MUSICA SENZA CONFINI 2009

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gianni savelli saxes

2427|09|2009
MUSICA SENZA CONFINI
mille suoni dal mondo
Piazzale Ponte Milvio
h. 21:30 Ingresso Gratuito

organizzazione Sound&Image Ass. Culturale
direzione artistica a cura di Giampiero Rubei
con il patrocinio del Comune di Roma
 

Programma

24|09    Andrea Alberti e L’orchestra mediterranea
25|09    Piccola Banda Ikona
26|09    Alessandro Gwis
27|09    Gianni Savelli Media Res

Prende il via il 24 settembre la terza edizione di “Musica Senza Confini” Mille suoni dal mondo  rassegna gratuita con un cartellone di artisti che è difficile collocare sotto un genere musicale, la cui musica nasce dalla contaminazione tra diverse culture e territori del mondo. Artisti che si distinguono per l’unicità dei singoli repertori e che hanno saputo aprire la mente al ‘diverso’ riuscendo a farlo proprio, anticipando la tendenza a svincolarsi dai retaggi culturali delle singole aree e far confluire le idee in un contenitore più ampio quale è la World Music.

Giov. 24|09|2009 h. 21:30
ANDREA ALBERTI e l’ORCHESTRA MEDITERRANEA

Andrea Alberti  piano, synth
Giovanni Di Cosimo tromba, flicorno   
Marco Conti saxes   
Antonio Iasevoli chitarre 
Gerardo Bartoccini contrabbasso
Armando Sciommeri batteria     
Marco Ariano percussioni

Andrea Alberti con la sua Orchestra Mediterranea, sarà il primo a salire il 24|09 sul palco della mini rassegna. Il pianista trapanese, che si autodefinisce jazz e electroacustico, si è formato in un ambito europeo che gli ha permesso  una visione dei confini molto ampia. Il repertorio dell’Orchestra da lui fondata nel 1992 scaturisce dai colori mediterranei che sono l’elemento di fusione tra jazz, musica folk e i richiami alla new age.


stefano saletti

Ven. 25|09|2009 h.  21.30
PICCOLA BANDA IKONA
Il canto del Sabir, l’antica lingua del Mediterraneo

“Si tratta di musicisti e cantanti con così tanto talento, passione e capacità evocativa… è pura magia”. Ian Anderson – Folk Roots

Stefano Saletti bouzuki, oud, chitarre, voce
Barbara Eramo voce, chitarra
Ramya voce
Mario Rivera basso, voce
Gabriele Coen clarinetto, sax, flauti
Leo Cesari batteria e percussioni
Carlo Cossu violino, voce

Il 25|09 sarà on stage la Piccola Banda Ikona, di Stefano Saletti, musicista e compositore che, oltre a conoscere numerosi strumenti, utilizza le strumentazioni della tradizione musicale mediterranea come il bouzuki, l’oud, le tzouras, che miscela con le più innovative tecniche di campionatura dei suoni. Piccola Banda Ikona da lui fondata riunisce alcuni tra i musicisti più interessanti della world music italiana. Il loro CD Marea cu sarea è entrato nella classifica dei migliori dischi della World Music Charts Europe e di recente ha ricevuto a Marsiglia la Coups de coeur du jury. L’album  è cantato in Sabir, la lingua franca che si parlava nei porti del Mediterrano. Si percepisce che per questo album è stato fatto un grande lavoro di ricerca necessario a costruire un repertorio di brani la cui essenza va ben oltre la musica e si estende ad contesto sociale cui fanno riferimento. La musica della Piccola Banda Ikona vuole essere il punto di incontro e di contaminazione tra popoli diversi che si affacciano sullo stesso mare.

Sab. 26|09|2009 h. 21.30
ALESSANDRO GWIS

Alessandro Gwis pianoforte, tastiere, electronics
Luca Pirozzi contrabasso, basso elettrico
Massimo Manzi batteria

Il 26|09 Alessandro Gwis, pianista molto abile, dalla evidente provenienza classica, dalla quale trae la fluidità e la ricchezza del fraseggio, ex pianista di Aires Tango conserva una forte propensione al tango. Gwis è capace di spaziare dal jazz all’elettronica fino alla tradizione del vecchio continente. Il pianista insieme a Luca Pirozzi al basso e Massimo Manzi alla batteria presenta il suo primo lavoro, un CD strumentale pieno di momenti suggestivi e in qualche modo scenografici in quanto evocativi di atmosfere ‘da film’.  Si incontra qui la musica latina, il  jazz, ci sono echi della tradizione musicale europea, c’è un uso moderato e personale dell’ elettronica, c’è ovviamente il tango.

Dom. 27|09|2009 h. 21.30
GIANNI SAVELLI MEDIA RES

Gianni Savelli sassofoni, flauti, composizioni ed arrangiamenti.
Aldo Bassi  tromba, flicorno, trombino.
Pierpaolo Principato pianoforte
Luca Pirozzi contrabbasso
Marco Rovinelli batteria e percussioni

Il 27|09 – dulcis in fundo – salirà sul palco di di Musica Senza Confini, Gianni Savelli Media Res. Savelli è un sassofonista straordinario e un compositore veramente unico. Ascoltando il suo ultimo CD Que la Fête Commence sembra di viaggiare attraverso culture diverse, che echeggiano dalle ritmiche e vengono filtrate attraverso il linguaggio del jazz europeo Un esempio di quella  ‘appropriazione culturale’ che scatutisce dalle contaminazioni tra culture che si fondono. E’ così che scrive Savelli, un artista dalla forte personalità musicale, che trova ispirazione da fonti così diverse e molteplici tanto che il risultato non è ‘etichettabile’. Senza dubbio, e per esperienza personale, posso dire che si tratta di musica che parte dal profondo dell’anima, a volte contemplativa e sempre emozionante. I brani descrivono una situazione o uno stato d’animo, soprattutto nei tratti autobiografici, dove si arriva a percepire la sensazione di fondo che ha dato vita alla composizione stessa .

