 137 Tel. 0645494007/8

Cena e Concerto
live music by  BLACK BALLS
’70, ’80, ’90 dance & rock revival

Ingresso cena 55,00 €
Ingresso 25,00 €

INFO/PRENOTAZIONI 338 6837047

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GERONIMO’S PUB /Rock & Blues/
via appia vecchia, 57 Tel.  06.9309344

Cena e Live Music
GLI SPARI SOPRA tribute band Vasco
e a seguire Dj set

Ingresso cena 80,00 €
Ingresso entro mezzanotte 35,00 €
Ingresso dopo mezzanotte 20,00 €

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GUSTO /mix/
via della frezza, 23 Tel. 06.3226273

mar.  30/12/2008  Wine Bar
>> LUCA JACOVELLA TRIO  jazz, pop

L’eclettismo pianistico del Maestro Luca Jacovella in un affascinante repertorio tra standard jazz e famosi brani pop.

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INIT /Rock, Alternative, Dj set/
via della stazione tuscolana, 133 Tel. 06.97277724

Pre, During and Post, party
Veglionissimo 2009 @ Init

from 10pm to 10am – RESIDENT DJs ALL STARS:

Eva Kant & Barbarella / MySpace
Dj Severin – “We Love To Boogie! Party” / MySpace
Gianluca Polveari – “Lupercalia” / MySpace

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JAZZ MAGAZINE CLUB /Jazz, Swing, Lounge/
via tolemaide 19/a Tel. 06.39742126  3283390287

VEGLIONE DI CAPODANNO
Speciale Capodanno 2008 cena e musica live all’insegna del Dixieland,
Swing con “Silvia Manco Quartet

Ingresso e cena  70,00 €
(50% al momento della prenotazione)

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LIAN /Acustico, elettronica/
via degli enotri, 8  Tel.  3476507244 

CAPODANNO LIAN 2008/2009
cena
live music
disco

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LOCANDA ATLANTIDE /Musica popolare, etnica/
via dei lucani 22/b  Tel. 06.44704540

AMIGDALA  Corpivarigeneridiversi
CAPODANNO 2008/2009 – L’ULTIMO TABU’

Tema della serata: l’immaginario erotico domestico, in tutte le sue declinazioni! – Sul palco della Locanda Atlantide, per l’occasione trasformato in un grande letto, tra tulle e arazzi, si alterneranno le performance e si esibiranno i DJs
SUPERANTO electro/chill out/ambient
PHONOLA electro_selector/Resident Amigdala
Guests: KAPS (Bologna) (KapsRecords, IrmaRecords) www.myspace.com/djkapsrecord
ROMANTIC PIANELLA vsULTRAVIOLET electro set on bed

Espongono le loro opere:
Matteo Nazzari, Guido Vitabile, Antonio Cama, Simona Malgotti

Video master PacOnAzim “casting amatoriali,AmigdalaPinkTube!”

Performance: comportamenti proibiti_perversioni casalinghe_LettoAmaToriAle on mainstage. Guest lady Special Performer: Mistress Chocolate on Eros Bar

Ingresso 15 ,00€  ridotto 13,00 €
riduzioni a 13 euro per chi si prenota manda una e mail con i tuoi dati entro le ore 20 del 30 dicembre ad amigdalaroma@libero.it  

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LOCANDA DEL BLUES /Rock & Blues/
via cassia, 1284 Tel. 06.30310097

FESTA DI FINE ANNO
Concerto del TRIO ACUTICO “HOT STRINGS“.