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MORE

Sabato 26 settembre, alle 10.00, nello spazio RADIO RAI Taccuino Suite, Pierluigi Castellano intervista Fabio Ciminiera che ha scritto un libro sul jazz dal titolo “Le rotte della musica: i suoni del Mediterraneo” sarà ospite in studio anche il sassofonista e band leader Gianni Savelli. >>> PER ASCOLTARE IN PODCAST

Le rotte della musica è un racconto corale del Mediterraneo realizzato attraverso le parole dei musicisti. Ottanta protagonisti della vita musicale di una regione ampia, attraversata da suoni e ritmi di ogni provenienza, colorata da strumenti dalle mille voci. Le rotte della musica è su myspace: http://www.myspace.com/lerottedellamusica.

Ultimi appuntamenti a Villa Celimontana ’09

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Giunge al termine la stgione 2009 del Festival del Jazz di Roma in Villa Celimontana. Un momento interessante per il Jazz e per Roma, che ha visto alternarsi sul palco della Villa i grandi nomi di sempre con i più giovani talenti italiani che stanno fiorendo nei nostri conservatori, dove ormai il Jazz comincia ad essere una realtà tangibile.

Questa estate a Villa Celimontana ha fatto il suo esordio il Tango suonato, cantato e ballato, grazie alla Milonga di Natalio che ha animato il bosco della splendida villa romana.

Un grazie agli organizzatori ma soprattutto agli artisti che ci hanno regalato delle emozioni vere, quelle di un Festival che per Roma è ormai un appuntamento irrinunciabile per quanti amano il genere in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, tante quanto ne ha l’animo umano.

A seguire gli ultimi due appuntamenti della stagione. Vi ricordo inoltre che fino al 20 settembre sarà esposta Jazz In Villa la mostra del fotografo Roberto Panucci, che ha ritratto gli artisti che si sono esibiti in questa calda e quasi conclusa estate 2009.

Sab. 19/09/2009  
La compagnia Motus Animorum presenta:
JEKYLL AND HYDE

Il musical Liberamente tratto dal romanzo di Louis Stevenson “Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde”

h. 22:15 ingresso €  9,00

L’eterna lotta tra bene e male  nella battaglia di un uomo e del suo dualismo. È la storia di Henry Jekyll, un brillante medico i cui esperimenti danno vita al suo diabolico alter ego Edward Hyde.

Musiche e libretto di Wilhorn e Bricusse.
Versione Italiana di  Alessia Tona, Matteo Guma, Silvia Santoro. 
Direzione musicale a cura di Aldo Roma   

Direzione musicale: Aldo Roma
Direzione artistica: Alessia Tona, Aldo Roma

 
mario corvini

Dom. 20/09/2009  
VILLA CELIMONTANA JAZZ
ORCHESTRA VILLA CELIMONTANA O.J.V.C.

h. 22:15 ingresso €  9,00

Produttore Esecutivo: Giampiero Rubei
Direttore Musicale: Mario Corvini
Direttore Artistico: Claudio Corvini

Villa Celimontana Jazz saluta la stagione 2009 con un progetto inedito prodotto dallo stesso Giampiero Rubei e che vede la presenza di giovani talenti guidati musicisti di grandissima esperienza quali i fratelli Corvini, ‘colonne’ della romana PMJO – parco della musica jazz orchestra – ensemble stabile dell’Auditorium e in questo progetto coadiuvati da arrangiatori di fama internazionale quali Maurizio Giammarco, Paolo Damiani, Luigi Giannatempo, Pino Iodice, Riccardo Fassi, Luca Seganti.

Il progetto fonde il jazz con l’esperienza della musica elettronica e nasce sulla musica di Joe Zawinul: dai Weather Report a Zawinul Syndacate fino ad altre composizioni eseguite nelle sue numerose collaborazioni.

Mario Corvini direzione, arrangiamenti, composizioni

Carletto Conti Sax Alto e Flauto
Marco Guidolotti Sax Tenore, Sax Soprano, Clarinetto e Flauto
Gianluca Vigliar  Sax Tenore, Soprano e Flauto
Simone Crinelli Sax Baritono e Clarinetto Basso
Andrea Tofanelli (Guest): Prima Tromba e Flicorno
Claudio Corvini (Solist Guest) Seconda Tromba e Flicorno
Francesco Fratini Terza Tromba e Flicorno
Remo Izzi (Guest) Corno Francese
Sergio Chiricosta Primo Trombone
Tony Cattano Secondo Trombone
Marco Galafate Basso Tuba
Andrea Molinari Chitarra Elettrica
Enrico Zanisi Piano
Emilio Marinelli Tastiere
Gabriele Pesaresi Contrabbasso e Basso Elettrico
Pierpaolo Bisogno Percussioni e Vibrafono
Tommaso Carlini Batteria

 

 

FLAMENCO NELLA CAPITALE

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Sono appena rientrata dalle mie vacanze che ho trascorso in Spagna dove, come sempre ho passato il tempo lentamente. Peccato che non abbia trovato grandi novità in campo musicale, anche se forse non mi sono dedicata abbastanza nella ricerca, ma il vento caldo delle Baleari mi cullava sotto il sole caldissimo.

Passando per Barcellona ho saputo da alcuni artisti di strada che ora è vietata qualsiasi rappresentazione artistica non autorizzata – insomma è vietata la street art e in particolar modo la musica suonata dal vivo, cosa che in precedenza rendeva la città un vero e proprio teatro a cielo aperto.

Che la Spagna si fosse lasciata tarpare le ali dal fantasma della crisi… una parola effettivamente che riempie le conversasioni di molti dei nostri vicini iberici, forse troppo, e che ha favorito l’inevitabile aumento dei prezzi e l’abbassamento del livello di qualità diffuso, in modo piuttosto omogeneo, in tutti i settori. Per la musica è come se la fantomatica o reale crisi avesse appiattito le menti e bloccato l’ispirazione e la creatività. Peccato! 

 

10-20 sett. 2009 
¡FLAMENCO!
Festival di Flamenco
Ballo, Canto, Musica e approfondimenti

Auditorium Parco della Musica
vai a >>>  programma per orari, costi e sale

Per trovare un po’ di sapore di Spagna vi ricordo che continua fino al 20 settembre la terza edizione di ¡FLAMENCO! festival dedicato al genere nato in Andalusia, espressione artistica tra le più antiche e spettacolari, capace di evolversi fino ai giorni nostri e continuare a rappresentare la contemporaneità in cui è radicato. Il flamenco, o flamenquito come viene definito in modo quasi affettuoso, è nel dna culturale della Spagna, e come tale si mescola ai generi più giovani apportando sempre quel sabor differente e unico – riconoscibile e tipico. Trovo affascinanti ad esempio Ojos de Brujo un gruppo musicale spagnolo formatosi a Barcellona, nel ’96 . La loro musica si caratterizza per la fusione di stili, cercando diversi punti di incontro tra il flamenco con altri stili musicali, come il reggae, l’hip hop, il rock e la musica elettronica.

Il Festival in corso all”Auditorium parco della Musica presenta un flamenco più tradizionale con alcuni tra gli artisti più rappresentativi. L’auditorium ha assicurato che la maggior parte degli spettacoli sarà rappresentata in prima nazionale o per la prima volta in Italia.

Vi segnalo che il giorno 16 settembre ci sarà il concerto della PMJO – Parco della Musica Jazz Orchestra che incontrerà un’altra big band che unisce jazz e flamenco, Perico Sambeat Flamenco Big Band diretta dal sassofonista valenciano Perico Sambeat per un concerto che si prevede unico in cui la sezione fiati della PMJO incontra la ritmica della formazione spagnola.  

Nel programma della rassegna, oltre agli spettacoli di baile, cante, toque, saranno presenti serate danzanti, incontri, masterclass, mostre, eventi speciali. Un’occasione unica per conoscere le ultime tendenze del flamenco, per vedere all’opera i suoi più importanti esponenti, per praticarlo e per gustarne tutte le espressioni.

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Molto attesa anche il 18 e 19 settembre Rocío Molina la giovane ballerina di Málaga che presentrà gli spettacoli Oro viejo e Almario, in qualità di coreografa e interprete. Rocío è una delle più importanti bailaoras contemporanee dal grande talento anche creativo e straordinarie doti interpretative. 

 

>>> programma

 

FESTIVAL DI FLAMENCO – PROGRAMMA

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10-20 sett. 2009 
¡FLAMENCO!
Festival di Flamenco
Ballo, Canto, Musica e approfondimenti

Auditorium Parco Della Musica

>>> POST DI APPROFONDIMENTO

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Sab.  12/09/2009  
!LezioniConferenze!
“Claves de la música flamenca”
Teatro Studio ore 18:00

Sab.  12/09/2009   ¡BAILE!
Fuensanta La Moneta
“Lo que trae el aire”
Sala Petrassi ore 21:00

Sab.  12/09/2009  ¡CANTE!
Diego el Cigala
“Dos lagrimas”
Sala Santa Cecilia ore 21:00

Dom.  13/09/2009  
!LezioniConferenze!
“Comprende el flamenco”
Teatro Studio ore 11:00

Dom.  13/09/2009   ¡BAILE!
Masterclass di Baile
Isabel Bayón
Teatro Studio ore 15.30

Dom.  13/09/2009  ¡BAILE!  
Masterclass di Baile
Isabel Bayón
Teatro Studio ore 17:00

Dom.  13/09/2009  ¡TOQUE!
Cañizares
“Origen Flamenco”
Sala Petrassi ore 21:00

Lun.  14/09/2009  ¡BAILE!
Isabel Bayón
“Tan Solo Flamenco”
Sala Petrassi ore 21:00

Mart.  15/09/2009  ¡BAILE!
Isabel Bayón
“La puerta abierta”
Sala Petrassi ore 21:00

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VI SEGNALO 

Merc.  16/09/2009   ¡TOQUE!
Perico Sambeat Flamenco Big Band
Sala Petrassi ore 2100

featuring
PMJO
, Javier Colina, Marc Miralta, Albert Sanz, Guillermo McGill, Gerardo Núñez, Carmen Cortés, El Duende

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Gio.  17/09/2009  ¡CANTE!
El Pele
“La Fuente de lo Jondo”
Sala Petrassi ore 21:00

Ven.  18/09/2009  ¡BAILE!
Rocío Molina
“Oro Viejo”
Sala Petrassi ore 21:00

Sab.  19/09/2009  ¡BAILE!
Rocío Molina
“Almario”
Sala Petrassi ore 21:00

Dom.  20/09/2009  ¡CANTE•BAILE•TOQUE!
¡Noche de Sevilla!
Maratona Flamenco
Piazza Navona ore 20:00

LEZIONI DI MUSICA: BIX

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liberamente tratto da wikipedia

Bix, vero nome Leon Bix Beiderbecke (Davenport, 10 marzo 1903 – New York, 6 agosto 1931) è stato un pianista, trombettista, compositore e cornettista statunitense.

Siamo negli anni Venti e il mondo del Jazz è attraversato dalla leggenda di un trombettista bianco chiamato Bix. È uno dei migliori musicisti del momento e la sua breve vita è così spericolata e leggendaria che confonde e sovrasta le sue notevoli doti musicali. Il suono della sua cornetta è delicato e particolare, elevate le sua capacità nell’improvvisazione.

Beiderbecke nasce nello Iowa da una famiglia di classe media, emigrata dalla Germania. Da ragazzo si divertiva a sgattaiolare verso le sponde del Mississippi, per ascoltare le jazzbands, che suonavano sul ponte dei Riverboats, mentre risalivano la corrente del fiume. Bambino prodigio, impara a suonare il piano a tre anni e subito dopo si avvicina alla cornetta da autodidatta, folgorato dall’ascolto in un negozio di un disco della Original Dixieland Jazz Band di Nick La Rocca.

Il profitto scolastico di Bix era alquanto deludente, a causa delle frequenti assenze fatte per il suo stato di salute precario. Per questo i suoi genitori decisero di mandarlo al College, anche piuttosto esclusivo, di Lake Forest Academy, poco a nord di Chicago: erano convinti che incrementando la disciplina e l’applicazione scolastica, la sua formazione culturale ne avrebbe tratto giovamento. Purtroppo però le uniche materie che appassionavano Bix erano la musica e lo sport. Bix cominciò da subito a bazzicare Chicago, e tutte le volte che se ne presentava l’occasione, andava nei locali della città ad assorbire il calore della musica che emanavano le jazzbands. Troppo spesso, però, rientrava al college in ritardo oppure era assente alle lezioni del giorno dopo. Questa situazione durò finché la direzione del college lo invitò ad abbandonare l’istituto, visto il suo scarso profitto a causa dei suoi interessi extrascolastici. Fu così che ebbe inizio la sua carriera musicale.