A seguire MICHELE BASTIANELLI
Disco, latino americano

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JAILBREAK LIVE CLUB /Rock/
via tiburtina, 870 Tel.  06.4063155

Capodanno al Jailbreak
DiscoRock djs Criminal, Demon, Max
Classic Rock Alternative Revival ’70’80’90

Ingresso 10,00 €   h. 00.30
INFO/PRENOTAZIONI 064063155 –  3496692455

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MARRONGLACE’ /Latino/
via sassonegro, 79  Tel. 3483389364

VEGLIONISSIMO
CROMALATINA latin band

musica dal vivo tutta la notte

ingresso fino a mezzanotte 35,00 €
dopo mezzanotte 25,00 €

INFO/PRENOTAZIONI Tel. 3483389364 – 3475235890

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MICCA CLUB /DJ set/
Via Pietro Micca, 7a  Tel.  06.87440079

ROME NEW YEAR’S PARTY
30 e  31 dicembre  

mar. 30/12
Ingresso Libero dalle 19:00 alle 22:00 con Consumazione Obbligatoria e Free Buffet  – 10,00 € dalle 22:00

LIVE SET 
Aperitivo con Don Pupi Piano Hammond Experience – Altamura
Hollywood Sinners R’n’R-Garage – Toledo (ES)
Last Wanks Wild Chaos – Roma
Last Killers Garage Rock – Cesena

DJ SET
Alessandro Casella

Luzy L
Misterstereo8

merc. 31/12
Ingresso in Prevendita 35,00 € dalle 23:00

LIVE SET
Aperitivo con Don Pupi Piano Hammond Experience – Altamura
King Salami Wild R’n’B – London (UK)

DJ SET
Alessandro Casella
Luzy L
Misterstereo8
Dante Fontana
Franz

Screamin’ Lord Gazza
Mike Painter

MORE INFO

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NUOVA FIERA DI ROMA
AMORE 09 dalle h: 21.00 alle 8.00

AMORE 09, festival internazionale di musica dance ed elettronica, alla NUOVA FIERA DI ROMA con la presenza di molti interpreti della musica dance ed elettronica internazionale. Tra i dj italiani Claudio Coccoluto, Marco Carola, Paola Dee,  Enrico Arghentini.

MORE INFO

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STAZIONE BIRRA /Rock/
via placanica, 172  Tel.  06.79845959

happy-new-year

VEGLIONE DI CAPODANNO

Una nottata favolosa aspettando il 2009, in compagnia della black music di TRADE MARK UNLIMITED, e dopo la mezzanotte DISCOTECA a volontà fino all’alba !

MORE INFO

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THE NAG’S HEAD /Disco Pub, mix/
via IV novembre  Tel.  06.6794620

DJ set
R&B HIP-HOP-REVIVAL-COMMERCAL-HOUSE
& TRIBAL CON LIVE PERCUSSIONIST
Ingresso 40.00 €  
dopo le h. 23   25.00 €

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THE PLACE /mix/
via alberico II 27-29  Tel.  0668215214

CIAO RINO  in Concerto
tribute band Rino Gaetano
h. 00:30

INFO COMPLETA
WEB CIAORINO

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CAPODANNO ALLA CABALA
via dei Soldati zona P.zza Navona

La discoteca La Cabala, situata all’ultimo piano dell’Hostaria dell’Orso, e’ uno dei locali ormai storici di Roma. La selezione musicale, molto ricercata, e’ curata dal dj resident Nicola Viti de Angelis (www.nicolavitideangelis.it) e dal dj e produttore internazionale Andrea T. Mendoza (con esperienze a Londra, Berlino, Kiev e nei migliori locali del Nord Italia, www.andreatmendoza.com).

Il “Salotto di Roma” prevede per il capodanno 2009 due ambienti con musica commerciale al primo piano e Piano Bar al secondo. Saranno gli Illy Vanilli ad animare il Piano Bar.  