A quel tempo Chicago era la culla del Jazz e naturalmente Bix ne viene influenzato. Nel 1923 diviene musicista professionista e cornetta solista del gruppo Wolverines. Con loro incide delle storiche registrazioni. Un anno dopo Bix lascia il gruppo e si unisce all’orchestra di Jean Goldkette. Ma perde subito il lavoro perché non sa leggere la musica. Trascorre un paio d’anni peregrinando tra Chicago e St. Louis, suonando in piccoli gruppi o orchestre, stretto nella morsa dell’alcool.

Arriva il 1927, suo anno magico; ritorna a suonare con Goldkette e registra il suo capolavoro pianistico In a mist, un pezzo di sapore vagamente debussiano, che incise con diverse formazioni. Incide con un piccolo gruppo dei pezzi storici, firma con Paul Whiteman ed entra nella sua mitica orchestra come cornetta solista. I concerti e le conseguenti registrazioni con Whitman, dove si ascoltano i suoi assolo, sono di portata storica per il Jazz, ma i due anni (1928 – 1930) di permanenza nell’orchestra sono tumultuosi. La dipendenza dall’alcool lo porta alla distruzione e alla morte a soli ventotto anni. Di lui rimane la leggenda e il rispetto della gente di colore per un bianco che sapeva suonare divinamente la loro musica.

Su Bix ricordo un bellissimo film di Pupi Avati, intitolato proprio Bix del 1990.

LEZIONI DI MUSICA: BUDDY BOLDEN

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liberamente tratto da wikipedia

 

Charles “Buddy” Bolden (6 settembre 1877 – 4 novembre 1931) è stato un musicista statunitense, noto specialmente come cornettista. Fu il primo musicista di colore di New Orleans a raggiungere la fama.

Nonostante non ci siano giunte registrazioni della sua musica, Buddy Bolden è considerato da molti l’iniziatore del jazz, attraverso l’improvvisazione, ufficialmente riconosciuto, nel 1917, come genere nato dal ragtime *. Grazie a lui il jazz presto si diffonde in molte parti d’america e lui verra definito come il padre del jazz. Molti dei suoi brani sono ancora oggi molto ascoltati.

Biografia

Charles Buddy Bolden (1877-1931), considerato il primo musicista che iniziò ad improvvisare nell’ambito di un contesto di esecutivo di gruppo. A questa sua consuetudine si fa risalire la transizione del ragtime verso il genere che in seguitò venne riconosciuto come jazz. Riconosciuto virtuoso di cornetta nell’ambiente di New Orleans, è famoso per il suo tono alto e squillante  tanto che i musicisti di quel periodo lo riconoscono come il miglior trombettista. La sua band inizia a suonare verso il 1895 nelle sfilate e nei raduni di New Orleans: da allora, la notorietà del gruppo cresce a tal punto da divenire una delle più popolari formazioni della città.

Nel 1907 la salute mentale di Buddy diede sintomi di instabilità e venne ricoverato presso un istituto di salute mentale dove gli fu diagnosticata la demenza precoce (il nome che allora era dato alla schizofrenia): fin questo istituto Buddy trascorse, rinchiuso, il resto della sua vita.
Frankie Dusen, trombone, diede una svolta alla banda di Bolden e ne cambiò il nome in Eagle Band proseguendo in tal modo la fama acquisita con Bolden fino al 1917, anno universalmente indicato come nascita del jazz. Inoltre sembra che alcuni dei primi musicisti jazz, come Sidney Bechet e Bunk Johnson durante la gioventù, abbiano suonato sporadicamente con la banda di Bolden. A lui si ispirarono inoltre gli altri musicisti di New Orleans come Bunk Johnson, Freddie Keppard tra gli altri.

Discografia

Bolden non ha mai inciso o registrato la sua musica. La ipotesi formulata da Ch.Edward Smith nel 1939 , di un cilindro edison inciso nei primi anni del 900, non ha avuto sinora conferma. Il suo stile è stato in seguito immortalato nel brano, classico del jazz, Buddy Bolden’s Blues (I Thought I Heard Buddy Bolden Say), basato sul tema della canzone Funky Butt dello stesso Bolden. Esistono tentativi di ricreare il suo stile, eseguiti da Bunk Johnson ( che con Bolden ebbe modo di suonare )tramite incisioni effttuate nei primi anni ’40 e pubblicate su American Music 643, su LP giapponese Dan VC 4020, su CD American Music AMCD 16.

Curiosità

La vita di Buddy Bolden fu il soggetto del romanzo di Michael Ondaatje “Coming through slaughter” (New York, 1976)

Il Dr. Sean Spence, professore di psichiatria presso l’università di Sheffield, durante una presentazione alla Royal College of Psychiatrists, nel 2001, ha formulato l’ipotesi che le condizioni mentali di Bolden furono presupposti determinanti che portarono all’attitudine dell’improvvisazione, da cui nacque il jazz; Bolden non era in grado di leggere la musica, quindi improvvisare era l’unico modo in cui potesse suonare. Dalle parole del Dr. Spence:

«  Forse doveva improvvisare perché non sapeva suonare le note in una maniera utile »

«  Non sapeva leggere la musica ed era obbligato a fare a modo suo »

«  Se non ci fosse stata questa musica improvvisata, essa avrebbe continuato ad essere ragtime »

Secondo questa teoria (qui citata per la sua vasta diffusione in internet), il jazz sarebbe stato suonato per la prima volta a causa degli handicap cognitivi di un malato mentale. Per come viene riassunta, questa ipotesi sembra doversi prendere con le proverbiali pinze e per molti motivi:

  • le notizie certe sulla vita e il modo di suonare di Bolden sono rare e in maggioranza insicure o apocrife;
  • la quasi totalità dei musicisti di colore aveva scarsa (o nessuna) dimestichezza con la musica scritta;
  • l’improvvisazione era già diffusa in molte forme di musica nera quando il jazz iniziò il suo cammino.

L’affermazione di Spence che le possibili difficoltà motorie che la malattia forse procurava a Bolden siano alla base del suo ricorrere all’improvvisazione sembrerebbe altrettanto fantasiosa.

*NOTE:  

Il Ragtime è una forma musicale strumentale, prevalentemente pianistica, caratterizzata da un ritmo binario sincopato, che ha contribuito alla formazione del jazz. La parola ragtime in inglese significa tempo stracciato, a brandelli.

VILLA CELIMONTANA JAZZ – Settembre ’09

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18 giugno | 20 settembre 2009
VILLA CELIMONTANA JAZZ FESTIVAL
Colle Palatino, Piazza della Navicella 

Ingresso da  gratuito a 30,00 €
Apertura villa h. 21:00

PROGRAMMA di SETTEMBRE 2009

>>> HOME  

 

**** TANGO a Villa Celimontana

Dalle 24:00
Tango dal Giovedì alla Domenica con

LA MILONGA DI NATALIO
Bosco di Villa Celimontana
Selezione musicale a cura di Natalio Mangalavite

Nel bosco di Villa Celimonatana quest’anno una grande sorpresa per il pubblico e gli amici del festival del jazz di Roma. Tra luci soffuse e profumi incantevoli si dazerà il Tango dopo la mezzanotte. >>> LEGGI IL POST DEDICATO  Ingresso: dopo le 12:00 5,00 € – scuole tango 4,00 €

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Mar. 1|09 h. 22:30
CONSERVATORIO CARLO GESUALDO DA VENOSA POTENZA
C.G.dV. Jazz Ensemble e Combo.

Componenti Combo:
Giunio Deluca, Rosario Deluca tromba
Giuseppe Romaniello  sax tenore
Francesco La Capra  basso elettrico
Massimo Greco  chitarra   
Luigi Giannattasio   pianoforte e tastiere
Angelo Di Biase batteria

Componenti Jazz Ensemble:
Flavia Sabìa, Maria Claudia Russino, Rocco Russino  flauti
Agnese Bonomo  Clarinetti
Raffaella Bonomo Fagotto
Gerardo Nardiello, Canio Coscia   sax Alto
Giuseppe Romaniello, Marco Lo Pomo, Aniello Placella, Camillo Sarli sax tenore
Matteo Savino Sax Baritono
Francesco La capra Basso elettrico
Pierluigi Delle Noci  Batteria
Massimo Greco Chitarra
Felice Del Vecchio, Luigi Giannattasio pianoforte e tastiere
Angela Covucci, Giuseppe Sileo voci

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Merc. 2|09 h. 22.00
FRANCESCO BRUNO TRIO
Featuring ENZO PIETROPAOLI

Francesco Bruno chitarra
Enzo Pietropaoli contrabbasso
Marcello Di Leonardo batteria

Francesco Bruno, dopo anni di formazioni elettriche, si propone in un trio acustico, per esplorare le potenzialità espressive del jazz. Il concerto propone la rivisitazione di alcuni standards tra i più amati e conosciuti.

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Merc. 2|09 h. 24.00
RASSEGNA GIOVANI TITANI
JASMINE TOMMASO BAND

Jasmine Tommaso, voce, con vari artisti

 

BRASIL IN VILLA

Giov. 3|09 h. 22:15
ITINERARIO BRASILE
Stefano Rossini e Gianluca Persichetti

Special guest Maurizio Giammarco e Fabio Zeppetella

Stefano Rossini percussioni
Gianluca Persichetti chitarra
Maurizio Giammarco sax
Fabio Zeppetella chitarra

Viaggio nella Musica Popolare Brasiliana d’autore del consolidato duo Persichetti –Rossini entrambi riconosciuti come due tra i piùà validi interpreti Italiani di questo genere. Oltre a d aver pubblicato due CD Esperanto nel 1996 e Itinerario Brasile nel 2005, hanno ideato e realizzato un seminario di musica brasiliana con il riconoscimento del Ministero della Pubblica Istruzione. I jazzisti Maurizio Giammarco e Fabio Zeppetella sono in concerto con il duo a testimonianza del legame profondo che unisce la musica popolare con il Jazz.

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Ven. 4|09 h. 22:15
ONDINA SANNINO & DEIDDA BROS
SEXTETO BRASIL

Ondina Sannino  voce
Sandro Deidda  sax tenore e soprano, flauto, clarinetto
Dario Deidda  basso elettrico
Alfonso Deidda pianoforte, sax contralto, sax baritono, flauto
Alessandro Castiglione chitarra
Stefano Tatafiore  batteria

La vocalist jazz Ondina Sannino presenterà i brani dei classici della Bossanova accompagnata da musicisti di grande bravura come i fratelli Deidda, polistrumentisti straordinari. Ondina Sannino si è fatta notare dalla critica specializzata per il suo cd Homage to Wayne Shorter, dove ha raccoto le versioni cantate di brani del sassofonista americano, per l’interpretazione e capacità di improvvisazione..

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Ven. 4|09 h. 24:00
RASSEGNA PERCENTOLIVE
DON GIOVANNI BOURLESQUE

Alessandro Lori: voce
Claudio Giusti sassofono
Angelo Cappozzi  chitarra
Fabrizio Reali batteria

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Sab. 5|09 h. 22:30
MILAGRES
CLAUDIA MARSS & QUINTET

Claudia Marss voce
Paolo Yurich piano
Daniele Basirico basso e violoncello
Massimiliano Filosi sax e flauto
Alessandro Marzi batteria
Robertinho Bastos percussioni

Un viaggio, all’interno della musica e della atmosfera di Bahia. Milagres è un insieme di brani originali di Claudia Marss e autori brasiliani quali i Caymmi, Geronimo, Gilberto Gil, un repertorio di grande eleganza e dinamismo. Claudia Marss con Milagres (Miracoli), canta la magia della sua terra, tanto ben descritta da Caymmi e da Jorge Amado.

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Dom. 6|09 h. 22:30
CONSERVATORIO STEFFANI CASTELFRANCO VENETO
STEFFANI JAZZ ENSEMBLE

Alberto Vianello   sax tenore
Luigi Vitale  vibrafono
Andrea Tarozzi  piano
Toni Moretti  contrabbasso
Gianni Bertoncini (ospite) batteria

Composizioni originali o di standards appositamente arrangiati per piccolo gruppo (in questo caso quintetto con sax tenore e vibrafono).