Ingresso da 50,00 a 140,00 €   – h. 21:00
menù della cena curato dall’Hosteria dell’Orso

MORE INFO

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FUORI ROMA

RESIDENZA DI CASTELVERDE
Un’Incantevole Cornice ed una organizzazione minuziosa per un capodanno indimenticabile! Lontana dal caos della metropoli ma, al tempo stesso, velocemente raggiungibile per mezzo delle arterie principali di Roma, si colloca, alle sue porte, in una posizione collinare, immersa nel verde, offrendo ai suoi visitatori uno scenario impareggiabile. La Residenza Castelverde è composta da tre ambienti: Bosco, Piscina e Panoramica.

h. 20.00  Cena
h. 21.30  Spettacolo di Cabaret di Marco Tana
h. 21.45 Ingresso Clienti Cena a Buffet 
h. 23.20 Spettacolo di Cabaret di BAZ, il Lettore Multimediale di COLORADO CAFE’ 
h.  23.59 Musica nelle Cinque Sale

SELEZIONE MUSICALE:
Sala del Bosco Bassa: Musica Commerciale – djs: Danielino Paggi, Luca Arcangeli
Sala del Bosco Alta: Sonorità Vintage – djs: Jimmy J
Sala della Piscina Alta: Ritmi Latino Americani
Sala della Piscina Bassa: Sonorità House
Sala Panoramica : Musica Happy – Revival 70/80/90 – dj: Marco Gioia 

Ingresso da 50,00 a 150,00 €   – h. 21:00

INFO ILARIA 392 10 37 824

 

 

 

 

FEEDBACK: IRENE GRANDI & PMJO

Standard

Ieri sera a Roma la voce graffiante di Irene Grandi ha incontrato il virtuosismo della PMJO – Parco della Musica Jazz Orchestra – offrendo al pubblico presente uno spettacolo unico. Con un repertorio misto dedicato quasi interamente al Natale, la PMJO diretta molto bene da Maurizio Giammarco ha dimostrato di poter suonare di tutto! La cantante parlando al pubblico ha voluto sottolineare che  la forza della musica può unire generi completamente diversi, per dare vita a momenti di elevato contenuto, proprio come è accaduto ieri su uno dei palchi più importanti dell’Auditorium.

Irene Grandi con questa esibizione conferma il suo bel canto, l’anima decisamente rock e  la grande versatilità.  A metà concerto a sorpresa è arrivato sul palco il pianista Stefano Bollani, per accompagnare con sublime eleganza alcuni brani tra i quali  sono come tu mi vuoi dream a little dream of me, rendendo l’atmosfera veramente magica.

La PMJO, non è stata da meno. Inserendosi qua e la con alcuni assolo, tra i quali molto intenso e perfettamente eseguito quello del sax Gianni Savelli, l’orchestra jazz di Roma ha regalato alcuni momenti molto divertenti, come la versione jazz di Jingle Bell con la quale ha infiammato il pubblico.

Alla fine del concerto ho chiesto a Irene Grandi se ci sono in vista nuovi lavori inediti per il futuro, dato che ormai da un po’ si sta dedicando ad interpretazioni e remake di  brani del passato. Irene ha detto: “per ora mi vorrei riposare un po’, abbiamo lavorato molto intensamente nell’ultimo anno per preparare l’album dedicato al natale Canzoni per Natale e ora mi vorrei prendere una piccola pausa, anche se sto già pensando a qualcosa di nuovo. Per i tempi, credo che ci vorrà almeno un anno e mezzo” 

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Romalive augura a tutti una buona vigilia nel segno del buon cibo e, perchè no, della buona musica di sottofondo come questo brano del grande Satchmo.

Vodpod videos no longer available.

Luis Armstrong – dream a little dream of me

IRENE GRANDI incontra la PMJO

Standard

23/12 (mart.)  Natale all’Auditorium Irene Grandi & PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra “Canto di Natale” Auditorium – Sala Santa Cecilia ore 21

>>> INFO 

>>> BUY TICKET 

>>> WEB IRENE GRANDI

La voce graffiante di Irene Grandi incontra la Parco della Musica Jazz Orchestra per presentare in versione jazz  i brani dell’ultimo album da lei pubblicato, dal titolo Canzoni di Natale. La cantante che dal 2005 non pubblica inediti ha voluto realizzare  insieme al produttore Pio Stefanini, una vera e propria colonna sonora natalizia con un album che può essere il sottofondo nelle giornate di festa da passare in casa con amici e famiglia. Certamente ottime le intenzioni e una prima assoluta per l’Italia, dove un album del genere non era mai stato realizzato.