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Dom. 6|09 h. 24:00
RASSEGNA SECONDA SERATA
PIJI & ALBERTO FIORELLI QUARTET

Piji voce e chitarra classica
Alberto Fiorelli  pianoforte
Valerio Toninel  batteria
Max Cigniti  basso
Mariano Lucchese  sax

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Lun. 7|09 h. 22.00
CONSERVATORIO TRAPANI

Fabrizia Gioia voce
Jossy Botte  sax tenore, sax soprano e clarinetto
Alessandro Manzo  chitarra
Luca Aletta pianoforte
Gioacchino Papa basso
Fabrizio Giambanco: batteria

NEW STANDARDS Il repertorio avrà diverse sonorità e varie atmosfere: Gospel, Jazz Tango, Latin Jazz, canzone d’autore italiana, popolare siciliana, Jazz Americano, Jazz Europeo

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Lun. 7|09 h. 22.00
RASSEGNA GIOVANI TITANI

BEPPE DI BENEDETTO 5TET – COLOURS

Beppe di Benedetto  trombone
Emiliano Vernizzi ax
Luca Savazzi piano
Stefano Carrara  basso
Alessandro Lugli  batteria

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Mar. 8|09 h. 22:30
CONSERVATORIO PEDROLLO DI VICENZA

Aisha Ruggieri   pianoforte
Gianluca Carollo tromba
Pasquale Cosco contrabbasso
Emanuele Primavera batteria 

Repertorio basato su composizioni di Burt Bacharach riarrangiate in chiave jazzistica, con riferimento alla tradizione afro americana degli anni cinquanta, al latin jazz, alla free music, al funky. Sono compresi brani come A house is not a home,  Look Of Love, This guy’s in love with you del grande compositore di canzoni quale è Bacharach.

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Merc. 9|09  h. 22:30
CONSERVATORIO LUCA MARENZIO BRESCIA
BIG BAND

Corrado Guarino: direzione (docente)

Gabriele Rubino sax alto e clarinetto
Vittorio Zani sax alto e soprano
Tullio Pernis  sax tenore
Antonio La Bruna sax tenore
Gerardo Gozzi sax baritono
Giuseppe Chirico tromba (ospite)
Marco Murgioni tromba
Lorenzo Lorenzoni trombone
Brunella Mazzola voce
Maria Ventura voce
Paolo Bacchetta chitarra
Antonio Longo pianoforte                
Alberto Capuzzi basso elettrico
Emanuele Maniscalco batteria (ospite)           

Questa Big Band del conservatorio di Brescia è attiva dal 2004 e riunisce i migliori dei corsi di jazz e dei corsi di strumenti a fiato. Ha realizzato progetti che spaziano dal classico al contemporaneo, a Villa Celimontana verrà presentato un programma composto per intero da arrangiamenti realizzati appositamente dal dagli allievi e da C. Guarino, su standard e composizioni originali.

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Giov. 10|09 h. 22:30
JAZZAMORE BAND
HO SOGNATO UN BLUES

Story Songs  ideata e scritta da Francesco Pascarito

Primiano Di Biase piano e fisarmonica
Massimo D’Avola sax tenore
Michael Supnick tromba
Francesco Bonofiglio batteria
Luca Nostro chitarra
Ermanno Dodaro contrabbasso

Cantanti protagonisti: Alessandro Contini, Elisabetta Antonini e Laura Serra.
Voce narrante: Antonella Leone.
Arrangiamenti di Primiano Di Biase.
Regia di Francesco Pascarito.

“Ho sognato un Blues” è una intensa storia d’amore narrata mediante 21 brani originali – interpretata dalla “JazzAmore Band” diretta dal maestro Primiano Di Biase – che rievocano il mood degli Anni Cinquanta nel profondo sud Italia. I cantanti Elisabetta Antonini (nella parte di Josy) e Laura Serra (nel ruolo di Sofia), interpretano sentimenti e passioni contrapposti di due giovani ragazze innamorate dello stesso uomo, Alessandro Contini (nella parte di Tony).
Una voce off (interpretata dall’attrice Antonella Leone) introduce i quadri in cui è declinata la Story Songs, la cui narrazione è affidata principalmente ai testi delle canzoni, tutte in lingua italiana.Alcuni brani sono, poi, sottolineati dalle coreografie di tre ballerini, nel ruolo rispettivamente di altrettante maschere sceniche: Musa (Josy), Gelosia (Sofia) e Amore (Tony).

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Ven. 11|09 h. 22:30
CONSERVATORIO E.R. DUNI MATERA
Big Band del Conservatorio di Matera

Arrangiamenti e direzione Oscar Del Barba

Rosario Calabrese – Giampiero Manzara – Marco Lorusso – Michele Lovito tromba
Cosimo  Moro – Dipierro Vincenzo – Giuseppe Bertugno trombone
Angelo Martemucci trombone basso
Domenico D’Aquino sax soprano
Roberto Montefinese – Angelo Loglisci sax alto
Vincenzo Appella – Filippo Giordano sax tenore
Giulio Signorelli sax baritono
Bonelli Piero pianoforte
Vittorio Pasquale chitarra
Camillo Salerno contrabbasso
Pasquale Fiore batteria

Musiche tratte dai musical Cats e Evita, brani di The Who, lo storico gruppo rock inglese a voler ricordare il recente anniversario del concerto di Woodstock al quale parteciparono anche The Who.
Inoltre ascolteremo la suite per BB Cinque scene per orchestra jazz di Oscar Del Barba. Il progetto mira ad una sonorità che si estragga da quella della tradizionale jazz big band ma che abbracci la musica in maniera globale con influenze “colte” ed etniche senza però allontanarsi dall’improvvisazione che risente comunque delle radici del jazz e del blues.

Musiche di Andrew Lloyd Webber, Trevor Nunn, The Who e Oscar Del Barba

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Sab. 12|09 h. 22:30
CONSERVATORIO E.F.DALL’ABACO DI VERONA
diretta da Roberto Rossi.

Giuseppe Zanca, Fabrizio Gaudino, Luca Perrone Trombe
Linda Anzolin , Michele Bianco, Giordano Bruno Tedeschi  tromboni
Dario Duso  tuba
Stefania Simonte, Francesco Geminiani, Francesco Caliari sassofoni
Simone Toson chitarre
Carlo Alberto Danieli contrabbasso
Diego Zenato  batteria
Debora Farina voce

Standard arrangiati dagli allievi del conservatorio.

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Dom. 13|09 h 22.00
MARIA PIA DE VITO & SONGS FROM THE UNDERGROUND
MIND THE GAP

Maria Pia De Vito voce, live electronics
Claudio Filippini piano, keyboards
Luca Bugarelli basso, contrabbasso, live electronics
Walter Paoli batteria, live electronics

featuring
Francesco Bearzatti sax tenore, clarinetto, live electronics
Roberto Cecchetto chitarra, live electronics
Michele Rabbia percussioni, electronics

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Dom. 13|09 h 24.00
RASSEGNA GIOVANI TITANI
NICOLA SERGIO TRIO

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Lun. 14 |09 h. 22:30
MARIA JOAO & MARIO LAGINHA QUINTET

Maria Joao voce
Mario Laginha piano

Maria Joao è dotata di mezzi vocali formidabili e di attitudine alla teatralità ed alla danza, doti che, con l’insostituibile apporto dello straordinario pianista e compositore portoghese Mario Laginha, le hanno permesso di realizzare la sua toccante geografia artistica e musicale.

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Lun. 14 |09 h. 24:00
RASSEGNA FUOR D’OTTAVA

Centro di formazione e produzione artistica l’Ottava presenta:
La Band vincitrice del Premio MIGLIOR MUSICISTA DEL FARA MUSIC JAZZ LIVE

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Mar. 15|09 h. 22.00
ANTONELLA VITALE 
RAINDROPS

Antonella Vitale Voce
Andrea Beneventano pianoforte
Francesco Puglisi  contrabbasso
Alessandro Marzi batteria e percussioni
Aldo Bassi tromba e filicorno.

Nata artisticamente nei primi anni ‘90,  Antonella Vitale ha caratterizzato il suo percorso musicale con tratti di ricerca stilistica del tutto originale. Versatile, dotata di grande capacità interpretativa, ha al suo attivo tre CD, di cui “RAINDROPS” è il suo ultimo  nuovo lavoro pubblicato da “Velut Luna” dove la vocalist propone il progetto artistico sviluppato negli ultimi tempi insieme ai musicisti che da anni condividono con lei questo percorso musicale in perfetta simbiosi.
Il risultato è un intenso omaggio al grande compositore statunitense Burt Bacharach, tramite una serie di riletture e  interpretazioni  di altissimo livello dei suoi brani più conosciuti come “Alfie”, What the World needs now”, Raindrops keep falling on my head” (solo per citarne alcuni).
Originali e coinvolgenti le sue doti vocali, Antonella Vitale sarà accompagnata da un quartetto di musicisti prestigiosi già noti nella scena del jazz italiano:

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Mar. 15|09 h. 24.00
RASSEGNA GIOVANI TITANI

TOMMASO GAVAZZI BAND

Tommaso Gavazzi voce e violoncello
Daniele Trissati chitarre
Mirko Sgambetterra basso
Manuel Moscaritolo batteria

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Merc. 16|09 h. 22.00
ROCCO ZIFARELLI LINLEY MARTHE FRANCIS LASSUS
Jazz-Rock PROJECT

Rocco Zifarelli chitarre, loops programming
Linley Marthe basso elettrico e tastiere
Antonio Faraò piano
Francis Lassus batteria e voce 

Tributo al JAZZ-ROCK. L’energia del Rock con l’improvvisazione e l’evoluzione armonica del Jazz. Con il basso ci LINLEY MARTHE è uno tra i più grandi talenti e la colonna portante dell’ultimo Syndicate di Joe Zawinul, pioniere del jazz rock

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Merc. 16|09 h. 22.00
RASSEGNA GIOVANI TITANI

Michela Lombardi  voce
Piero Frassi piano duo

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Giov. 17|09 h. 22:30
PAOLO DAMIANI ENSEMBLE
featuring Daniele Tittarelli

Daniele Tittarelli saxes
Lisa Maroni voce
Francesco Fratini tromba
Gianluca Vigliar sassofono
Luigi Masciari chitarra
Paolo Damiani violoncello e musiche
Giulio Scarpato basso
Israel Varela batteria

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Giov. 17|09 h. 24:00
RASSEGNA FUOR D’OTTAVA
Centro di formazione e produzione artistica l’Ottava presenta:
Le Band finaliste al FARA MUSIC JAZZ LIVE

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Ven. 18|09 h. 22:30
JOY GARRISON QUINTET

Joy Garrison voce
Claudio Colasazza piano
Francesco Puglisi contrabbasso
Fabrizio Aiello percussioni
Amedeo Ariano batteria

Repertorio Funky/Jazz Soul, con incursioni nella musica latina di brani originali del gruppo e arrangiamenti di altri brani. Grande la voce della cantante americana.

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Sab. 19|09  h. 22:30
La compagnia Motus Animorum presenta:
JEKYLL AND HYDE
il musical Liberamente tratto dal romanzo di Louis Stevenson “Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde”.
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Dom. 20|09 h. 22:30
ORCHESTRA VILLA CELIMONTANA O.J.V.C.
Orchestra Jazz Villa Celimontana
Produttore Esecutivo: Giampiero Rubei

Direttore Musicale: Mario Corvini

Direttore Artistico: Claudio Corvini

Per la prima volta a Roma a Villa Celimontana, una nuova formazione di giovani talenti nella scena del Jazz nostrano provenienti da varie zone d’Italia a dare finalmente voce al puro talento che ci rapporta col resto d’Europa. La musica che eseguirà, sarà non solo nelle radici classiche ma soprattutto nell’escursione timbrico moderna che solo i giovani possono trasmettere, sarà un mix effervescente basato sulla musica Elettronica. Il primo progetto sulla musica di Joe Zawinul, dai Weather Report a Zawinul Syndacate. Gli arrangiamenti e composizioni saranno di Mario Corvini con la collaborazione inoltre di arrangiatori di fama internazionale. L’organico prevede: 4 Sassofoni 3 Trombe 2 Tromboni un Corno Francese un Basso Tuba, Piano, Tastiere, Contrabbasso e Basso Elettrico, Chitarra Elettrica, Percussioni con Vibrafono, e Batteria.