Si compone di 12 brani, di cui sei in italiano, a ricordare le radici di Irene e sei in Inglese, in memoria dei suoi esordi canori.  Tra i brani sono stati inseriti degli interludi strumentali, con l’utilizzo di carillon e campanelli, e alcuni brani recitati come nel caso della poesia di Gianni Rodari ‘Il mago del Natale’ o della poesia scritta dalla stessa Irene Grandi ispiratasi a Hermann Hesse. Gli interludi fanno da collante tra le varie take rendendo l’ascolto dell’album uniforme. Ha partecipato all’album il pianista jazz Stefano Bollani che ha realizzato una versione molto bella di ‘Oh Happy Day’.

Alle telecamere di Community, il programma di approfondimento del canale musicale ALL MUSIC, Irene parla della realizzazione del video Bianco Natale che accompagna l’uscita del disco. Girato in una Berlino nevosa e molto natalizia, il video ha per protagonista un babbo natale che somiglia ad una persona comune con  problemi altrettanto comuni, come quello di pagare i conti a fine mese. Questo babbo natale esce in strada e offre alle persone che incontra un stellina del natale accesa. L’interprete toscana ha voluto intendere il natale come un momento di risveglio delle coscienze e racchiudere nel gesto del giovane babbo natale questo bel pensiero. 

Aspettiamo di ascoltare domani all’Auditorium di Roma la rock di questa interprete accompagnata dalla magnifica orchestra Jazz romana diretta da Maurizio Giammarco, con i brani arrangiati per l’occasione dai sapienti M. Corvini, P. Iodice e M. Giammarco.  

L’ Orchestra PMJO è probabilmente la migliore orchestra italiana oggi in attività”. Adriano Mazzoletti – Il Tempo

DIREZIONE:
Maurizio Giammarco http://www.mauriziogiammarco.com/

ARRANGIAMENTI:
Mario Corvini http://www.myspace.com/mariocorvini
Pino Iodice http://www.pinoiodice.com/ http://www.myspace.com/pinoiodice65

SAX CONTRALTO, SOPRANO, CLARINETTI e FLAUTI:
Gianni Oddi  http://www.auditorium.com/it/pmjo/bio/g_oddi
Daniele Tittarelli,  http://www.auditorium.com/it/pmjo/bio/d_tittarelli

SAX TENORE, SOPRANO, CLARINETTI e FLAUTI:
Gianni Savelli, http://www.giannisavelli.com/ http://www.myspace.com/giannisavellijazz
Marco Conti, http://www.auditorium.com/it/pmjo/bio/m_conti

SAX BARITONO, CLARINETTO BASSO, FLAUTI:
Elvio Ghigliordini  http://www.myspace.com/elvioghigliordini

TROMBE, FLICORNI:
Fernando Brusco  http://www.auditorium.com/it/pmjo/bio/f_brusco
Claudio Corvini  http://www.auditorium.com/it/pmjo/bio/c_corvini
Giancarlo Ciminelli, http://www.auditorium.com/it/pmjo/bio/g_ciminelli
Aldo Bassi  http://www.aldobassi.it/ http://www.myspace.com/aldobassi

TROMBONI, EUPHONIUM:
Mario Corvini,  http://www.myspace.com/mariocorvini
Massimo Pirone, http://www.auditorium.com/it/pmjo/bio/m_pirone
Luca Giustozzi, http://www.lucagiustozzi.it/intro.html
Roberto Pecorelli, http://www.auditorium.com/it/pmjo/bio/r_pecorelli

PIANOFORTE, KEYBOARDS:
Pino Iodice http://www.pinoiodice.com/ http://www.myspace.com/pinoiodice65

CONTRABBASSO, BASSO ELETTRICO:
Luca Pirozzi,  http://www.myspace.com/lucapirozzi

BATTERIA:
Pietro Iodice  http://www.pietroiodice.com/