FEEDBACK: Norma Beatriz Santillo 13/8/09

Standard

foto: robertopanucci.it

Ecco un concerto diverso e unico. Il nome dell’evento stesso preannunciava ciò che è accaduto. E’ stato proprio ‘Algo Diferente’  – qualcosa di diverso – per contenuti e per la  musica stessa, la sua qualità elevata, o forse per le volte in cui mi sono veramente emozionata e con me la platea di una Villa Celimontana stracolma.

Ieri sera 13|08|09 a Villa Celimontana Norma Beatriz Santillo, cantante argentina, ha interpretato Tango con grande bravura e sentimento. Attraverso i racconti con i quali ha introdotto ogni pezzo ho  compreso meglio il genere che fino a ieri per me, come credo per molti, era legato più al ballo che alla musica. La moda del Tango oggi dilaga anche in Italia ma quanti conoscono fino in fondo la storia della Cancion? Norma Santillo ci ha fatto ‘assaporare’ il Tango e ha raccontato un po’ di storia di un popolo, la sua decadenza e la rinascita, in un continuo ed incessante alternarsi di vita e passioni. Ogni brano racconta un fatto e ne dipinge, attraverso i dettagli, gli aspetti più emotivi. L’amore è il filo conduttore ed il principio di quasi ogni storia. Struggente e decadente come in Que falta que me haces, canto all’amore perduto o allegro e sbarazzino come nelle due Milonga che Norma ha interpretato in modo perfetto ieri sera.

Tra i brani in scaletta Malena scritto dal regista Homero Manzi, e musicato da Lucas Demare, come pure Milonga Sentimental, che sono tra i brani più significativi della tradizione tanguera.  E poi l’incredibile ma semplice Balada para un loco composta da Astor Piazzolla e Horacio Ferrer nel 1969, un brano di grande potenza che all’epoca segnò la rottura con la tradizione precedente e oggi rappresenta una pietra miliare del Tango cancion. Con la Balada del loco, la cantante argentina, che oltre a cantare Tango recita con una compagnia teatrale, ha dimostrato ottime doti interpretative, in un  brano a metà tra canzone e recitazione.
 
La musica non è arrivata seconda e ci ha offerto emozioni forti. Come quelle che ci ha ragalato Natalio Mangalavite, che al pianoforte ha diretto l’ensemble e ha arrangiato tutti i brani del concerto. Natalio – è molte cose – ma sicuramente è il Tango, nelle sue mani c’è la tradizione e la storia di questo genere pieno di pathos. Toccato dalle sue mani infatti il pianoforte si anima e invita a riflettere sulla vita. Juan Carlos El Cubanito, violino e armonica, che già ho potuto ascoltare in diverse formazioni, e che ha sostituito Michele Ascolese alla chitarra, ha dimostra grande versatilità e conoscenza dei diversi linguaggi musicali. Elevatissima inoltre la sua capacità di improvvisazione con entrambi gli strumenti. Meraviglioso anche il violoncellista Piero Salvatori che porta nelle sue corde la scuola della classica e riesce ad essere per questo (praticamente) perfetto. Ottimo anche l’arrangiamento per il bandoneon che grazie alla bravura di Davide Precetto ha ricreato l’atmosfera del barrio argentino.

Norma ha concluso il concerto con un brano autobiografico Renacer, un dolcissimo tango composto dalla stessa cantante che racconta di una perdita in un momento difficile e della rinascita verso la sua nuova vita e verso nuovi amori.

 

Il Disco

Non perdete il suo disco appena uscito ‘Algo Diferente’ che Norma ha presentato ieri sera alla fine del concerto, contiene tutti i brani che abbiamo ascoltato ieri sera e le parole del brano autobiografico Renacer.

(Per acquistare il disco contattare romaliveventi@gmail.com)

MALENA (Demare-Manzi 1941)
QUE FALTA QUE ME HACES (Caló, Pontier, Silva 1943)
CAFETIN DE BUENOS AIRES (Mores – Discepolo 1948)
NADA (Dames-Sanguinetti 1944)
EL DIA QUE ME QUIERAS (Gardel-Le Pera 1935)
EL ULTIMO CAFE (Stamponi-Castillo 1963)
QUE TANGO HAY QUE CANTAR (Juárez-Castaña 1986)
LOS PAJAROS PERDIDOS (Piazzolla-Trejo 1973)
VIDA MIA (O.Fresedo-E.Fresedo 1933)
EL CORAZON AL SUR (Blázquez-Blázquez 1976)
CHAU NO VA MAS (V.Expósito-H. Expósito 1974)
BALADA PARA UN LOCO (Piazzolla-Ferrer 1969)

 

Approfondimento

Balada para un loco, brano composto da Astor Piazzolla e y Horacio Ferrer nel 1969, che all’epoca segnò la rottura con la tradizione precedente e oggi rappresenta una pietra miliare del nuovo Tango cancion.
Il tema fu presentato per la prima volta al Festival de Buenos Aires de la Canción y la Danza en el Luna Park nel ’69. Alla fine della performance nel pubblico fu diviso in due, tra coloro che ritenevano che questo non era il tango, e chi invece vedeva una nuova maniera di interpretare il genere. Per evitare che Balada para un loco  vincesse il festival – dato che tutto portava a crederlo, gli organizzatori misero insieme una giuria popolare, che finì per modificare la  la decisione della giuria internazionale, composta tra gli altri da Vinicius de Moraes, Chabuca Granda, e premiò un tango chiamato Hasta el último tren cantata da Jorge Sobral.

Lo scandalo fece ‘bene’ al brano che il giorno seguente uscì nei negozi come singolo. La città fu subito invasa da pupazzi con un melone in testa, così come recitava la canzone e un mese dopo il brano fu registrato da Roberto Gonyeneche illustre cantor de tango dell’epoca.

Nello scrivere questo pezzo, gli autori furono influenzati dal film Rey por Inconveniencia, diretto dal regista Phelippe de Broca, che narra la storia un ospedale psichiatrico abbandonato durante la Seconda Guerra Mondiale nel quale i ‘matti’ diventano i proprietari.  

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